Fin che la Barca va (tradition and change)

November 7, 2006

Paolo Fiori

Filed under: — doggybag @ 6:07 am

                                  

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                                                         “I sognatori”  2006

 

                                                         

                                                                                                                                                                                                                                        

Nato a Lucca il 29aprile del 1965
(residente a Piazza al Serchio)
Dal 1985 al 2000 vive a Firenze dove frequenta
la facoltà di Architettura e l’Accademia di Belle Arti .
nel 1996 si laurea in architettura e inizia a collaborare
con l’università e con vari studi.
Dal 2000 ad oggi divide la sua attività fra Spagna, Germania e Italia.
Alla professione di architetto affianca quella di artista .
“…fin dagli anni di studio il rapporto fra espressione artistica da un lato e architettura-urbanistica dall’altro é sempre stato alla base della mia ricerca; negli ultimi anni a questo binomio é andata sovrapponendosi (fino a diventarne l’elemento fondante) una profonda riflessione sulla sostenibilità del fare architettonico e sull’adeguatezza del sistema socio-economico attuale a fronte del disastro ecologico in atto.
Per quanto riguarda la ricerca pittorica il mio interesse é andato focalizzandosi sempre più sulle potenzialità espressive della figura umana e del ritratto, intesi come ricerca sull’alterita, esperienza del se e del mondo attraverso la scoperta dell’altro…”

 

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CASA AUTOSUFFICIENTE REALIZZATA
CON MATERIALI BIOCOMPATIBILI E RICICLABILI
(progettata per rendere quasi nulla
la necessita di approvvigionamento
dalle reti idrica - elettrica – gas).

DESCRIZIONE SINTETICA DEL COSTRUITO IN GARFAGNANA

Costruzioni tradizionali
Piccoli paesini, con case in pietra addossate una all’altra e case sparse nella campagna, sul modello della casa colonica tipica della Toscana e dell’Italia centrale.
Caratteristici i loggiati che occupano per intero la facciata a sud, in modo da fare ombra durante l’estate e lasciare passare i raggi del sole nella stagione fredda.
Un grande camino per preparare i cibi e riscaldare, spessi muri in pietra che con la loro massa termica servivano per mantenere il calore in inverno e il fresco in estate.

Nuove costruzioni
Oggi non si costruiscono più case in pietra e l’agricoltura non è più l’occupazione principale della popolazione, nonostante questo la gente del luogo continua a coltivare in piccoli appezzamenti di terreno vicini all’abitazione, ortaggi, alberi da frutto, patate, legumi e cereali (come il farro tipico della zona) per uso familiare; questa produzione basta normalmente ai bisogni della famiglia.
Tutto ciò richiede acqua e nonostante la zona ne sia naturalmente ricca in estate si hanno dei problemi. Oggi molti raccolgono le acque piovane in grandi contenitori, ma questo sistema non é ancora ben sfruttato. Le case di recente costruzione si presentano per lo più come delle villette monofamiliari, morfologicamente molto distanti dalle case tradizionali dei contadini, ma come queste circondate da orti,vigne e alberi da frutto.
Tutte o quasi sono dotate di moderni sistemi di riscaldamento a gasolio o a gas, resiste ancora il caminetto tradizionale che oltre a fornire calore serve anche per riscaldare l’acqua. Sul tetto gia da molti anni si vedono pannelli solari per la produzione di acqua calda.

PROGETTO
SI TRATTA DI UNA RESIDENZA PENSATA PER UNA FAMIGLIA DI ALMENO QUATTRO PERSONE, MA CHE INGLOBA ANCHE UNO STUDIO* E UN ATELIER PER IL LAVORO DEI GENITORI
(IL LAVORARE COME IL RISIEDERE È VISTO IN CHIAVE
ECOLOGISTA - RIDURRE AL MINIMO GLI SPOSTAMENTI E QUINDI RISPARMIARE ENERGIA E TEMPO)
*Questi spazi possono essere usati anche come laboratori artigianali o per piccole attività commerciali, quello che resta invariato è il concetto di sostenibilità dell’abitare inteso anche come riduzione della mobilità veicolare.

ELETTRICITÀ
pannelli fotovoltaici o in alternativa photosynthetic plasma cell skin(sono in fase di studio, ma sembrano avere un potenziale maggiore del fotovoltaico) integrati nella pavimentazione a sud (con l´obbiettivo di facilitarne la messa in opera e la manutenzione e allo stesso tempo favorirne l’integrazione nella morfologia
dell’edificio e nel paesaggio)

ACQUA
Impianto per la raccolta delle acque piovane
da utilizzarsi per uso domestico*
e per l’irrigazione del verde.
Riciclo delle acque nere attraverso la fito-depurazione;
l’acqua cosi prodotta viene canalizzata e destinata agli orti.
Il tema dell’acqua sarà nei prossimi anni sempre più centrale e diventerà sempre più una risorsa preziosa di cui fare economia.
*(Con appositi filtri l’acqua piovana può essere resa potabile, comunque perfettamente utilizzabile per l’igiene personale, degli indumenti e della casa.
Con la fito-depurazione l’acqua è ulteriormente recuperata e rimessa nel circolo naturale per la cura del verde).

RISCALDAMENTO
Forte coibentazione delle pareti perimetrali
grande massa termica(ispirandosi alle vecchie case coloniche)
PARETI
esterno legno, con funzione anche portante
interno terra cruda (argilla)
attivazione della massa termica di alcune
pareti interne attraverso la circolazione di aria calda prodotta
con muri solari realizzati nei pavimenti esterni a sud dell’edificio.
Caminetto per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda
durante le giornate invernali + rigide (con cielo coperto) .

PRODUZIONE ALIMENTARE
In questo senso la casa non potrà arrivare ad un’autosufficienza completa, ma gli orti intorno alla casa, in continuità con la tradizione locale e cercando una mediazione con le nuove esigenze dell’abitare, possono contribuire in modo sostanziale all’approvvigionamento di frutta e verdura, prodotte a basso costo ed ecologicamente.
(..Senza calcolare i benefici effetti sullo spirito di questa pratica millenaria…..)

RIFIUTI ORGANICI
I rifiuti organici prodotti dalla normale attività dell’abitare sono usati per produrre compost di alta qualità per fertilizzare il verde circostante alla casa andando cosi a contribuire alla piccola produzione agricola ad uso familiare.

RICICLABILITA´
I materiali da costruzione sono il legno e la terra cruda, che possono reinserirsi facilmente nel ciclo biologico naturale, ma che possono anche facilmente essere riutilizzati in altri edifici qualora si decidesse di smontare l’abitazione o di modificarla.
Sono stati scelti questi materiali pensando anche alla possibilità dell’autocostruzione anche solo parziale dell’edificio.

1 Comment »

  1. [...] Others, including Paolo Fiori in Germany, called via the webcams and Skype to take part [...]

    Pingback by Fin che la Barca va (tradition and change) » sopraluogo spazio ven - 10 nov 2006 — November 11, 2006 @ 11:00 pm

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