flavio guidi

Abraxas Band live at Il Pane e le rose

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Omaggio alle più belle musiche di Carlos Santana ieri sera a Il pane e le Rose con una delle pochissime tribute band dedicata a Santana ed alla sua formazione (ne abbiamo trovata una a Chicago ed una in Repubblica Ceca con lo stesso nome): gli Abraxas band, formazione di elevato spessore tecnico ed in grado di riproporre le sonorità, la carica e l’energia di Santana con la stessa bravura e lo stesso timbro.
La Abraxas Band è composta da alcuni tra i più conosciuti e stimati musicisti bolognesi: Franco Selleri, di trascorsi jazzistici (tra cui anche la partecipazione al concorso Bargajazzz) e Luca Testoni chitarra del celeberrimo gruppo degli Skiantos che risale al 1977. Con loro alcune vecchie e nuove conoscenze. Il gruppo è formato da: Franco “Funky Frank” Selleri – tastiere, Luca “Tornado” Testoni – chitarra e cori,  Dan “The Soul” Pavarelli – voce solista e percussioni, Gianni Battilana – congas, Martin Pignataro – timbales e cori e le new entry Ivano “Big Drummer” Zanotti – batteria, Davide Blandamura – basso e cori. Propone brani selezionati accuratamente tra le hit di Carlos Santana mantenendo in pieno e con grande purezza tutte le sonorità dell’originale.
Di scena tutti i pezzi forti della mitica band  di Carlos Santana, passati e presenti in uno spettacolo dal ritmo incalzante.
Inmpossibvile esimerci da un grosso: BRAVI!

[nggallery id=1265]

 

Abraxas è il secondo album dei Santana, pubblicato nel settembre 1970. L’album presenta un mix di salsa, blues, rock and roll, jazz ed altre influenze che lo hanno reso un classico che definisce lo stile iniziale di Santana, e che presenta una maturazione in ambito musicale rispetto al primo album del gruppo.

Proprio il mix tra lo stile tipico latino ed elementi caratterizzanti della musica rock and roll, come l’utilizzo di strumenti quali chitarra elettrica in overdrive ed organo. Nel 2003, la rivista Rolling Stone ha inserito l’album al 205º posto della sua lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.
Spesso viene considerato come il migliore tra gli album di Santana, che conta vasti consensi per la sua miscela di influenze latine con temi rock caratterizzati da veri e propri overdrive di chitarra elettrica ed organo. Abraxas dimostra al pubblico anche la versalità stilistica del chitarrista messicano, come nel brano Samba Pa Ti e Incident at Neshabur, entrambi strumentali. Quest’ultimo ha caratterizza ritmi diversi tra loro e diversi tipi di ritmo. Le percussioni latine – congas, timbales e bongos – rendono questa prima incursione di Santana ricca di ritmi latini.

Con Abraxas i Santana raggiungono il successo internazionale: brani come “Samba pa ti”, “Oye como va” e “Black magic woman” fanno innamorare milioni di ascoltatori che da questo momento diventano loro fan.

Nelle chart inglesi Abraxas è arrivato al 7º posto.

 

A proposito degli Skiantos…

Il primo disco ufficiale, Inascoltable su etichetta Harpo’s Bazaar (in seguito Italian Records) viene registrato in una notte dell’autunno 1977, inventando la musica sul momento. Ma è col secondo LP, MONO tono del 1978, a detta del leader Freak Antoni un disco punk, che la band si afferma tra i giovani grazie a quell’anticonformismo contemporaneo di rottura sociale di cui sono ricchi i testi delle canzoni e di cui il gruppo diventa ben presto portavoce. La consacrazione avviene nel 1979 con l’LP Kinotto, a detta di Freak Antoni un LP new wave, da cui viene estratta la loro canzone forse più famosa, Mi piaccion le sbarbine, inserita come lato B dell’inedita su album Fagioli. Dopo questa opera, all’apice del successo, arrivò nel 1980 l’LP Pesissimo in cui in copertina appariva la signora Matilde, mamma di Leo Tormento Pestoduro, il batterista della formazione. Fu anche il primo e unico LP che non vide la partecipazione di Freak Antoni lo storico leader del gruppo. Al contrario debutto la prima voce femminile Skiantos: Linda Linetti.
Dopo questo disco il gruppo si scioglie per rinascere nella formazione a 3 (Freak Antony, Dandy Bestia e Stefano Sbarbo) nel 1984 con la pubblicazione di Ti spalmo la crema, un ritorno temporaneo: quello definitivo avverrà nel 1987 con l’album Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti. Dei componenti del nucleo storico rimangono il cantante Roberto “Freak” Antoni ed il chitarrista/compositore delle musiche Fabio “Dandy Bestia” Testoni. La formazione originale, tranne il bassista Frankie Grossolani, si riunisce occasionalmente nel 1999 per registrare l’album Doppia dose.
A loro viene attribuito il merito di avere inventato il genere musicale denominato rock demenziale, basato su testi ironici e apparentemente banali dai quali emerge spesso una satira intelligente, graffiante e surreale. Per loro “demenziale” è “un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio” .
Freak Antoni nel Gennaio 2008 ha raccontato le origini e il percorso degli Skiantos nel programma di Radio3 Fahrenheit (programma radiofonico) nella sezione Storyville, in 5 puntate di circa mezz’ora.
I concerti degli Skiantos, soprattutto agli inizi, sono caratterizzati da performance provocatorie (con riferimenti all’avanguardia futurista e dadaista), che includono il lancio di ortaggi al pubblico da parte dei musicisti. Al festival “Bologna rock” del 1979 gli Skiantos portarono sul palco una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, misero a bollire gli spaghetti e poi li mangiarono, senza suonare nulla; alle proteste del pubblico Antoni avrebbe risposto “Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda”.
Avranno una certa influenza sui futuri artisti dell’area bolognese, tra cui Vasco Rossi (che li vorrà come gruppo di spalla al tour del 1990), Luca Carboni e altri. A testimonianza di questa conquistata rispettabilità artistica, nell’album Doppia dose, gli Skiantos si avvalgono della collaborazione di vari artisti di fama, come Lucio Dalla, Luca Carboni, Enzo Iacchetti, Samuele Bersani. Ha collaborato alla registrazione di alcuni album anche il batterista Vincenzo Restuccia.
Nel 2004 e 2005 sono ospiti musicali fissi di Colorado Cafè, programma di cabaret trasmesso da Italia 1 ed ideato da Diego Abatantuono.
All’inizio del 2009 esce Dio ci deve delle spiegazioni (“possibilmente convincenti” è il sottotitolo; disco “ad alto tentativo d’introspezione…” e con “…domande esistenziali”, secondo la Biografia ufficiale). A dicembre 2009 esce Phogna – The Dark Side of the Skiantos, EP con quattro pezzi.

Formazione
Roberto “Freak” Antoni – voce
Fabio “Dandy Bestia” Testoni – chitarra
Luca “Tornado” Testoni – chitarra
Massimo “Max Magnus” Magnani – Basso
Gianluca “Giangi La Molla” Schiavon – batteria

Leave a Reply

Be the First to Comment!

Notify of
wpDiscuz