Francesco Cosimini

Camere con vista: Sargent e gli impressionisti americani

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

A quanti di voi sarà capitato di voler trascorrere una bella giornata a giro e non sapere dove andare? Si cerca sempre di allungare lo sguardo verso mete troppo lontane e irraggiungibili perdendosi tante opportunità e occasioni vicine. L’altro giorno ero in una libreria del centro di Firenze a cercare dei volumi e salendo le scale per raggiungere il secondo piano ho trovato la brochure di una bella mostra inaugurata lo scorso 3 Marzo a Palazzo Strozzi: “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo”.

Carlo Sisi e Francesca Bardazzi hanno curato questa iniziativa che ha come filo rosso il Viaggio, proprio nell’anno in cui ricorre il cinquecentenario della morte di Amerigo Vespucci. Nel dettaglio, il visitatore verrà messo a contatto con le opere di quegli artisti americani come Sargent i quali, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, scelsero Firenze e altre città italiane per poter studiare l’arte del passato: il campo d’indagine proposto dai due curatori andrà inoltre a toccare il background culturale, collezionistico e critico che ruotava attorno a questi amanti dell’arte europea. Verranno inoltre posti in luce quei dettagli tipici della pittura accademica americana e elementi che Sargent ed altri appresero dagli impressionisti francesi, dai macchiaioli fiorentini e da ciò che li attirava nei loro viaggi.

Particolare attenzione verrà data a chi dipinse e scelse come soggetto il territorio fiorentino, ma anche donne e bambini generalmente raffigurati con vesti candide diventando così simbolo di una nazione nascente. Vi sono molte opere di artiste perché l’iscrizione alle accademie era consentita, a differenza dell’Europa dove o si prendevano lezioni private oppure rappresentava un semplice passatempo.

La mostra, allestita nel piano nobile, si articolerà in sei sezioni e l’ultima ha il compito di illustrare come le esperienze di viaggio venivano a loro volta rielaborate in patria. Durante il percorso museale anche il visitatore meno esperto verrà accompagnato nel viaggio storico-artistico da elementi di supporto alla didattica senza fare distinzioni tra adulti e ragazzi.

Palazzo Strozzi rappresenta per la città di Firenze un centro culturale molto vivo le cui mostre proposte al piano nobile vengono corredate da altrettante presso il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina, sotto al cortile interno.

“American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana” è per gli amanti dell’arte contemporanea i quali, attraverso le opere di undici artisti statunitensi, verranno accompagnati in un mondo parallelo e onirico fatto di immaginazione entro cui rifugiarsi dall’attuale crisi del presente.

Situato vicino Piazza della Repubblica, in pieno centro cittadino, Palazzo Strozzi è un ottimo punto di partenza per altre attività da fare seguendo i propri gusti e soprattutto tempo a disposizione. Vie dello shopping, luoghi dove poter mangiare, Uffizi e Palazzo Vecchio sono raggiungibili in pochi passi anche se è sempre consigliabile perdersi per le varie vie della città e i lungarni… magari noleggiando una bicicletta.

Per maggiori informazioni sui biglietti, riduzioni e tanto altro ancora si consiglia di vedere il sito della Fondazione Palazzo Strozzi (www.palazzostrozzi.org).

Leave a Reply

Please Login to comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

  Subscribe  
Notify of