flavio guidi

Arrivano i funghi, regole e consigli da seguire

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I tempi sono quelli, la stagione dei funghi è ormai alle porte e, viste anche le condizioni climatiche e le precipitazioni dei giorni scorsi, particolarmente indicate per la nascita dei funghi, si prospetta un’annata formidabile per tutti gli appassionati fungaioli del territorio e non.

Lo conferma anche l’assessore con delega alla montagna, Pietro Onesti, secondo il quale “tutto fa prevedere una grande annata di raccolta di funghi”. Mercoledì è attesa nuova pioggia e parlando con qualche esperto appassionato delle nostre parti, se tutto andrà come previsto, proprio la pioggia prevista dovrebbe portare ad una vera e propria esplosione di funghi nei nostri boschi. Già qualche avvisaglia la si è avuta. Nei vicini boschi della Garfagnana che chi ha già raccolto anche fino a 5 kg e qualche fungo lo si è trovato anche dalle nostre parti. Ma i prossimi giorni dovrebbero essere, insomma, quelli decisivi. Ci vivrà vedrà…

Comunque sia, proprio perché siamo in stagione di funghi, è bene ricordare quelle che sono le regole di comportamento ed i regolamenti veri e propri.

Ce le ricorda lo stesso assessore Onesti che rammenta che dal 1° gennaio 2011 è in vigore la Legge che disciplina la raccolta dei funghi nei territori della Regione Toscana. Si tratta della legge regionale n. 58 del 2010 che modifica la precedente legge del 1999.
La raccolta dei funghi  è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta. E per far questo si devono seguire particolari norme. Intanto la raccolta può

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essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Non devono inoltre essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e la vegetazione (rastrelli).
È severamente vietato inoltre l’uso di sacchetti di plastica ed i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati, così da poter diffondere le spore.
Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni sono titolari delle procedure autorizzative per la costituzione di aree di raccolta riservata a fini economici e di raccolta a pagamento su terreni in concessione appartenenti al patrimonio agricolo forestale regionale. Le stesse istituzioni possono prevedere divieti di raccolta, per un massimo di due giorni a settimana, per motivi di tutela ambientale o per armonizzare lo svolgimento di attività diverse all’interno delle aree boscate.
Per quanto riguarda i permessi, per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana e che è valida su tutto il territorio regionale; per la ricerca all’interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e  modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale.
Per ottenere l’autorizzazione i residenti in Toscana devono versare 13 euro per un permesso valido sei mesi oppure 25 euro per un anno; tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati montani ai sensi della L. 991/1952.
Importante sapere che coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a richiedere il permesso.

Riguardo al limite di raccolta giornaliero per persona, i regolamenti parlano di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali che, in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine, rilasciato dagli ispettorati micologici, svolgano la raccolta, a fini di integrazione del proprio reddito, nella provincia di residenza. In questo caso occorre far pervenire, anche in via telematica, una semplice dichiarazione di inizio attività alla Comunità Montana, Unione di Comuni o Provincia di competenza. Gli stessi soggetti possono chiedere, inoltrando apposita domanda alla competente amministrazione provinciale, analoga deroga ai limiti di raccolta anche per territori provinciali diversi da quello di residenza.

Sui nostri monti, quelli del comune di Barga, è bene ricordare che oltre ai terreni privati esistono i terreni del demanio amministrati dall’ASBUC di Barga. Per coloro che non sono residenti nel comune di Barga sarà necessario, per raccogliere funghi in questi territori, che sono contrassegnati dai cartelli: “DEMANIO CIVICO tutti i diritti d’uso civico appartengono ai residenti nel Comune di Barga”, il pagamento di una autorizzazione giornaliera, possibile nei principali punti di ingresso del Demanio Civico dove sarà presente il personale dell’ASBUC.

Per chi transita con l’auto nei terreni gestiti dall’ASBUC è bene sapere che occorre, sia per i residenti che per i non residenti, essere in possesso di un apposito tagliando della validità di un anno.

Infine l’assessore Onesti ricorda alcune regole importanti per la propria incolumità: “chi va in cerca di funghi deve  indossare un abbigliamento adatto alle condizioni meteo e all’ambiente che si intende visitare; essere in possesso di un’adeguata preparazione fisica; avere una buona conoscenza del territorio. Il tutto, unito a prudenza e attenzione, possono contribuire a evitare incidenti anche seri. Andare in giro per i nostri boschi può infatti riservare brutte sorprese e brutte cadute sono all’ordine del giorno come pure la possibilità di perdersi, se non si conosce bene il territorio. Per tutto questo è bene essere sempre muniti di un cellulare per poter contattare in caso di necessità i soccorsi”.

Tra i consigli raccomandati dal soccorso alpino di Lucca, anche quello di munirsi di una torcia tascabile, di non attardarsi nei boschi fino all’imbrunire e soprattutto di prendere sempre dei punti di riferimento che permettano di orientarsi. In caso che sopraggiunga la notte e non si sia stati in grado di ritrovare la strada, la regola fondamentale è quella di rimanere sul posto in cui ci si trova e di allertare i soccorsi.

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