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 Barga è una città di 10.018 abitanti in provincia di Lucca, capoluogo della Media Valle del Serchio.

Geografia

Situata a 410 metri sul livello del mare, sul Colle Remeggio, nel cuore della Media Valle del Serchio, tra Lucca e la Garfagnana, in un contesto di notevole interesse paesaggistico tra la catena dell’ Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane, che con le loro caratteristiche cime aguzze e tormentate contrastano con la catena degli Appennini dalle cime dolci e sinuose È stata riconosciuta “Uno dei Borghi più belli d’Italia”, “Bandiera Arancione Touring Club” e “Città Slow”, marchi di qualità turistica di prestigio.

La città di Barga ed il suo territorio, offre al visitatore l’ opportunità di poter conoscere notevoli opere d’ arte.

Storia

Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla preistoria; in Età storica dai Liguri, assoggettati poi dai romani nel secondo secolo a.C. durante la loro espansione verso Nord. Di Barga sappiamo poi che nel secolo nono era feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e ,successivamente, attraverso i Marchesi di Toscana, fu soggetta all’ Impero Tedesco, conservando, però, ampia indipendenza. Nel periodo Comunale il territorio fu soggetto a continui assedi da parte dei lucchesi e dei pisani, finché nel 1341 Barga, stanca di ciò, preferì sottomettersi a Firenze. Questo è il periodo di maggiore splendore: i Medici ebbero grande interesse per questa zona da cui traevano importanti materie prime e concessero privilegi ed esenzioni fiscali che consentirono lo sviluppo di fiorenti attività e commerci. La ricchezza conseguita permise durante il 15°, 16°, 17° secolo la costruzioni di palazzi di stile rinascimentale, fra cui Palazzo Pancrazi, oggi sede comunale, Palazzo Balduini e Bertacchi che ospiterà in tempi diversi i granduchi di Toscana. Con l’ unificazione al Regno d’ Italia, Barga perde tutti i privilegi di cui godeva ed inizia un lento declino economico che porterà una considerevole parte della popolazione ad emigrare verso la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’ America. Non sarà un’emigrazione definitiva per molti di loro, poiché, alla fine del secolo scorso, cominciarono a ritornare a Barga, investendo i loro risparmi in terreni e nella costruzione di villette nei sobborghi del centro storico. La storia del 20° secolo è simile a quello del resto d’ Italia; durante la Seconda guerra mondiale, Barga si trovò sulla linea gotica, e visse direttamente l’ esperienza del fronte. Negli ultimi anni il territorio si è industrializzato a valle favorendo un’ economia mista, mentre sono diminuiti gli insediamenti più alti che non offrivano concrete possibilità di sviluppo. Di recente si sono sviluppate le attività turistiche favorite dalla particolare posizione di Barga, che si trova al centro di una zona di grande interesse naturalistico e geologico.

Il costrutto urbano della città è dominato dal Duomo, risalente al Mille, dedicato a San Cristoforo, patrono della città. Al suo interno possiamo ammirare: un pulpito marmoreo di scuola comacina del tredicesimo secolo, la statua lignea di origine medioevale, raffigurante San Cristoforo, pregevoli terre cotte robbiane, ed un crocifisso ligneo del 15° secolo di scuola bolognese. Questo contesto è sovrastato dalla torre campanaria con le antiche campane, la piccola è datata 1580; i rintocchi di queste campane ispirarono al poeta Giovanni Pascoli la poesia “L’ora di Barga”. Altri monumenti ed edifici di notevole interesse storico ed artistico sono: il Conservatorio con annessa la chiesa di Santa Elisabetta, la chiesa del SS. Crocifisso, la chiesa della SS. Annunziata e la chiesa del Convento dei Cappuccini. I palazzi del centro storico si contraddistinguono per la loro architettura cinquecentesca. Ricordiamo Palazzo Mordini in cui abitò l’illustre barghigiano Antonio Mordini, prodittatore di Garibaldi in Sicilia, a cui è dedicato il monumento in bronzo che domina il Piazzale del Fosso. Fuori dal Centro Storico si è sviluppata la nuova Barga, in particolare nelle località Giardino (attuale centro della città), Piangrande e Canteo con una struttura urbana ricca di viali alberati e ville residenziali. Più recente e non ancora completo è lo sviluppo urbanistico delle località Gragno, San Pietro in Campo e Mologno, quest’ultima sorta intorno alla stazione ferroviaria. Il territorio che degrada dall’Appennino verso la cittadina, consente escursioni montane su sentieri da percorrersi sia a piedi che a cavallo che permettono di raggiungere, attraverso stupendi paesaggi, le frazioni montane di Tiglio, Renaio e Sommocolonia. source - Wikipedia


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