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Barga Ice Cream café – Riverside Museum of Transport and Travel, Glasgow

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The wait was finally over and today thousands of people flocked into the new Riverside Museum in Glasgow Scotland as it opened its doors to the public.
Glasgow’s new £74million Riverside Museum was officially opened today in the style of a Clyde ship launch.
Glasgow City Council leader Gordon Matheson smashed a ceremonial bottle of champagne on the side of the building, which houses the city’s vast of transport and travel collection.
Mr Matherson said: “What a wonderful day. I’m thrilled to be able to hand over to you, the people of Glasgow, Glasgow City Council’s latest wonderful museum.
“The museum is about the riveting stories of Glaswegians, rather than stories about rivets.”
It has been an amazing journey, watching the place take shape from original plans through all the construction phases culminating in today’s opening event.
Despite heavy rain, by the time the doors were flung open at 10am around 100 people had queued to get a first glimpse inside the attraction, which replaces the old transport museum in the Kelvin Hall.
The main contractor, BAM, described the building of the massive 2500 tonnes steel roof, which does not have internal supporting columns, as the most challenging engineering feat in the UK today.
Riverside was designed by Zaha Hadid and is her first major public commission to open in the UK.
The museum has been funded by Glasgow City Council, the Heritage Lottery Fund and the Riverside Museum appeal. Like all of the city’s 10 civic museums, admission is free.

 

But in amongst all the speeches and champagne corks flying this morning at the official opening of the museum there was also a story that had everything to do with Barga and the emigrants who left this city to live and work in Scotland.

Click on the audioboo below to hear an interview with John Messner, the Curator of the new Riverside Museum of Transport and Travel as he describes how they recreated inside the Museum an Italian Ice Cream café that was open in Glasgow from 1929-1985, owned by the same family who came to Glasgow from Barga in the 1910s.   Le Rendezvous Café was opened by Giovanni Togneri in 1929, and he ran it with his family until just after his death in 1983.
He was able to track down Mr. Togneri’s grandchildren,  Giacomo Turri and his sister, Alma Reid who worked in the café as children and were able to give many details on just how their Nonno ran the café and also offered photographs of the family, including on family holidays to Barga.
In addition to Giacomo and Alma’s help, the museum also features photographs of Barga from around 1910 that came from the Commune di Barga Archivio Rigali.

John messner glasgow (mp3)

L’attesa è finita ed oggi migliaia di persone si sono date appuntamento per l’inaugurazione del Riverside Museum di Glasgow, un’immensa  collezione sui trasporti e i viaggi, voluta per celebrare la lunga storia nella costruzione navale che ha caratterizzato Glasgow negli ultimi secoli e che infatti racconta dell’affascinante storia dei “glaswegians” e del lavoro nei cantieri.
L’apertura è avvenuta nella stessa maniera in cui come tradizionalmente si inaugura un bastimento, con la rottura di una bottiglia di champagne sulla chiglia; in questo caso, ovviamente, su un lato dell’edificio.
Ad inaugurare il museo è stato l’amministratore Gordon Matheson che poi ha dichiarato: “Questo è un giorno bellissimo. Sono emozionato di poter consegnare a tutti voi ed alla città di Glasgow quest’ultimo meraviglioso museo.”
“È stato incredibile assistere alla nascita di questo spazio, vederlo prendere forma. Un viaggio che culmina con l’inaugurazione di oggi.”
Nonostante la forte pioggia le porte dello spazio espositivo sono state aperte alle 10 del mattino ed almeno 100 persone hanno fatto la fila per vedere per primi il nuovo museo, che va a sostituire il vecchio museo dei trasporti di Kelvin Hall.
Uno dei costruttori, BAM, ha descritto come  l’enorme l’edificio, con il suo tetto di 2500 tonnellate di acciaio autoportante, senza alcuna colonna di sostegno, sia forse la sfida ingegneristica più ambiziosa del Regno Unito.
Il Riverside Museum è stato progettato da Zaha Hadid ed è stato voluto dal comune di Glasgow, dall’Heritage Lottery Fund che, unitamente ad una raccolta di fondi, hanno potuto mettere insieme 74 milioni di sterline; come per ognuno dei 10 musei della città l’ingresso sarà gratuito.
Tra i discorsi inaugurali e le bottiglie di champagne che hanno caratterizzato l’apertura del Riverside Museum c’è stato anche un poco di Barga e dei suoi emigranti arrivati in Scozia per lavorare e vivere.
Nel museo è stata infatti ricreata la gelateria aperta nel 1929 da Giovanni Togneri, partito da Barga nel 1910 e capostipite di una dinastia di gelatai che ha tenuto bottega fino al 1985, fino a poco dopo la morte del fondatore: il Rendezvous Cafè.
All’inaugurazione erano presenti i nipoti di Giovanni Togneri, Giacomo Turri e la sorella Alma Reid, che già da bambini lavoravano nel bar di famiglia e che hanno raccontato la lunga carriera del nonno. Ma oltre ai ricordi di Giacomo Turri e Alma Reid hanno portato nella nuova gelateria vecchie foto di famiglia, comprese alcune scattate a Barga, alle quali si aggiungono altre immagini della nostra cittadina nel 1910 provenienti dall’Archivio del fotografo barghigiano Pietro Rigali.

My nonno Giovanni left Barga when he was 15 years old to come and work for a cousin here in Glasgow. He went backwards and forwards to Barga until he eventually brought over his wife and my zio Antonio to live in Dennistoun, Glasgow. He lived at the back of the cafe until his family got too big and moved to a bigger house.

He would get up at 4am to make his ice cream and work until 1130pm. He lived and breathed for the cafe and his family. His only time off would be Christmas day as this was family time. He only came back to Barga a few times as he had made Glasgow his home. I could probably count on the one hand the amount of time he returned home.

He worked right up to his death in June 1982. He was 86 years old. He never knew about the cafe closing down as the building was condemned. It would’ve broke his heart if he was still alive.

The interior of the cafe was then given to the Peoples Palace and put into storage until now, where it stands pride of place in the Main Street of the Riverside Museum. My nonno, if he were still alive, would’ve been the proudest man on the planet.

Alma Reid

 

Mio nonno Giovanni Togneri lasciò Barga quando aveva 15 anni per venire a lavorare per un cugino qui a Glasgow. Andò avanti e indietro da Barga fino a quando riuscì a portare con lui, e trasferirsi definitivamente a Dennistoun, Glasgow, la moglie e mio zio Antonio.
Fino a quando la sua famiglia non è divenuta troppo numerosa ed è stato perciò necessario trasferirsi, ha vissuto nella parte posteriore del suo Caffè. Si alzava alle 4 del mattino per fare il gelato e lavorava fino alle 23,30. Ha vissuto e respirato per il caffè e la sua famiglia. L’unico giorno che non lavorava era per Natale; l’unico momento che veniva dedicato espressamente alla famiglia.
A Barga è tornato un paio di volte perché Glasgow ormai era diventata la sua casa. Ha lavorato fino alla sua morte avvenuta nel giugno 1982, quando aveva 86 anni. Non ha mai saputo che il suo caffè è stato chiuso quando l’edificio è andato in disuso. Sarebbe stata una cosa che gli avrebbe spezzato il cuore.
L’interno del locale è stato dato al People Palace e lì è rimasto in un deposito fino ad oggi. Adesso il caffè è stato ricostruito ed occupa il posto d’onore nella ricostruzione della Main Street all’interno del Riverside Museum. Se fosse ancora vivo, mio nonno oggi sarebbe l’uomo più orgoglioso del pianeta.
Alma Turri Reid

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