Simone Pierotti

Polo tecnologico di Gramolazzo: innovazione e tradizione per vincere la crisi

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Garfagnana Innovazione, il Polo Tecnologico con sede nei pressi del lago di Gramolazzo, ha da poco compiuto un anno dalla sua inaugurazione. Il progetto sta crescendo ed i risultati benefici per le imprese e il territorio sono già evidenti, come ci sottolinea il presidente di G.A.L., Luigi Favari, che gestisce il Centro: “Ad un anno dall’apertura del Polo, possiamo tracciare un primo bilancio. Ad oggi gli incubatori per aziende dati in gestione sono tutti occupati. A breve partirà una produzione di pellet da parte di un’azienda che occuperà 7 persone, e che porterà a 15 il numero complessivo degli occupati. Come Centro Servizi abbiamo ottenuto finanziamenti importanti da parte della Regione Toscana per progetti come il Polo Pietre Toscane. Il progetto generale ha pertanto avuto ricadute positive sulla Garfagnana, creando un centro di alta tecnologia a Gramolazzo. Il Polo è uno strumento importante al servizio delle aziende aderenti al progetto, oggi sono ben 70, si tratta di una cifra notevole”.

Garfagnana Innovazione ha portato la Garfagnana e il suo marmo alla recente e prestigiosa Mostra Internazionale di Architettura di Venezia… “Molti scultori e architetti di fama nazionale ed internazionale si sono rivolti al nostro Polo. Ultimo, il famoso architetto tedesco Hans Kollhoff che ha scelto il polo tecnologico di Gramolazzo e marmo Bianco della Cava Focolaccia di Gorfigliano per realizzare una colonna dorica monolitica di 3 metri di altezza per un peso di 3 tonnellate. Saremo poi presenti alla Fiera di Verona per illustrare il nostro progetto ed esporre le nostre produzioni”.

Dall’esperienza del Polo di Gramolazzo, secondo Luigi Favari, parte un messaggio positivo, di buon auspicio in questo momento generale particolarmente delicato: “Anche in una situazione di crisi come quella attuale, c’è chi ha il coraggio di investire, puntando sulle nuove tecnologie che, ne siamo convinti, costituiscono la carta vincente per uscirne. In Toscana ci sono 12 poli tecnologici, è importante che uno di questi sia in Garfagnana, l’innovazione tecnologica è la strada giusta per il futuro della nostra terra”.

Garfagnana Innovazione dimostra che con il coordinamento di tutte le componenti, in pratica “facendo sistema”, si può crescere e rilanciare lo sviluppo: “Questo è un concetto caro a G.A.L. La Garfagnana può superare il momento difficile, forse più di altre zone. Prendiamo ad esempio il settore del turismo, di fondamentale importanza per la nostra Valle. Abbiamo assistito ad uno sviluppo notevole negli ultimi 15 anni, quando non esistevano aziende agrituristiche, oggi sono ben 80 su tutto il territorio. Tuttavia quel tipo di sviluppo deve progredire, oggi siamo in una seconda fase, nella quale i territori “vincenti” saranno quelli che valorizzeranno nell’insieme le proprie forze positive. Bisogna fare sistema, rilanciare l’azione propulsiva su un territorio a prevalenza rurale, coordinare tutte le iniziative presenti, valorizzando le particolarità positive”.

Fare sistema, puntando sull’innovazione: questa è la strada maestra dettata dal G.A.L., come ha dimostrato con il progetto Garfagnana Innovazione e Polo Tecnologico: “Le crisi non possono essere superate e livello mondiale, ma solamente se ciascuno saprà fare la propria parte. Bisogna lanciare un grande piano territoriale basato sullo sviluppo del territorio, tutte le parti in gioco, sociali, economiche, politiche, dovranno fare la loro parte e collaborare nella stessa direzione”.

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