flavio guidi

Tutti alla sagra dei cigerani

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Ha preso il via ieri sera, per chiudersi il prossimo 16 agosto, la tredicesima edizione della Sagra dei Cigerani organizzata dal GS Fosciandora con il patrocinio del comune e che si svolge presso il campo polivalente “Don Natale del Sarto” di Migliano.
L’appuntamento, che vede la presenza tra gli infaticabili volontari che mandano avanti il tutto anche del sindaco Moreno Lunardi, ma soprattutto di tanti giovani del paese e del comune, si caratterizza soprattutto per la sua convincente offerta gastronomica. Si mangia di tutto, dai primi ai piatti di carne cotti alla griglia, ma se non volete perdervi una specialità del posto, non mancate di gustare  il “cigerano”, una focaccetta tipica di questa terra che viene cotta su una speciale piastra e farcita con insaccati, formaggi e, per i più golosi, con Nutella.
Tra gli artefici di questa bontà il mitico Pietro che qui ci spiega di che cosa si tratta:

I Cigerani (mp3)

Nelle proposte gastronomiche anche il robustissimo “menu cigerani” (i cigerani sono anche gli abitanti del posto e della frazione di Ceserana in particolare) che vi offre un pasto completo a soli 12 euro.
Tutte le sere spettacoli e musica dal vivo: stasera il comico Rosteni e l’orchestra di Adele, domenica 14 Roberto Madonia; lunedì 15 l’orchestra Bahia Live Group e martedì 15 l’rchestra di Antonio Maenza”.

 

 

Il Comune di Fosciandora si trova sulla sinistra del fiume Serchio nell´Appennino tosco-emiliano ed è uno dei 16 Comuni della Garfagnana.
È una piccola Comunità suddivisa in sette frazioni:
Fosciandora (il capoluogo)
Ceserana
La Villa
Lupinaia
Migliano (dove si trova il Municipio, il plesso scolastico, l´ufficio postale, l´ambulatorio medico, la farmacia, un minimarket)
Riana
Treppignana
In località Ponte di Ceserana, che è considerata nucleo abitato di Ceserana, c´è la stazione ferroviaria e l´unico ristorante del Comune.
Nel suo territorio i reperti archeologici più antichi, rinvenuti in località Capanne delle Prade, risalgono al periodo etrusco. Le vestigia del passato sono presenti un po’ in tutti i paesi, ma particolarmente a Ceserana con la sua rocca e la chiesa di San Andrea, e a Lupinaia con parte delle mura castellane e due portali di accesso al castello (costruzioni del 1616) e la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
La chiesa di San Pietro a Lupinaia è nominata in un documento longobardo del 754, quella di Treppignana in uno del 757, quella di Migliano in uno dell’832, quella di Riana in uno dell´834 e quella di Ceserana nel Registro Lateranense del X secolo.
Di particolare importanza, nei pressi di Migliano, è il Santuario di Maria Santissima della Stella. Un primo riferimento a quest´Oratorio dedicato alla Madonna si trova in una Bolla di Alessandro III del´anno 1167. Ridotto a poco più di un rudere, in seguito al rinvenimento nel 1798 di un antico affresco della Madonna risalente ad alcuni secoli prima, l´avvocato Nicolao Raffaelli e la moglie Anna Venturelli, decisero di costruire in quel luogo una nuova chiesa che, inaugurata e benedetta nel 1827, chiamarono con l´antico nome di Madonna della Stella.
Nel corso dei secoli molti conflitti sconvolsero la valle della Garfagnana e perciò lo stesso territorio di Fosciandora. Fino al 1452 il territorio garfagnino fu teatro di scontri armati tra Lucchesi, Pisani, Fiorentini, Estensi. Da quell’anno e fino al 1844, la comunità fosciandorina restò divisa tra due Stati, quello Lucchese (Lupinaia, Riana e Treppignana) e quello Estense (tutte le altre frazioni). Da quel 1844 anche le “Tre Terre” lucchesi furono unite ai Domini Estensi.
L´attuale composizione del Comune di Fosciandora risale all´anno 1855, quando anche le tre frazioni lucchesi, che facevano parte della comunità di Gallicano, furono aggregate a quella fosciandorina, che dal 1859, con tutta la Garfagnana, fu unita alla provincia di Massa-Carrara. Solo nel 1923 la valle garfagnina fu unita alla provincia di Lucca.
La comunità di Fosciandora ha dato un suo contributo di sangue in quasi tutte le guerre della prima metà del XX secolo. Particolarmente alto, soprattutto di civili, fu quello durante il secondo conflitto mondiale, quando la Linea Gotica si attestò sui crinali di Lama a ridosso del paese di Treppignana. Come tante altre realtà italiane, anche questo Comune ha vissuto le vicissitudini dell’emigrazione. Fin dal 1959, con l’istituzione di una festa ad hoc, ogni estate viene rinnovato l’incontro con i “Conterranei all’estero”.

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