Sara Moscardini

“Un crinale che unisce” al Lago Santo

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Il crinale appenninico costituisce la linea di confine tra il comune di Barga e quello modenese di Pievepelago. Due territori che però, legati tra loro da secoli di storia, non avvertono questo crinale come un elemento di divisione, ma di comunanza: “un crinale che unisce”, pertanto.

Si tratta della Festa al Lago Santo, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione e resa possibile dal tempo tiepido e soleggiato, nonostante le preoccupazioni meteorologiche dei giorni scorsi. Presenti all’iniziativa, il Sindaco Marco Bonini, assieme ai colleghi di Fiumalbo e Pievepelago, al Presidente della Comunità Montana Media Valle Nicola Boggi, ad amministratori e rappresentanti di enti locali, ai Gruppi Alpini dei tre paesi, all’ASBUC di Barga, e ai tanti partecipanti arrivati al Lago Santo a piedi o in macchina per trascorrere questa giornata di amicizia.

Dopo la S. Messa celebrata da Mons. Stefano Serafini fuori dalla cappellina, le Amministrazioni hanno consegnato degli attestati di benemerenza ad alcuni Alpini che si sono distinti nel servizio di soccorso apportato ai terremotati abruzzesi nel 2009; Barga ha invece voluto premiare i suoi “storici” pastori. Al termine della cerimonia, è stato possibile visitare all’esterno del rifugio Bertagni la mostra fotografica corredata di immagini storiche e fotoriproduzioni d’archivio relative al Lago Santo; dopodichè la mattinata si è conclusa con l’ottimo e abbondante “rancio alpino” servito a tutti i partecipanti.

 

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