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6th April 2000
From our correspondent Luca Galeotti
Ricorre oggi, giovedì 6 aprile, l'anniversario della scomparsa
di Giovanni Pascoli. La data viene ogni anno ricordata
a Casa Pascoli con una Santa Messa celebrata da mons. Ruggero
Bencivenni e con la deposizione di una corona di alloro presso
la tomba del poeta, nella cappellina sul colle di Caprona. Ma
quest'anno la cerimonia, grazie all'iniziativa della Fondazione
Giovanni Pascoli, sarà più ricca ed articolata.
La Santa Messa è prevista alle 10. Prima della cerimonia,
gli alunni delle classi Quinte delle elementari dei comuni di
Barga, Castelnuovo e Gallicano, deporranno inoltre mazzi di fiori
sulla tomba del poeta. È questa un'antica tradizione,
che le maestre delle scuole interessate hanno voluto ripristinare
in omaggio a Giovanni Pascoli.
Sempre a cura dei bambini, a conclusione della giornata, nel
giardino del poeta, verranno fatti volare gli aquiloni in omaggio
alla celebre poesia di Pascoli.
Dopo la Santa Messa, nei locali della Fondazione Giovanni Pascoli,
presso l'ex asilo voluto dalla sorella, vicino alla loro casa,
è poi prevista l'inaugurazione di una mostra fotografica-documentaria
dal titolo "La Primavera di Giovanni Pascoli", organizzata
dalla Fondazione con la collaborazione della sezione di Barga
dell'Istituto Storico Lucchese. In particolare hanno curato l'esposizione,
che rimarrà aperta almeno fino a tutto maggio, la dott.ssa
Marinella Mazzanti per la Fondazione Pascoli ed Antonio Nardini
e Angelo Pellegrini per l'Istituto Storico Lucchese. La mostra
presenterà una serie di documenti e fotografie provenienti
dall'archivio di Casa Pascoli, ma anche di materiale raccolto
dall'attiva sezione di Barga dell'Istituto Storico.
A proposito di Casa Pascoli, sempre per iniziativa della Fondazione,
da sapere è che da poche settimane è aperto, sempre
nei locali dell'ex asilo, un book shop in cui si trovano in vendita
libri, cartoline, souvenirs, tutti ispirati al grande Poeta.
La gestione è affidata alla Misericordia di Castelvecchio
e per i primi mesi la rivendita sarà aperta il sabato
e la domenica dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 18,45.
L'impegno dei commercianti di Fornaci per contrastare
le conseguenze negative legate all'apertura dell'ipermercato
di Gallicano. Il CIPAF (il comitato degli operatori commerciali
di Fornaci) in particolare, si è fatto promotore di un
impegno che punta a rilanciare e valorizzare l'attività
commerciale di Fornaci, dichiarando guerra all'ipermercato, adeguandosi
alle iniziative promozionali della grande distribuzione, ma anche
utilizzando l'esperienza e le peculiarità che hanno fatto
di Fornaci, in tutto questi anni, il più grande centro
commerciale della zona.
Il Comitato ha inviato a tutti i commercianti di Fornaci un appello
a collaborare uniti a questa operazione: "riteniamo indispensabile
l'adesione di tutti - scrive il CIPAF - in quanto siamo convinti
che solo promuovendo una immagine unitaria del nostro centro,
potremo rafforzare i legami già esistenti con la clientela
e crearne di nuovi.
L'operazione pensata dal CIPAF prevede iniziative tradizionali,
come l'organizzazione di manifestazioni e feste di vario tipo;
con l'intento di proporre un calendario di eventi nutrito ed
appetibile che interessi un po' tutto l'anno; ma anche di mettere
ulteriormente il commercio di Fornaci al passo con i tempi: "utilizzando
- afferma il CIPAF - gli strumenti che sono propri ai centri
commerciali". Del resto, Fornaci, per le sue caratteristiche,
altro non è che un grande centro commerciale a cielo aperto
ed in tal senso verrà avviata una massiccia campagna pubblicitaria
e di promozioni mirate e concentrate.
In tale contesto si inserisce l'iniziativa che prenderà
il via proprio da domenica e così ogni seconda domenica
del mese: l'apertura dei negozi di Fornaci. L'iniziativa porta
il nome di "A Fornaci conviene" ed i negozi che aderiranno
a questa operazione offriranno, ogni seconda domenica del mese,
una promozione di articoli o prodotti a propria scelta che saranno
offerti a prezzi veramente stracciati.
"Siamo convinti - dice il CIPAF ai commercianti di Fornaci
- che buona parte del futuro commerciale, da queste parti, si
stia giocando proprio adesso, ma siamo altrettanto sicuri che
se ci presentiamo compatti, i consumatori ci privilegeranno come
hanno sempre fatto".
Il CIPAF rinnova quindi un appello alla massima unità
e si impegna da subito a comunicare ogni nuova iniziativa che
sarà programmata per il commercio di Fornaci.
Il giudizio è univoco. A Gallicano, a Fornaci,
a Castelnuovo, le principali realtà colpite dall'apertura
dell'ipermercato di Gallicano, i commercianti la pensano tutti
allo stesso modo. Gli effetti legati all'arrivo della grande
distribuzione nella Valle del Serchio sono stati per tutti disastrosi.
Già dai primi giorni di attività del nuovo ipermercato
i dubbi di tanti operatori commerciali - circa le capacità
di effettiva sottrazione di consistenti quote di clientela- si
sono rivelati più che esatti. Hanno superato anzi le più
nere aspettative.
Da una nostra inchiesta effettuata ieri a Fornaci, il principale
polo commerciale del comune di Barga e dell'intera Media Valle
del Serchio; a Gallicano, dove è nato il centro commerciale;
a Castelnuovo Garfagnana, il principale punto di riferimento
del commercio della Garfagnana, è emersa tutta la preoccupazione
degli operatori commerciali della zona. Tutti concordi nel rilevare
che sull'economia dell'intera vallata, su quella basata sul commercio,
si è abbattuto un vero e proprio ciclone che creerà
disoccupazione, che in pochi giorni ha già sconquassato
l'equilibrio che si era consolidato nel territorio, attirando
su un unico polo commerciale la clientela di tutto il territorio,
letteralmente strappando la gente dai principali paesi commerciali,
dirottandola all'interno di una unica struttura.
A Fornaci, in queste settimane, come poche volte accadeva in
passato, si trova parcheggio a tutte le ore anche nel punto più
centrale della commercialissima via della Repubblica. A Gallicano
i negozi sono vuoti e l'atmosfera che vi si respira è
quella della più profonda carestia. Un po' meno evidente
è il fenomeno a Castelnuovo Garfagnana, ma il flusso di
clienti dei negozi è diminuito anche qui. Il calo è
stato nettamente avvertito dagli operatori.
E fra tutti prevale il pessimismo. L'ipermercato porterà
ad un inesorabile impoverimento commerciale dei paesi, che si
ripercuoterà poi sul livello di vita generale dei vari
centri. E per tutti è un boccone amaro da digerire che
si voglia oltretutto favorire l'ipermercato consentendone anche
l'apertura domenicale.
La questione dell'ipermercato di Gallicano. Renato
Zanelli, ex presidente del Cipaf (comitato imprenditori economici)
di Fornaci nonché consigliere provinciale dell'ASCOM,
interviene sull'argomento sulla stampa.
Zanelli condivide innanzitutto l'opinione che il danno economico
che produrrà questa struttura non è assolutamente
compensativo con la tanto declamata nuova occupazione che avrebbe
prodotto l'ipermercato. Le cento e più assunzioni tanto
sbandierato, sono per Zanelli solo degli specchietti per allodole.
Ma Zanelli punta soprattutto il dito sui problemi relativi alla
viabilità causati dall'apertura del centro commerciale.
Secondo Zanelli, sono stati fatti tanti sforzi per rendere più
agibile, più veloce la viabilità della strada di
fondovalle, e adesso tutto viene vanificato con il vero e proprio
imbuto realizzato a Gallicano per favorire l'ingresso ad una
attività privata.
Non è ammissibile, per lui, che le autorità competenti
abbiano concesso il permesso di quello che definisce uno scempio
viario, andando poi così a danneggiare tutti coloro che
utilizzano la strada in questione: "Perché certi
amministratori - si chiede - si possono di calpestare tutti e
tutto per un interesse privato?"
E si chiede anche se della cosa non sia il caso di interessare
la Magistratura.
Zanelli si augura infine che le amministrazioni comunali di tutta
la Valle, facciano in proposito sentire la loro voce contro questi
soprusi.
Una buona notizia per gli appassionati barghigiani di musica
bandistica. Il prossimo 9 aprile verrà ufficialmente
presentata la banda cittadina che torna a Barga dopo un'assenza
di quasi 40 anni.
La banda, dedicata a Gaetano Luporini, è nata grazie all'iniziativa
di alcuni musicisti ed appassionati di musica barghigiani che
già da tempo sono al lavoro per la realizzazione di questo
progetto.
La presentazione avverrà domenica 9 aprile sul Fosso,
dove per l'occasione verrà anche celebrata la Santa Messa.
La nuova banda si esibirà poi anche lungo le vie del centro
storico di Barga.
Alla presenza della vice presidente della Regione Toscana,
Marialina Marcucci, è stata inaugurata, domenica scorsa
a Barga, sul piazzale del Fosso, una nuova autoambulanza della
Misericordia del Barghigiano.
Il mezzo, un nuovissimo FIAT Ducato 14 di ultima generazione,
ospita al suo interno le più innovative apparecchiature
per l'assistenza d'urgenza e su lunghi tragitti ed è andato
a sostituire uno dei primi veicoli della Misericordia, ormai
già fuori servizi da tre mesi.
Oltre alla vice presidente regionale, che ha tagliato il simbolico
nastro inaugurale per la Misericordia di Barga erano presenti
il presidente Riccardo Moscardini con il suo vice Antonio Franchi,
a fare gli onori di casa. Sono intervenuti tra gli altri anche
il sindaco del comune di Barga Sereni, nonché il presidente
nazionale della Confederazione Misericordie d'Italia, Gianfranco
Gambelli.
Numerose sono state anche le Misericordie della zona che hanno
preso parte alla cerimonia che ha visto anche la celebrazione
di una Santa Messa da parte di Mons. Piero Giannini, che poi
ha benedetto il nuovo mezzo.
L'ambulanza presentata domenica, resterà adesso presso
la sede di Barga e sarà utilizzata per le emergenze e
per i tragitti su lunghe distanze; in grado di fornire quanto
di meglio, in fatto di assistenza ai pazienti; in qualsiasi condizione
critica.
Con l'arrivo di questo mezzo il parco macchine della Misericordia
del Barghigiano consta adesso di tre autoambulanze per le emergenze,
di tre autoambulanze per i servizi ordinari di trasporto, di
tre mezzi per i servizi sociali e di un fuoristrada per la protezione
civile.
Come ha sottolineato il vice presidente della Misericordia, Antonio
Franchi, l'arrivo della nuova ambulanza rappresenta un altro
significativo passo in avanti di questo sodalizio nato nel 1987
e che rappresenta un punto fermo per tutti i cittadini. Franchi
ha ricordato le attività svolte in questi anni e che fanno
registrate 1.700.000 km percorsi per quasi 80.000 servizi effettuati.
Dopo l'attivazione del 118, i servizi di emergenza sono stati
2.655. Sono poi stati organizzati corsi di formazione per soccorritori
e la Misericordia ha partecipato attivamente a diverse operazioni
di soccorso
IMAGES HERE
È stata recentemente rinnovata la dotazione di tutti
i parchi giochi delle scuole materne del comune di Barga.
La notizia è stata resa nota in questi giorni dall'assessore
competente, Renzo Pia, particolarmente soddisfatto di aver portato
a termine questa iniziativa, che ha impegnato finanziariamente
l'ente per circa 23 milioni.
L'esigenza di rinnovare ed adeguare il parco giochi delle scuole
materne barghigiane era particolarmente sentita tra gli addetti
ai lavori, come dimostrano le lettere di ringraziamento per la
sollecitudine e la sensibilità dimostrata dall'assessorato,
giunte un po' da tutti i plessi in questione, che sono la scuola
materna di Barga, quella di Filecchio, quella di Fornaci e quella
di Castelvecchio Pascoli. A proposito del parco giochi della
materna di Barga, così come lo scorso anno, la struttura
sarà di nuovo aperta durante i mesi estivi per la fruizione
del parco da parte dei bambini barghigiani. L'area sarà
aperta quest'anno anche durante le ore serali.
L'assessore Pia comunica anche un'altra iniziativa legata al
mondo della scuola. Il Comune di Barga si è fatto recentemente
promotore di un incontro con i vari organismi interessati, al
fine di sollecitare il Provveditore agli Studi di Lucca affinché
provvedesse alla nomina di una unità di personale: un
collaboratore amministrativi per la segreteria del Distretto
Scolastico di Barga.
Questo organismo si trovava infatti nella impossibilità
di operare, proprio a causa della mancanza di personale addetto
alla segreteria.
Dalla riunione è nato un documento scritto che ha prodotto
i suoi frutti. Il Provveditore ha infatti deciso infine per la
nomina dell'unità richiesta, che ha preso servizio durante
lo scorso mese di marzo.
Continua a scendere, anche se di poche unità, la
popolazione del comune di Barga.
I dati ci vengono confermati dall'Ufficio Anagrafe del Comune
di Barga ed in particolare dal suo responsabile Ezio Funai che,
come sempre ha redatto nei primi mesi del nuovo anno, il "bilancio
consuntivo" di quella che è stata la popolazione
barghigiana nel corso dell'anno precedente.
La popolazione del comune di Barga, che al 1° gennaio del
1999 era di 10.035 unità, di cui 4.900 maschi e 5.135
femmine, al 31 dicembre 1999 è scesa a 10.021 unità,
di cui 4.903 maschi e 5.118 femmine: 14 unità in meno
insomma.
Il calo della popolazione è legato soprattutto alla differenza
negativa esistente tra le nascite ed i decessi: meno 72 unità;
una flessione limitata fortunatamente dall'incremento, di ben
58 unità in più, dei cittadini che hanno preso
residenza nel comune di Barga durante il 1999.
Ma vediamo nel dettaglio tutti i dati, raffrontati con quelli
dei due anni precedenti:
I nati sono stati nel 1999, 78, mentre nel 1998 furono 68 e nel
1997 furono 81; i decessi registrati nel 1999 sono stati 150,
rispetto ai 137 del 1998 ed ai 125 del 1997; i cittadini che
hanno lasciato il comune di Barga sono stati nel corso del 1999,
124, rispetto ai 139 del 1998 ed ai 111 del 1997; le persone
che invece hanno preso residenza nel comune di Barga sono state
nel corso del 1999, 182, rispetto alle 172 unità del 1998
ed alle 196 unità del 1997.
Per quanto riguarda i nuovi cittadini del comune di Barga, 153
provengono da altri comuni italiani, mentre 29 sono le unità
provenienti dall'estero. Al contrario sono partiti per altri
comuni 115 abitanti e 9 si sono trasferiti all'estero.
Per il 2000, almeno per il momento, il funzionario non si scuce
in previsioni. Rispetto comunque al dato anomalo registrato solo
nel 1997, quando la popolazione del comune di Barga aumentò
di ben 40 unità, è da supporre che il lento, ma
inesorabile calo della popolazione barghigiana proseguirà
all'incirca nella stessa misura, e cioè intorno alle 10/20
unità all'anno. Si potrebbe insomma ipotizzare, in questo
caso, che nel 2001 il comune di Barga possa scendere sotto le
10.000 unità.
Una auspicabile inversione di tendenza, si potrebbe comunque
registrare nei prossimi anni. La realizzazione del nuovo piano
regolatore dovrebbe senz'altro favorire la ripresa dell'attività
di edilizia residenziale e questo potrebbe portare nel comune
nuovi abitanti.
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