maria elena

Omaggio a John Cage – Opera Barga

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Opera Barga prosegue con l’omaggio di questa sera a John Cage (1912 – 1992), pioniere della musica contemporanea ed ispiratore di molti altri compositori che, come lui, hanno sperimenatato nuovi modi e nuovi strumenti per comporre musica.

A portare a Barga il tributo a questo grande compositore e teorico di una nuova musica l’Ensemble Ars Ludi che, in coproduzione con l’Associazione Culturale dello Scompiglio, sta dedicando al compositore il progetto “John Cage: 4’33’’ Lezione sui funghi” per celebrarne il centenario della nascita.

Dopo la riuscitissima serata di apertura con l’Ensemble Le Musiche, il chiostro di santa Elisabetta ha dunque ospitato i suoni inusuali della musica contemporanea con la performance Living Room Music, (uno spettacolo di musica contemporanea in uno spazio allestito a salotto) in omaggio alla libertà di Cage che ha tanto influenzato generazioni di compositori. In prima italiana è stata esguita anche “Fads and Fancies in the Academy”, sempre di Cage, ed opere di compositori italiani che hanno fatto del teatro musicale la loro cifra espressiva come Giorgio Battistelli, Paolo Castaldi, Francesco Filidei.

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Esecutori i membri dell’Ars Ludi Ensemble (percussionisti Antonio Caggiano, Alessandro Di Giulio, Pietro Pompei, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Aurelio Scudetti, Flavio Tanzi; pianoforte Francesco Carlo Leone) che, oltre agli strumenti “canonici” hanno utilizzato per le prformance i più disparati oggetti, come quelli di uso comune che possono trovarsi in un salotto o richiami da caccia, secchi di latta, fischietti e tutto ciò che comunque può produrre un suono, e quindi, musica.

“Living Room Music” (1940) di John Cage per quartetto di percussioni con strumenti non specificati, come qualsiasi oggetto o elemento architettonico che può esserci nel salotto di una casa, è dedicato all’allora moglie Xenia ed è la rappresentazione di un incontro di quattro persone in un salotto.
Quattro i tempi: il primo e l’ultimo sono per strumenti a percussione e si utilizzano oggetti come tazzine da caffè, bicchieri, posacenere, tavoli, pavimenti. Nel secondo, Story, a quattro voci, un breve testo di Gertrude Stein (“The World is Round”) viene messo in musica e frasi, lettere, sillabe sono trattate come materiale musicale. Nel terzo, tre percussionisti accompagnano un solista che suona una melodia con “qualsiasi strumento adatto”.

“Orazi e Curiazi” (1996) di Giorgio Battistelli è stato presentato in prima mondiale a Pechino nel 1996 da Antonio Caggiano e Gianluca Ruggeri ed è dedicato ad Albano Laziale, città natale di Battistelli; la composizione narra di uno dei più affascinanti miti della storia dell’antica Roma, che ha enormemente influenzato l’immaginazione dell’Italia. Il duello fra gli Orazi (una delle famiglie romane che guidava Roma, allora poco più di un villaggio, nei giorni successivi alla fondazione e campioni della città) e i Curiazi (campioni della vicina città rivale, Albalonga). Usando suoni concreti e metafisici, i loro corpi e le loro voci, il timbro ed il ritmo delle percussioni, i due interpreti creano una drammaturgia situata nel fantastico.

“Fughetta Editoriale” (per voci parlanti) di Paolo Castaldi, composizione per tre “solisti vocalisti” è un pezzo buffo, un divertissement, che utilizza come testo i nomi di Editori di musica, tratti da un elenco esteso a tutto il mondo. Come dice l’autore: “Occorre curare in sede di prova il registro delle altezze, seguendo la disposizione delle note sull’‘esagramma’ che non è un pentagramma, perché si vuole evitare l’emissione intonata o ‘cantata’”. Una parte di questo pezzo, eseguita più lentamente, è quella dedicata agli editori di musica sacra. Può accadere che l’esecuzione si risolva in uno spettacolo da vedere, oltre che un pezzo musicale da udire.

“Puccini alla caccia” (2005) di Francesco Filidei è un pezzo scritto nel 2005 per l’ensemble Cairn, la cui prima esecuzione è avvenuta a Parigi nel 2008.
La composizione utilizza praticamente solo richiami da caccia uccello e il tema di ‘un bel dì vedremo’ dalla Butterfly.
Evoca Giacomo Puccini, gran cacciatore, intento a cacciare a Torre del Lago e a una prima parte più sommessa se ne avvicenda una molto ritmica e una quasi lirica. L’esecuzione barghigiana è stata dedicata a Giovanni Pascoli per il suo legame con Puccini e soprattutto per gli aspetti evocativi della natura che il poeta avrebbe sicuramente gradito.

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“Fads and Fancies in the Academy” di John Cage è una composizione scritta nel 1940, per cinque esecutori, creata per la coreografa Marian Van Tuyl. Poco conosciuta ed eseguita sino ai nostri giorni, recava come sottotitolo “Una Satira Gentile sull’Educazione Progressiva”. È articolata in sette movimenti che vogliono mostrare il cammino del giovane studente dall’ansia per la conoscenza alla pigrizia totale; un movimento verso l’educazione individualistica con un atteggiamento di rivolta e di rispetto verso la Storia.
La composizione è piuttosto inusuale poiché utilizza una parodia di canzoni per bambini, musica popolare e l’umorismo satirico. I percussionisti usano sia strumenti tradizionali come i tom toms e un metronomo, sia oggetti diversi come i freni a tamburo delle automobili, un lavatoio, rifiuti metallici.

“Psychopompos” (1988) di Giorgio Battistelli è una cantata per sei percussionisti ispirata alla figura mitica dello Psychopompos, colui che accompagna le anime dal regno dei vivi al regno dei morti. Un Caronte immaginario, interpretato da sei interpreti e sei putipù, uno strumento ermafrodito usato nella musica popolare napoletana che ha nel fusto d’acciaio la parte femminile e nella canna la parte maschile e ben rappresenta uno degli elementi di questo pezzo, la dualità. Due elementi che formano un solo corpo. Il suono è prodotto sia con una tecnica arcaica dello strumento, sia con una nuova tecnica da inventare.

 

I prossimi appuntamenti con il Festival Opera Barga saranno domenica 8 luglio (Chiostro di Santa Elisabetta, Barga) con il quartetto Noga, martedì 10 luglio (Aia del beniamino, Fornaci di Barga) e giovedì 12 luglio (Chiostro di Santa Elisabetta) con l’Ensemble Le Musiche per concludersi poi (prima di trasferirsi a Bagnone, MS) con la prima in tempi moderni dell’opera di Alessandro Scarlatti “Gli Equivoci nel sembiante” (teatro dei Differenti, Barga sabato 14 e domenica 15 Luglio).

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