Andrea Sacco

ritratto di Andrea - fotocopia - Fabrizio Giorgio Da Prato 1991
Se la tua vita    19/04/06
Se la tua vita
È andata avanti
mi chiedo di quanto,
e perché la mia, di vita,
non la stia più incontrando
magari come un tempo,
dietro ai paraventi
dei giorni trascorsi
nel fingersi
comunemente normali
per meglio essere poi,
posseduti dalla passione
ancor prima che dalle regole.
Se la tua vita
È andata avanti,
io adesso, sono come il mio cane
che tenta di fiutarne
la traccia d’istinto, e d’istinto, vorrei
cercare di riceverne ricompensa;
e come il mio cane, non capire
la ragione
ma solo l’intuito
che un giorno
ci ha liberato nell’amore.
Se la tua vita
È andata avanti,
di certo la mia
alla fine si muove;
perché la vita,mi dicevi,
deve andare avanti comunque,
aldilà di quanta vita in fondo
abbiamo lasciato per strada
con la paura
di raccoglierne i pezzi,
ovvero di amare.
Perché la tua vita
È andata avanti,
e sia così
dunque
per la mia.
—–
16/3/06
Mi chiedo
Che cosa sia diventata
L’ostinazione
Di farsi del male,
ovvero sai,
l’ostinazione di rappresentare
che tutto
sembri non essere mai stato
che niente sia mai stato,
così che tutto comunque,
continui ad andare avanti
perdendoci nell’amore
ancor prima che di vista.
—
Oltre l’estate,
seduto prossimo alla tua anima
osservo il tramonto.
Dell’aria,
ho la sensazione
di coglierne le origini;
dei colori,
il senso.
E respiro piano
per non disturbare
il passaggio della notte
alle spalle.

