keane
No Comments

Election Fosciandora – Simone Castelli per sindaco

Castelli Simone: geologist, 34 years old, living at Ponte di Ceserana, Fosciandora

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Castelli Simone: geologist, 34 years old, living at Ponte di Ceserana, Fosciandora.

He graduated in geology at the University of Pisa in 2012, undertook freelance work and also works as a teacher at first grade secondary schools. He has a passion for soccer that he practices at an amateur level. Simone has been a member since the beginning of the Alternativa e Costituzione group.

Programma amministrativo elezioni comunali 2019
PREMESSA
La lista fa riferimento al gruppo Alternativa e Costituzione per Fosciandora, che continua la sua esperienza politica iniziata 5 anni fa, quando si presentò alle elezioni comunali e riuscì ad eleggere 3 consiglieri.
Ci presentiamo ora alle elezioni del 2019, candidandoci alla guida del Comune di Fosciandora.
Il nostro gruppo, non potendosi limitare alla visuale sulle sole problematiche di Fosciandora, in questi anni si è confrontato anche con questioni più ampie e di comprensorio, fra queste ricordiamo:
la battaglia contro il referendum costituzionale nel 2016, il contrasto alle fusioni dei Comuni, che avrebbe fatto scomparire il Comune di Fosciandora, l’impegno nella battaglia contro la realizzazione del pirogassificatore di Fornaci di Barga.
Nelle parole “Alternativa” e “Costituzione” vogliamo rappresentare i fattori caratterizzanti ed aggreganti di un percorso politico che unifichi diverse anime, differenti sensibilità, sia organizzate che individuali.

ALTERNATIVA.
La situazione politica attuale, la crisi economica, le disuguaglianze sociali sempre più forti, la progressiva distruzione dello Stato Sociale, il declino della democrazia, una politica ormai piegata ai Trattati ed ai Diktat europei, il neo liberismo sempre più sfrenato, sono tutti elementi che ci fanno gridare alla necessità di una società alternativa a quella attuale. C’è bisogno di cambiare e pensare che sia possibile un mondo nuovo.
La nostra è una lista civica, nel senso che non si riconosce in un singolo o in un’alleanza di Partiti; ma è dichiaratamente una lista politica, collocata a sinistra, rifacendosi alla migliore tradizione italiana antifascista, antirazzista, ambientalista, comunista, socialista, progressista.

Anche Il nostro modo di amministrare vorrebbe essere DIVERSO, ALTERNATIVO: aldilà delle norme di legge e delle funzioni che la stessa affida al Sindaco, noi vorremmo che i processi decisionali fossero più collettivi, in alcuni casi espressione del gruppo politico di riferimento, in altri di reali processi partecipativi della popolazione.
Crediamo quindi nella necessità di dover coinvolgere maggiormente la comunità attraverso serate d’incontri e dibattiti. Il Sindaco dovrà impostare all’interno dell’Amministrazione Comunale un metodo di lavoro che privilegi la collegialità rispetto al decisionismo. Crediamo che sia necessaria una maggior presa di coscienza del singolo cittadino su cosa gli stia girando intorno. Sarà altresì importante lo scambio di informazioni, di esperienze e di procedure tra i cittadini e le altre comunità.

COSTITUZIONE.
La difesa, ed ancora di più l’attuazione, della Costituzione rappresentano dei capisaldi della nostra ragione di essere, delle nostre azioni, delle nostre idee. Costruire un altro mondo era l’aspirazione di migliaia di persone che hanno fatto la nostra Italia: i “padri costituenti” della nostra Repubblica. Quella Costituzione, così ammirata ed esaltata a parole, quanto combattuta e tradita nei fatti, prefigura un tipo di società completamente diversa da quella odierna. La Costituzione uscita dalla lotta di Resistenza, appare oggi fortemente depotenziata; ciò alla luce della mancata attuazione di alcune sue parti fondamentali, ma anche dei continui attacchi e modifiche (alcuni riusciti ed alcuni sventati) cui è stata sottoposta. L’ultimo pericoloso attacco è stato portato nel 2016 con il tentativo di riforma costituzionale “Renzi – Boschi” tentato dall’allora governo del Pd. Il nostro gruppo consiliare, nel suo piccolo, ha condotto la lotta per sostenere le ragioni del No a questa riforma costituzionale. A posteriori non possiamo che rivendicare una forte capacità previsionale, quando 5 anni fa individuammo nella difesa della Costituzione uno dei temi fondanti della nostra lista. E non possiamo non rivendicare il buon lavoro fatto in occasione di quel referendum, che ha visto il No trionfare a livello nazionale: in quella data storica del 4 dicembre 2016, il No alla riforma ha vinto, seppur di misura, anche a Fosciandora.

Ma nella Costituzione trovano fondamento altri tre elementi che vogliamo sottoporre all’attenzione dei cittadini: la lotta contro il revisionismo storico e le varie forme di neo fascismo che stanno minando le basi della nostra democrazia. In questo senso, anche la nostra Amministrazione Comunale dovrebbe prendere in considerazione, così come hanno fatto Lucca e Massarosa, l’inserimento in Statuto del divieto di concedere spazi pubblici ad associazioni e movimenti che si rifanno alla ideologia fascista e nazista.
La tutela del diritto alla diversità, in senso ampio, di razza, colore, religione, preferenze sessuali, etc.
La battaglia per la difesa delle unità istituzionali basilari della democrazia, quali appunto i Comuni; il loro diritto ad esistere e ad ottenere, come previsto in Costituzione, trasferimenti statali sufficienti a consentirne lo svolgimento delle funzioni previste.

IL SIMBOLO:
Il simbolo scelto contiene la sintesi di alcuni elementi centrali del programma e merita quindi di essere sinteticamente illustrato.

Il LIBRO APERTO:
Non è un caso che il libro sia aperto: da un alto significa volontà di trasparenza e limpidezza, dall’altro rappresenta la nostra posizone rispetto alla partecipazione della popolazione al nostro progetto. Il libro rappresenta anche la Costituzione, la linea guida del nostro modo di interpretare l’impegno politico. Inoltre mette in luce anche molti altri concetti quali la necessità di improntare la nostra vita alla legalità e al rispetto delle regole, di favorire l’informazione e la conoscenza dei cittadini, di sviluppare la cultura e l’istruzione. Crediamo nelle parole di Don Milani quando diceva: “ è solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi ed intendere l’espressione altrui”.

IL PENNATO:
è un simbolo della Garfagnana e di molti territori montani. Era uno strumento sacro dell’antico popolo dei Liguri Apuani che, molti secoli fa, seppe per molto tempo tenere testa al più forte e numeroso esercito Romano. Il Pennato ci fa pensare alla lotta per l’Alternativa che sopra abbiamo ipotizzato, un’alternativa a quel pensiero unico che sta permeando le nostre vite e le nostre menti, con risultati disastrosi.
Il Pennato (falx arboraria in latino) era anche e soprattutto un magnifico attrezzo da lavoro, il cui utilizzo si è tramandato fino ai giorni nostri. Quale altro oggetto può rappresentare meglio la storia e la cultura della gente montana come quella di Fosciandora? Viticoltura, olivicoltura, castanicoltura, attività boschive etc non si affrontano senza questo strumento. Nei nostri territori il Pennato è il simbolo del lavoro, di un lavoro in armonia con il territorio.

TRE COLLINE SULLO SFONDO:
rappresentano i tre colli sui quali si sviluppano i borghi del nostro territorio, le cosiddette Tre Terre, idealmente un modo simbolico di rappresentare il nostro Comune. Mentre il nome della lista e i simboli del Libro Aperto e del Pennato possono essere d’interesse generale, la presenza delle Tre Terre evidenzia la volontà di lavorare per costruire i valori sopra esposti proprio nel territorio di Fosciandora.

AMBIENTE E TERRITORIO:
Crediamo sia necessario e fondamentale intervenire a difesa dell’ambiente per migliorare la qualità della vita, tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità. Tale opportunità la vogliamo vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla teoria alla prassi quotidiana. Ambiente e territorio rappresentano sempre di più la vera ricchezza della nostra valle; un valore aggiunto da sviluppare, rafforzare, ma anche proteggere. E’ sotto gli occhi di tutti il dispiegarsi di concrete e buone prospettive nel settore turistico/ambientale e agro/alimentare. Il modello di sviluppo del nostro territorio deve sfruttare queste direttrici. Promuovere ulteriormente il rilancio delle attività agricole, legate a coltivazioni anche tradizionali e di qualità. La promozione del marchio Garfagnana ha consentito di dare anche maggior valore alle produzioni agro alimentari del territorio (vedi farro, viti, formentone, castagne, etc), rendendo possibile un ritorno alla agricoltura. Sarà necessario essere molto vigili e severi nei confronti di chi, sotto tale marchio di tipicità, commercializzasse prodotti che di garfagnino hanno ben poco.
Nei prossimi anni sarà necessaria un’operazione complessiva per restituire valore all’attività del contadino; valore non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale. Il contadino, inteso in senso largo comprendendo anche l’allevatore ed il boscaiolo, finora era relegato quasi in fondo alla scala sociale. Oggi il ruolo del contadino deve recuperare dignità, come attore fondamentale per produzioni alimentari sane e di qualità, custode di colture tradizionali legate al territorio, ma anche soggetto che con il suo duro lavoro contribuisce alla lotta contro il dissesto idrogeologico.

Gestione dei Rifiuti.
Ci impegneremo per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. A livello più generale saranno necessari progetti concreti tesi alla riduzione della loro produzione e una politica che aspiri al traguardo “rifiuti zero”.
Incentivare e promuovere nuovi stili di vita nella comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili.
Nel nostro Comune da un lato abbiamo una produzione rifiuti pro capite tra le più basse del comprensorio, tuttavia con livelli di raccolta differenziata che nel tempo non hanno raggiunti i risultati di altri Comuni.
Pur comprendendo le difficoltà di gestione in territori come il nostro, nonché l’impegno maggiore richiesto ai cittadini, è giunto il momento di sperimentare anche a Fosciandora forme di raccolta “porta a porta”.

NO al Pirogassificatore.
Negli ultimi mesi la nostra valle è stata interessata da una grande questione, i cui sviluppi renderanno necessario vigilare e lottare ancora per diverso tempo, formando quindi uno dei punti principali del programma di tutte le liste che nei vari Comuni si proporranno agli elettori.
Stiamo parlando della progetto di realizzare un “Pirogassificatore” o “Gassificatore” (più semplicemente un grosso inceneritore) da parte di Kme all’interno del proprio stabilimento di Fornaci di Barga. Un progetto realizzato con la motivazione di autoprodurre energia allo scopo di abbattere i costi energetici e recuperare competitività sui mercati internazionali; in realtà con lo scopo, neanche tanto nascosto, di realizzare un importante business dallo smaltimento di pulper e scarti di cartiera, a fronte di significative contropartite economiche da parte dell’industria cartaria. L’attività informativa del Movimento La Libellula e di altri soggetti, nonché l’intervento di numerosi studiosi hanno evidenziato in maniera incontrovertibile la pericolosità di tale impianto, i livelli di emissioni non tranquillizzanti, soprattutto se calati in una valle chiusa come la nostra con caratteristiche morfologiche particolari che non consentono un veloce ricambio di aria. Recenti studi epidemiologici ufficiali hanno evidenziato una incidenza superiore alla media di numerose patologie la cui insorgenza può essere collegabile all’inquinamento atmosferico. Da alcuni dati risulterebbe che la popolazione del Comune di Fosciandora abbia la aspettativa media di vita piu’ bassa della Garfagnana. Un impianto di tale tipo a Fornaci di Barga avrebbe probabilmente effetti negativi sulla salute dei nostri cittadini.
A ciò va aggiunto il danno economico complessivo per la Valle, che vedrebbe compromettere gli indirizzi di sviluppo legati a turismo ambientale e filiera agroalimentare tipica e di qualità. Quante persone vorrebbero passare il loro tempo in Valle o comprare i prodotti del territorio sapendo che alle sue porte, ed in pieno centro abitato, funziona il secondo inceneritore per dimensioni della Toscana? Potremmo ancora definirla “La valle del bello e del buono”?
A fronte di ciò è anche necessaria la realizzazione di un piano industriale di rilancio di Kme, al fine di tutelare l’occupazione di tale stabilimento, attraverso la autoproduzione di energia con forme veramente pulite e rinnovabili.
Il nostro gruppo consiliare ha subito assunto una posizione chiara e contraria al pirogassificatore; in tal senso ha sensibilizzato a suo tempo l’Amministrazione ed il Sindaco Lunardi con esito positivo. I due gruppi consiliari, maggioranza e minoranza, insieme hanno organizzato un’assemblea pubblica di informazione e collaborato alla raccolta di firme consegnata alla Regione Toscana per impedire la realizzazione del pirogassificatore; vale la pena evidenziare che questa opera congiunta ha portato Fosciandora ad essere il Comune, dopo Barga naturalmente, ad aver raccolto più firme in relazione alla popolazione residente.
La sensibilità complessiva dell’Amministrazione Comunale su questo tema ambientale ha consentito anche l’installazione di una mini centralina per il controllo permanente della qualità dell’aria a Migliano, pagata interamente dal contributo dei due gruppi consiliari.
Ricordiamo anche che il Comune di Fosciandora ha aderito al progetto europeo “Citizen Science for Urban Environment and Health” che coinvolge la Valle del Serchio come area pilota. Al progetto, finanziato dall’Unione Europea, hanno aderito alcuni Comuni della Valle, l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, oltre ad associazioni locali come il Movimento La Libellula. Tra gli obiettivi del progetto, il più importante è senza dubbio quello di creare sinergie per cambiare la modalità di rapporto tra amministratori e cittadini nella gestione di problemi ambientali e sanitari.

La battaglia per impedire la realizzazione del Pirogassificatore è tutt’altro che conclusa; le significative componenti economiche in gioco e la posizione preoccupante della Giunta Regionale e del suo Presidente Rossi rendono la partita ancora aperta.
Sarà fondamentale l’azione degli amministratori della Valle che verranno eletti nella prossima tornata elettorale.

ATTIVITA’ CULTURALI E TURISTICHE
Detto ciò è evidente che a nostro avviso i settori in cui si può costruire il nostro futuro sono quello agro-alimentare e quello turistico-culturale.
Sotto quest’ultimo aspetto il territorio e la storia del nostro Comune rappresentano un’opportunità da tenere in forte considerazione.
A volte passa inosservato a noi tutti come Fosciandora sia una vera e propria perla dell’Appennino, immersa nella natura verde della Garfagnana, che per adesso mantiene integro quell’equilibrio fondamentale tra comunità e ambiente. Abbiamo la possibilità di attrarre chi vuole godere di una vacanza alternativa, fatta si di luoghi naturali ma anche di cultura, enogastronomia e vita comunitaria.
Negli ultimi decenni sono stati realizzati significativi investimenti in realizzazione e recupero di strutture che possono favorire la valorizzazione di tali opportunità. Altri ancora se ne possono fare. Proviamo a pensare ad un mix di idee o suggestioni: la bellezza dei nostri borghi, la sentieristica di collegamento tra gli stessi, l’eventuale recupero di parti della vecchia strada transappenninica del Saltello, la Rocca di Ceserana con i suoi annessi, la cinta muraria di Lupinaia, il Santuario della Madonna della Stella, il Ciaf inteso anche come luogo in cui sviluppare anche attività connesse a turismo e cultura, vigne ed oliveti, castagneti, i terrazzamenti come metodologia di agricoltura tradizionale, gli agriturismi e le attività del centro naturale commerciale, le nostre associazioni, la Coop Tre Terre, i prodotti tipici e le manifestazioni che li valorizzano, la tradizione popolare, etc. etc…
Pensiamo poi a quanto possiamo ancora fare per coordinare al meglio tutti questi elementi; unificarle in una visione comune, metterle in rete ed in connessione tra loro e soprattutto con l’esterno, con tutto quello che gira nei dintorni ed all’esterno del nostro Comune.
Crediamo che l’Amministrazione Comunale, seppur non da sola, possa avere un ruolo importante nel veicolare e coordinare tutti questi elementi ed opportunità. In primo luogo sarà necessario implementare e migliorare il sito internet del Comune, affinchè passi da uno strumento di pura e scarna comunicazione istituzionale, ad essere la vera porta di accesso, in senso largo, alle opportunità ed alle bellezze del nostro territorio. Lo sfruttamento e l’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione rappresenta infatti una strategia fondamentale per promuovere e far conoscere il nostro territorio e tutte le sue caratteristiche.
D’interesse per il nostro territorio è il completamento ed il mantenimento in funzione della vecchia sentieristica che unisce i diversi paesi. Riuscire a far ciò significherebbe dotare il nostro Comune di una rete di sentieri e percorsi fruibili da tutti a piedi o in bicicletta, che sicuramente farebbero da attrattiva per molti turisti e visitatori in un settore che sta crescendo nei territori di grandissimo pregio ambientale come il nostro.

Adesione al Mab Unesco Appennino.
Negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale, in maniera unitaria con i due gruppi consiliari, si è impegnata per attivare il percorso di adesione all’Area Mab Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano. Si tratta di un’Area che si pone l’obiettivo di valorizzare e tutelare il patrimonio umano e culturale del territorio interessato, in linea appunto con gli scopi della nota organizzazione internazionale dell’Unesco. Dal 2015 hanno già aderito a tale area i Comuni di Piazza al Serchio, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina, San Romano in Garfagnana, Pieve Fosciana e Castelnuovo Garfagnana. Riteniamo che l’adesione del Comune di Fosciandora rappresenti un’opportunità per il nostro territorio, i nostri cittadini, le attività economiche, le associazioni culturali, gli studenti etc. Tutto ciò senza porre ulteriori vincoli a quelli già esistenti. Nel percorso informativo che l’Amministrazione Comunale ha svolto in questi mesi è stato ribadito un concetto che comunque, per chiarezza, è bene ripetere: l’adesione all’Area Mab Unesco non vuol dire assolutamente aderire al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
La nostra lista pertanto, se chiamata in consiglio comunale, intende proseguire e completare questo percorso di adesione.

SANITA’ E SOCIALE
Negli ultimi anni, con il progredire della crisi economica e con i tagli lineari che hanno colpito i bilanci statali e regionali, si è fatto chiaro un evidente e progressivo peggioramento del funzionamento della sanità e dell’intervento nel sociale a favore dei cittadini più disagiati. Sono segnali di questo peggioramento, ma forse di un disegno più ampio volto alla distruzione della Sanità Pubblica a favore di quella privata: la riduzione del personale negli ospedali, i costi sempre maggiori delle prestazioni, la vergogna delle liste di attesa.
Tutto il sistema sanitario pubblico va verso il declinio. Non ci piace la visione aziendalistica della salute, la realizzazione di strutture organizzative sempre più accentrate, gigantesche, lontane dal controllo e dall’influenza dei cittadini e degli Enti Locali.
Anche curarsi in Garfagnana è sempre più difficile. Dobbiamo pretendere una Sanità adeguata e dignitosa nella Valle: posti letto e personale più che sufficienti; competenze professionali all’altezza delle necessità della Valle; un Pronto Soccorso in linea con l’aggettivo “pronto”; soprattutto servizi territoriali e domiciliari rafforzati rispetto al presente. Alcuni anni fa era stata ipotizzata la realizzazione del nuovo Ospedale Unico della Valle; sull’argomento si scatenò un forte dibattito, una sorta di tormentone sulla localizzazione di tale struttura. Il risultato è stato che, non solo di nuovo ospedale non si parla più, ma si sta assistendo ad un progressivo indebolimento della Sanità pubblica in Valle del Serchio, sia in termini di servizi che di professionalità.
Nei prossimi anni la battaglia sulla Sanità pubblica sarà uno dei temi fondamentali su cui dovranno misurarsi Sindaci, amministratori e popolazioni locali.

SERVIZI PUBBLICI
Nella gestione dei principali servizi pubblici, pensiamo al ciclo dei rifiuti ed ai servizi idrici, sono necessarie importanti scelte politiche di fondo. Occorre ripensare la scelta di alcuni anni fa che portò alla costituzione degli Ato che affidano la gestione ad unico gestore, sotto forma di Spa, talvolta private oppure miste pubblico/private.
E’ necessario riportare tutto in ambito pubblico, con forme di gestione che non siano privatistiche. Le dimensioni gigantesche degli ATO voluti dalla Regione Toscana sono ingestibili, non creano le economie di scala promesse, sono fonti di sprechi, non consentono un controllo capillare e soprattutto condannano alla ininfluenza i voleri delle amministrazioni locali e dei cittadini. In sintesi gestione interamente pubblica ed in comprensori territorialmente omogenei, ma dimensionati ad esempio a livello provinciale.

ASSOCIAZIONISMO
In un periodo storico come questo, in cui le risorse sono poche e la loro gestione deve essere molto attenta, l’associazionismo è uno di quei valori che deve essere coltivato e fatto crescere.
Sul nostro territorio esistono diverse associazioni, che devono collaborare tra loro in maniera serena, trasparente e coordinata, tesa all’unione delle forze e non alla divisione.
In questo senso ci impegneremo per rendere effettivo l’Albo delle Associazioni e riattivare la Consulta delle Associazioni.
Le passate amministrazioni ci hanno lasciato in eredità un bene come il CIAF che, a nostro avviso, non è stato ancora utilizzato al massimo delle sue potenzialità e crediamo che sia necessario ripartire proprio da qui: un luogo fisico rappresentativo di tutte le anime della nostra comunità.
Per rendere il CIAF il centro delle attività culturali e sociali del nostro territorio sarà necessario rivedere regolamenti e modalità di funzionamento, oltre a studiare soluzioni per un maggior coinvolgimento nel suo utilizzo in primis dell’Amministrazione Comunale, poi di associazioni e cittadini.

LAVORI PUBBLICI E PROTEZIONE CIVILE
Nel quadro attuale della finanza pubblica sarebbe illusorio e fuorviante fare promesse di opere costose nell’ambito comunale con le nostre sole risorse. Al momento riteniamo di esplicitare alcune linee guida che dovranno improntare la nostra attività, spiegando da subito che è necessario lavorare costantemente per reperire risorse economiche partecipando ai bandi di Unione dei Comuni, Provincia, Regione, Stato, Comunità Europea, per le ulteriori opere pubbliche.

Attualmente è necessario impegnarsi per portare a termine le opera ed I progetti in corso.
Dare priorità agli interventi di manutenzione del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico, che rappresenta una vera emergenza dei territori montani e quindi anche di Fosciandora.

Bisognerà seguire con attenzione tutte le opportunità di finanziamento che potranno scaturire nei prossimi anni e che potranno essere utili per la nostra Comunità. Ciò in un quadro di contrazione dei Fondi Pubblici e di sempre maggiore richiesta di cofinanziamento da parte dei singoli Enti attuatori; pertanto occorre individuare un limitato numero di obiettivi e lavorare in sinergia con altri Enti, in primo luogo con l’Unione dei Comuni della Garfagnana.

Dobbiamo adoperarci affinche la viabilità del comune sia resa più sicura e svincolata dal pericolo legato ai dissesti del nostro fragile territorio. Monitorare ogni evidenza di debolezza permetterà la realizzazione di soluzioni preliminari efficenti che garantiscano maggiori possibilità di finanziamento e di messa a progetto.

Un obiettivo della nostra amministrazione sarà di organizzare gli uffici ed i servizi al pubblico in modo da renderne l’accesso e l’uso più agevole, funzionale e sicuro. In particolare occorre pensare all’abbattimento delle barriere architettoniche che caratterizzano l’attuale sede comunale. In tal senso riteniamo utile ragionare sul possibile utilizzo dell’ex edificio scolastico di Migliano per gli uffici comunali, poste ed ambulatorio medico . L’edificio è stato recentemente messo in sicurezza sismica; è a piano terra in diretta comunicazione con il parcheggio e quindi può essere utilizzato al meglio in tale ottica.
Un altro tema rilevante consiste nel migliorare e fornire l’adeguata manutenzione al sistema fognario esistente, che in alcune circostanze presenta grosse difficoltà nello svolgere il proprio compito di raccolta e depurazione delle acque reflue, richiedendo al gestore Gaia, di inserire nei loro programmi economici i necessari interventi strutturali e di provvedere costantemente alla manutenzione della rete.

Andrà migliorata anche la disponibilità di parcheggio per quelle frazioni che ne hanno maggior bisogno. Lo spazio dedicato alla funzione di parcheggi è necessario oltre che alla sosta anche per le funzioni di protezione civile e per le manovre dei mezzi di trasporto di maggiori dimensioni come ambulanze, vigili del fuoco, mezzi pubblici ecc.

La programmazione degli interventi sia pubblici sia dei privati passa per legge dalla programmazione urbanistica. E’ importante che il comune valuti rapidamente i suoi obiettivi e raccolga le esigenze dei cittadini per poter inserire tutto questo negli strumenti urbanistici. in particolare nel Piano Operativo Comunale. La legge infatti permette ai singoli comuni di scegliere come e dove intervenire ad esempio con le nuove costruzioni, con le strade, con i parcheggi, con i programmi sulle aree agricole ecc ecc.

Il programma di lavori pubblici, le scelte urbanistiche e la protezione civile sono temi molto collegati. Riteniamo infatti fondamentale il rafforzamento del piano di protezione civile in caso di calamità. Tale Piano deve svilupparsi in sinergia con le forze già presenti sul territorio.
Impegnarsi quindi:
nella sensibilizzazione dei cittadini coinvolgendoli nelle procedure e comportamenti da tenersi in caso di calamità;organizzazione di periodiche esercitazioni;
un piano d’intercomunicazione tra i diversi paesi del comune, attraverso un riconosciuto rappresentante.

Ma è anche necessario realizzare appositi studi di vulnerabilità delle nostre più importanti infrastrutture, cioè i ponti di accesso all’intero comune. Acquisire la conoscenza della reale condizione in cui queste opere versano, faciliterà la ricerca dei finanziamenti per poter intervenire su queste strutture, per il loro miglioramento sismico-strutturale e/o per programmare interventi di realizzazione di una viablità alternativa a quella esistente. Anche a livello nazionale l’argomento “ponti” è tristemente entrato all’interno del dibattito quotidiano, è opportuno quindi che Fosciandora, che accede al proprio territorio attraverso un unica via che passa su due ponti, possa inserirsi alla ricerca di ogni possibile miglioria che giovi alla comunità, riducendo le esposizioni al rischio.

INFORMATIZZAZIONE
Riteniamo sia possibile migliorare l’azione informativa e partecipativa tra Amministrazione e Cittadini, attraverso l’informatizzazione ed un’azione tesa ad estendere in maniera equilibrata le conoscenze informatiche anche a quei cittadini che attualmente non ne fanno uso.
Pensiamo ad un sensibile miglioramento in tal senso del sito del Comune, alla creazione di newsletter, allo sviluppo di modalità di comunicazione ed interazione con i vari organi istituzionali.
Le tecnologie informatiche, se correttamente utilizzate, non possono che favorire il raggiungimento dei nostri obiettivi di informazione, partecipazione e trasparenza.

PROFILI DEI CANDIDATI
CASTELLI SIMONE.

Il candidato Sindaco ha 34 anni, è geologo e risiede al Ponte di Ceserana. Laureatosi in geologia all’Università di Pisa nel 2012, ha intrapreso l’attività libero professionale e opera anche come insegnante presso le scuole secondarie primo grado. Ha la passione del calcio che pratica a livello amatoriale. Simone ha fatto parte fin dall’inizio del gruppo Alternativa e Costituzione ed in questi anni ne ha condiviso in prima fila le battaglie.

BERTONI DANIELE.

Ha 24 anni ed è residente a Migliano. In passato ha lavorato come cameriere ed attualmente è pizzaiolo in un locale del nostro Comune. Pratica ciclismo, calcio, dove ha giocato per qualche anno nella squadra del paese; ama fare le passeggiate in montagna. Questo è il suo primo impegno politico; ha deciso di entrare nella lista condividendone l’orientamento e con l’intento di far crescere un progetto alternativo per il Comune di Fosciandora.

BONINI ARIANNA

Ha 38 anni e dopo aver vissuto per anni a Migliano, si è trasferita nel capoluogo Fosciandora. Laureata in Lingue e Letterature Straniere e in Scienza della Formazione Primaria. Dopo un periodo di precariato, lavora da 2 anni come insegnante di ruolo presso la Scuola Primaria di Piegaio – Convalle (Pescaglia), plesso facente parte della rete nazionale di Scuole Senza Zaino. Da sempre impegnata nel gruppo Alternativa e Costituzione per Fosciandora.

BONINI MARCO

Ha 58 anni ed abita in frazione La Villa. Diplomato ragioniere. Impiegato presso un gruppo bancario. Ha maturato nel tempo un’ampia esperienza amministrativa e politica; nell’Amministrazione locale è stato eletto per 5 volte consigliere comunale a Fosciandora, di cui per 5 anni è stato Vice Sindaco; per due volte è stato consigliere della Comunità Montana della Garfagnana. Pratica attività politica da quando aveva 14 anni, dalla Fgci fino all’impegno attuale nel nuovo Pci, di cui è segretario della sezione Lucca Valdiserchio. Attivo nel Comitato per l’Attuazione della Costituzione Valle del Serchio. Iscritto a Cgil, Arci ed Anpi. Appassionato di escursionismo, ricerche sul territorio e storia locale; è stato tra i soci fondatori dello Speleoclub Garfagnana e dell’Associazione Buffardello Team.

BONINI MORENO

Nato 58 anni fa in Inghilterra, dove erano emigrati i suoi genitori. Abita a Ceserana dove è rientrato dall’età di 9 anni. Ha conseguito la maturita’ tecnica nel 1980. Operaio forestale, nella Comunita’ Montana della Garfagnana, dove lavora tuttora dopo la trasformazione della stessa in Unione Comuni Garfagnana. E’ stato consigliere comunale di Fosciandora per tre mandati, in uno dei quali ha svolto la funzione di assessore. E’ stato tra i fondatori di Alternativa e Costituzione. Dopo quindici anni dall’ultima esperienza, offre la sua disponibilita’ e buona volonta’, per contribuire all’amministrazione del Comune ed alla crescita, in vari modi, della comunita’ di Fosciandora, di Simone Castelli e dei tanti giovani che sono in lista. Iscritto alla Flai Cgil. Ama leggere e tenersi informato su quanto accade nel mondo, via informazione non “main stream”. Moreno è stato tra i soci fondatori del Buffardello Team e dell’Associazione Gamborosso.

BONUGLI GIANLUIGI

Ha 37 anni. E’ residente in frazione La Villa, ma originario di Riana dove conta di ritornare quanto prima. Diploma di agrotecnico conseguito nel 2001 presso l’I.p.s.a. di Soliera apuana. Attualmente lavoratore autonomo nel settore autotrasporto conto terzi. Iscritto al gruppo autieri della Garfagnana nella sezione di Fosciandora

Questa è la prima esperienza politica di Gianluigi, che ha deciso di intraprendere per poter dare il suo contributo a sostegno del piccolo Comune e a tutela del bel territorio di Fosciandora. Appassionato di motori e di sport in genere.

CASTELLI LORENZO

Ha 19 anni e da sempre è residente nel Comune di Fosciandora, al Ponte di Ceserana. Frequenta il Liceo delle Scienze Umane con indirizzo Economico e Sociale presso l’ISI Barga. Ha una grande passione per lo sport, infatti pratica calcio a livello dilettantistico.. Le sue passioni sono la fotografia, la storia e la lettura. Ha deciso di far parte della lista “Alternativa e Costituzione” per il senso di appartenenza al territorio del Comune di Fosciandora e perché si riconosce e condivide le idee politiche portate avanti da questo gruppo.

FRANCHI GIULIA

E’ la più giovane del gruppo, ha 19 anni ed è residente in frazione Lupinaia.

Studentessa, frequento l’ultimo anno di un istituto tecnico commerciale.

Appassionata di lettura, politica e materie giuridiche. Ha deciso di apportare il suo aiuto a questo progetto perchè le idee sostenute da questa lista sono perfettamente affini alle proprie e crede che Fosciandora abbia bisogno di un programma alternativo.

MARCUCCI LUCIA

Ha 32 anni e risiede a Ceserana. Si diploma al Liceo delle Scienze Sociali di Barga, nel 2013 consegue la Laurea in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Firenze. Da cinque anni insegna alla scuola Primaria di Castelnuovo di Garfagnana; dal 2015 come docente di ruolo.

Ha fatto parte dell’amministrazione comunale di Fosciandora dal 2009 al 2014 ricoprendo la carica di Assessore all’istruzione e alla cultura. Nel tempo libero ama passeggiare per i sentieri locali e talvolta si dedica all’escursionismo sulle Alpi Apuane e l’Appennino. Appassionata di viaggi, adora i libri ed è sostenitrice della Biblioteca comunale di Fosciandora.

MOSCARDINI MATTEO

Ha 37 anni e risiede in frazione La Villa. Diplomato al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Castelnuovo di Garfagnana, ha poi conseguito la laurea triennale in Ingegneria Biomedica all’Università di Pisa.

Attualmente lavora per un’azienda di telecomunicazioni specializzata in ambito televisivo con strette collaborazione con network nazionali e internazionali. Attivo nella nostra comunità con l’Associazione Gamborosso e nel Gruppo Autieri della Garfagnana.

Leave a Reply

Please Login to comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

  Subscribe  
Notify of