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Bargapartners – Investire sulla cultura per lo sviluppo di Barga

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La cultura come strumento per favorire e sviluppare il turismo? Su questo interrogativo è stato organizzato per venerdì 26 ottobre presso la sala consiliare del palazzo comunale un incontro pubblico dal titolo “Gli Eventi Culturali come motore di sviluppo locale”. Promotori dell’iniziativa l’Associazione Polyphonia (organizzatore del BargaJazz Festival) assieme ad alcuni imprenditori locali e con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale

Un incontro purtroppo  scarsamente frequentato e più o meno ignorato dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione, ma che invece rivestiva una notevole importanza per il futuro di Barga.

Può un evento culturale avere  un impatto economico positivo e promuovere il turismo locale? Questa la domanda alla base di un vero e proprio manifesto proposto con l’incontro di venerdì da cui hanno preso spunto e che rilanciano oggi gli organizzatori del Barga jazz festival: l’enorme aumento di visitatori a Barga durante gli eventi del festival nello scorso agosto, sono una prova sufficiente che dalla cultura tale contributo può essere fornito allo sviluppo turistico della cittadina.

L’incontro a Palazzo Pancrazi è insomma portatore di un messaggio e di una convinzione di cui Barga dovrà fare tesoro se vuole sostenere e portare avanti quella che è sempre più la sua principale vocazione economica: il turismo appunto.

Dopo l’introduzione da parte del sindaco di Barga, Marco Bonini, è stato mostrato un breve video che si è soffermato proprio sulle grandi folle che hanno riempito Barga vecchia durante gli eventi del Barga Jazz festival.

La parte finale del video si ferma a lungo sull’’articolo del quotidiano Il Tirreno pubblicato nel mese di agosto 2012 dal titolo “Il turismo a Barga non sa mai di crisi” e sottotitolato “cifre record in luglio e agosto rispetto al 2011 con l’arrivo di russi e francesi amanti di musica e cultura”
L’articolo sottolineava il ricco calendario di eventi culturali durante l’estate ed affermava che Barga era stata l’unica città della zona che aveva avuto più visitatori rispetto allo scorso anno. In controtendenza rispetto ad una crisi generale del turismo. Parole che riassumono la chiave dell’incontro di venerdì, il messaggio di fondo: il fatto cioè che l’aumento del numero di visitatori di Barga sia stato generato proprio dal ricco calendario di eventi culturali della cittadina. Il festival di Barga Jazz ha avuto in questo, indubbiamente, un ruolo di primo piano.

Ha preso quindi la parola Alessandro Rizzardi che ha illustrato con particolare chiarezza e trasparenza tutti i costi del Bargajazz festival 2012; costi finanziati con fondi regionali e locali, con i ricavi realizzati dalla vendita dei biglietti e grazie a fondi provenienti da investitori privati.

Rizzardi ha sottolineato che nonostante il grande numero di biglietti venduti grazie ai tre mega concerti proposti sul Fosso nello scorso agosto(che rispetto alle location tipiche del festival poteva ospitare 1000 spettatori ad evento) il Barga Jazz Festival 2012 ha chiuso con una perdita di poco più di 20 mila euro.

Di seguito l’intervento di Walter Tognocchi che ha rappresentato il pensiero di un gruppo di investitori privati che sono stati coinvolti negli ultimi due anni nel Barga jazz festival e che ha sottolineato proprio l’interesse di questi investitori verso le possibilità che Barga, con la sua ricca e variegata vita culturale, può offrire.

Secondo Tognocchi, in un paese dove i principali settori di risorsa economica come il manifatturiero o l’industria sono ormai in crisi irreversibile, l’unica possibile fonte di ricchezza e di sviluppo è rappresentata proprio dal grande risorsa che viene dalla cultura italiana  per sostenere il turismo. E il turismo è l’unica via di fuga per uscire dalla crisi.

Organizzare e promuovere vacanze, offerte turistiche che prendano spunto da cultura ed eventi culturali  sono l’unica speranza per dare un futuro ai nostri figli. Per dare loro la speranza di trovare un lavoro in questo settore.

I lettori di buona memoria ricorderanno, era il luglio 2009 (articolo qui), le parole che furono pronunciate allora proprio a Palazzo Pancrazi dallo scultore Bruto Pomodoro che parlò del successo e dello sviluppo della sua Pietrasanta basato interamente sulla cultura. Pomodoro si offrì di dare sostegno allo sviluppo di un’idea simile per Barga proprio per la bontà delle sue offerte culturali ed artistiche in grado di favorire la sua crescita ed il suo benessere. Purtroppo il suo appello, il suo invito ad agire, sono stati ignorati e l’occasione è andata persa.

Da allora sono passati tre anni e per Barga arriva adesso una seconda possibilità di salire su quel treno, questa volta non attraverso l’arte, ma con la musica, con il festival di Barga Jazz.

Durante questi tre anni però la crisi è cresciuta a dismisura e si fa pesantemente sentire anche da queste parti. Ne sono stati colpiti anche gli eventi culturali per i quali sono venuti a ridursi drasticamente i contributi pubblici in grado di garantirne l’esistenza. Per molte manifestazioni, festival , appuntamenti di rilevanza, per rimanere a galla e sopravvivere l’unica possibilità è quella di contare sempre di più sui finanziamenti che possono giungere dal settore privato. Se Barga Jazz in questi ultimi due anni non solo si è limitata a sopravvivere ma si è sviluppata lo deve anche e soprattutto all’aiuto privato.

Tognocchi, ha così presentato un progetto che vuole percorrere questa strada, ampliarla e favorirla; pensato per il 2013  e che prende spunto sui due eventi che hanno portato le più grandi folle a Barga: Barga in Jazz (articolo qui) e il concerto di Stefano Bollani sul Fosso (articolo qui).

Tognocchi ed il gruppo di investitori da lui rappresentati sarebbero interessati a cogliere questo nuovo importante traguardo, a continuare questo impegno, ma per organizzare questi eventi e per proporne di nuovi servono notevoli disponibilità economiche (stimate in circa 30 mila euro) che devono essere trovate guardando proprio al privato.

E qui arriviamo al nocciolo vero della riunione. Per realizzare questo nuovo ambizioso progetto, ogni concerto od evento di tale portata e risonanza, secondo Tognocchi, tutto quello che serve è raggiungere il numero di almeno 100 persone volenterose, imprenditori e cittadini volontari che investano ognuna 300 euro in un piano che risulta essere un vero e proprio investimento per il futuro di Barga.

Cento piccoli investitori volontari almeno che comprendano anche il ritorno economico di questo contributo.

Sono stati così diffusi degli stampati per poter aderire a questo progetto ed indicare quanto si è disposti ad investire. BARGAPARTNERS – La raccolta delle adesioni e degli eventuali contributi è possibile fino al 30 novembre presso l’edicola Nardini, sul Fosso, dentro Porta Reale dovele adesioni potranno essere poste in un apposita scatola che il 30 novembre verrà poi aperta. Se abbastanza persone avranno firmato questo manifesto di intenti allora il progetto potrà realizzarsi.

In caso contrario tutte le ambizioni riposte nel Barga Jazz festival in questi ultimi due anni dovranno per forza di cose ridimensionarsi e con esse, anche il festival.

L’ultima persona a parlare è stata infine Andrea Guzzoletti secondo il quale Barga ha grandi potenzialità: solo per il fatto che questa sia una piccola comunità con appena 10.000 abitanti, ha detto, questo non significa che qui non si possano organizzare grandi eventi culturali. Ha portato come esempio il notissimo Montreux Jazz Festival in Svizzera, che si tiene ogni anno all’inizio di luglio e che è il secondo più grande festival musicale al mondo dopo Canada Montreal International Jazz Festival.

Questo evento, ha aggiunto nasce nel 1967 a Montreux, una città di soli 20.000 abitanti sul litorale del lago di Ginevra. Negli anni questa manifestazione è cresciuta ed oggi richiama più di 200 mila spettatori.
Il dado è tratto. L’idea è stata lanciata ed il progetto per il 2013 c’è.

Non resta che da attendere se la popolazione e le imprese locali risponderanno o meno a questa iniziativa. Incrociamo quindi le dita ed aspettiamo.

Per informazioni – Associazione Polyphonia – tel. 0583724418 – info@bargajazz.it

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