psss psss
Lucida follia
rara apparizione
congelato ogni istante
la soglia della morte
ti aspetto
bisbiglia in un pugno
di giorni
mio dono
rallenta il tuo passo
smeriglia lo sguardo
bevi i colori
che io di te
sia sazia
scrosh
Due labbra socchiuse
avanzano ostentate
invincibili
per la loro semplicitÃ
dischiuse in un riso
le acque le inondano
la sete è placata
il sorriso riemerge
Ooohhhh
Ma che meraviglia!
Con gli occhi guardo fuori
e vedo tutto innevato
e il mio animo ritrova
lo stupore di quando ero bambina.
Scendo la stradina a piedi
e sento scricchiolare
la neve ghiacciata sotto le suole.
Adoro questo suono.
E vedo le mie impronte posarsi sulla neve.
Vorrei poter volare
o essere impalpabile,
senza peso
per non alterare questa purezza.
Guardo le impronte
e vedo che qualcun altro
più in lÃ
è passato silenzioso e veloce,
guardingo
e protetto dall’oscurità della notte.
Ha lasciato il suo passaggio.
Forse un daino,
forse due.
Me li immagino…
E dalla direzione precisa
delle loro impronte
credo che si tratti di un tragitto usuale.
Forse se le prossime notti
mi appostassi lì vicino
li vedrei passare.
Però con tutta questa neve,
questa stupenda atmosfera
e io
che mi sento un po’ bambina
potrebbero anche essere
le renne di Babbo Natale
che rientrano a casa.
Un saluto a tutti i bambini
passati presenti e futuri.
plinc - lamp
Sei la stella
che accende
la notte tersa
Le nubi disperse
come pensieri leggeri
E’ raro incontrarti
col sole del mattino
Nel giorno tu ridi
con balzi argentini
Ritorna il crepuscolo
e splendi di nuovo
Di luce infinita
riempi il mio cuore
humf
La cagna
ringhia
e scodinzola
sputa
tra i denti
bava rabbiosa
solo un attacco
e la lotta
la placa
e poi si scioglie
nel suo sangue
come lacrime
ops!
Sospinta
dall’idea
volteggio
speranzosa
Il primo volo
libero
e ascendente
Lo sparo
e con le ali
stupite
precipito immobile
occhi
occhi spalacati e meravigliati
e avidi
sulla strada
che e’ immensa
e’ tutta strada questa cosa
lunga da guardare
la vedo stanziarsi
passo dopo passo
nel suo srotolarsi
d’asfalto
eppure non posso guardarla
piu’ lontano che poco piu’ in la’
dolce e crudele
vitale incertezza questa lingua d’asfalto
che ovunque vorra’
io la camminero’ insieme a me
squit squit
Le viscere
squittiscono
ed è
l’unico suono
in questo deserto
Tutta la mia vita a pensare in una direzione
Tutta la mia vita a pensare in una direzione
e poi ad un tratto tutto crolla senza un preavviso
neanche piccolo piccolo e allora devo decidere
se restare a galla oppure andare a fondo.
Credo di decidere che sono io che conduco me stessa
nelle mie giornate e nelle nottate
e invece quanto mi è accaduto ha travolto il mio sguardo
e tutto il mio essere con un unica verità banale e assoluta…
mi ha lasciato stupita giusto un attimo carbonizzata……
come un’esplosione improvvisa il mio mondo è svanito,
liofilizzato completamente irriconoscibile, introvabile.
E allora che faccio?
Mi sputo contro nello specchio e mi guardo piangere
godendo del mio fallimento più grande, compiacendomi
con me stessa di aver tradito la mia vita e
di non poter più fare nulla per quella persona
che c’era e che adesso non sono più.
Ho provato ad immaginarmi ancora con quel sogno da poter realizzare,
ma pareva un mondo di cera tutto finto e slavato.
Adesso non mi riesce neppure più di far finta di crederci.
Quella persona che ero mi pare una piccola bambina illusa
che credeva ancora nelle favole.
E’ difficile credere ancora di vivere.
E’ difficile resistere e non diventare cattiva.
E’ difficile non essere brutta e annoiata…
tentare di sopravvivere senza poter dire niente di sè
per non danneggiare un altra persona
che a suo modo si contorce impassibile nelle proprie delusioni.
Ancora rifletto e sbaglio.
L’unica via d’uscita che riesco a sperimentare
è provare a non pensare, a non lasciarmi accarezzare
dai miei fallimenti, ma vivere così come se niente fosse accaduto,
come se niente fosse stato desiderato.
Non rinnego nulla, ma declino un invito,
un moto dell’animo a crederci ancora……..sarebbe solo pazzia riprovare a desiderare.
Si va là là …….
se ci 6 batti un colpo
Nativa dell’ universo
sospesa e inconsapevole.
Ammirata e contemplata
con assorti e romantici pensieri
E’ lÃ
bellissima e sola
unica
senz’altro che se stessa
Guarda e osserva
se potesse
o sì
avrebbe una visuale bellissima
notturna
per noi
tiene per se ciò che pensa del giorno
non sarebbe compreso
così come raramente è visibile nella luce solare


