maria elena

Un tavolo tecnico provinciale per sconfiggere il cinipide dei castagni

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Non sono cadute nel vuoto le recenti richieste di intervento fatte dai coltivatori di castagni e dai proprietari di selve, seriamente allarmati dalla diffusione del Cinipide Galligeno, l’insetto parassita del castagno che sta mettendo a rischio ettari di boschi in Lucchesia.

Nei giorni scorsi, infatti, la Provincia di Lucca, insieme alle Comunità Montane della Mediavalle e della Garfagnana e all’associazione Città del Castagno, ha istituito un tavolo tecnico permanente per la lotta al Cinipide, a conferma dell’attenzione di tutti gli enti verso un problema che sta mettendo a rischio la salute dei castagni, la produzione di castagne, ma anche quella di miele e l’intero ecosistema del sottobosco, nonché una preziosa ricchezza ambientale e paesaggistica.

In Toscana, sono le province di Lucca e Pistoia quelle più a rischio in quanto rappresentano il comparto castanile più grande della regione. Nei mesi scorsi a Camporgiano è stato istituito un primo allevamento dell’insetto antagonista, il Torymus Sinensis, che nutrendosi del Cinipide rappresenta al momento la soluzione più efficace al diffondersi del parassita. I tempi previsti perchè la lotta biologica inizi a portare risultati sono stimati intorno ai 4/5 anni.

“Partendo dell’esperienza della Comunità Montana della Garfagnana e dell’associazione Città del castagno che seguono lo sviluppo della vicenda sin dall’origine – afferma l’assessore provinciale all’Agricoltura, Diego Santi -, il tavolo ha il compito di mantenersi in stretta relazione con il Ministero dell’Agricoltura e con la Regione Toscana dove si stanno ricercando soluzioni al problema che riguarda ormai molte zone d’Italia. Siamo consapevoli, ovviamente, della complessità della vicenda e del fatto che le soluzioni non potranno essere immediate, ma confidiamo che il lavoro coordinato porti risultati importanti”.

Al tavolo tecnico, inoltre, spetta anche il coordinamento e la promozione di percorsi formativi e informativi rivolti ai coltivatori e ai proprietari dei boschi, perché attuino tutte le possibili procedure preventive.

Leave a Reply

Please Login to comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

  Subscribe  
Notify of