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Procession Perdono di Assisi 2017

The following is the text that has been used on barganews since 2003 to describe the events that take place during the procession Perdono di Assisi every 2nd August

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The following is the text that has been used on barganews since 2003 to describe the events that take place during the procession Perdono di Assisi every 2nd August. In keeping with this tradition we have used the same words this year to describe the event as basically nothing has changed. The tradition continues.

It’s 9.30 on a hot and sticky August night in Barga. The temperature has been up in the high 30s all day and it feels like its still climbing. Four men are carrying a heavy wooden statue of St. Francesco along the streets on their shoulders. They are following the local priest who is struggling to keep ahead of the local 30 piece band.

Don Stefano’s voice is amplified through a loud speaker which is being carried aloft by a young man walking ten paces in front of him. All in all, a strange aural trick is taking place as this arrangement gives the impression that the young man is speaking. One wonders if he is tempted to mouth the words and join in the game?

Seems like most of the town is lined up along the narrow streets watching the men struggle with their heavy load . As is usual at most Italian religious festivals, there is a healthy buzz of background noise of people greeting each other and even one or two guesses at how far out of the town stretch the waiting line of blocked cars.

One hour after the start of the procession, all is once more back to normal until next year when once again the four strongest men will be picked to carry their load.

A Barga, da anni, oltre alla celebrazioni che permettono l’espiazione di tutti i peccati, si tiene anche la Processione del Perdon di Assisi, molto sentita e partecipata proprio grazie alla storica presenza dei frati nel convento di San Francesco.

Come ogni anno, questa sera la statua del santo è stata portata in processione sorretta da quattro uomini, preceduta da don Stefano Serafini e seguita da mezza cittadina in un corteo che si è snodato dalla Cappella di San Francesco fino a Bellavista mentre le campane del Duomo suonavano a festa.

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!

Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: “Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”.

“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”. Francesco scattando rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. E qualche giorno più tardi insieme ai Vesovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.
(Da “Il Diploma di Teobaldo”, FF 3391-3397)

Questa la storia riportata da Frate Teobaldo su come San Francesco riuscì ad ottenere l’indulgenza plenaria per chi nell’anniversario dell’apparizione della Madonna nella Purizuncola – il 2 agosto – si fosse confessato e avesse assistito a una santa Messa.

 

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