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La Garfagnana verso il “Distretto Rurale di Qualità”?

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Dopo la serata, alla saletta Ex- Archivio di Castelnuovo, di venerdì scorso 15 ottobre, la costituzione di un “Distretto Rurale di Qualità” specifico per la Garfagnana, pare un traguardo non troppo lontano. In questa occasione l’Associazione per il Turismo in Garfagnana e Media Valle del Serchio, nelle persone del presidente Danilo Musetti, e del direttore tecnico Emilio Bertoncini, ha presentato davanti ad un pubblico numeroso ed interessato il documento contenente la proposta di istituzione, tra le forze economiche ed istituzionali, dell’organismo tecnico promotore di distretto, come previsto dalle leggi vigenti. La “filosofia” di fondo della serata è stata la richiesta di definire con chiarezza un futuro per la Garfagnana: terra di gran pregio ambientale racchiusa tra Apuane e Appennino, risparmiata come poche altre zone in Italia dagli sfregi dello sviluppo industriale, dotata di un paesaggio di grande dolcezza e armonia, ricca di produzioni agricole tradizionali riconosciute e tutelate da marchi ben noti e, infine, con un invidiabile fama di luogo di “buon vivere”.

La proposta operativa è stata quella di mettersi insieme per richiedere il “marchio” attualmente di maggior valore per la Garfagnana, individuato nel “Distretto Rurale di Qualità”, optando così decisamente per la tutela del paesaggio, delle attività economiche connesse alle filiere agro-alimentari e alle  produzioni tipiche, per lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso le attività artigianali, il turismo e le professioni legate all’ambiente.

Palpabile, negli interventi dei relatori della proposta di istituzione del “Distretto Rurale” la consapevolezza di avere tra le mani un’idea veramente diversa dal solito, unita alla sensazione che siano maturi per questo passo sia gli abitanti che le forze economiche e gli amministratori. “Sarebbe sicuramente un errore perdere questa opportunità di crescita” – ha spiegato Eugenio Casanovi, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Castelnuovo - riferendo la normativa dei distretti rurali e spiegando l’appoggio al progetto già programmato e deciso dall’amministrazione di Castelnuovo; facendo seguire poi espliciti riferimenti all’esperienze-guida di altre parti d’Italia, quali Umbria e Marche, dove i Distretti Rurali sono già in fase di attuazione con risvolti pratici, economici e di immagine turistica del territorio, molto interessanti.

Aperto il dibattito vari interventi hanno dimostrato di ben accogliere l’idea del distretto. Il consenso è stato estremamente chiaro in un documento scritto dall’Associazione Albergatori (per sollecitare l’adesione da parte delle amministrazioni comunali della valle), poi hanno dichiarato di voler sottoscrivere il documento l’Associazione dei Rifugi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano, la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) con un intervento del vice presidente provinciale Domenico Giordano, la costituenda Condotta Slow Food Garfagnana e Media Valle del Serchio, l’Ass.ne di produttori agricoli “Piccola Agricola”. Anche il settore commercio di Castelnuovo era ben rappresentato grazie alla presenza di Lombardi, presidente Ascom, e Gheri, presidente uscente dell’Ass.ne “Compriamo a Castelnuovo”, che, nella prima riunione che vedrà impegnato Gianni Dini (neo Presidente) discuterà proprio dell’adesione alla richiesta del “Distretto Rurale”.

Commenti positivi sono arrivati da Giannini, sindaco di Vergemoli e vice  presidente della Comunità Montana della Garfagnana, dall’ex sindaco di Castelnuovo Bonaldi, dai numerosi rappresentanti dei Comitati della Valle e dal Comitato “Io mi rifiuto” di Torrite. Sono anche intervenuti produttori locali come Giovanni Girolami, recente vincitore di premi a livello nazionale con il suo miele della Garfagnana, e Bruno Bertoncini (il Pallera), allevatore custode della pecora di razza garfagnina bianca, ed entrambi hanno dimostrato l’attaccamento dei produttori garfagnini al loro lavoro, alla loro terra e ai loro prodotti di altissimo profilo qualitativo.

Non si sono sentiti toni critici bensì un diffuso entusiasmo ha via via pervaso la sala ed ha raggiunto il culmine quando Rossano Ercolini, responsabile nazionale della Rete Rifiuti Zero, ha riferito di intravedere in questo progetto proprio il futuro che la Garfagnana merita, un “treno”, a detta della sua vivacità espressiva, dove solo gli amministratori capaci e che guardano avanti possono salire.

Gli interessati potranno visionare il documento, ed avere tutte le informazioni per la sottoscrizione, presso la segreteria istituita presso il centro di Coordinamento Turismo Rurale di Piazza delle Erbe 1, a Castelnuovo Garfagnana.

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