incrinatura

ultimi raggi di sole tiepidi, ma così caldi proprio perchè ultimi
il sorriso luccica,
perchè il cuore é in silenzio?
sento la pelle vetrina alle emozioni
niente di tenero sopporto
niente di dolce sopporto
non posso neppure sfiorare emozioni
mi si spacca la pelle
e il torace si squarcia
rimbalzo tra le pereti del mio corpo
sempre più piccina spengo il cervello
lascio il fuoco fuori e
mi riservo solo i pallidi ultimi tiepidi raggi di sole
Andatura Verticale
Riuscire a far coincidere la forza di gravità con la forza propulsiva verso l’alto,
già è un traguardo enorme,
perchè permette di star fermo senza cadere.
Poi respirare…
e rilassando ogni tensione
e dissipando paure e timori
affidarsi a se stessi e spingere sulle gambe.
Ecco che avanzo in andatura verticale.
Affido me stessa … a me stessa
e a te che mi sostieni solo se cado,
ma che, se proseguo la mia andatura verticale mi osservi soltanto.
Qualche consiglio quà e là che bevo avida e assetata.
Recente legame intriso di sconfinata fiducia…inaspettata e fortissima.
Il cielo appare così vicino…..
Dopo Domenica
Domenica 10 Settembre a Barga è stata una di quelle giornate
di piena estate, in cui il sole splende forte e bene,
e l’aria è così confusa con il cielo che sembra di toccarlo… il cielo.
Comunque.
La giornata con Greenpeace è stata soddisfacente.
Si sono fermate molte persone a chiedere informazioni
e a contribuire con il loro consenso firmato alle campagne di Greenpeace.
Inoltre, i vari avventori si sono deliziati con le degustazioni fornite dal G.A.S.
e anch’io ho assaggiato i vari prodotti e devo dire che mi sono piaciuti.
In un’atmosfera di amicizia e cordialità
abbiamo ascoltato un po’ di buona musica suonata e cantata dal vivo.
Ringrazio tutte le persone
che hanno reso possibile una Domenica così piacevole e importante.
GREENPEACE A BARGA
DOMENICA 10 SETTEMBRE
IN PIAZZA DEL SER BARGHESANO
A BARGA
DALLE ORE 14.00 ALLE 18.00
VERRA’ PRESENTATO
IL MATERIALE INFORMATIVO
RIGUARDO ALLE CAMPAGNE
E ALL’ASSOCIAZIONE
DI GREENPEACE.
SARA’ POSSIBILE INOLTRE
DEGUSTARE PRODOTTI
DEL GRUPPO D’ACQUISTO SOLIDALE LOCALE
(G.A.S.)
IL TUTTO
SARA’ ACCOMPAGNATO
DA MUSICA DAL VIVO
INFO:
IRENE 3922493839
MONICA 3409044988
Meteo
Agosto 2006
E anche sta sera speranzosa guardo il meteo.
Non è che affido la mia vita a quell’ omino che muove la bacchetta sul mega poster dell’ Italia, indicando tutti i soli che ci sono appiccicati sopra o le ondine che circondano questo scontornato stivale e che vanno su e giù e su su e giù giù.
Certo però che se l’ omino del tempo mi dice che domani c’ è il sole e che sarà una bella giornata, non è che ci credo ciecamente, ma diciamo, che mi addormento col cuore più leggero.
E allora Zacchete!!!
Accendo il televisorone ed ecco che, spippola spippola, sul telecomando alla fine imbrocco un meteo.
Ed ecco che l’ omino del tempo mi dice che domani su tutta l’ Italia ci saranno appiccicati soli ovunque.
Domani dice che sarà una bella giornata.
Dovrei essere felice o per lo meno il mio cuore dovrebbe iniziare a volteggiare un po’ più leggero.
E invece chissà perchè sta sera non è così.
Il mio cuore si rifiuta di spiccare un voletto serale tanto per adagiarsi nel sonno con più tranquillità .
Credevo che il meteo avrebbe fatto il suo effetto.
E invece no. Chissà perchè?
Non sarà per caso perchè oggi si è ucciso Silvano?
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1966 - 2006

Mi chiedo il senso di tutto questo. Eri una ballerina. Una dolcissima e leggera ballerina di danza classica. Eri minuta ma carina.
Mi ricordo i tuoi lunghi capelli lisci che alla fine degli anni 70 tu avevi fatto tagliare tutti scalati così che sulla tua schiena formavano una punta perfetta.
Eri una ragazzetta. Andavi al lavoro con la vespa: il PX bianco di cui eri innamorata. Lavoravi in un panificio.
Mi ricordo quando una sera rientrasti a casa dal lavoro con la tua vespa, ti togliesti la sciarpa rossa e lunghissima avvolta in infinite spire al tuo collo (il casco non usava ) e tra la sciarpa e il tuo collo si era rannicchiata una cavalletta enorme.
Cominciasti a saltare e ad urlare come una pazza furiosa e facevi dei versi incredibili. Sembravi veramente ammattita ed eri teatrale come del resto sei sempre stata: per gioco, per carattere.
Mi ricordo che un pomeriggio mi facevi il bagno e lavandomi i capelli mi insegnasti ad usare il balsamo. Mi davi i bacini e mi chiamavi Renina.
Ti sei innamorata di Fonzarelli, come lo chiamavi tu, e lasciata la danza ti sei sposata. Avevi un abito bianco bellissimo e fasciante: stupendo sul tuo corpo da favola.
Avevi un diadema tra i capelli acconciati che ti faceva sembrare una gattina.
Ho questo ricordo.
Per amore hai smesso di ballare.
Hai rinunciato ad una carriera da ballerina per stare col tuo amore; dovevi scegliere. Altrimenti a breve saresti partita per Milano e i suoi riflettori.
Insieme a lui hai coltivato altre passioni. Amavate viaggiare e fare reportage delle vostre avventure. Hai fatto la modella per il tuo fotografo preferito che è il compagno della tua raggelante esistenza. Come eri bella. Come eri felice.
Fino a quel giorno in cui i dottori ti hanno detto che avevi una malattia incurabile e progressiva che ti avrebbe trasformato completamente e in modo assoluto la vita. Quella vita che tu hai sempre amato tanto. Non l hai accettato. Come potevi? Avevi poco più di 20 anni! Non volevi quella verità e con tutte le tue forze hai rifiutato qualsiasi aiuto potesse anche solo ricordarti la tua malattia.
Ti sei chiusa in te stessa cercando di scomparire piuttosto che accettare quel verdetto di tortura. Sentendo le tue forze affievolirsi ad un certo punto hai chiesto aiuto in gran segreto a persone avide che ti hai venduto quello che tu cercavi, e cioè la speranza di una realtà diversa. Ma con questo sogno, senza saperlo, hai comprato un declino più rapido e devastante. E da lì tutto è precipitato.
Hai aperto il tuo cuore con le unghie spezzate e vi hai riposto dentro la tua giovinezza e le tue aspirazioni. I tuoi desideri hanno ricucito la pelle. Ti sei voltata verso il nulla hai affrontato una vita diversa purchè ci fosse una vita.
Niente poteva essere più come prima. Mai più viaggi. Mai più foto a quel corpo prosciugato e dagli aghi mangiato. Mai più amici: non volevi chiedere che ti raggiungessero nella tua censurata vita. Un ritiro. Eppure per me hai sempre avuto parole gentili. Sempre mi hai incoraggiata a vivere e non mi hai mai rinfacciato la mia assoluta fortuna. Più la malattia si acuiva e ti martoriava da sotto la pelle e più il tuo animo pareva indistruttibile. Ogni nuovo ricovero in ospedale diventava un calvario e la scoperta di una nuova aggravante, di una nuova complicanza.
Fino a raggiungere l assurdo: atrocità e sofferenze impensabili per l umana capacità di sopportazione. E tu sei riuscita sempre a sostenere tutto. Forse troppo. Una forza impensabile che scaturiva dal tuo piccolo corpo sempre più esile e sempre più provato dai continui ricoveri in ospedale e dai quintali di farmaci che hai dovuto assumere continuamente. Col tuo corpo hai deciso di lottare per la vita, che per quanto difficile e, ogni volta sempre più precaria, era l unica vita possibile per te. Adesso sono qui che ti guardo, che mi sento in colpa per ogni volta che mi lamento per problemi che confronto ai tuoi sono praticamente irrisori. Mi sento prepotente per ogni volta che mi arrabbio con qualcuno e vedo nei tuoi occhi una capacità di perdonare e di capire che io non riuscirà mai ad avere. Mi sento stupida quando mi trovo ad accanirmi per soddisfare desideri futili quanto un oggetto nuovo da comprare e vedo quanto sono minimali ed essenziali i tuoi desideri. Mi sento vigliacca quando ho paura di prendere decisioni e affrontare un situazioni che in confronto a quello che hai dovuto affrontare tu appaiono come piccoli e quasi inesistenti ostacoli.
Mi sento inetta quando non riesco a passare un po’ di questo ultimo tempo che ti è rimasto, insieme a te, perchè non riesco a guardarti morire.
Io non sono capace di accettare le sofferenze che hai dovuto sostenere tu per consentirti di vivere. Ognuno di noi è destinato alla morte. Credo che sia veramente l unica certezza. Quello che posso fare è vivere, è godere di quello che ho e magari anche di quello che non ho, è non credere ai venditori di sogni, è amare me stessa, le persone e tutto ciò che ha vita, è non dimenticarmi mai che questo immenso dono che ho ricevuto non devo buttarlo o sprecarlo nel susseguirsi dei giorni. Non posso dare per scontato che dopo un giorno per me ce ne sia sempre un altro e che vada tutto bene. E’ importante vivere ogni giorno come se fosse l ultimo proiettandosi comunque nel domani.
Ti abbraccio piano piano e lievemente per non farti male e resto così.
avviluppàti

E’ come dentro ad un’ ossessione!
Sei diverso nei miei pensieri da come ti vedono i miei occhi.
Innamorata!
In un modo adulto e razionale.
Il mio corpo senza averlo mai incontrato reclama il tuo.
Avviluppati tra candele e lenzuola le membra si tendono
con archi di dolcezza lenta e sudata di vapori della pelle.
Non oso confessarmi alla ragione.
Relego i pensieri alla sfera della fantastica possibilità .
Vivo con la mente una vita parallela.
Aaaahhhh.
Se fosse realtà urleremmo entrambi.
Come lupi!
Di un branco improbabile i condottieri tra boschi e aghi di pino
a percorrere vaste foreste solo spinti in avanti, protesi nel poi,
a fuggire un passato di gabbie dorate.
rainbow warrior

Ricevute queste info…io le rigiro a chi le vuole… ciao a tutti.
dal 15 al 17 giugno arrivera’ a genova la rainbow warrior, la mitica nave di greenpeace, per presentare la campagna mare e per un open-ship previsto per il 16 giugno con i seguenti orari: mattino dalle 10 alle 13, | pomeriggio dalle 16 alle 19.
che cos’e’ un open-ship?
semplicemente si tratta di dare la possibilita’ a tutti e, in primis, ai volontari dell’associazione, di salire a bordo della nave, di conoscere l’equipaggio e di dare un’occhiata a come si svolgono la vita e le attivita’ a bordo.
sono quasi quattro anni che non si presenta in italia un evento del genere.
sara’ un’ottima occasione per entrare ancora di piu’ in contatto con greenpeace e le sue attivita’, anche a livello internazionale.
ovviamente siete tutti invitati per l’open-ship.
per partecipare all’open-ship vi chiedo di farmelo sapere tramite i miei soliti contatti
[ernesto, 3408008788],
vi chiedo anche di sbrigarvi perche’ i posti sono, ovviamente limitati.
aspetto le vostre adesioni.
per il momento vi ringrazio dell’attenzione
un abbraccio
ernesto
————————————
Ernesto Pettrachin
Coordinatore Gruppi Locali
Local Groups Coordinator
Greenpeace Italia
Piazza Dell’Enciclopedia Italiana, 50
00186 Roma
- Italy -
Ph: +39 06 68136061 (-221)
mob: +39 340 8008788
Fax: +39 06 45439793
http://www.greenpeace.org/italy/gruppi-locali
COMPRA CONSUMA MUORI

Quando qualche anno fa uscì fuori la notizia della mucca pazza rimasi sconvolta perchè iniziavo a prendere coscienza dell ambiente e dell alimentazione e una notizia così spaventosa mi investì in pieno come un treno in corsa. Da lì ho iniziato a cercare di capire. E ho pure compreso che l informazione è un prodotto. Sapere della mucca pazza per esempio ha modificato il commercio della carne diminuendolo a favore magari di altri prodotti.
Essere consapevoli che l informazione spesso è un prodotto (e che quindi viene venduto), permette di sviluppare la voglia e l energia per informarsi in modo autonomo, non accontentandosi di assorbire informazioni che servono il più delle volte per formare consumatori esecutivi e diligenti.
C’ è stata la SARS e poi l Aviaria e via a sterminare polli.
E’ quindi lecito aspettare la notizia di una patologia devastante che riguarda il maiale anche se penso che potrebbe essere tardiva, dato l immane movimento commerciale legato al prodotto maiale.
Poi ci sono tutti gli alimenti geneticamente modificati che, abbiamo visto, provocano alterazioni cellulari in chi se ne nutre (quindi per esempio una mucca o un coniglio si possono ammalare).
Chi si nutre di animali alimentati con OGM (organismi geneticamente modificati) riportano a loro volta alterazioni a livello cellulare epatico, splenico, renale e cerebrale.
Quindi se noi mangiamo soia OGM o se mangiamo carne alimentata con OGM abbiamo i soliti danni cellulari.
Credo che la prima cosa da fare sia informarsi per incrementare una certa sensibilità nei confronti di queste tematiche; imparare ad esprimere il proprio parere portando avanti consapevolmente una determinata decisione.
Non si può più dare per scontato che altri si occupino del nostro benessere e della nostra alimentazione. E’ importante conoscere per poter scegliere.
Visto che agli occhi del commercio ogni singolo individuo è prima di tutto un consumatore, sarebbe opportuno prenderne veramente coscienza, esigendo chiarezza e trasparenza, e prendere in mano il mercato attraverso i nostri acquisti, scegliendo su quale prodotto investire acquistandolo e su quale prodotto affondare ignorandolo. Non possiamo più limitarci ad ascoltare ciò che ci viene propinato ma bisogna informarsi da più e differenti fonti.
Una di queste fonti per avere informazioni su OGM: www.greenpeace.org/italy
Spargi questa informazione alle persone che conosci e inizia a informarti su quello che mangi.
Se vuoi parlare di questo argomento o avere alcune indicazioni su come poter iniziare a fare qualcosa contattami.
Grazie
PS: se qualcuno ha visto quel film molto vecchio in cui c erano le scritte: compra consuma muori potrebbe farmi sapere il regista e l anno? Lo sto cercando e vorrei rivederlo.
Grazie
CHE COS’E’ UN DISOBBEDIENTE?
Rivalutazione e recupero della parola disobbedienza.
“DISOBBEDIRE: non fare ciò che viene ordinato; non sottostare all’altrui volontà â€
La parola disobbedire NON ha una valenza NEGATIVA.
Disobbedire significa non eseguire un ordine.
Essere disobbedienti vuol dire, in primo luogo, ammettere di appartenere ad una società che dà ordini.
In secondo luogo, vuol dire non eseguire un ordine dato e non sottostare all’altrui volontà …il che non ha una valenza negativa.
Ammettere l’esistenza di disobbedienti, vuol dire concepire che c’è qualcuno che dà ordini e che c’è qualcuno che può non eseguirli.
Quindi è possibile che ci troviamo in una società che da ordini?
Valutare un ordine vuol dire disobbedire?
Valutare un ordine vuol dire non immediatamente eseguire.
Valutare un ordine significa valutare.
Quindi, Silvio e il suo potere ha involontariamente sottolineato il fatto che i disobbedienti sono prima di tutto persone pensanti, che valutano autonomamente un ordine dato, e che propongono un alternativa ad uno stato di cose o di informazioni.
A livello giornalistico sappiamo che la parola “disobbedienti†è stata imposta per sostituire la parola pacifisti.
Quindi se i pacifisti sono disobbedienti, a che regime o a che ordine disobbediscono?
Disobbediscono ad un regime che supporta la guerra.
Ecco perché essere disobbedienti è un punto d’orgoglio e non ha una valenza negativa.
Dimostratemi il contrario. Grazie.
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