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Stella Burns + Emma Morton: “A Little Piece of Blue”

Il progetto di Gianluca Maria Sorace degli Hollowblue visita gli stessi territori desolati dei Calexico e di Nick Cave: e c'è una bella storia dietro

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A new single released today 16th of December from Mr Stella Burns featuring the voice of Emma Morton. The Rolling Stone magazine here in Italy is today running a feature on the single with a link on youtube.

His debut album should be released early in the New Year

Conosciamo Gianluca Maria Sorace come leader degli Hollowblue, ma ci prepariamo a mandarne a memoria canzoni diverse, quelle che usciranno con la denominazione Stella Burns, progetto parallelo che Sorace si prepara a far uscire il 21 gennaio del nuovo anno, con un debutto dal titolo Stella Burns Loves You (Twelve Records/Audioglobe). Stella Burns Loves You, che è anche il nome di una chitarra famosa prodotta dalla Harmony fra anni Sessanta e Settanta per venire incontro ai ragazzi che non riuscivano a comprare le più costose Gibson o Epiphone. Una Stella è finita imbracciata anche da Vinicio Capossela, in quel momento sul palco con i Calexico: può sembrare un aneddoto trascurabile, ma proprio ai Calexico così come ai Giant Sand, i Lambchop, Nick Cave, Anna Calvi si può collegare il progetto Stella Burns – stesse atmosfere dilatate, musica e scrittura di frontiera che sono state premiate da una campagna di raccolta fondi su Pledge Music (unico disco italiano, quando ancora MusicRaiser non era esploso, grazie a un contributo internazionale, soprattutto da Francia e Inghilterra).

Many rumors circulate about Mr. Stella Burns.
Someone says he leaves fire footprints on the ground, others say they saw some smoke constantly coming out from his ears.
The most probable hypothesis is that he is a humanoid from a distant planet, a lover of ’50s western comics.
But aside from all these legends there’s a sure thing: his love burns for us. – source

Tra gli ospiti del disco Giancarlo Russo e Davide Malito Lenti degli Hollowblue, Filippo Ceccarini alla tromba (Bobo Rondelli), Franco Volpi (Poliziotto), Giampiero Sanzari (Sursumcorda), Mario Franceschi, Reverendo Migliussi e Ellie Young. Menzione speciale al mastering con Jim Blackwood che a Tucson lavora abitualmente con Calexico, Giant Sand e tanti altri musicisti della scena e al mixaggio con Rino Sassi (Virginiana Miller). Ancora da nominare è la scozzese Emma Morton, da anni in Italia e dalla storia particolarissima: la vedete nel video in anteprima per A Little Piece of Blue e, spiega lo stesso Sorace:

Emma è una ragazza minuta, dai tratti delicati e con una gran voce. Viene dalla Scozia ma da alcuni anni abita in Toscana dove, con il chitarrista Luca Giovacchini, spesso si esibisce in concerti che ripercorrono la storia dello swing italiano, con uno spirito allegro e divertente. Da un po’ di tempo siamo “amici” su Facebook ma senza veri contatti.
Qualche tempo fa, dopo aver scritto A Little Piece of Blue, ero alla ricerca di una voce femminile. Sono capitato sulla sua bacheca e ho visto un suo video. Niente a che fare con lo swing, ma una canzone scritta da lei e Luca (Summer’s Goodbye). Molto personale e intima. È stato amore a primo ascolto.

Sono andato a trovarla nella loro casa in un paesino della Toscana, tra i gatti e il verde della campagna. L’odore di legna bruciata che sempre c’è nei paesini. Ci siamo messi a cantarla insieme e abbiamo capito che poteva funzionare. Lei ha registrato così le proprie parti e ci siamo trovati un giorno di qualche tempo dopo di nuovo a casa sua, insieme al regista Michele Faliani. Pochi elementi per la scenografia. Due sedie, la mia chitarra, una macchina polaroid, un vecchio giornale. È stato tutto molto naturale ma c’è stata anche una buona dose di timidezza, che traspare nel video, visto che tutto sommato quella era solo la seconda volta che ci vedevamo. Siamo andati in un campo. Cercavamo qualcosa che non fosse troppo riconducibile a un posto geografico e l’abbiamo trovato. Intanto nel paese si era sparsa la voce su questi tipi che stavano girando un video, uno dei quali un cowboy. Signore di una certa età venivano a chiedere o a guardare le riprese. In poco tempo abbiamo fatto le riprese, il sole intanto era sceso. L’aria buona e noi sedie in spalla, facendoci largo tra piante e fiori, ce ne siamo tornati a casa dove ad aspettarci c’erano Luca e i loro gatti.
Una giornata non di fine estate, come nella canzone di Emma, ma di inizio.
Un buon auspicio per questa canzone che è il primo singolo estratto dal mio primo disco solista, no?

Un ottimo auspicio, diciamo noi. – rollingstonemagazine.it

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