Pier Giuliano Cecchi

Barga al seminario d’archeoastronomia di Genova: “tracce di un antico osservatorio dei liguri-apuani in Garfagnana”

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

tramontoIl 22 novembre dello scorso anno, nella sala del Consiglio Comunale di Barga, ci fu la presentazione del libro: Monte Forato e il Duomo di Barga – Tracce di un Antico Osservatorio dei Liguri Apuani, scritto dal sardo Mauro Peppino Zedda.

Una pubblicazione oltremodo interessante circa la storia del Duomo, della chiesa di S. Frediano a Sommocolonia e di quelle di Perpoli e Fiattone, tutte e quattro intenzionalmente dirette verso il Monte Forato, singolare sommità apuana tenuta a riferimento per il calcolo dei giorni sin dai tempi più remoti, nel caso dagli stessi Liguri Apuani che abitarono la nostra Valle per molti secoli precedenti la nascita di Cristo. Infatti, la singolare posizione delle citate chiese medievali, la loro direzione verso il Monte Forato, appunto, si prefigura non casuale, ma il mantenimento di un dettato tramandato dall’antichità Ligure.

Questo è quanto ci fa capire Mauro Peppino Zedda nella sua pubblicazione, frutto di precedenti e attenti calcoli astronomici, diretti in un primo momento a verificare la direzione delle chiese romaniche nella Valle del Serchio. Nell’approntare questo primo studio si accorse della singolare posizione delle predette chiese, cosicché, tralasciandolo temporaneamente, dedicò tutta la sua attenzione a quanto di nuovo e intrigante gli era venuto incontro.

Il libro che raccoglie lo studio affronta anche le fasi costruttive del Duomo di Barga, dichiarandolo da sempre diretto verso il Monte Forato, di fatto dimostrando erronea la tesi dell’Ing. Pera, che al tempo dei restauri del monumento (1927-1939) aveva pubblicato un testo che dichiarava evoluto lo stesso Duomo da una prima chiesetta che non guardava il Monte Forato, tesi che Zedda, in conformità a elementi architettonici rimasti e dichiaranti ben altro, confuta e respinge.

Come annunciammo anche su questa testata internet, il particolare studio di Zedda è stato presentato anche al Seminario di Studi Archeoastronomici di Genova, che si è svolto nei giorni 13 e 14 aprile 2013, il cui resoconto lo ritroviamo sul sito duepassinelmistero2.com da cui abbiamo stralciato il sottostante testo che parla dell’intervento di Mauro Zedda.

In fondo alla pagina del Sito c’è anche il video consuntivo (pubblicato più sotto) delle giornate del Seminario di Studi, il quale ha come icona visiva proprio l’immagine del libro Monte Forato e il Duomo di Barga, a fianco l’immagine dello stesso monte visto da Sommocolonia. Gli interventi del Seminario saranno poi raccolti in una pubblicazione a cura dell’Osservatorio Astronomico di Genova

Questo, invece, è il testo che parla dell’intervento di Mauro Zedda eseguito da Marisa Uberti curatrice del sito duepassinelmistero:

monte forato date

immagine da duepassinelmistero2.com

La sessione pomeridiana è stata aperta da Mauro Peppino Zedda che ha tenuto una conferenza dal titolo “Tracce di un antico osservatorio dei Liguri-Apuani in Garfagnana”. Tale studio è stato preventivamente inserito in un libro scritto dal relatore, in cui lo stesso ha raccolto le proprie osservazioni partite da una visita al duomo di Barga o Collegiata di San Cristoforo, in provincia di Lucca, dal piazzale del quale si ha una splendida visuale sul cosiddetto Monte Forato, caratterizzato da un curioso foro nella roccia. Tale Monte ha la caratteristica di ricordare la forma di un volto d’uomo adagiato (Omo disteso), i cui “lineamenti” sono costituiti dai rilievi ondulati della montagna stessa. L’Omo ha la bocca aperta, data dal foro che dà il nome al Monte, e che è in realtà un arco naturale di roccia di trenta metri.

Questa montagna ha probabilmente rappresentato, per gli antichi abitatori della zona qui stanziati, un preciso punto di osservazione di alcuni fenomeni astronomici. La cosa interessante è che lo Zedda ha preso in considerazione tre edifici sacri cristiani dislocati tutti in faccia al Monte Forato (il duomo di Barga, la chiesa di San Frediano a Sommocolonia e la chiesa di San Michele a Perpoli ), riscontrando delle correlazioni archeoastronomiche degne di attenzione e sicuramente da approfondire. Questi tre edifici furono costruiti su siti che in epoca preistorica erano luoghi di osservazione astronomica. Zedda ha eseguito delle misurazioni che gli hanno consentito di notare che l’asse di orientamento del duomo di Barga coincide con il mento dell’Omo disteso e con lo stipite dell’ingresso (decentrato rispetto alla facciata).

Prendendo in esame, poi, la chiesa di San Frediano, lo Zedda ha notato che anche l’asse di orientamento di quell’edificio coincide con il mento dell’Omo disteso. Lo studioso ha calcolato l’orientamento, in azimut, del Monte Forato rispetto alla chiesa di San Frediano, unitamente all’orientamento in Declinazione e, in una data prossima al Solstizio invernale (il 26 dicembre del 2011), ha osservato che dal piazzale antistante la chiesa si vede il Sole tramontare proprio dietro l’Omo disteso. Il giorno seguente lo studioso ha potuto rilevare che da una stretta feritoia dei ruderi della Torre medievale di Sommocolonia, vicina a San Frediano, si vede lo stesso identico fenomeno. Va ricordato che l’apertura da cui è possibile osservare l’evento è veramente stretta, eppure da quella fessura si traguarda il Monte Forato.

Un caso? Zedda ha proceduto alle stesse misurazioni degli orientamenti in azimut e di Declinazione del Monte Forato rispetto al Duomo di Barga, ma ha anche preso in esame un’altra altura poco distante, il Monte Palodina; dal piazzale antistante il duomo ha delineato l’arco di orizzonte in cui tramonta la Luna nel lunistizio meridionale, il lunistizio maggiore coincide con la cima del Palodina e quello minore con la fronte dell’Omo disteso. L’orientamento del duomo di Barga (unitamente alla sua ubicazione) sul lunistizio minore meridionale si associa ad una “coincidenza”: la declinazione della stella Sirio coincide con quella della luna al lunisitizio minore attorno al 2.000 a.C.

Un eventuale osservazione del fenomeno avrebbe richiesto la presenza di un popolo prima di tale data. Una ulteriore curiosità è data dal fatto che il duomo o Collegiata è dedicato a san Cristoforo, un santo che, sincretisticamente, è collegato a divinità pre-cristiane legate a Sirio. Nella foto sottostante, indicazione dei punti in cui tramontava Sirio nelle diverse epoche, osservati dal sito dove sorge il duomo di Barga.

Misurazioni degli orientamenti in azimut e in di Declinazione lunare del Monte Forato sono stati eseguiti dal relatore anche rispetto alla chiesa di San Michele a Perpoli, che è in relazione col tramonto della luna sulla fronte dell’Omo disteso al lunistizio maggiore meridionale. Un’ultima costruzione è stata presa in esame: la chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Fiattone, che “guarda” al tramonto di Venere. Maggiori approfondimenti sono contenuti nel libro del ricercatore (“Monte Forato e il Duomo di Barga – Tracce di un Antico Osservatorio dei Liguri Apuani”, Agorà nuragica, Cagliari, 2012), il quale ha sottolineato la necessità di riunire gli sforzi di più discipline per trovare le necessarie conferme di una presenza preistorica di un popolo di “osservatori” dei fenomeni astronomici in quest’area. (fonte)

Leave a Reply

Please Login to comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

  Subscribe  
Notify of