Nicola Pellicci







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Nicola Pellicci
ha sempre portato con se la passione per l’arte, si è diplomato nel 2002 all’Accademia di Belle Arti di Firenze specializzandosi in Decorazione (110 e lode). Ha intrapreso diversi generi di decorazioni, dalla laccatura dei mobili, alla doratura, modanature, ritocchi pittorici e la magia del trompe l’oeil. Lavora presso la ConEssenza di Lucca.Nel 2000 ha esposto una stampa (con tecnica: Maniera Nera, Acqua Forte, Punta a Secco.), presso una mostra dell’incisione organizzata dall’Accademia di Belle Arti. Nel 1999 ha esposto a una collettiva presso la Galleria d’Arte “La Cuba d’Oro a Roma, e ad una presso il Comune di Firenzuola, in una mostra intitolata “Memoria”. Ha partecipato al III Premio di Pittura “Città di Camaiore” rientrando nella selezione effettuata dalla giuria addetta.Nel 2003 ha parteciato alla prima edizione internazionale del Trompe l’oeil Festival a Lodi organizzato dalla Primaluce.Nel solito anno ha esposto due quadri presso il KuKù discoclub
Ho voluto presentare alcune delle mie opere per farmi conoscere; penso che ogni persona ha un’artista dentro di se basta farlo uscire.Ho sempre amato l’arte e con gli anni l’ho portata con me ricercando la libertà di viverla. Le mie opere sono create per suscitare emozioni, a chi riesce a comprenderle nella loro forma, colore e movimento .Secondo me la bellezza non si veste solo dell’apparenza ma per intuirla bisogna spogliarla e frammentarla nella sua trasparenza. Siamo abituati a vedere ciò che abbiamo davanti cercando sempre un significato a tutte le cose senza sforsarzi di guardare con attenzione al dilà delle opere, per sentire dentro di se sensazioni e per cercare i significati nel nostro cuore .E’ una linea sottile che suscita curiosità e che si può intuire ettraverso le percezioni visive e materiche.Il problema dei materiali è sempre stato oggetto di discussioni nell’arte ciò è diventato significativo quando le tecniche cessarono di essere reppresentazione di un’opera per mutarsi in procedimenti di una composizione autonoma. Nel mio percorso ho sperimentato tecniche e materiali diversi fra questi il vetro: materiale che è fondamentale nelle mie opere, perché è stata la sua trasparenza, la possibilità di movimento, l’impatto di meraviglia che ha nella composizione stessa, la curiosità e la magia; a stimolare la mia fantasia rendendo reale ciò che era un’ispirazione.

