<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Spike Lee&#039;s film &quot;Miracle at St. Anna&quot; draws fire.</title>
	<atom:link href="http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/</link>
	<description>busily putting barga on the map</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 07:56:20 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>By: Inside Buffalo documentary &#8211; NY Premiere &#124; barganews</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1471</link>
		<dc:creator>Inside Buffalo documentary &#8211; NY Premiere &#124; barganews</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:32:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1471</guid>
		<description>[...] The American film director Spike Lee has provoked a furious row in Italy with his latest film, Miracle at Sant’Anna, which centres on the role of black soldiers in liberating Italy and includes a story line about 1944 massacre in the Tuscan town of Sant’Anna di Stazzema. By depicting the Partisans, the Italian resistance which fought against the Nazis and fascists in the last two years of the Second World War, as partially to blame for one of the worst massacres of the war, he has put a large American boot into an issue which, though 60 years old, is for many Italians still a matter of acute sensitivity.   &#8211; article here [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] The American film director Spike Lee has provoked a furious row in Italy with his latest film, Miracle at Sant’Anna, which centres on the role of black soldiers in liberating Italy and includes a story line about 1944 massacre in the Tuscan town of Sant’Anna di Stazzema. By depicting the Partisans, the Italian resistance which fought against the Nazis and fascists in the last two years of the Second World War, as partially to blame for one of the worst massacres of the war, he has put a large American boot into an issue which, though 60 years old, is for many Italians still a matter of acute sensitivity.   &#8211; article here [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Madonna&#8217;s - Miracolo a Bagni di Lucca at barganews</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1470</link>
		<dc:creator>Madonna&#8217;s - Miracolo a Bagni di Lucca at barganews</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 02:10:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1470</guid>
		<description>[...] the polemic that followed the release of Spike Lee&#8217;s film “Miracle at St. Anna” (article here) maybe there is still room for more discussion as a new video has just surfaced on youtube called [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] the polemic that followed the release of Spike Lee&#8217;s film “Miracle at St. Anna” (article here) maybe there is still room for more discussion as a new video has just surfaced on youtube called [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Congratulations Barack Obama posters at barganews</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1469</link>
		<dc:creator>Congratulations Barack Obama posters at barganews</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 10:33:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1469</guid>
		<description>[...] during 1944 - featured recently in the film “Miracolo a Sant&#8217;Anna” by Spike Lee. (article here) The message also mentioned the many Barghigiani who emigrated to the the USA particularly who who [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] during 1944 &#8211; featured recently in the film “Miracolo a Sant&#8217;Anna” by Spike Lee. (article here) The message also mentioned the many Barghigiani who emigrated to the the USA particularly who who [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mato</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1468</link>
		<dc:creator>mato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:18:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1468</guid>
		<description>Ed infatti contano soprattutto le parole dei diretti interessati: i sopravvissuti che hanno lottato 60 anni prima di vedere riconosciuta la propria ricostruzione dei fatti da un tribunale militare. Credo sia comprensibile se reagiscono male nel vedere sullo schermo un film che racconta la vicenda a proprio piacere. La storia della resistenza non c&#039;entra per niente, ma in Italia sembra diventato impossibile discutere concretamente di un fatto specifico senza farne uno scontro ideologico. D&#039;altra parte, non credo che Spike Lee possa essere accusato di voglie di revisionismo, penso però sia legittimo critare la superficialità con la quale si è accostato ad un dramma ancora molto vivo nella memoria del popolo italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed infatti contano soprattutto le parole dei diretti interessati: i sopravvissuti che hanno lottato 60 anni prima di vedere riconosciuta la propria ricostruzione dei fatti da un tribunale militare. Credo sia comprensibile se reagiscono male nel vedere sullo schermo un film che racconta la vicenda a proprio piacere. La storia della resistenza non c&#8217;entra per niente, ma in Italia sembra diventato impossibile discutere concretamente di un fatto specifico senza farne uno scontro ideologico. D&#8217;altra parte, non credo che Spike Lee possa essere accusato di voglie di revisionismo, penso però sia legittimo critare la superficialità con la quale si è accostato ad un dramma ancora molto vivo nella memoria del popolo italiano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Jack Nannini</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1467</link>
		<dc:creator>Jack Nannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:00:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1467</guid>
		<description>il problema di fondo è che oltre allo scontro ideologico - condivisibile o meno - di mezzo ci sono sempre delle persone vere in carne e ossa: combattenti, civili, donne, bambini, anziani - alcune brave persone, altre no - e invariabilmente la guerra porta distruzione, dolore, morte, genocidio, sete di vendetta, retribuzione e ancora morte - e lo porta a tutti senza guardare in faccia a nessuno!

la tragedia è che l’uomo si presta così facilmente ad essere manovrato da sentimenti e idee al punto di sommergere la propria umanità per arrivare a togliere la vita al prossimo.

poi che un Spike Lee o un McBride, con arroganza e superficialità, banalizzano un evento piuttosto che un altro è sicuramente significativo per i diretti interessati ma di importanza relativa nell’inesorabile scorrere del fiume in piena che è la storia dei conflitti umani!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema di fondo è che oltre allo scontro ideologico &#8211; condivisibile o meno &#8211; di mezzo ci sono sempre delle persone vere in carne e ossa: combattenti, civili, donne, bambini, anziani &#8211; alcune brave persone, altre no &#8211; e invariabilmente la guerra porta distruzione, dolore, morte, genocidio, sete di vendetta, retribuzione e ancora morte &#8211; e lo porta a tutti senza guardare in faccia a nessuno!</p>
<p>la tragedia è che l’uomo si presta così facilmente ad essere manovrato da sentimenti e idee al punto di sommergere la propria umanità per arrivare a togliere la vita al prossimo.</p>
<p>poi che un Spike Lee o un McBride, con arroganza e superficialità, banalizzano un evento piuttosto che un altro è sicuramente significativo per i diretti interessati ma di importanza relativa nell’inesorabile scorrere del fiume in piena che è la storia dei conflitti umani!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Guzzoletti</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1466</link>
		<dc:creator>Andrea Guzzoletti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 00:07:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1466</guid>
		<description>La vicenda continua.....Il film di Spike Lee ha sollevato più polvere di quella che credevo. Per la verità ha sollevato questioni ancora calde e non risolte riguardanti la storia della resistenza. Nessuno mette in discussione i valori della resistenza, ma mi rendo conto che dei suoi lati oscuri che ci sono eccome, non si può ancora parlare a distanza di oltre 60 anni. Proprio in questi giorni si sono fatte trasmissioni televisive al riguardo, polemiche su chi abbia o meno la vera versione della storia italiana. Ciò che traspare inequivocabilmente è che sotto la causa della resistenza c&#039;erano diverse idee di libertà e democrazia, tanto da provocare una guerra fratricida e migliaia di morti tra diverse fazioni della stessa resistenza. Grande frastuono è stato suscitato anche dalla presentazione al festival di Roma del film Il Sangue Dei Vinti. Io non mi preoccuperei più di tanto del fatto che in Italia manchi un memoria condivisa, perchè sui valori assoluti della resistenza c&#039;è una totale condivisione, ma del fatto che in questo paese è sempre così difficile dire la verità, o meglio la verità completa, in sostanza manca onestà intellettuale e siccome nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo sarebbe bene che la memoria oltre che condivisa fosse vera ma soprattutto completa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda continua&#8230;..Il film di Spike Lee ha sollevato più polvere di quella che credevo. Per la verità ha sollevato questioni ancora calde e non risolte riguardanti la storia della resistenza. Nessuno mette in discussione i valori della resistenza, ma mi rendo conto che dei suoi lati oscuri che ci sono eccome, non si può ancora parlare a distanza di oltre 60 anni. Proprio in questi giorni si sono fatte trasmissioni televisive al riguardo, polemiche su chi abbia o meno la vera versione della storia italiana. Ciò che traspare inequivocabilmente è che sotto la causa della resistenza c&#8217;erano diverse idee di libertà e democrazia, tanto da provocare una guerra fratricida e migliaia di morti tra diverse fazioni della stessa resistenza. Grande frastuono è stato suscitato anche dalla presentazione al festival di Roma del film Il Sangue Dei Vinti. Io non mi preoccuperei più di tanto del fatto che in Italia manchi un memoria condivisa, perchè sui valori assoluti della resistenza c&#8217;è una totale condivisione, ma del fatto che in questo paese è sempre così difficile dire la verità, o meglio la verità completa, in sostanza manca onestà intellettuale e siccome nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo sarebbe bene che la memoria oltre che condivisa fosse vera ma soprattutto completa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Guzzoletti</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1465</link>
		<dc:creator>Andrea Guzzoletti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 17:32:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1465</guid>
		<description>Sono anche dell&#039;idea che chiunque veda le immagini relative alla strage non si ponga il problema del perchè sia stato commesso un crimine così efferato, ma si ricordi solo il soldato che passa fra i morti finendo coloro che non lo sono ancora, soprattutto quello che alla fine uccide il bambino che piange con la baionetta (mi ha infastidito in modo particolare). Alla fine quanti di noi sanno come realmente è andata? Francamente nemmeno mi importa, so solo che sono stati trucidati 560 esseri umani innocenti e questo è quello che conta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono anche dell&#8217;idea che chiunque veda le immagini relative alla strage non si ponga il problema del perchè sia stato commesso un crimine così efferato, ma si ricordi solo il soldato che passa fra i morti finendo coloro che non lo sono ancora, soprattutto quello che alla fine uccide il bambino che piange con la baionetta (mi ha infastidito in modo particolare). Alla fine quanti di noi sanno come realmente è andata? Francamente nemmeno mi importa, so solo che sono stati trucidati 560 esseri umani innocenti e questo è quello che conta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mato</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1464</link>
		<dc:creator>mato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 13:06:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1464</guid>
		<description>Pienamente d&#039;accordo: nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo.
Proprio per questo, non so quanto sia lecito aggiungere elementi pericolosamente fuorvianti al racconto di una vicenda realmente e dolorosamente accaduta come la stage di Sant&#039;Anna. Specialmente in un&#039;opera di larga diffusione come un film di Spike Lee.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pienamente d&#8217;accordo: nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo.<br />
Proprio per questo, non so quanto sia lecito aggiungere elementi pericolosamente fuorvianti al racconto di una vicenda realmente e dolorosamente accaduta come la stage di Sant&#8217;Anna. Specialmente in un&#8217;opera di larga diffusione come un film di Spike Lee.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Guzzoletti</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1463</link>
		<dc:creator>Andrea Guzzoletti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 00:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1463</guid>
		<description>Finalmente ho visto il film, dopo aver sentito tante polemiche e critiche,  devo dire che mi è piaciuto nonostante le tante imprecisioni sia storiche che linguistiche, del resto non vuole essere un film storico quindi l&#039;ho guardato senza preoccuparmi di questo. Utilizzo questa fonte con la quale sono d&#039;accordo.

&quot;Stati Uniti. Anni &#039;80. In un ufficio postale un impiegato di colore spara a bruciapelo a un utente italoamericano. L&#039;uomo viene arrestato e nella sua abitazione viene trovata la testa di una statua che ornava un ponte di Firenze.
Toscana 1944. Quattro soldati neri americani della 92^ Divisione &quot;Buffalo Soldiers&quot; dell&#039;esercito americano (la quale è interamente composta da militari di colore) vengono isolati dai commilitoni e si ritrovano in un paesino degli Appennini dopo che uno di loro, Train, ha rischiato di morire per salvare Angelo, un bambino italiano. Costretti in quello spazio limitato, con i tedeschi in arrivo e i superiori incapaci di comprendere le dinamiche della situazione i quattro entrano in contatto con la vita degli abitanti del paese e con la guerra partigiana. Hanno però ricevuto un ordine preciso: catturare un soldato tedesco. Chi si attiva per raggiungerli vuole che questo risultato sia conseguito a tutti i costi. C&#039;è un legame tra la statua e quegli uomini.
Spike Lee tenta la sua operazione più spericolata: uscire dai confini statunitensi per tornare a trattare il tema del rapporto bianchi/neri oltreoceano. Lo fa con un film che affronta (a differenza di buona parte del cinema mainstream made in Usa) la difficoltà della complessità. È complessa in questo film la struttura narrativa che vuole fondere la rilettura del genere bellico con la problematica di forte impatto sociale, inserendovi elementi che vanno al di là di quella razionalità, a volte chirurgica, che ha guidato altri film del regista. Ma la complessità si colloca anche altrove e cioè nello sguardo sulle relazioni che stavano (o forse stanno ancora) alla base dei due nuclei sociali.
Da un lato i 4 commilitoni dalla pelle scura, che proprio su quella pelle hanno vissuto in patria discriminazioni che ora vengono superate grazie al bisogno di forze armate da dispiegare in gran numero sul fronte europeo. Si deve cioè tecnicamente verificare se i &#039;negri&#039; potessero essere utilizzati nella fanteria (oltre che nei battaglioni di lavoro in cui già operavano). Questi &#039;oggetti&#039; di esperimento potrebbero essere facilmente liquidabili sotto l&#039;etichetta che fa riferimento al colore della loro pelle mentre invece tra di loro le differenze sono profonde. C&#039;è chi percepisce il protrarsi della discriminazione e pensa al futuro dei propri figli e chi vive alla giornata cogliendo ciò che può essere colto. Sopra di loro dei superiori bianchi che perpetuano con loro le stesse relazioni discriminatorie cristallizzatesi in patria. Dall&#039;altra parte lo &#039;strano&#039; mondo della Toscana con il paesino in cui convivono fascisti visceralmente convinti, donne pronte a sedurre e a farsi sedurre dal &#039;nuovo&#039; e partigiani. Anche lo sguardo sul mondo dei &#039;ribelli&#039; non è mai semplice nel film. C&#039;è chi combatte il nemico ma sente sulla coscienza il peso di aver ucciso chi fino a poco prima era un vicino di casa ed ora sta sull&#039;opposta barricata. Gli stessi tedeschi non vengono tratteggiati con le semplicistiche tinte da attribuire al &#039;nemico&#039; fonte di ogni male ma vedono nelle loro file chi non sopporta l&#039;orrore della violenza bestiale. Per dominare narrativamente questa complessità il film inserisce l&#039;elemento miracolistico di Angelo (un bambino che non può non far pensare a La vita è bella) e, anche se questo ruolo diviene fondamentale per chiudere la vicenda e soprattutto per consentire il tratteggio della figura del &#039;gigante buono nero&#039; Train, rischia proprio in questo caso di indebolire il tessuto narrativo. Ma quella testa di statua a cui l&#039;oggi offre solo una consistenza di valore patrimoniale, diviene segno di memoria, di secoli di storia, di un passato che gli Stati Uniti non hanno e che forse un po&#039; invidiano a un&#039;Italia che troppo facilmente tende a dimenticare le proprie radici. È un monito che ci giunge da chi ci guarda da lontano e che nel passato ci ha sbrigativamente etichettato come &#039;mangiaspaghetti&#039;: nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ho visto il film, dopo aver sentito tante polemiche e critiche,  devo dire che mi è piaciuto nonostante le tante imprecisioni sia storiche che linguistiche, del resto non vuole essere un film storico quindi l&#8217;ho guardato senza preoccuparmi di questo. Utilizzo questa fonte con la quale sono d&#8217;accordo.</p>
<p>&#8220;Stati Uniti. Anni &#8217;80. In un ufficio postale un impiegato di colore spara a bruciapelo a un utente italoamericano. L&#8217;uomo viene arrestato e nella sua abitazione viene trovata la testa di una statua che ornava un ponte di Firenze.<br />
Toscana 1944. Quattro soldati neri americani della 92^ Divisione &#8220;Buffalo Soldiers&#8221; dell&#8217;esercito americano (la quale è interamente composta da militari di colore) vengono isolati dai commilitoni e si ritrovano in un paesino degli Appennini dopo che uno di loro, Train, ha rischiato di morire per salvare Angelo, un bambino italiano. Costretti in quello spazio limitato, con i tedeschi in arrivo e i superiori incapaci di comprendere le dinamiche della situazione i quattro entrano in contatto con la vita degli abitanti del paese e con la guerra partigiana. Hanno però ricevuto un ordine preciso: catturare un soldato tedesco. Chi si attiva per raggiungerli vuole che questo risultato sia conseguito a tutti i costi. C&#8217;è un legame tra la statua e quegli uomini.<br />
Spike Lee tenta la sua operazione più spericolata: uscire dai confini statunitensi per tornare a trattare il tema del rapporto bianchi/neri oltreoceano. Lo fa con un film che affronta (a differenza di buona parte del cinema mainstream made in Usa) la difficoltà della complessità. È complessa in questo film la struttura narrativa che vuole fondere la rilettura del genere bellico con la problematica di forte impatto sociale, inserendovi elementi che vanno al di là di quella razionalità, a volte chirurgica, che ha guidato altri film del regista. Ma la complessità si colloca anche altrove e cioè nello sguardo sulle relazioni che stavano (o forse stanno ancora) alla base dei due nuclei sociali.<br />
Da un lato i 4 commilitoni dalla pelle scura, che proprio su quella pelle hanno vissuto in patria discriminazioni che ora vengono superate grazie al bisogno di forze armate da dispiegare in gran numero sul fronte europeo. Si deve cioè tecnicamente verificare se i &#8216;negri&#8217; potessero essere utilizzati nella fanteria (oltre che nei battaglioni di lavoro in cui già operavano). Questi &#8216;oggetti&#8217; di esperimento potrebbero essere facilmente liquidabili sotto l&#8217;etichetta che fa riferimento al colore della loro pelle mentre invece tra di loro le differenze sono profonde. C&#8217;è chi percepisce il protrarsi della discriminazione e pensa al futuro dei propri figli e chi vive alla giornata cogliendo ciò che può essere colto. Sopra di loro dei superiori bianchi che perpetuano con loro le stesse relazioni discriminatorie cristallizzatesi in patria. Dall&#8217;altra parte lo &#8216;strano&#8217; mondo della Toscana con il paesino in cui convivono fascisti visceralmente convinti, donne pronte a sedurre e a farsi sedurre dal &#8216;nuovo&#8217; e partigiani. Anche lo sguardo sul mondo dei &#8216;ribelli&#8217; non è mai semplice nel film. C&#8217;è chi combatte il nemico ma sente sulla coscienza il peso di aver ucciso chi fino a poco prima era un vicino di casa ed ora sta sull&#8217;opposta barricata. Gli stessi tedeschi non vengono tratteggiati con le semplicistiche tinte da attribuire al &#8216;nemico&#8217; fonte di ogni male ma vedono nelle loro file chi non sopporta l&#8217;orrore della violenza bestiale. Per dominare narrativamente questa complessità il film inserisce l&#8217;elemento miracolistico di Angelo (un bambino che non può non far pensare a La vita è bella) e, anche se questo ruolo diviene fondamentale per chiudere la vicenda e soprattutto per consentire il tratteggio della figura del &#8216;gigante buono nero&#8217; Train, rischia proprio in questo caso di indebolire il tessuto narrativo. Ma quella testa di statua a cui l&#8217;oggi offre solo una consistenza di valore patrimoniale, diviene segno di memoria, di secoli di storia, di un passato che gli Stati Uniti non hanno e che forse un po&#8217; invidiano a un&#8217;Italia che troppo facilmente tende a dimenticare le proprie radici. È un monito che ci giunge da chi ci guarda da lontano e che nel passato ci ha sbrigativamente etichettato come &#8216;mangiaspaghetti&#8217;: nella memoria del passato sta la forza degli individui e di un popolo.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Braided in Fire: Buffalo Soldiers and Tuscan Villagers in WWII at barganews</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1462</link>
		<dc:creator>Braided in Fire: Buffalo Soldiers and Tuscan Villagers in WWII at barganews</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 15:19:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1462</guid>
		<description>[...] indeed high time that we see blacks portrayed heroically in the war they fought, but, as barganews has already pointed out, it is most unfortunate that in honouring one group, Lee’s movie dishonours another. That he [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] indeed high time that we see blacks portrayed heroically in the war they fought, but, as barganews has already pointed out, it is most unfortunate that in honouring one group, Lee’s movie dishonours another. That he [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Lo scrittore McBride riceverà a Barga il “San Cristoforo d’Oro” at barganews</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1461</link>
		<dc:creator>Lo scrittore McBride riceverà a Barga il “San Cristoforo d’Oro” at barganews</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:56:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1461</guid>
		<description>[...] di Miracolo a Sant’Anna: la vicenda raccontata è quanto avvenne a Barga e a Sommocolonia dove la Buffalo combattè la sua ultima battaglia. Lo scrittore McBride è stato già ospite di Barga per visitare la Rocca della Pace di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Miracolo a Sant’Anna: la vicenda raccontata è quanto avvenne a Barga e a Sommocolonia dove la Buffalo combattè la sua ultima battaglia. Lo scrittore McBride è stato già ospite di Barga per visitare la Rocca della Pace di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Valenti</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1460</link>
		<dc:creator>Valenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:26:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1460</guid>
		<description>Almost 30 years ago, critics took Director Michael Cimino to task for inserting the Russion Roulette scenes in &quot;The Deer Hunter.&quot; At the time he replied that &quot;in war anything can happen.&quot; His film was totally fictional and centered on 3 friends who are changed by war. One returns a cripple, the other returns mentally crippled and one dies.

Unlike Lee&#039;s film, Cimino&#039;s film succeeded because it did not attempt to take specific historical fact and mix it into a fictional tale. While it was viscerally upsetting, the torture scenes using Russion Roulette are pure fantasy yet believable given the film&#039;s backdrop of war. Lee&#039;s films deserves criticism because of how it is presented to viewers. It is a fictional story presented to viewers that contains specific dates and locations which include a documented historical massacre. Awkardly, both he and McBride try to present false events as a precedant to a historical event and they were called on it.

 Perhaps the real blood sacrifice of the 92nd Negro Division during the Winter,1944 in Sommacolonia was not sufficiently violent enough for Lee&#039;s taste, or perhaps McBride did not have the vision to take the humble upbringing of someone like John Fox and tell his story of selflessness and personal heroics in the waning days of a long forgotten battle line. (Or both). For me Lee&#039;s feeble revelation of the black soldier&#039;s plight during a period of racial division falls far short of what should have been.

Whatever the case, Italians are angry, the critics are disappointed and the American filmgoers have been cheated again.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Almost 30 years ago, critics took Director Michael Cimino to task for inserting the Russion Roulette scenes in &#8220;The Deer Hunter.&#8221; At the time he replied that &#8220;in war anything can happen.&#8221; His film was totally fictional and centered on 3 friends who are changed by war. One returns a cripple, the other returns mentally crippled and one dies.</p>
<p>Unlike Lee&#8217;s film, Cimino&#8217;s film succeeded because it did not attempt to take specific historical fact and mix it into a fictional tale. While it was viscerally upsetting, the torture scenes using Russion Roulette are pure fantasy yet believable given the film&#8217;s backdrop of war. Lee&#8217;s films deserves criticism because of how it is presented to viewers. It is a fictional story presented to viewers that contains specific dates and locations which include a documented historical massacre. Awkardly, both he and McBride try to present false events as a precedant to a historical event and they were called on it.</p>
<p> Perhaps the real blood sacrifice of the 92nd Negro Division during the Winter,1944 in Sommacolonia was not sufficiently violent enough for Lee&#8217;s taste, or perhaps McBride did not have the vision to take the humble upbringing of someone like John Fox and tell his story of selflessness and personal heroics in the waning days of a long forgotten battle line. (Or both). For me Lee&#8217;s feeble revelation of the black soldier&#8217;s plight during a period of racial division falls far short of what should have been.</p>
<p>Whatever the case, Italians are angry, the critics are disappointed and the American filmgoers have been cheated again.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: doggybag</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1459</link>
		<dc:creator>doggybag</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 13:44:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1459</guid>
		<description>Lo scrittore McBride riceverà a Barga il &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/2008/07/24/san-cristoforo-gold-medals-awards-2008/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&quot;San Cristoforo d&#039;Oro&quot;&lt;/a&gt;
 - Presto un altro visitatore illustre a Barga. Si tratta dello scrittore afroamericano James Mcbride, autore del libro Miracolo a Sant&#039;Anna dal quale è tratto l&#039;omonimo film di Spike Lee.La notizia è stata resa nota ieri mattina direttamente dal sindaci Sereni., McBride ha dato la sua disponibilità a venire a Barga per ritirare il San Cristoforo d&#039;Oro.
Il riconoscimento viene motivato da Sereni per l’importante apporto dello scrittore per fra conoscere al mondo la storia della Divisione afroamericana Buffalo e gli eventi del 26 dicembre del 1944 a Sommocolonia dove, nell’unica vera battaglia che si svolse in Toscana, ebbero un ruolo di primo piano anche gli afroamericano che componevano la Buffalo.
Sereni ha voluto sottolineare che proprio nei luoghi di Barga e a Sommocolonia è nata la storia che ha ispirato lo scrittore americano che ha pubblicato il libro nel 2000, volume che poi è diventato sceneggiatura del film del noto regista afroamericano Lee.
Il libro nacque dopo una visita dello scrittore a Barga alcuni anni orsono quando fu ospite di Giovanni Mario Ricci. Visitò la Rocca della Pace di Sommocolonia dove ha combattuto la 92a Divisione Buffalo nella quale era arruolato lo zio e qui nel 2000 ha incontrato i reduci della Divisione. Qui insomma conobbe quanto successe a Sommocolonia il 26 dicembre del 1944. L’interesse per la storia alla base di The Miracle of St. Anna è nata anche grazie al suo incontro a Barga con Enrico Tognarelli, figlio di un partigiano che ha combattuto anche con Manrico Ducceschi (Pippo), diventato adesso amico dello scrittore.
Il premio a McBride èl’ultima iniziativa di un più ampio progetto voluto dal primo cittadino di Barga; l’avvio – ha detto Sereni - di una grande operazione legata al prossimo anniversario della battaglia.
“Il 26 dicembre – ha affermato il sindaco - inaugureremo il nuovo Centro di Documentazione sulla Battaglia al quale sta lavorando Vittorio Biondi che raccoglierà documenti d’archivio e reperti. Stamperemo poi una nuova edizione del volume curato da Biondi dedicato a questo tragico evento. Intitoleremo la strada da Barga a Sommocolonia alla Divisione Buffalo per testimoniare la nostra riconoscenza al loro sacrificio. Inoltre l’artista lucchese &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/2008/08/12/organic-abstraction-from-michele-lovi/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Michele Lovi&lt;/a&gt; sta lavorando alla produzione di alcuni suoi lavori dedicati a Sommocolonia realizzati con una particolare tecnica di collage.”.
In occasione dell’anniversario, in anteprima, sarà anche proiettato il documentario &lt;a href=&quot;http://www.loudvision.it/cinema_news-inside-buffalo-fred-kuwornu-fa-luce-sulla-92-divisione--624.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;“Inside Buffalo”&lt;/a&gt; di Fred Kuwornu. Il regista, sul set con Spike Lee, ricostruisce con rigore la storia della Divisione Buffalo in Italia utilizzando documenti originali, interviste a veterani e storici, ma punta anche il dito sulla scarsa attenzione dell’America verso i soldati afroamericani. Interesse verso questa produzione è stato annunciata anche dalla Rai che potrebbe portare “Inside Buffalo” al centro di una trasmissione del giornalista Giovanni Minoli. - &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarga.it/index.html?pg=8&amp;id=979&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;source&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scrittore McBride riceverà a Barga il <a href="http://www.giornaledibarganews.com/2008/07/24/san-cristoforo-gold-medals-awards-2008/" rel="nofollow">&#8220;San Cristoforo d&#8217;Oro&#8221;</a><br />
 &#8211; Presto un altro visitatore illustre a Barga. Si tratta dello scrittore afroamericano James Mcbride, autore del libro Miracolo a Sant&#8217;Anna dal quale è tratto l&#8217;omonimo film di Spike Lee.La notizia è stata resa nota ieri mattina direttamente dal sindaci Sereni., McBride ha dato la sua disponibilità a venire a Barga per ritirare il San Cristoforo d&#8217;Oro.<br />
Il riconoscimento viene motivato da Sereni per l’importante apporto dello scrittore per fra conoscere al mondo la storia della Divisione afroamericana Buffalo e gli eventi del 26 dicembre del 1944 a Sommocolonia dove, nell’unica vera battaglia che si svolse in Toscana, ebbero un ruolo di primo piano anche gli afroamericano che componevano la Buffalo.<br />
Sereni ha voluto sottolineare che proprio nei luoghi di Barga e a Sommocolonia è nata la storia che ha ispirato lo scrittore americano che ha pubblicato il libro nel 2000, volume che poi è diventato sceneggiatura del film del noto regista afroamericano Lee.<br />
Il libro nacque dopo una visita dello scrittore a Barga alcuni anni orsono quando fu ospite di Giovanni Mario Ricci. Visitò la Rocca della Pace di Sommocolonia dove ha combattuto la 92a Divisione Buffalo nella quale era arruolato lo zio e qui nel 2000 ha incontrato i reduci della Divisione. Qui insomma conobbe quanto successe a Sommocolonia il 26 dicembre del 1944. L’interesse per la storia alla base di The Miracle of St. Anna è nata anche grazie al suo incontro a Barga con Enrico Tognarelli, figlio di un partigiano che ha combattuto anche con Manrico Ducceschi (Pippo), diventato adesso amico dello scrittore.<br />
Il premio a McBride èl’ultima iniziativa di un più ampio progetto voluto dal primo cittadino di Barga; l’avvio – ha detto Sereni &#8211; di una grande operazione legata al prossimo anniversario della battaglia.<br />
“Il 26 dicembre – ha affermato il sindaco &#8211; inaugureremo il nuovo Centro di Documentazione sulla Battaglia al quale sta lavorando Vittorio Biondi che raccoglierà documenti d’archivio e reperti. Stamperemo poi una nuova edizione del volume curato da Biondi dedicato a questo tragico evento. Intitoleremo la strada da Barga a Sommocolonia alla Divisione Buffalo per testimoniare la nostra riconoscenza al loro sacrificio. Inoltre l’artista lucchese <a href="http://www.giornaledibarganews.com/2008/08/12/organic-abstraction-from-michele-lovi/" rel="nofollow">Michele Lovi</a> sta lavorando alla produzione di alcuni suoi lavori dedicati a Sommocolonia realizzati con una particolare tecnica di collage.”.<br />
In occasione dell’anniversario, in anteprima, sarà anche proiettato il documentario <a href="http://www.loudvision.it/cinema_news-inside-buffalo-fred-kuwornu-fa-luce-sulla-92-divisione--624.html" rel="nofollow">“Inside Buffalo”</a> di Fred Kuwornu. Il regista, sul set con Spike Lee, ricostruisce con rigore la storia della Divisione Buffalo in Italia utilizzando documenti originali, interviste a veterani e storici, ma punta anche il dito sulla scarsa attenzione dell’America verso i soldati afroamericani. Interesse verso questa produzione è stato annunciata anche dalla Rai che potrebbe portare “Inside Buffalo” al centro di una trasmissione del giornalista Giovanni Minoli. &#8211; <a href="http://www.giornaledibarga.it/index.html?pg=8&#038;id=979" rel="nofollow">source</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mato</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1458</link>
		<dc:creator>mato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:29:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1458</guid>
		<description>Un po&#039; di tempo fa, a Solaio (Pietrasanta) ho avuto la fortuna di partecipare ad un incontro con alcuni sopravvissuti al massacro di Sant&#039;Anna. Non sono bravo in geografia, forse si trattava più di gente della Lunigiana che non della Garfagnana o della Versilia, ma avevano un&#039;idea un po&#039; diversa sulla presenza della resistenza nelle nostre zone, tanto da partecipare attivamente ai lavori di un&#039;associazione nata proprio per fare in modo che certe vicende non vengano dimenticate: archividellaresistenza.it

L&#039;affermazione di Spike Lee (anyone can have his theory and his point of view) è sembrata una stonatura anche a me, considerato poi che si riferisce ad un fatto ormai ampiamente storicizzato, con tanto di sentenze del tribunale militare. Ancor più strano se si pensa che queste parole vengono dall&#039;autore di un (bel) film, molto rigoroso, sulla vita di Malcom X: un personaggio che aveva idee piuttosto precise sull&#039;importanza di conoscere la storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di tempo fa, a Solaio (Pietrasanta) ho avuto la fortuna di partecipare ad un incontro con alcuni sopravvissuti al massacro di Sant&#8217;Anna. Non sono bravo in geografia, forse si trattava più di gente della Lunigiana che non della Garfagnana o della Versilia, ma avevano un&#8217;idea un po&#8217; diversa sulla presenza della resistenza nelle nostre zone, tanto da partecipare attivamente ai lavori di un&#8217;associazione nata proprio per fare in modo che certe vicende non vengano dimenticate: archividellaresistenza.it</p>
<p>L&#8217;affermazione di Spike Lee (anyone can have his theory and his point of view) è sembrata una stonatura anche a me, considerato poi che si riferisce ad un fatto ormai ampiamente storicizzato, con tanto di sentenze del tribunale militare. Ancor più strano se si pensa che queste parole vengono dall&#8217;autore di un (bel) film, molto rigoroso, sulla vita di Malcom X: un personaggio che aveva idee piuttosto precise sull&#8217;importanza di conoscere la storia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: james brown</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1457</link>
		<dc:creator>james brown</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 10:39:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1457</guid>
		<description>Every one should talk with the old people of the area and listen to what they say about the buffalo soldiers in sommocolonia and about the partigiani in garfagnana and versilia.there was no real resistenza here.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Every one should talk with the old people of the area and listen to what they say about the buffalo soldiers in sommocolonia and about the partigiani in garfagnana and versilia.there was no real resistenza here.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Monacu</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2008/10/04/spike-lees-film-miracle-at-st-anna-draws-fire/#comment-1456</link>
		<dc:creator>Monacu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 05:36:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=5458#comment-1456</guid>
		<description>&quot;The only fact that we all agree on is that 560 human beings were massacred by the Nazis,” Lee added. “Beyond that, anyone can have his theory and his point of view.”


&lt;div class=&quot;smallcaptionleft&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2008/10/buffalo-soldiers-in-barga-2000.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2008/10/buffalo-soldiers-in-barga-2000-250x167.jpg&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;buffalo-soldiers-in-barga-2000&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;167&quot; class=&quot;alignnone size-medium wp-image-5872&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Spike Lee&#039;s ignorant and self-serving comment speaks for itself -- not surprising, perhaps, considering the fact that his entire grasp of what occurred in Italy during the war rests on the &quot;expertise&quot; of James McBride, who speaks and reads not a word of Italian, and made sure that Lee would never encounter &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/fox/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;anyone locally who really knew the history&lt;/a&gt;. But the fault lies equally with Lee. If you were to apply his absurd observation -- &quot;anyone can can have his theory and his point of view&quot; about the facts surrounding historical events -- to America&#039;s own past, it could be used to justify assertions that blacks themselves were somehow responsible for racism. That&#039;s a close approximation of what he&#039;s done with Sant&#039;Anna. It&#039;s not only a slur against those who fought and died in a war about which he knows absolutely nothing. It is also a betrayal of the few surviving Buffalo Soldiers he pretends to admire, men whose enormous dignity and courage profoundly moved everyone they met when they returned to Barga and the Garfagnana in July 2000 for the unveiling of a statue in their honour. (article about the return of the Buffalo soldiers to Sommocolonia &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/fox/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;here&lt;/a&gt;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;The only fact that we all agree on is that 560 human beings were massacred by the Nazis,” Lee added. “Beyond that, anyone can have his theory and his point of view.”</p>
<div class="smallcaptionleft"><a href="http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2008/10/buffalo-soldiers-in-barga-2000.jpg" rel="nofollow"><img src="http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2008/10/buffalo-soldiers-in-barga-2000-250x167.jpg" alt="" title="buffalo-soldiers-in-barga-2000" width="250" height="167" class="alignnone size-medium wp-image-5872" /></a></div>
<p>Spike Lee&#8217;s ignorant and self-serving comment speaks for itself &#8212; not surprising, perhaps, considering the fact that his entire grasp of what occurred in Italy during the war rests on the &#8220;expertise&#8221; of James McBride, who speaks and reads not a word of Italian, and made sure that Lee would never encounter <a href="http://www.giornaledibarganews.com/fox/index.html" rel="nofollow">anyone locally who really knew the history</a>. But the fault lies equally with Lee. If you were to apply his absurd observation &#8212; &#8220;anyone can can have his theory and his point of view&#8221; about the facts surrounding historical events &#8212; to America&#8217;s own past, it could be used to justify assertions that blacks themselves were somehow responsible for racism. That&#8217;s a close approximation of what he&#8217;s done with Sant&#8217;Anna. It&#8217;s not only a slur against those who fought and died in a war about which he knows absolutely nothing. It is also a betrayal of the few surviving Buffalo Soldiers he pretends to admire, men whose enormous dignity and courage profoundly moved everyone they met when they returned to Barga and the Garfagnana in July 2000 for the unveiling of a statue in their honour. (article about the return of the Buffalo soldiers to Sommocolonia <a href="http://www.giornaledibarganews.com/fox/index.html" rel="nofollow">here</a>)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced

Served from: www.barganews.com @ 2012-02-10 08:59:13 -->
