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iBarga presented at the LuBeC – Lucca Beni Culturali Convention

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iBarga is being presented this week at the 7th annual Lucca Beni Culturali Convention held at the Real Collegio in Lucca.  The convention is an international meeting dedicated to the knowledge and development of cultural heritage, technology and tourism with an exhibition dedicated to the digital & technological innovation applied both to the enhancement of cultural heritage and to territorial marketing. For the next two days there will be a series of  alternate plenary sessions, debates, workshops, presentations and previews to propose and implement data analysis, researches, business models and best practices, of proficient strategies and collaborative networks, through a constant new organisation addressed to stimulate debates and exchange innovative ideas.

Attended every year by qualified spectators, such as administrators, public managers and executives, professional and experts of the sector, Lu.Be.C. has become a crucial moment in the debate between public administration and enterprise, a space of cultural aggregation and a generator of tangible development actions. Each year it registers a significant increase of participants and an ever-increasing quality of presentations.

O.K, lots of words above, mainly coming directly from the LUBec site but what is clear is that the iBarga is once again holding its own with some of the other top level high technology projects being presented at the LuBeC exhibition and conference.

iBarga is decidedly low tech but low tech that works and as it has been running quite happily in Barga for the past three years, most of the kinks in the system have already been ironed out.  It’s simple but effective.

 

iBarga sta per essere presentata alla settima edizione del LuBeC (Lucca Beni Culturali), in scena questa settimana presso il Real Collegio di Lucca.

L’evento è un incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali, delle tecnologie e del  turismo e quest’anno anche il comune di Barga sarà presente, assieme a giornaledibarganews, per promuovere il sistema di tag e qr code che ormai tutti conoscete.

Confrontandosi con quello che è esposto al LuBeC, iBarga appare come “bassa tecnologia”, ma è comunque un tecnologia che funziona: semplice ed efficace. E soprattutto, in tale ambiente sarà possibile far conoscere ancora un poco di più e un  poco meglio la nostra cittadina.

Convegni, Rassegna espositiva, seminari formativi, anteprime e presentazioni internazionali al Real Collegio di Lucca – their site is here

Lu.Be.C. Lucca Beni Culturali è l’incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali – tecnologie – turismo che si svolge ogni anno a Lucca la terza settimana di ottobre.

Partecipato da un pubblico qualificato di amministratori, dirigenti e funzionari pubblici e privati, professionisti ed operatori del settore Lu.Be.C. è momento cardine del dibattito tra pubblica amministrazione e impresa, luogo di aggregazione e accumulazione culturale, generatore di azioni concrete di sviluppo e riscontra, di anno in anno, un incremento decisivo di pubblico ed una sempre più elevata qualità degli interventi.
title La due giorni di Lucca alterna sessioni plenarie, dibattiti molarla la circolarità della discussione e delle idee.
Grazie a Lu.Be.C. Digital Technology, rassegna espositiva sull’innovazione tecnologico – digitale applicata alla valorizzazione dei beni culturali e al marketing territoriale, Lu.Be.C. è altresì palcoscenico per le imprese del settore e per gli enti che vogliono presentare al pubblico i progetti di valorizzazione realizzati e conoscere nuovi poteziali partner. – – their site is here

iBarga has been running since April 2008 when we published a cartoon (here) containing a black and white square design and asking the question, just what do we call these things ? Datamatrics, sematags or 2d barcodes? Over the next couple of years they ended up with another name – that of QR codes and the whole project was then named ibarga which had been in trial version for almost three years but which has now has matured into a larger cultural and commercial project covering the whole area. The black and white ceramic tiles can be seen in strategic places right through Barga Vecchia and shortly they will also be found across the whole comune.

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A second group of tiles, this time coloured green and white have been set up in the Parco Bozzi below Barga Vecchia for an ambitious project enabling visitors to the park to scan the tiles with their cell phones and hear spoken poetry from 10 different locations inside the park. An American poet, Kerry Bell was commissioned to write 10 poems specially for the project.

Later on in the season, other poets speaking in other languages will be invited to contribute to the project.

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To publicise these events a poster has started to appear in many place around the comune showing a woman’s face with an iphone partially covering her mouth and a QR in the bottom right hand side of the image. There is no other text on the image but if people point their cell phones at the QR code, a video appears on their phone of the same woman’s mouth talking … by placing their own cell phone over the one shown on the poster, hey presto, the still flat image suddenly comes alive.

 

 

 

Overview of QR Codes

A QR Code is a matrix barcode (or two-dimensional code), readable by QR scanners, mobile phones with a camera, and smartphones. The code consists of black modules arranged in a square pattern on white background. The information encoded can be text, URL or other data.

Common in Japan, where it was created by Toyota subsidiary Denso-Wave in 1994, the QR code is one of the most popular types of two-dimensional barcodes. QR is the abbreviation for Quick Response, as the creator intended the code to allow its contents to be decoded at high speed.

Although initially used for tracking parts in vehicle manufacturing, QR Codes are now used in a much broader context, including both commercial tracking applications and convenience-oriented applications aimed at mobile phone users (known as mobile tagging). QR Codes can be used to display text to the user, to add a vCard contact to the user’s device, to open a URI or to compose a text message or email. Users can also generate and print their own QR Code for others to scan and use by visiting one of several free QR Code generating sites. Frank C. Hudetz, a US Marketing Services Professional, claims to have invented the idea of mapping bar codes to a URL.

QR Codes storing addresses and URLs may appear in magazines, on signs, buses, business cards, or on just about any object about which users might need information. Users with a camera phone equipped with the correct reader application can scan the image scan the image of the QR Code to display text, contact information, connect to a wireless network, or open a web page in the phone’s browser. This act of linking from physical world objects is known as a hardlink or physical world hyperlinks.

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Dall’idea realizzata in giappone da un pittore irlandese – Barga, nella cittadina «taggata» i muri parlano e gli alberi declamano poesie
Un codice a ogni monumento, piazza, chiesa e bar. Basta sfiorare il codice con il cellulare e partono storie e musica
Barga, nella cittadina «taggata» i muri parlano e gli alberi declamano poesie. Un codice a ogni monumento, piazza, chiesa e bar. Basta sfiorare il codice con il cellulare e partono storie e musica

BARGA (Lucca) – I codici a barre, i Qr code per l’esattezza, sono impressi su piccole mattonelle disseminate nei punti più strategici del paese: mura, palazzi, chiese, scalinate, vicoli e dedali disegnati con sapienza architettonica. Stanno lì, come improbabili e incomprensibili numeri civici postmoderni, pronti a raccontarci la loro verità. O meglio, pronti a svelarci una storia antica e un sacco di curiosità su Barga, ottocento abitanti, il paese della Media Valle del Serchio, in Lucchesia, amatissimo da Giovanni Pascoli e ancora oggi uno scrigno di bellezze e straordinari sapori.

MATTONELLE – Non è un caso che qui, ogni anno, si svolgono festival straordinari (Barga Jazz e una kermesse scozzese dedicata agli antichi migranti del paese) e che nel duomo (al suono delle campane della cattedrale Pascoli dedicò la poesia L’Ora di Barga) si sono sposati personaggi illustri ed è frequentato dalla famiglia Kennedy habitué di questa parte «estrema» della Lucchesia. Adesso, grazie alle mattonelle con il codice a barra, Barga è diventato il comune più «taggato» d’Italia e ogni ristorante bar, chiesa, piazza, statua e luogo di interesse lo dimostra con orgoglio.

SOFTWARE – A che cosa serve? Per capirlo basta sfiorare le mattonelle con un cellulare o un tablet. E come per magia quell’angolo del paese si racconta con storie, curiosità, riferimenti di ogni tipo, persino musica. L’idea l’ha avuta Keane, un pittore ed esperto di tecnologia irlandese nato con un solo nome dice lui (l’anagrafe italiana accanto al cognome gli ha dato nome XXX per il codice fiscale) e l’ha battezzata iBarga. «Ho studiato un progetto simile in Giappone – spiega Keane – che ho adattato a Barga. Ho voluto dare un codice a ogni piazza, monumento, chiesa, bar o statua. Il sistema funziona con dieci lingue basta scaricare un software gratuito su Internet (un qr code reader accessibile per tutti i tipi di smartphone e tablet) e passarci sopra il telefonino e immediatamente arrivano le informazioni».

POESIE NEL BOSCO – Keane l’irlandese racconta che nel bosco di Barga ha «nascosto» anche altre tavolette. «Se ci si passa il telefonino recitano pezzi di poesie famose di autori vari. A fine di luglio si cambierà tutto e le poesie saranno quelle del Pascoli». Per promuovere iBarga sono apparsi poster speciali: un volto di donna con la bocca coperta dalla sagoma di un iphone ed un Qr in basso a destra. «Non c’è testo nell’immagine, ma puntando il telefono verso il codice – spiega Keane – appare un video. È la bocca della stessa ragazza della foto che parla, e piazzando il cellulare sulla sagoma che sta sul suo volto l’immagine si anima parlando di iBarga». Il futuro? Una caccia al tesoro. «Con codici a barre disseminati nella Media Valle del Serchio e Garfagnana – continua Keane -. Saranno i tag e i telefonini a dare messaggi giusti e rompicapo per trovare la mappa del tesoro».

Marco Gasperetti 14 giugno 2011 – source – corriere della sera

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