keane
No Comments

The Alpini celebrate the Madonna della Neve

with temperatures hovering round the 38 degree mark, the chapel is dedicated to the Madonna della Neve, The Madonna of the Snow, the irony of which was not lost by those suffering in the heat.

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

The Alpini were out in force this afternoon at the SS.Madonna della Neve, the Chiesina degli Alpini at Palmente on the road to Loppia just outside Barga. The chiesina used to be a sorry ruin but was restored a decade ago and is now once more being used by the community.

The Alpini were there as the restored chapel is now the Chiesina of the Alpini – it is their chapel.
Alpini from across the province arrived to raise the National Flag and listen to the prayer for the Madonna of the snow from Don Stefano.

Strangely on such a hot and balmy day as today, with temperatures hovering round the 38 degree mark, the chapel is dedicated to the Madonna della Neve, The Madonna of the Snow, the irony of which was not lost by those suffering in the heat.

Il titolo di Madonna della Neve affonda le sue origini nei primi secoli della Chiesa ed è strettamente legato al sorgere della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma.
Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio (352-366), un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni, insieme alla sua altrettanto ricca e nobile moglie, non avendo figli decisero di offrire i loro beni alla Santa Vergine, per la costruzione di una chiesa a lei dedicata.
La Madonna gradì il loro desiderio e apparve in sogno ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto, tempo di gran caldo a Roma, indicando il luogo dove doveva sorgere la chiesa come un posto dove si trovasse della neve.
La mattina dopo i coniugi romani si recarono da papa Liberio a raccontare il sogno fatto da entrambi; anche il papa aveva fatto lo stesso sogno e quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino, e lo trovò coperto di neve, in piena estate romana.
Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa, seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi.
Questa la tradizione, anche se non è comprovata da nessun documento; la chiesa fu detta ‘Liberiana’ dal nome del pontefice, ma dal popolo fu chiamata anche “ad Nives”, della Neve.
L’antica chiesa fu poi abbattuta al tempo di Sisto III (432-440) che, in ricordo del Concilio di Efeso, durante il quale era stata decretata la Maternità Divina di Maria, volle edificare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine; qualche decennio dopo le fu dato il titolo di Basilica di S. Maria Maggiore, per indicare la sua preminenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna.

Leave a Reply

Be the First to Comment!

Notify of
wpDiscuz