maria elena

Dall’unità d’Italia al Centenario Pascoliano. Ecco la serata dedicata al Poeta

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La data del 10 Agosto – titolo di una celeberrima poesia di Pascoli e data in cui da ben 20 anni Misericordia e Donatori di Castelvecchio, Fondazione Pascoli, Serchio delle Muse e comune di Barga organizzano la bellissima “serata Omaggio a Pascoli” –  si sta avvicinando.

Per presentare l’edizione 2011 gli organizzatori hanno indetto una conferenza stampa proprio sul colle di Caprona, poiché questa edizione sarà forse tra le più importanti, non solo per l’importante compleanno che sta per compiere.

Il 10 agosto prossimo è infatti considerato il primo evento delle celebrazioni per il centenario Pascoliano, che entrerà poi nel vivo nel 2012 e che sarà celebrato da Barga e San Mauro Pascoli coinvolgendo tutta Italia con incontri e conferenze mirate a far conoscere anche l’“altro” Pascoli, quello meno noto, l’intellettuale di spessore europeo e grande personalità della cultura del suo tempo liberandolo dal cliché del poeta delle piccole cose semplici.

E poiché questo è l’anno del 150° dell’unità d’Italia la serata Pascoliana fungerà da raccordo tra le due importanti ricorrenze con la scelta di brani musicali e poetici dedicati al risorgimento italiano, su cui Pascoli si pronunciò più volte.

La Serata Omaggio a Pascoli del prossimo 10 agosto accosta un percorso di pagine più e meno note del poeta, secondo la tradizione ormai consolidata di questo evento, che da vari anni porta appassionati e estimatori della poesia dell’autore di Myricae nella sua dimora di Castelvecchio, oggi Museo e Fondazione a lui dedicati.
Il tema di questa edizione, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, sarà Il viaggio dell’eroe.Il Risorgimento ispirò spesso Giovanni Pascoli, che trasse spunto da quelle epopee per le sue liriche meno riferite ai simboli ricorrenti della sua immaginazione.La serata pasco liana 2011 riassume quindi il concetto di “eroe” nella lirica dello scrittore di Myricae, presentando nella lettura di Elia Schilton, acclamato recentemente in tutto il mondo per la sua interpretazione de I demoni di Dostoevskij, per la regia di Peter Stein, numerose pagine legate a questo filo del pensiero.
Liriche notissime del mondo pascoliano si accompagneranno a pagine meno frequentate, dedicate a Lev Tolstoj, figura mitica di una visione del mondo, che univa arte e fede, a Giuseppe Garibaldi, rappresentato vecchio ma non domato a Caprera, passando per Dante Alighieri, Ulisse e Virgilio altrettanti numi di un Pantheon personale, per approdare alla nuova figura di ulisside a cui Pascoli dedicò pagine memorabili: l’emigrante, che dalla Italia povera di possibilità si recava nelle Americhe e in molti altri luoghi. Risuoneranno quindi passi di Pietole, “sacra all’Italia raminga”, concludendo con pagine dedicate a fiori e alberi, che danno la composizione di un botanico tricolore.
La parte musicale è dedicata, invece, a pagine di Giuseppe Verdi, che della vicenda risorgimentale rimane il maggiore testimone nell’immaginario collettivo italiano, con particolare attenzione ai melodrammi in cui si declina la visione politica del compositore, nata nel tumultuoso svolgersi degli eventi.
Le arie verdiane saranno interpretate da Roberto Iuliano, Tenore, Marzio Giossi, Baritono, Enrico Giuseppe Iori, Basso.Al pianoforte Roberto Barrali. Regia luci Dario Impicciatore, la direzione Artisticaè del M.° Luigi Roni. Presenterà la serata Luca Scarlini.
La Serata, giunta alla 20a edizione, è organizzata dalla Misericordia di Castelvecchio Pascoli, dalla Fondazione Giovanni Pascoli, dal Comune di Barga, dalla Provincia di Lucca, nell’ambito del festival “Il Serchio delle Muse”.
Con questa edizione inizieranno ufficialmente le celebrazioni del Centenario della scomparsa di Giovanni Pascoli, avvenuta il 6 aprile 1912, e per l’occasione la Confraternita di Misericordia e i Donatori di sangue Fratres hanno realizzato un calendario in cui vengono presentati particolari, arredi e oggetti significativi della Casa del Poeta, accompagnati dagli autografi di alcune delle sue poesie più famose.La manifestazione è organizzata grazie al contributo di: Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Il Ciocco, Terra Uomini Ambiente s.c.a ti., Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo.
L’appuntamento è per ore 21,15 a Casa Pascoli a Castelvecchio. L’ingresso di Euro 18,00.Per informazioni e prenotazioni 0583 766503, 333 7145900. In caso di pioggia si terrà al Teatro dei Differenti di Barga.

Nell’occasione è stato anche presentato il calendario 2012 realizzato per celebrare i cento anni della scomparsa del Poeta, realizzato dallo Studio Borghesi in collaborazione con la Fondazione Pascoli ed il Comune di Barga. Dodici mesi dedicati alla poetica di Giovanni Pascoli, accompagnati dalle foto dei particolari del “nido” nascosti qua e la nella Casa – Museo e arricchite da dodici tra le più poesie.

Per il centenario della morte di Giovanni Pascoli abbiamo voluto ricordare il Poeta con un omaggio alla miriade di emozioni racchiuse nelle sue opere da cui traspare l’amore per la famiglia, per le piccole cose che lo circondano, per il nido.
Lo abbiamo fatto con un calendario commemorativo che attraverso immagini suggestive di oggetti quotidiani, familiari racchiusi, come in uno scrigno, nella casa di Castelvecchio, racconta al contempo l’uomo e il poeta.
Per Giovanni Pascoli la poesia sta nelle cose stesse, le più semplici e umili e queste arricchite dalle proprie esperienze, dai cari ricordi, dall’uso giornaliero prendono vita e diventano simboli che raccontano gli stati d’animo e le emozioni più profonde dell’animo umano.
Nel calendario, attraverso le foto degli oggetti e degli scorci accennati, si respira l’essenza stessa del Poeta, le sue passioni, i suoi gusti, i suoi affetti, la grande malinconia per le perdite famigliari; la sua penna sembra scorrere sul foglio tracciando preziosi brani originali delle sue poesie e si ferma solo alla fine appoggiandosi lievemente sull’ultimo foglio che racconta come, dal giorno della siamorte, tutto sia rimasto intatto nel suo nido, conservato gelosamente per restituirci la grande forza evocativa della sua poesia e svelarci il mistero racchiuso in ogni aspetto della vita e in ogni oggetto che ci circonda.

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