Bocca di Serchio

Rievoca il volto voluttuoso di una donna con uno strano nome.
Rievoca la mia remota infanzia…….quando col gommone eccitata arrivavo a tuffarmi in quel mare che pareva infinito.

Il punto dove il fiume si fonde col mare e il mare penetra il fiume. L’acqua dolce si mescola a quella salata formando un ibrido. I colori si uniscono: il blu e il verde si impastano formando nuove tonalità.


In quel punto in cui la corrente del fiume spinge l’acqua dal fondale dal suo letto verso l’apertura del vasto mare e l’acqua salata in superficie penetra per entrare nell’ansa pacifica dell’acqua dolce.

In quel punto ibridato di acqua mescolata, forme di vita particolari si attardano: sotto la superficie animali acquosi e sopra umani pescatori d’arselle.

Attraverso camminando quest’ultima ansa di fiume prima del suo spandersi marino e mi sento come un esploratore che guada un mondo nuovo.
E’ lì che le energie di fusione dei due tipi d’acqua si percepiscono anche nell’aria. E’un istante d’incontro in moto opposto e continuo. Uno scambio bidirezionale che palpita e respira.
Risalgo una lingua di spiaggia che si è trasformata in isolotto: da un lato il mare blu che si disperde nello sguardo e nell’orizzonte lineare e dall’altro il fiume che attrae col verde pastoso delle sue placide acque striscianti.

Cammino su questo isolotto formatosi come confine tra due realtà contigue e mi percepisco come un viaggiatore su un improbabile deserto.

Godo del riverbero della sabbia chiara, dei bianchi tronchi levigati e all’estremità insabbiati e conficcati nel suolo, testimoni di pregresse burrasche.

Con le dita sfioro la superficie liscia di questi tronchi bianchi morti, scheletri d’albero, un tempo ricchi di linfe e di lussureggiante fogliame……adesso trasmutati in spettacolare mobilio, intarsiati e levigati dall’acqua e dal sole. Forse trasportati dal fiume e conficcati nella sabbia poi dalla furia del mare. Plasmati dal sole e dal sale.


Inumano artigianato, arte pura e involontaria, spontanea trasformazione di un corpo negli eventi del tempo.
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hmmm, very interesting article Irez … thank you
ciao
db
P.S http://www.barganews.com/keane/handofartists/index.html