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	<title>Comments for giornale di barganews</title>
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	<description>busily putting barga on the map</description>
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		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Giacomo Mrakic</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3499</link>
		<dc:creator>Giacomo Mrakic</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:11:29 +0000</pubDate>
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		<description>sig. Salvoni, pensavo di avere fatto un discorso chiaro e semplice, ma evidentemente o lei lo ha personalmente riletto in malafede o ha un concetto molto elastico della sintassi italiana, visto che il mio discorso non aveva valenza politica alcuna, se non quella di ricordare una figura che certamente ha fatto molto per Barga e salvarla da facili qualunquismi e strumentazioni a mio giudizio inappropriate e fuori luogo. il concetto di &quot;Pietas&quot; che lei ha ripreso con leggerezza, ritenendo che io lo avessi riferito al Comm. Stefani, era da considerarsi come valenza dei princìpi che una persona viva dovrebbe avere nei riguardi non solo di chi è ormai morto, ma anche nei confronti del sostrato sociale per potersi considerare a pieno titolo &quot;vir&quot; anzichè semplice &quot;homo&quot;, e mi dispiace che non sia stato compreso nella piena valenza, arrivando addirittura a scomodare Enea, che non ha alcuna attinenza con il discorso.  non è stata fatta alcuna romanticheria, ma da parte mia è stato valutato il ricordo e l&#039;operato di una persona che tanto si è spesa per Barga e la cui eredità è ben visibile agli occhi dell&#039;intera comunità, tranne ai più ciechi ideologicamente. quanto al resto, non ho alcuna intenzione di scusare le gravi atrocità nazifasciste, ma non posso certo per questo accettare le stragi ed i massacri che sono stati compiuti dall&#039;ideologia comunista. la storia non è fatta di filosofia ed elucubrazioni sterili, di ragionamenti sul sesso degli angeli come nella Bisanzio della decadenza, ma è fatta di fatti veri reali ed innegabili, ben documentati e sui quali si può ragionare, discutere, ma non si può fare finta che non esistano. non si può accusare gratuitamente una persona che si è spesa con dedizione al servizio di una cittadina, come se con la sua opera fosse responsabile di nefandezze indicibili. 
trovo incongruente e di poco spessore il volere condannare gli interventi sovietici dettati dalla &quot;linea Breznev&quot; per poi criticare il mio riferimento a Pol Pot, riferimento che peraltro ben calzava le posizioni fin troppo drastiche esposte dal sig. Turrioni nel suo primo commento. è proprio vero che i cecoslovacchi capirono che il mondo era rotondo quando, dopo avere cacciato gli imperialisti ad ovest nel 1945, li videro rientrare da est nel 1968. le speculazioni e le disquisizioni servono ai vivi, ma i morti non hanno alcun colore e meritano il rispetto loro dovuto in ogni momento sopratutto quando alla prova dei fatti hanno dato atto di avere fatto tutto ciò che potevano per il bene degli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sig. Salvoni, pensavo di avere fatto un discorso chiaro e semplice, ma evidentemente o lei lo ha personalmente riletto in malafede o ha un concetto molto elastico della sintassi italiana, visto che il mio discorso non aveva valenza politica alcuna, se non quella di ricordare una figura che certamente ha fatto molto per Barga e salvarla da facili qualunquismi e strumentazioni a mio giudizio inappropriate e fuori luogo. il concetto di &#8220;Pietas&#8221; che lei ha ripreso con leggerezza, ritenendo che io lo avessi riferito al Comm. Stefani, era da considerarsi come valenza dei princìpi che una persona viva dovrebbe avere nei riguardi non solo di chi è ormai morto, ma anche nei confronti del sostrato sociale per potersi considerare a pieno titolo &#8220;vir&#8221; anzichè semplice &#8220;homo&#8221;, e mi dispiace che non sia stato compreso nella piena valenza, arrivando addirittura a scomodare Enea, che non ha alcuna attinenza con il discorso.  non è stata fatta alcuna romanticheria, ma da parte mia è stato valutato il ricordo e l&#8217;operato di una persona che tanto si è spesa per Barga e la cui eredità è ben visibile agli occhi dell&#8217;intera comunità, tranne ai più ciechi ideologicamente. quanto al resto, non ho alcuna intenzione di scusare le gravi atrocità nazifasciste, ma non posso certo per questo accettare le stragi ed i massacri che sono stati compiuti dall&#8217;ideologia comunista. la storia non è fatta di filosofia ed elucubrazioni sterili, di ragionamenti sul sesso degli angeli come nella Bisanzio della decadenza, ma è fatta di fatti veri reali ed innegabili, ben documentati e sui quali si può ragionare, discutere, ma non si può fare finta che non esistano. non si può accusare gratuitamente una persona che si è spesa con dedizione al servizio di una cittadina, come se con la sua opera fosse responsabile di nefandezze indicibili.<br />
trovo incongruente e di poco spessore il volere condannare gli interventi sovietici dettati dalla &#8220;linea Breznev&#8221; per poi criticare il mio riferimento a Pol Pot, riferimento che peraltro ben calzava le posizioni fin troppo drastiche esposte dal sig. Turrioni nel suo primo commento. è proprio vero che i cecoslovacchi capirono che il mondo era rotondo quando, dopo avere cacciato gli imperialisti ad ovest nel 1945, li videro rientrare da est nel 1968. le speculazioni e le disquisizioni servono ai vivi, ma i morti non hanno alcun colore e meritano il rispetto loro dovuto in ogni momento sopratutto quando alla prova dei fatti hanno dato atto di avere fatto tutto ciò che potevano per il bene degli altri.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Valter Ghiloni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3498</link>
		<dc:creator>Valter Ghiloni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:47:41 +0000</pubDate>
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		<description>Inorridisco a leggere quanto sopra.

Se tutto deve essere buttato sempre e solo in politica mi conferma quello che penso da sempre: sono un marziano.

Esistono giusti a destra, a sinistra e al centro.
Ed esistono, e sono molti di più, imbecilli a destra, sinistra e al centro.
Si pensano buone cose da parte di tutti gli schieramenti, ma non si riesce a portarle avanti perchè gli imbecilli hanno le loro istanze più importanti ed urgenti...

Purtroppo si notano di più gli imbecilli, perchè parlano tanto e appaiono in pubblico.

Dei giusti restano le opere, se riesce loro di portarle avanti spesso nel silenzio se non nell&#039;ostilità più o meno generale o nella derisione.

Io non so se Morando Stefani fosse un giusto o un imbecille. Le opere che lui (o il popolo di Barga guidato da lui..., forse e meglio...) ha portato a termine sono però visibili. I capipolo non sono poi così male, se operano per il bene del popolo.

Certo, se li misuriamo con il criterio dei (presunti) capipopolo di oggi... beh, auguri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inorridisco a leggere quanto sopra.</p>
<p>Se tutto deve essere buttato sempre e solo in politica mi conferma quello che penso da sempre: sono un marziano.</p>
<p>Esistono giusti a destra, a sinistra e al centro.<br />
Ed esistono, e sono molti di più, imbecilli a destra, sinistra e al centro.<br />
Si pensano buone cose da parte di tutti gli schieramenti, ma non si riesce a portarle avanti perchè gli imbecilli hanno le loro istanze più importanti ed urgenti&#8230;</p>
<p>Purtroppo si notano di più gli imbecilli, perchè parlano tanto e appaiono in pubblico.</p>
<p>Dei giusti restano le opere, se riesce loro di portarle avanti spesso nel silenzio se non nell&#8217;ostilità più o meno generale o nella derisione.</p>
<p>Io non so se Morando Stefani fosse un giusto o un imbecille. Le opere che lui (o il popolo di Barga guidato da lui&#8230;, forse e meglio&#8230;) ha portato a termine sono però visibili. I capipolo non sono poi così male, se operano per il bene del popolo.</p>
<p>Certo, se li misuriamo con il criterio dei (presunti) capipopolo di oggi&#8230; beh, auguri!</p>
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	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by giancarlo turrioni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3497</link>
		<dc:creator>giancarlo turrioni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 19:33:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67204#comment-3497</guid>
		<description>Caro Gianmarco,
negli anni 1943,44 e 1945 moltissimi italiani (ed erano liberali, popolari, repubblicani, socialisti e comunisti)
hanno combattuto a fianco degli Alleati per regalare a noi la Repubblica in cui viviamo e una delle più belle Costituzioni del mondo. Poi ci sono stati molti altri italiani che hanno combattuto affinchè l&#039;Italia restasse nel buio del regime nazifascista.Questo è un punto fermo che non deve essere dimenticato mai!
Nella mia critica di ieri alle ventilate commemorazioni, questo era il senso del discorso e mi spiace che nella tua replica non sia entrato nel merito delle cose ma hai parlato di altri fatti che seppure tragici e inconfutabili non avevano nessuna attinenza con l&#039;argomento in questione.La nostra Storia  è quella che è, con i suoi vincitori e con i suoi vinti con i suoi orrori e le sue grandezze; dobbiamo prenderne atto serenamente e cercare di regalare un futuro migliore alle generazioni che verranno.
Un caro saluto
Laura Marchetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gianmarco,<br />
negli anni 1943,44 e 1945 moltissimi italiani (ed erano liberali, popolari, repubblicani, socialisti e comunisti)<br />
hanno combattuto a fianco degli Alleati per regalare a noi la Repubblica in cui viviamo e una delle più belle Costituzioni del mondo. Poi ci sono stati molti altri italiani che hanno combattuto affinchè l&#8217;Italia restasse nel buio del regime nazifascista.Questo è un punto fermo che non deve essere dimenticato mai!<br />
Nella mia critica di ieri alle ventilate commemorazioni, questo era il senso del discorso e mi spiace che nella tua replica non sia entrato nel merito delle cose ma hai parlato di altri fatti che seppure tragici e inconfutabili non avevano nessuna attinenza con l&#8217;argomento in questione.La nostra Storia  è quella che è, con i suoi vincitori e con i suoi vinti con i suoi orrori e le sue grandezze; dobbiamo prenderne atto serenamente e cercare di regalare un futuro migliore alle generazioni che verranno.<br />
Un caro saluto<br />
Laura Marchetti</p>
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	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Pier Giuliano Cecchi</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3496</link>
		<dc:creator>Pier Giuliano Cecchi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:05:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67204#comment-3496</guid>
		<description>Tutti avete le vostre ragioni e fate bene ad esprimerle, però devo dire che non si è valutato il messaggio che racchiude il mio sforzo di appassionato ricercatore di storia locale, cioè quello di ricordare l’impegno di un uomo per il suo Paese, nel caso, per un monumento che è tra gli orgogli e vanto di tutta la Valle da Lucca sino alla foce Carpinelli. 
Quindi l’uomo si è reso meritorio di un ricordo e, sia chi sia, ha acquisito merito alla luce di chi è interessato alla nostra storia, all’arte in genere e tutto quanto ne consegue, perché credo sia semplicemente così.
Non è poi vero che in qualsiasi condizione politica una persona possa raggiungere l’onnipotenza, perché da soli non si farà mai niente d’importante.
Comunque, al di là di come uno la pensi a questo riguardo, lo Stefani fece una scelta, tra l’altro non di così facile esecuzione al suo tempo.
Certamente se Morando Stefani non avesse deciso di spendersi e realizzare opere in favore di Barga che ancora oggi si ricordano, tra le quali emerge il restauro del Duomo, forse, la sua persona non avrebbe interessato più di tanto i ricercatori.
Non fu facile però realizzarle quelle opere. Per il Duomo fa fede quanto narra la storia al suo ingresso nell’Opera nel 1923.
Infatti, il monumento, dopo i rattoppi a seguito del terremoto del 1920, giaceva sul colle in uno stato preoccupante. Morando Stefani, come Operaio, all’ingresso nell’incarico decise la spesa da farsi per una perizia tecnica, i cui risultati, allarmanti, fecero decidere la chiusura della chiesa.
Da qui l’inizio della storia dei restauri.
In ogni tempo, chi assurge alle cariche amministrative, se si distingue per importanti scelte decise in favore della sua comunità o di una più ampia società - cose o persone - e le persegue magari per tutta la vita anche senza raggiungere la méta, se poi raggiunte vedremo che hanno un valore oltre il suo tempo, senz’altro e comunque sarà degno di un ricordo.
Questa è la mia convinzione, il resto non interessa il mio lavoro, perché esula completamente dai suoi intendimenti, eventualmente e personalmente già chiariti.
Desidero solo fare un rilievo attinente alla biografia di Morando Stefani. 
Morando Stefani fu sindaco nel 1923, poi podestà sino agli anni 1935-36, dopo fu nominato commissario prefettizio di Barga. Un differente incarico rispetto a podestà! Cioè, da ora l’operato di Morando Stefani è sotto sorveglianza del prefetto?
Il 29 gennaio del 1938, adducendo motivi personali, in Comune c’è la consegna da parte di Morando Stefani del commissariato di Barga nelle mani del Vice Prefetto di Lucca, Sestini comm. Dott. Francesco, il quale lo tenne sino al maggio 1938. In quel mese fu nominato commissario prefettizio il barghigiano Emilio Nardini.
Con questo mio intervento desidero far presente che il ricercatore, lo scrittore di storia locale e l’uomo Pier Giuliano Cecchi non condivide ogni strumentalizzazione politica nata o che nascerà a seguito dei suoi articoli storici su Morando Stefani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti avete le vostre ragioni e fate bene ad esprimerle, però devo dire che non si è valutato il messaggio che racchiude il mio sforzo di appassionato ricercatore di storia locale, cioè quello di ricordare l’impegno di un uomo per il suo Paese, nel caso, per un monumento che è tra gli orgogli e vanto di tutta la Valle da Lucca sino alla foce Carpinelli.<br />
Quindi l’uomo si è reso meritorio di un ricordo e, sia chi sia, ha acquisito merito alla luce di chi è interessato alla nostra storia, all’arte in genere e tutto quanto ne consegue, perché credo sia semplicemente così.<br />
Non è poi vero che in qualsiasi condizione politica una persona possa raggiungere l’onnipotenza, perché da soli non si farà mai niente d’importante.<br />
Comunque, al di là di come uno la pensi a questo riguardo, lo Stefani fece una scelta, tra l’altro non di così facile esecuzione al suo tempo.<br />
Certamente se Morando Stefani non avesse deciso di spendersi e realizzare opere in favore di Barga che ancora oggi si ricordano, tra le quali emerge il restauro del Duomo, forse, la sua persona non avrebbe interessato più di tanto i ricercatori.<br />
Non fu facile però realizzarle quelle opere. Per il Duomo fa fede quanto narra la storia al suo ingresso nell’Opera nel 1923.<br />
Infatti, il monumento, dopo i rattoppi a seguito del terremoto del 1920, giaceva sul colle in uno stato preoccupante. Morando Stefani, come Operaio, all’ingresso nell’incarico decise la spesa da farsi per una perizia tecnica, i cui risultati, allarmanti, fecero decidere la chiusura della chiesa.<br />
Da qui l’inizio della storia dei restauri.<br />
In ogni tempo, chi assurge alle cariche amministrative, se si distingue per importanti scelte decise in favore della sua comunità o di una più ampia società &#8211; cose o persone &#8211; e le persegue magari per tutta la vita anche senza raggiungere la méta, se poi raggiunte vedremo che hanno un valore oltre il suo tempo, senz’altro e comunque sarà degno di un ricordo.<br />
Questa è la mia convinzione, il resto non interessa il mio lavoro, perché esula completamente dai suoi intendimenti, eventualmente e personalmente già chiariti.<br />
Desidero solo fare un rilievo attinente alla biografia di Morando Stefani.<br />
Morando Stefani fu sindaco nel 1923, poi podestà sino agli anni 1935-36, dopo fu nominato commissario prefettizio di Barga. Un differente incarico rispetto a podestà! Cioè, da ora l’operato di Morando Stefani è sotto sorveglianza del prefetto?<br />
Il 29 gennaio del 1938, adducendo motivi personali, in Comune c’è la consegna da parte di Morando Stefani del commissariato di Barga nelle mani del Vice Prefetto di Lucca, Sestini comm. Dott. Francesco, il quale lo tenne sino al maggio 1938. In quel mese fu nominato commissario prefettizio il barghigiano Emilio Nardini.<br />
Con questo mio intervento desidero far presente che il ricercatore, lo scrittore di storia locale e l’uomo Pier Giuliano Cecchi non condivide ogni strumentalizzazione politica nata o che nascerà a seguito dei suoi articoli storici su Morando Stefani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Andrea Salvoni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3495</link>
		<dc:creator>Andrea Salvoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:39:41 +0000</pubDate>
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		<description>Scusandomi per il lapsus linguae, dove scrivo Lombardi in realtà mi riferisco chiaramente allo Stefani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusandomi per il lapsus linguae, dove scrivo Lombardi in realtà mi riferisco chiaramente allo Stefani.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Andrea Salvoni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3494</link>
		<dc:creator>Andrea Salvoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:31:20 +0000</pubDate>
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		<description>Come volevasi dimostrare. Alla fine lo spauracchio del socialismo reale salta sempre fuori: uno non fa a tempo a richiamare l’attenzione sull’evidente intempestività del ricordo di una figura altamente compromessa col regime fascista, che subito scatta la detestabile pratica volta a sminuirne la ferma e critica posizione, paragonandola per giunta ad un’assiomatica connivenza col terrore rosso. A quanto pare è una pratica irresistibile. E appunto, come ho già scritto, lo si fa quando non si sa qual che dire.
Sta di fatto che il pensiero della sig.ra Marchetti è ancora valido, e ancora più legittimo di prima, proprio alla luce degli ultimi interventi.

Non è con le romanticherie con le quali si accosta il podestà fascista Stefani al prode Enea (soggetto della pietas  virgiliana tirata in ballo) che si possono cancellare le pesanti eredità politiche che si imprimono nelle effettive responsabilità delle persone; altresì fuorviante è poi il messaggio qui sostenuto con il quale si tenta di lustrare la figura pubblica dello Stefani guardando al suo essere parte integrante dello Stato etico fascista come mero ed insignificante carattere accessorio, e non come elemento centrale e fondante (dunque esecrabile e a buon diritto criticabile).
Il Comm. Stefani sarà pure stato “insigne ed illustre”, certo: un insigne ed illustre fascista. L’Operaio del Duomo Stefani sarà pure stato “degno e generoso”, come no: degno e generoso fascista.
Il sig. Stefani infine sarà anche stato “coerente”, sicuro: coerentemente fascista.

Il tentativo poi di giustificare cronologicamente l’estraneità del Nostro alla promulgazione delle leggi razziali del ’38 non credo apporti un utile contributo alla difesa d’ufficio apparecchiata, per due motivi: 1) il Lombardi, come descritto su giornaledibarganews, fu podestà dal ’29 al ’38; 
2) anche qualora il Lombardi fosse decaduto antecedentemente a questa data, la sostanza e l’apporto del suo operato rimangono indelebilmente inscritti nella dolorosa storia della dittatura fascista.

Insomma: le vittime della storia, gli ebrei, i dissidenti politici, gli omosessuali, le minoranze religiose, i soldati italiani (700.000) morti nei campi di concentramento nazisti certo non hanno ricevuto tutta quella “pietas virgiliana” di cui ora si fa tanta richiesta per chi invece ha contribuito, volente o nolente, alla loro distruzione. 
I fascisti, seppur di provincia, rimangono pur sempre fascisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come volevasi dimostrare. Alla fine lo spauracchio del socialismo reale salta sempre fuori: uno non fa a tempo a richiamare l’attenzione sull’evidente intempestività del ricordo di una figura altamente compromessa col regime fascista, che subito scatta la detestabile pratica volta a sminuirne la ferma e critica posizione, paragonandola per giunta ad un’assiomatica connivenza col terrore rosso. A quanto pare è una pratica irresistibile. E appunto, come ho già scritto, lo si fa quando non si sa qual che dire.<br />
Sta di fatto che il pensiero della sig.ra Marchetti è ancora valido, e ancora più legittimo di prima, proprio alla luce degli ultimi interventi.</p>
<p>Non è con le romanticherie con le quali si accosta il podestà fascista Stefani al prode Enea (soggetto della pietas  virgiliana tirata in ballo) che si possono cancellare le pesanti eredità politiche che si imprimono nelle effettive responsabilità delle persone; altresì fuorviante è poi il messaggio qui sostenuto con il quale si tenta di lustrare la figura pubblica dello Stefani guardando al suo essere parte integrante dello Stato etico fascista come mero ed insignificante carattere accessorio, e non come elemento centrale e fondante (dunque esecrabile e a buon diritto criticabile).<br />
Il Comm. Stefani sarà pure stato “insigne ed illustre”, certo: un insigne ed illustre fascista. L’Operaio del Duomo Stefani sarà pure stato “degno e generoso”, come no: degno e generoso fascista.<br />
Il sig. Stefani infine sarà anche stato “coerente”, sicuro: coerentemente fascista.</p>
<p>Il tentativo poi di giustificare cronologicamente l’estraneità del Nostro alla promulgazione delle leggi razziali del ’38 non credo apporti un utile contributo alla difesa d’ufficio apparecchiata, per due motivi: 1) il Lombardi, come descritto su giornaledibarganews, fu podestà dal ’29 al ’38;<br />
2) anche qualora il Lombardi fosse decaduto antecedentemente a questa data, la sostanza e l’apporto del suo operato rimangono indelebilmente inscritti nella dolorosa storia della dittatura fascista.</p>
<p>Insomma: le vittime della storia, gli ebrei, i dissidenti politici, gli omosessuali, le minoranze religiose, i soldati italiani (700.000) morti nei campi di concentramento nazisti certo non hanno ricevuto tutta quella “pietas virgiliana” di cui ora si fa tanta richiesta per chi invece ha contribuito, volente o nolente, alla loro distruzione.<br />
I fascisti, seppur di provincia, rimangono pur sempre fascisti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Allevare cuccioli non è come vivere nel giardino dell&#8217;Eden by Cut off by the snow, but the community responds</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2011/12/23/allevare-cuccioli-non-e-come-vivere-nel-giardino-delleden/#comment-3493</link>
		<dc:creator>Cut off by the snow, but the community responds</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:33:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=59698#comment-3493</guid>
		<description>[...] su Karin Schirmer e il suo premiato allevamento di cani da compagnia Intissar, intitolato, &#8220;Allevare cuccioli non è come vivere nel giardino di Eden&#8221; &#8211;   Scrivemmo allora che, anche se l’allevamento era a soli dieci minuti da Barga, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] su Karin Schirmer e il suo premiato allevamento di cani da compagnia Intissar, intitolato, &#8220;Allevare cuccioli non è come vivere nel giardino di Eden&#8221; &#8211;   Scrivemmo allora che, anche se l’allevamento era a soli dieci minuti da Barga, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Giacomo Mrakic</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3492</link>
		<dc:creator>Giacomo Mrakic</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:06:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67204#comment-3492</guid>
		<description>un motto latino per tutti dovrebbe far riflettere sig. Turrioni &quot;De Mortuis nisi bonum&quot;, dei morti non se ne può che parlare bene. ferma restando la sua mancanza di Pietas nel senso virgiliano appena citato, vorrei farle presente che il Morando Stefani viene tutt&#039;oggi ricordato come uno dei cittadini più insigni ed illustri che Barga abbia avuto, una figura degna e generosa che ha dato e ha saputo dare lustro a questa terra. ricordando che Barga sotto l&#039;amministrazione di Morando Stefani è stata un&#039;isola felice sotto la dittatura fascista, non vanno taciute le opere buone che questa figura ha fatto, indipendentemente dalle ideologie e dal credo politico. trovo solo dell&#039;acredine nelle sue parole, sig. Turrioni, acredine che fa solo pensare a faziosità e arroganza politica e non al rispetto verso una figura che in un periodo di ombre ha saputo portare luce alla nostra amata cittadina. inoltre vorrei ricordare che, se non erro, Morando Stefani fu podestà di Barga fino al 1937, di conseguenza anche le sue accuse sono, oltre ad un forzoso accostamento volendo lei parlare di corni per violini, anche un falso storico. le leggi razziali furono emanate quando ormai lo Stefani non svolgeva più alcuna carica politica, così come il patto di acciaio e le vili deportazioni. mi sembra ingiusto accostare un personaggio la cui coerenza di vita è stata legata alle sorti del bene di un piccolo paese, con la totalità di una situazione storica internazionale. con il suo metro di giudizio e di ragionamento si finirebbe come nella Cambogia di Pol Pot, sig. Turrioni, dove bastava avere gli occhiali per essere considerati pericolosi intellettuali e finire uccisi dagli Khmer Rossi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un motto latino per tutti dovrebbe far riflettere sig. Turrioni &#8220;De Mortuis nisi bonum&#8221;, dei morti non se ne può che parlare bene. ferma restando la sua mancanza di Pietas nel senso virgiliano appena citato, vorrei farle presente che il Morando Stefani viene tutt&#8217;oggi ricordato come uno dei cittadini più insigni ed illustri che Barga abbia avuto, una figura degna e generosa che ha dato e ha saputo dare lustro a questa terra. ricordando che Barga sotto l&#8217;amministrazione di Morando Stefani è stata un&#8217;isola felice sotto la dittatura fascista, non vanno taciute le opere buone che questa figura ha fatto, indipendentemente dalle ideologie e dal credo politico. trovo solo dell&#8217;acredine nelle sue parole, sig. Turrioni, acredine che fa solo pensare a faziosità e arroganza politica e non al rispetto verso una figura che in un periodo di ombre ha saputo portare luce alla nostra amata cittadina. inoltre vorrei ricordare che, se non erro, Morando Stefani fu podestà di Barga fino al 1937, di conseguenza anche le sue accuse sono, oltre ad un forzoso accostamento volendo lei parlare di corni per violini, anche un falso storico. le leggi razziali furono emanate quando ormai lo Stefani non svolgeva più alcuna carica politica, così come il patto di acciaio e le vili deportazioni. mi sembra ingiusto accostare un personaggio la cui coerenza di vita è stata legata alle sorti del bene di un piccolo paese, con la totalità di una situazione storica internazionale. con il suo metro di giudizio e di ragionamento si finirebbe come nella Cambogia di Pol Pot, sig. Turrioni, dove bastava avere gli occhiali per essere considerati pericolosi intellettuali e finire uccisi dagli Khmer Rossi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Andrea Salvoni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3491</link>
		<dc:creator>Andrea Salvoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:05:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67204#comment-3491</guid>
		<description>E’ un po’ pretenzioso sondare e giudicare la storia, soprattutto la storia della Resistenza, basandosi sul sentito dire o parlar male o bene degli attori e degli eventi che la popolano. Ma è appunto con questa boria approssimativa di certuni giornalisti e politici che il revisionismo più sudicio ed iniquo vuole infangare la memoria e l’eredità del movimento di opposizione al nazifascismo in Italia ed in Europa. 
La retorica revisionista poi si mischia pure ad un accanito livore anticomunista, prova del fatto che il vero fine di queste noiose abitudini reazionarie altro non sia che il voler gettare discredito su chi ancora crede che le tradizioni del socialismo libertario e del cooperativismo abbiano ancora qualcosa da insegnare alle generazioni di oggi, soprattutto in un contesto odierno dove la spoliticizzazione dei rapporti e la deresponsabilizzazione dell’individuo la fanno da padrone.

Nessun vuole negare le atrocità inimmaginabili che i regimi stalinisti dell’est europeo e dell’Urss hanno perpetuato nei confronti di milioni persone. Tantomeno nessun vuole negare le enormi e gravi responsabilità del PCI in occasione dell’invasione dell’Ungheria (1956) e della cosiddetta “normalizzazione” della Cecoslovacchia (1968): tutti, dico tutti i dirigenti dell’allora Partito comunista italiano di allora plaudirono ai carri armati del Patto di Varsavia e condannarono i movimenti che premevano per un socialismo dal volto umano (solo il gruppo de “il manifesto” si schierò con i manifestanti).
Detto questo, non vedo perché si debba equiparare le atrocità dello stalinismo con il sacrificio di tutti gli uomini e le donne che hanno dato le loro vite per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista. Più provo ad addentrarmi in questo paragone più in esso non posso che leggere quel rudimentale sfoggio di retorica anticomunista a cui oggi siamo oramai abituati (il “pericolo comunista” sempre tenuto in alto quando non si sa quello che dire per nascondere le malefatte del libero mercato: Berlusconi docet).

Se “eroe” è colui che arrischia la propria vita senza necessità personali ma solo per rispondere ai valori in cui crede e per cui combatte, allora sì, la storia dei partigiani d’Italia (cattolici, comunisti, azionisti, socialisti) è una storia di eroi, che hanno combattuto e che sono morti per la libertà di ognuno, compresa, ahimè, anche la libertà dei loro denigratori, la cui flatulente spocchia appesta ancora oggi la loro importante memoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un po’ pretenzioso sondare e giudicare la storia, soprattutto la storia della Resistenza, basandosi sul sentito dire o parlar male o bene degli attori e degli eventi che la popolano. Ma è appunto con questa boria approssimativa di certuni giornalisti e politici che il revisionismo più sudicio ed iniquo vuole infangare la memoria e l’eredità del movimento di opposizione al nazifascismo in Italia ed in Europa.<br />
La retorica revisionista poi si mischia pure ad un accanito livore anticomunista, prova del fatto che il vero fine di queste noiose abitudini reazionarie altro non sia che il voler gettare discredito su chi ancora crede che le tradizioni del socialismo libertario e del cooperativismo abbiano ancora qualcosa da insegnare alle generazioni di oggi, soprattutto in un contesto odierno dove la spoliticizzazione dei rapporti e la deresponsabilizzazione dell’individuo la fanno da padrone.</p>
<p>Nessun vuole negare le atrocità inimmaginabili che i regimi stalinisti dell’est europeo e dell’Urss hanno perpetuato nei confronti di milioni persone. Tantomeno nessun vuole negare le enormi e gravi responsabilità del PCI in occasione dell’invasione dell’Ungheria (1956) e della cosiddetta “normalizzazione” della Cecoslovacchia (1968): tutti, dico tutti i dirigenti dell’allora Partito comunista italiano di allora plaudirono ai carri armati del Patto di Varsavia e condannarono i movimenti che premevano per un socialismo dal volto umano (solo il gruppo de “il manifesto” si schierò con i manifestanti).<br />
Detto questo, non vedo perché si debba equiparare le atrocità dello stalinismo con il sacrificio di tutti gli uomini e le donne che hanno dato le loro vite per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista. Più provo ad addentrarmi in questo paragone più in esso non posso che leggere quel rudimentale sfoggio di retorica anticomunista a cui oggi siamo oramai abituati (il “pericolo comunista” sempre tenuto in alto quando non si sa quello che dire per nascondere le malefatte del libero mercato: Berlusconi docet).</p>
<p>Se “eroe” è colui che arrischia la propria vita senza necessità personali ma solo per rispondere ai valori in cui crede e per cui combatte, allora sì, la storia dei partigiani d’Italia (cattolici, comunisti, azionisti, socialisti) è una storia di eroi, che hanno combattuto e che sono morti per la libertà di ognuno, compresa, ahimè, anche la libertà dei loro denigratori, la cui flatulente spocchia appesta ancora oggi la loro importante memoria.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by maria Paola</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3490</link>
		<dc:creator>maria Paola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:29:44 +0000</pubDate>
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		<description>davvero vergogna e vergognosa la risposta dell&#039;ASl di Lucca, risposta che non sarebbe stata necessaria se un medico presuntuoso ed arrogante come lo staff infermieristico che lo attornia, non avesse supposto che in un piccolo ospedale come quello di Coreglia fosse stato impossibile fare una diagnosi giusta, questo naturalmente oltra all&#039;imperizia e alla superficialità di chi si crede un dio in terra e dei burocrati che si trincerano dietro frasi di circostanza e che comunque forse sono i priomi responsabili sia nella scelta dei professionisti a cui affidare la salute delle persone che nel costringere il personale paramedico a dei turni massacranti che li spersonalizzano e li disumanizzano, colpevoli anche loro però di tacere e subire per poi rifarsela, necessariamente, con i poveri ed indifesi pazienti, vittime sacrificali ai bilanci delle asl.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>davvero vergogna e vergognosa la risposta dell&#8217;ASl di Lucca, risposta che non sarebbe stata necessaria se un medico presuntuoso ed arrogante come lo staff infermieristico che lo attornia, non avesse supposto che in un piccolo ospedale come quello di Coreglia fosse stato impossibile fare una diagnosi giusta, questo naturalmente oltra all&#8217;imperizia e alla superficialità di chi si crede un dio in terra e dei burocrati che si trincerano dietro frasi di circostanza e che comunque forse sono i priomi responsabili sia nella scelta dei professionisti a cui affidare la salute delle persone che nel costringere il personale paramedico a dei turni massacranti che li spersonalizzano e li disumanizzano, colpevoli anche loro però di tacere e subire per poi rifarsela, necessariamente, con i poveri ed indifesi pazienti, vittime sacrificali ai bilanci delle asl.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by Gianmarco Marroni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3489</link>
		<dc:creator>Gianmarco Marroni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:04:34 +0000</pubDate>
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		<description>Nonostante fosse podesta e percio fascista non ho mai sentito parlar male di Morando Stefani. Il revisionismo storico  che si sta vivendo in europa spaventa molto i cari compagni perche&#039; mette in evedenza crimini commessi dai comunisti. Basta leggere i libri di Panza per farci aprire gli occhi. Si i fascisti e nazisti hanno commesso crimini inimmaginabili ma dall altra parte perche&#039; per piu di 60 anni si e&#039; negata l esistenza del massacro delle foibe? In russia sono morti in milioni in campi di concentramento ma si fa finta di nulla, i partigiani sono veramente eroi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante fosse podesta e percio fascista non ho mai sentito parlar male di Morando Stefani. Il revisionismo storico  che si sta vivendo in europa spaventa molto i cari compagni perche&#8217; mette in evedenza crimini commessi dai comunisti. Basta leggere i libri di Panza per farci aprire gli occhi. Si i fascisti e nazisti hanno commesso crimini inimmaginabili ma dall altra parte perche&#8217; per piu di 60 anni si e&#8217; negata l esistenza del massacro delle foibe? In russia sono morti in milioni in campi di concentramento ma si fa finta di nulla, i partigiani sono veramente eroi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monsignor Lino Lombardi commemora Morando Stefani by giancarlo turrioni</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/07/monsignor-lino-lombardi-commemora-morando-stefani/#comment-3486</link>
		<dc:creator>giancarlo turrioni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:54:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67204#comment-3486</guid>
		<description>Si sente parlare in questi giorni, di commemorare ufficialmente l&#039;opera del &quot;Podestà&quot; Morando Stefani per il suo impegno nella ristrutturazione del Duomo di Barga, fortemente lesionato dal terribile terremoto del 1920.
Seppur quell&#039;opera fu meritoria (ma chi doveva promuoverla se non il &quot;Podestà&quot;;in quei tempi vero signore e padrone assoluto del territorio?)non vedo alcun motivo di commemorazione.Non bisogna infatti dimenticare quante nefandezze sono state perpetrate dal regime che lui,con la sua carica rappresentava.Morando Stefani in quanto &quot;Podestà&quot; di Barga si è reso complice di misfatti quali le aborrite LEGGI RAZZIALI, arresti e deportazioni per semplici REATI POLITICI, guerre d&#039;occupazione coloniali ed infine la disastrosa guerra a fianco di Hitler.Posso comprendere come l&#039;autorità religiose a quei tempi si dimostrassero così accondiscendenti con tali &quot;Operai del Duomo&quot;, oggi troverei completamente fuori luogo qualsiasi coinvolgimento del Clero locale. Un&#039;opera meritoria non cancella purtroppo le mille e mille colpe di quel triste regime e di chi ne fece attivamente parte.
Con l&#039;aria di &quot;revisionismo storico&quot; che sta circolando in Italia e in Europa, trovo a mio sommesso parere,quanto mai inopportune tali iniziative. Spero pertanto in un ripensamento che sarebbe quanto mai benvenuto.
Laura Marchetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si sente parlare in questi giorni, di commemorare ufficialmente l&#8217;opera del &#8220;Podestà&#8221; Morando Stefani per il suo impegno nella ristrutturazione del Duomo di Barga, fortemente lesionato dal terribile terremoto del 1920.<br />
Seppur quell&#8217;opera fu meritoria (ma chi doveva promuoverla se non il &#8220;Podestà&#8221;;in quei tempi vero signore e padrone assoluto del territorio?)non vedo alcun motivo di commemorazione.Non bisogna infatti dimenticare quante nefandezze sono state perpetrate dal regime che lui,con la sua carica rappresentava.Morando Stefani in quanto &#8220;Podestà&#8221; di Barga si è reso complice di misfatti quali le aborrite LEGGI RAZZIALI, arresti e deportazioni per semplici REATI POLITICI, guerre d&#8217;occupazione coloniali ed infine la disastrosa guerra a fianco di Hitler.Posso comprendere come l&#8217;autorità religiose a quei tempi si dimostrassero così accondiscendenti con tali &#8220;Operai del Duomo&#8221;, oggi troverei completamente fuori luogo qualsiasi coinvolgimento del Clero locale. Un&#8217;opera meritoria non cancella purtroppo le mille e mille colpe di quel triste regime e di chi ne fece attivamente parte.<br />
Con l&#8217;aria di &#8220;revisionismo storico&#8221; che sta circolando in Italia e in Europa, trovo a mio sommesso parere,quanto mai inopportune tali iniziative. Spero pertanto in un ripensamento che sarebbe quanto mai benvenuto.<br />
Laura Marchetti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by Sirio Del Grande</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3485</link>
		<dc:creator>Sirio Del Grande</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:21:48 +0000</pubDate>
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		<description>l’Azienda USL 2 di Lucca comunica che, in ordine ai fatti denunciati, il direttore sanitario aziendale dottor Lisandro Fava già la scorsa settimana, in data 30 gennaio, ha incontrato il signor Leonardo Guidi e parallelamente, come avviene sempre in casi come questo, ha avviato un’indagine interna per una verifica sulla vicenda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l’Azienda USL 2 di Lucca comunica che, in ordine ai fatti denunciati, il direttore sanitario aziendale dottor Lisandro Fava già la scorsa settimana, in data 30 gennaio, ha incontrato il signor Leonardo Guidi e parallelamente, come avviene sempre in casi come questo, ha avviato un’indagine interna per una verifica sulla vicenda.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by Simone Venturi</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3484</link>
		<dc:creator>Simone Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:50:43 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace molto Leonardo.
Senza togliere nulla a questa triste vicenda purtroppo non è un caso isolato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace molto Leonardo.<br />
Senza togliere nulla a questa triste vicenda purtroppo non è un caso isolato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by Anna Fuggi</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3483</link>
		<dc:creator>Anna Fuggi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 22:21:18 +0000</pubDate>
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		<description>Queste situazioni sono deprecabili,da portare perciò all&#039;attenzione di più persone possibili. 
La diffusione della notizia è la prima difesa. 
Condoglianze Leonardo. 
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste situazioni sono deprecabili,da portare perciò all&#8217;attenzione di più persone possibili.<br />
La diffusione della notizia è la prima difesa.<br />
Condoglianze Leonardo.<br />
Anna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by nicola salotti</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3482</link>
		<dc:creator>nicola salotti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 19:48:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67117#comment-3482</guid>
		<description>Leonardo sono sconcertato da tutto quello che ho letto , ti esprimo le mie condoglianze per la tua perdita .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leonardo sono sconcertato da tutto quello che ho letto , ti esprimo le mie condoglianze per la tua perdita .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scottish Diaspora Tapestry, first panel delivered with a surprise by keane</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/scottish-diaspora-tapestry-first-panel-delivered-with-a-surprise/#comment-3481</link>
		<dc:creator>keane</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 19:05:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67124#comment-3481</guid>
		<description>The women of Bayeaux had a different world to contend with  ....hmm, maybe not

&lt;img src=&quot;http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2012/02/bayeaux1.jpg&quot; alt=&quot;bayeaux &quot; /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>The women of Bayeaux had a different world to contend with  &#8230;.hmm, maybe not</p>
<p><img src="http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2012/02/bayeaux1.jpg" alt="bayeaux " /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Mia madre è morta by david sesto</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/mia-madre-e-morta/#comment-3480</link>
		<dc:creator>david sesto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:12:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67117#comment-3480</guid>
		<description>purtroppo ho vissuto un caso drammaticamente simile anche se non con un parente stretto presso l&#039;ospedale di Careggi,anche in tale circostanza una diagnosi errata ha permesso ad una malattia di svilupparsi, indisturbata per mesi, fino alla fine inevitabile. Spesso c&#039;è superficialità ma qui si gioca con la vita delle persone. PEr quello che può valere, condoglianze...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo ho vissuto un caso drammaticamente simile anche se non con un parente stretto presso l&#8217;ospedale di Careggi,anche in tale circostanza una diagnosi errata ha permesso ad una malattia di svilupparsi, indisturbata per mesi, fino alla fine inevitabile. Spesso c&#8217;è superficialità ma qui si gioca con la vita delle persone. PEr quello che può valere, condoglianze&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scottish Diaspora Tapestry, first panel delivered with a surprise by fviviano</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2012/02/06/scottish-diaspora-tapestry-first-panel-delivered-with-a-surprise/#comment-3479</link>
		<dc:creator>fviviano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:29:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=67124#comment-3479</guid>
		<description>The women of Bayeux were no match for the Belles of Barga Scozese. The tapestry&#039;s first panel is a marvel of design and execution. Complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>The women of Bayeux were no match for the Belles of Barga Scozese. The tapestry&#8217;s first panel is a marvel of design and execution. Complimenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Scottish Diaspora Tapestry: pronto il primo pannello by Scottish Diaspora Tapestry, first panel delivered with a surprise</title>
		<link>http://www.giornaledibarganews.com/2011/12/17/scottish-diaspora-tapestry-pronto-il-primo-pannello/#comment-3478</link>
		<dc:creator>Scottish Diaspora Tapestry, first panel delivered with a surprise</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:58:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledibarganews.com/?p=61316#comment-3478</guid>
		<description>[...] press conference to launch this project took place just a few weeks ago (article here) but today the women who have participated in this ambitious project can breath a collective sigh of [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] press conference to launch this project took place just a few weeks ago (article here) but today the women who have participated in this ambitious project can breath a collective sigh of [...]</p>
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	</item>
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