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Barga is a medieval Tuscan city near the center of Italy, with a total of around 10,000 inhabitants. It is the chief town of mid valley of the Serchio, in the province of Lucca. Barga is situated 35km north of the city of Lucca, which is the Provincial capital.

History and main sights

Founded by the Lombards, the city grew as a castle surrounded by a line of walls, of which two gates (Porta Reale and Porta Macchiaia) have survived. The town was well known during the Middle Ages for the manufacture of silk threads which were exported to major centres such as Florence, its mills powered by the hydraulic power of the nearby creeks. In the Middle Ages, Lucca and Pisa battled frequently to conquer the wealthy town and the surrounding territory, and for a time Barga was part of the Florentine dominion, later Duchy and Grand Duchy of Tuscany. In 1847 it became part of the Duchy of Lucca, maintaining a certain degree of autonomy, until it became part of the Kingdom of Italy in 1861.

Other sights include:

* The Duomo (cathedral) (11th-16th centuries), the main example of Romanesque art in the Serchio Valley. Of the original church, built in local limestone, parts of the façade remain. The interior has a nave and two aisles. It houses a great (3.5 m) wooden statue of St. Christopher, patron of the city. Also noteworthy is the pulpit (12th century), designed by Guido Bigarelli da Como, with four red marble columns resting on lion sculptures. The campanile contains three bells, the oldest of which dates to the 16th century.
* The church of the St. Crucifix, the most ancient of the city, rebuilt in the 15th century.
* The Baroque church of SS. Annunziata (1595).
* The fraction of Sommocolonia has an interesting Rocca (castle).

Culture

There is an annual international opera festival, called “Operabarga”, and a long running and very successful jazz festival, “Bargajazz“. Recently, Barga has become the home of many painters, including John Bellany who exhibit their work in some of the small galleries within the castle walls. Barga is often known as “The Most Scottish Town in Italy” due to the thousands of emigrants who left this area in the last century during the famine to start a new life in Scotland. Many made their fortunes in the fish and chips and ice cream businesses and return each summer to their home city.

The “Sagra” is a feature of Tuscan rural culture; communal meals for several hundred people, eaten in the open air, often in orchards, vineyards or sports grounds. Originally religious celebrations, they are now often used to raise funds for local causes. Each town and village will have its own peculiar sagra: Around Barga from July to September it is possible to participate in a Sagra every night. In Barga itself there is the “Cena in Vignola” in the vineyard below the Duomo, and in August the “Sagra delle pesce e Patate” (Fish and Chips) in celebration of the Barga/Scottish connection. At nearby San Pietro in Campo, there is the “Sagra del Maiale” (Pork) and at Filecchio the “Sagra della Polenta e Ucelli” (originally small wild birds, now pheasant)

The Italian Touring Club has recently assigned the “orange flag” of the “Migliori borghi d’Italia” (“Best Villages of Italy”), a distinguished sign recognizing the peculiarity of its beauty and of its quality. Barga has also been, since 1999, the home of the “European Gnome Sanctuary” run by the Garden so just who is this shady person?Gnome Liberation Front.

Barga is the home town of the family of Paolo Nutini (born 9 January 1987) the Scottish singer/songwriter. On 24 July 2007, Paolo was awarded The Golden St. Christopher medal, the highest honour the city can give, to celebrate his extraordinary contributions to Barga and its people. – source – Wikipedia

Barga è una città in provincia di Lucca. Grazie ai 10.186 abitanti dell’intero comune, costituisce uno dei maggiori centri della Media Valle del Serchio.

Geografia

Situata a 410 metri sul livello del mare, sul Colle Remeggio, nel cuore della Media Valle del Serchio, è stata riconosciuta “Uno dei Borghi più belli d’Italia”, “Bandiera Arancione Touring Club” e “Città Slow”, marchi di qualità turistica di prestigio.
[modifica] Storia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Barga.

Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla preistoria; in ètà storica dai Liguri, assoggettati poi dai romani nel II secolo a.C. durante la loro espansione verso Nord. Di Barga sappiamo poi che nel secolo nono era feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e successivamente, attraverso i marchesi di Toscana, fu soggetta all’Impero Tedesco, conservando però ampia indipendenza.

Nel periodo comunale il territorio fu soggetto a continui assedi da parte dei lucchesi e dei pisani, finché nel 1341 Barga preferì sottomettersi a Firenze. Questo è il periodo di maggiore splendore: i Medici ebbero grande interesse per questa zona da cui traevano importanti materie prime e concessero privilegi ed esenzioni fiscali che consentirono lo sviluppo di fiorenti attività e commerci. La ricchezza conseguita permise durante il XV, XVI e XVII secolo la costruzioni di palazzi di stile rinascimentale, fra cui Palazzo Pancrazi, oggi sede comunale, Palazzo Balduini e Bertacchi che ospiterà in tempi diversi i granduchi di Toscana.

Con l’unificazione al Regno d’Italia, Barga perde tutti i privilegi di cui godeva ed inizia un lento declino economico che porterà una considerevole parte della popolazione ad emigrare verso la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’America. Non sarà un’emigrazione definitiva per molti di loro, poiché, alla fine del secolo scorso, cominciarono a ritornare a Barga, investendo i loro risparmi in terreni e nella costruzione di villette nei sobborghi del centro storico.

La storia del XX secolo è simile a quello del resto d’Italia; durante la Seconda guerra mondiale, Barga si trovò sulla linea gotica, e visse direttamente l’ esperienza del fronte. Negli ultimi anni il territorio si è industrializzato a valle favorendo un’ economia mista, mentre sono diminuiti gli insediamenti più alti che non offrivano concrete possibilità di sviluppo. Di recente si sono sviluppate le attività turistiche favorite dalla particolare posizione di Barga, che si trova al centro di una zona di interesse naturalistico e geologico.

Il costrutto urbano della città è dominato dal Duomo, risalente al Mille, dedicato a San Cristoforo, patrono della città. Al suo interno si distinguono un pulpito marmoreo di scuola comacina del XIII secolo, la statua lignea di origine medioevale, raffigurante San Cristoforo, pregevoli terre cotte robbiane, ed un crocifisso ligneo del 15º secolo di scuola bolognese. Questo contesto è sovrastato dalla torre campanaria con le antiche campane, la piccola è datata 1580; i rintocchi di queste campane ispirarono al poeta Giovanni Pascoli la poesia “L’ora di Barga”.

Altri monumenti ed edifici di notevole interesse sono: il Conservatorio con annessa la chiesa di Santa Elisabetta, la chiesa del Santissimo Crocifisso, la chiesa della Santissima Annunziata e la chiesa del Convento dei Cappuccini.

IL Duomo

La chiesa, edificio religioso più importante di Barga, è stata costruita in tempi diversi. La primitiva costruzione risale a prima dell’anno 1000 d.C. Negli ampliamenti successivi si evidenziano elementi architettonici e decorativi di suggestiva bellezza che vanno dal romanico al gotico. Con la realizzazione delle due cappelle laterali e del coro. si completa la definitiva costruzione della chiesa. II rivestimento esterno dell’attuale facciata è stato realizzato con bozze di pietra detta Alberese di Barga. La porta maggiore è sovrastata da un arco scolpito a foglie di acanto. con un architrave a bassorilievo, raffigurante una scena vendemmiale. La porta è fiancheggiata da due colonne, alla cui sommità sono posti due leoni, che simboleggiano la forza della fede. La porta laterale, quella che guarda verso la Loggetta del Podestà, è sovrastata da un bassorilievo attribuito allo scultore romanico Biduino (Xll secolo), opera di grande interesse artistico che raffigura una scena conviviale, il Miracolo dello “Scifo d’Oro” di San Nicola. L’interno del Duomo è a tre navate e presenta trasversalmente uno sbarramento marmoreo formato da lastre di marmo rosso riquadrate da marmo bianco decorato, al quale si appoggia senza soluzione di continuità il magnifico pulpito marmoreo, opera dei maestri comacini, che viene attribuito alla scuola di Guido Bigarelli da Como (XIII secolo). II pulpito è sorretto da quattro colonne, due delle quali poggiano su due leoni i quali sovrastano: l’uno un drago l’altro un uomo. Le colonne posteriori poggiano l’una sul pavimento e l’altra sulla schiena di un vecchio curvo. Nel fondo della navata centrale è collocata la statua lignea di San Cristoforo, opera medioevale. Nella cappella del Santissimo Sacramento, a destra della navata centrale sopra l’altare è posta una pala in terracotta non invetriata raffigurante la Vergine e San Rocco (sec. XVI). Alle pareti laterali si può ammirare il “Ciborio degli Olii Santi” terracotta invetriata, attribuito ad Andrea Della Robbia e una Madonna con Bambino. Nella Cappella della Madonna, a sinistra della navata centrale, sopra un altare seicentesco si può ammirare una tavola trecentesca che rappresenta la Madonna del Molino, compatrona di Barga, inserita in un quadro del XVI secolo. Alla parete destra una Croce di scuola bolognese del XV secolo.
source – Wikipedia

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