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16th August 2000
From our correspondent Luca Galeotti
Prosegue "Agosto a Fornaci" la grande manifestazione
dell'estate fornacina ospitata nella capiente area del parco
"Felice Menichini" e dell'annesso campo polivalente.
Tutte le sere, musica e spettacolo, discoteca per i giovani,
gastronomia, la fornitissima birreria del "Galera Pub di
Fornaci, ed altre specialità enogastronomiche. In più,
per i bambini, un attrezzato parco giochi e ancora tanti stand
commerciali che si vanno ad aggiungere alla notevole offerta
dei negozi di Fornaci che tutte le sere offrono shopping notturno,
sconti e promozioni.
I più giovani potranno divertisti anche presso il luna
park allestito nel piazzale don Minzoni.
La festa fornacina, organizzata dal "Comitato Agosto a Fornaci"
e giunta ormai alla sesta edizione, andrà avanti ininterrottamente,
tutte le sere, fino al prossimo 15 agosto. Ogni sera è
visitata da centinaia di persone ed ogni sera presenta uno spettacolo
od un concerto diverso. Questo il programma per i prossimi giorni.
Venerdì 11 agosto: Cabaret con i "Gatti sotto spirito";
Sabato 12 agosto: Orchestra Immagine; Domenica 13 agosto: Serata
di ballo latino-americano in compagnia delle ballerine brasiliane;
Lunedì 14 agosto: Orchestra "I Capolinea"; Martedì
15 agosto: chiusura in bellezza con tanta musica.
Indubbiamente, l'appuntamento fornacino è da diversi anni
una delle maggiori iniziative mirate ad animare l'estate in Valle
del Serchio ed anche quest'anno, nonostante il tempo sia stato
nei giorni scorsi molto spesso inclemente, non è mancato
un buon afflusso di pubblico a premiare lo sforzo degli organizzatori.
Dunque, tutti ad Agosto a Fornaci fino al prossimo 15 agosto.
Musica, spettacolo e tanto pubblico, sabato sera, per
la tradizionale "Serata nell'Aia", manifestazione organizzata
dal Comitato Fornaci vecchia, nell'Aia del Beniamino, per la
consegna dei premi "Aie d'Argento" ai cittadini ed
ai gruppi più meritevoli della Valle del Serchio.
I riconoscimenti, in una piazza gremita, sono stati consegnati
dalle autorità presenti alla giornalista Alba Donati,
all'allenatore del Cesena, Fabrizio Tazioli ed a Sara Da Costa
e Luca Bacci di Gallicano per il loro impegno nel sociale; ed
un premio speciale è stato consegnato al cantante garfagnino,
Claudio Fiori, che ha allietato i presenti con la sua bella musica.
La serata ha visto anche altri momenti di musica e di spettacolo
grazie anche alla partecipazione di alcuni giovani componenti
del coro "Chiacchiere Sonore" che si sono esibiti in
diverse canzoni.
Il Viola Club "Val di Serchio Gigliata" ha, come tutti
gli anni, nell'occasione della Serata nell'Aia consegnato un
riconoscimento che tutti gli anni vuole premiare la squadra o
l'atleta della zona che maggiormente si è messo in luce
in campo calcistico: il riconoscimento, un giglio d'oro, è
andato così al settore Giovanile del Fornaci.
Da segnalare infine che l'Amministrazione Comunale ha voluto
premiare nel corso della serata l'artista fornacina Sandra Rigali,
che recentemente ha onorato l'arte locale facendo parlare bene
di sé negli Stati Uniti.
Barga: sagra. Da ricordare senz'altro è che prosegue
fino al 16, al campo sportivo, la Sagra del pesce e Patate.
Barga: il mercatino. Oggi per tutta la giornata e stavolta anche
la sera, nel centro storico torna il mercatino dell'artigianato.
Ci sarà anche uno stand che offre anguria gratis per tutti.
Barga: concerto. Stasera alle 21 sul Piazzale del Fosso, si terrà
un concerto rock. Partecipano i "Linea d'Ombra" e gli
"Escapers".
Barga: mostre. Nutrite sono mostre oggi aperte a Barga: la mostra
"Giovanni Pascoli in Val di Serchio" a Villa Gherardi;
la mostra Maccari alla Fondazione Ricci, tanto per iniziare.
Alla Galleria Il Marzocco si trova l'esposizione del noto artista
inglese Robert Michael Show con i suoi dipinti sulla Toscana.
Alla Sala pro Loco la mostra dedicata a Francesca Ripoli, mentre
alla Sala Colombo, la mostra dedicata al pittore scomparso Carlo
Da Prato. Alla Scuola Materna c'è poi, fino al 17 agosto,
la mostra "Cavalli e Cavalieri" del noto artista Pietro
Soriano, organizzata dall'appassionato d'arte Gianfranco Pinelli.
In Piazza Angelio, all'osteria, si trovano le opere e le creazioni
di Keane, mentre la Galleria Angelio ospita la mostra di Helen
Yaker. Come tutti i fine settimana sarà aperta in via
di mezzo anche la mostra permanente dedicata a Bruno Cordati.
Barga: San Cristoforo. Alla chiesa del Crocifisso è ancora
aperta la mostra sul culto di San Cristoforo, organizzata dalla
sezione di Barga dell'Istituto Storico Lucchese.
Erano trecento i "bargo-esteri" che venerdì
scorso hanno preso parte alla riuscita festa organizzata per
loro dalla Cassa di Risparmio di Lucca, dal Comune di Barga e
dal Giornale di Barga e che ha avuto come principale teatro l'aula
magna dell'Istituto Magistrale dove si è svolto un apprezzato
ritrovo conviviale.
Causa la pioggia, il banchetto, patrocinato dalla Cassa di Risparmio
di Lucca, che ancora una volta ha dimostrato la sua attenzione
al mondo dell'emigrazione lucchese, era stato spostato dal parco
di Villa Gherardi all'aula magna "Carradini", ma la
serata è ugualmente riuscita senza intoppi. Tra l'altro,
ad apertura del banchetto, dopo che la banda "Gaetano Luporini"
di Barga aveva intonato l'inno di Mameli, c'è stato un
momento particolarmente importante e molto gradito da tutti i
"Bargo-esteri" presenti. Il vice presidente della Cassa
di Risparmio di Lucca, dott. Luciano Ragghianti, assieme al direttore
generale, ing. Giuseppe Frediani, ha fatto un annuncio davvero
significativo. La Cassa di Risparmio di Lucca ha deciso di sostenere
ulteriormente il restauro del Duomo di Barga, attualmente in
corso, donando Lire 200.000.000; somma decisiva, che permetterà
di portare a termine i lavori di questa operazione molto seguita
soprattutto dai barghigiani all'estero, per i quali il Duomo
di Barga è il maggior simbolo dell'appartenenza a questa
comunità.
Al ritrovo conviviale erano anche presenti altre autorità
che hanno portato il loro saluto, tra cui il presidente della
Comunità Montana della Media Valle, Alessandro Adami,
il vice presidente della Consulta regionale dei Toscani all'estero,
Luigi Moscardini e, a fare gli onori di casa, il sindaco Umberto
Sereni ed il direttore del Giornale di Barga.
La giornata dedicata ai "Bargo-esteri" si era aperta
al mattino con una Santa Messa officiata da Mons. Piero Giannini
nella chiesa di San Rocco insieme a don Motroni, sacerdote proveniente
dalla Scozia. I partecipanti hanno poi preso parte alle celebrazioni
svoltesi in quel giorno a Barga per la Regina Madre ed organizzate
dal Comune, dall'APT e dalla Provincia.
Tornando al ritrovo conviviale, da segnalare il ricordo, da parte
del sindaco, ad apertura della serata di due illustri barghigiani
all'estero scomparsi: Mario Moscardini, di cui ricorrevano due
anni dalla morte ed il cav. Sandrino Nardini deceduto alcuni
mesi orsono.
Il banchetto era stato organizzato dall'Osteria Pascoliana di
Ponte di Campia in collaborazione con l'Arcigola Slowfood; tutta
l'organizzazione di sala è stata invece a cura della Scuola
Alberghiera di Barga, sotto la direzione del prof. Mauro Lunatici.
La riuscita riunione si è conclusa con il banchetto, la
consegna ai partecipanti di alcuni doni preparati dagli organizzatori,
e con la musica e il ballo offerti dalla brava cantante Roberta
Popolani che ha saputo strappare ai numerosi presenti non pochi
applausi.
Dopo il grande successo della prima delle tre opere
presentate da Opera Barga, la Juditha Triumphans di Vivaldi diretta
da un superbo Federico Maria Sardelli ed eseguita nella stupenda
cornice del millenario Duomo di Barga, completamente gremito,
il calendario 2000 del festival barghigiano ha cominciato a "sfornare"
anche una serie di interessanti e pregevoli concerti di solisti
e di musica da camera che propongono musica che va dal primo
barocco al Novecento.
I concerti ruotano in particolare attorno alla figura di Bach
ed alle molteplici influenze che ha saputo creare la sua musica.
Sono tanti gli appuntamenti davvero prelibati. Intanto quello
di oggi pomeriggio, alle 18,0, quanto Antonello Palazzolo, forte
piano, proporrà nella Sala Cordati in via di Mezzo, "Bach
e i contemporanei". Dopo lunedì e martedì,
quando al "Differenti" andrà in scena la seconda
produzione di Opera Barga, martedì 8 agosto si continua
alla Sala Cordati (sempre alle 18) con la brava e nota Bettina
Hoffman con un repertorio da Bach, a Couperin, a Marais.
Di spicco, in questo programma concertistico, la Messa Solenne
in Si minore, in Duomo il prossimo 9 agosto, ed i concerti di
Martha Marchena e Rinaldo Alessandrini, rispettivamente il 10
e 11 agosto al teatro dei Differenti.
Giornata importante, nell'ambito della valorizzazione del
patrimonio ferroviario della Valle del Serchio, quella di
venerdì scorso. Presso la stazione ferroviaria di Barga-Gallicano,
a Mologno, è avvenuta infatti la firma dell'accordo per
la cessione gratuita delle stazioni di Mologno, Piazza al Serchio
e Castelnuovo alla Provincia di Lucca, da parte delle Ferrovie
dello Stato.
L'accordo siglato a Mologno, firmato dal presidente provinciale,
Andrea e dall'ing. Angelo Pezzati, direttore compartimentale
area centro-nord delle Ferrovie, sancisce ufficialmente l'acquisto
da parte della Provincia del casello n. 38, di importanza storica
per il fatto che da qui il poeta partì per l'ultima volta
dalla Valle del Serchio prima della morte avvenuta a Bologna;
stabilisce la cessione in comodato gratuito delle stazioni di
Castelnuovo, Piazza al Serchio e Barga-Gallicano.
Alla firma erano presenti tra gli altri anche il sindaco di Barga
e Piazza al Serchio, un rappresentante del Comune di Castelnuovo;
il presidente della Comunità Montana Media Valle, Alessandro
Adami, nonché gli imprenditori locali Guelfo e Andrea
Marcucci. Tra i presenti anche il consigliere comunale barghigiano
Arturo Nardini che tutti i rappresentanti istituzionali hanno
ringraziato per il lavoro e per l'impegno profuso nel raggiungimento
di questo obiettivo.
Si tratta di un momento di particolare significato, hanno rimarcato
un po' tutti i presenti, che testimonia e segna l'impegno per
la valorizzazione della linea ferroviaria Lucca-Aulla. In tal
senso si inseriscono anche i vari progetti, già avviati
o in fase di realizzazione, per la ristrutturazione ed il riutilizzo
delle stazioni della Valle del Serchio, a cominciare proprio
da Barga-Gallicano dove i lavori sono quasi al termine: qui,
per iniziativa dell'Amministrazione Comunale e della Comunità
Montana, sono stati investiti 300 milioni che serviranno per
realizzare nella stazione un centro di accoglienza turistica,
un punto informazioni, una biglietteria, un terminal bus-rotaia,
ma anche locali per le attività ed i servizi al paese,
quali appunto l'ufficio postale ed una sala riunioni. Si tratta,
è stato ribadito dai presenti, di operazioni tese al rilancio
di un patrimonio di notevoli potenzialità ed utilità,
nell'ambito di una politica di sviluppo turistico-culturale della
Valle.
Il passaggio di consegne della stazione di Barga-Gallicano alla
Provincia di Lucca, prevede che l'ente diventi proprietario anche
dell'ex magazzino, nel quale gli abitanti di Mologno avevano
realizzato la chiesa del paese. Nessun problema comunque per
i fedeli, anzi: l'Amministrazione Provinciale darà la
chiesa in comodato gratuito alla parrocchia.
Sole, caldo, tanta, ma tanta gente per la tradizionale
fiera di San Rocco che stamattina si chiude a Barga dopo
due giornate veramente intense. L'appuntamento della tradizione
estiva barghigiana si era aperto come al solito il 15 agosto.
Ieri, per San Rocco, che a Barga è giorno di festa, il
momento clou di questo appuntamento, ma ancora stamani si potrà
fare acquisti per le numerose bancarelle, per celebrare San Rocchino.
Molti bargo-esteri erano presenti in questi giorni nella cittadina.
Per tanti di loro infatti, la fiera è un'occasione immancabile
per fare un salto a Barga che mai come alla metà di agosto
è affollata di gente. Legata a questo appuntamento è
anche la fiera di beneficenza organizzata dal Comitato Pro restauro
della Chiesa e del Convento di San Francesco, che anche per stamani
è aperta in Largo Roma.
In questi giorni sono tanti anche gli appuntamenti collaterali.
Da ricordare che a Villa Gherardi, intanto, prosegue la mostra
"Giovanni Pascoli in Val di Serchio" dedicata agli
artisti che meglio hanno interpretato la visione pascoliana di
questa terra incantata. Tante altre esposizioni sono disseminate
per il Giardino e per il Castello. Oggi, tanto per cominciare,
è l'ultimo giorno per visitare la mostra dell'artista
lucchese Pietro Soriani. L'esposizione è ospitata presso
la scuola materna ed è aperta fino a stasera alle 24.
Tra le altre mostre aperte in questi giorni quella dell'artista
fornacina Sandra Rigali che si trova nella Galleria Comunale
di Via di Borgo. Si intitola "In viaggio" e propone
un percorso di opere che trattano, in vario modo, il tema dei
viaggi. L'esposizione rimarrà aperta fino al 27 agosto
prossimo.
Nel centro storico si può visitare anche la mostra della
giovane Francesca Ripoli, scomparsa tragicamente nel febbraio
scorso, la mostra di Helen Yaker e la mostra di Keane.
Passiamo ad altro genere di intrattenimento. Anche stasera, sul
piazzale del Fosso, il bar Ercolini propone musica dal vivo mentre
per gli appassionati del liscio sarà possibile fare un
salto a Mologno, dove in piazza della Stazione suona la fisarmonica
di Mario Maggi. L'appuntamento è offerto dal Comitato
Paesano con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale.
Oggi a Barga si apre uno degli appuntamenti della tradizione
più seguiti e sentiti: la Fiera di Santa Maria e San Rocco,
che coinvolgerà tutto l'area del Giardino, da qui alla
mattina del 17 agosto, e che richiamerà nella cittadina
migliaia di persone, tra i quali tantissimi barghigiani all'estero
per i quali l'appuntamento con la fiera è uno di quegli
eventi immancabili per mantenere il legame con le radici.
La fiera di Santa Maria e di San Rocco è sinonimo insomma
di festa, di festa grande per tutta la comunità barghigiana;
ai tradizionali e numerosissimi banchetti che affolleranno la
cittadina, con ogni genere di mercanzie, s uniscono diverse funzioni
religiose ed a Barga, inoltre, è festa, oltre che oggi,
anche domani. Con gli uffici e tante attività che chiudono
in onore di San Rocco.
La Fiera, del resto, è uno dei più antichi appuntamenti
barghigiani: notizie di questo avvenimento si hanno già
da due secoli orsono. Nelle tre giornate tutta l'area di Barga
Giardino sarà invasa dai banchetti. Ne sono previsti a
centinaia ed attesi a centinaia sono anche i visitatori che ogni
anno gremiscono Barga per partecipare alla fiera. Tra l'altro
la leggenda vuole che fare un acquisto alla Fiera di San Rocco
porti fortuna.
Per quanto riguarda la festa religiosa, diverse sante messe oggi
sono previste nella chiesa della Fornacetta in onore di Santa
Maria Assunta. Domani le funzioni, diverse in tutto l'arco della
giornata, si sposteranno nella chiesa di San Rocco, dalle 7 alle
18.
La festa, anche quella religiosa, proseguirà anche domani
l'altro mattina. Il 17 è infatti il giorno di San Rocchino:
fiera e messe ci saranno fino al termine della mattinata.
Ricco anche il programma delle iniziative collaterali. Il 15
e 16 agosto ci sarà animazione serale e musica alla "Pista
Onesti". Al Largo Roma tornerà la tradizionale Fiera
di Beneficenza a cura del Comitato Pro Restauro del Convento
e della Chiesa di San Francesco. Presso lo stadio "Johnny
Moscardini", fino al 16 agosto, c'è la Sagra del
"Fish and chips" organizzata dall'A.S. Barga.
Al Giardino, presso la scuola materna c'è invece la mostra
di Roberto Pasquinelli, organizzata da Gianfranco Pinelli. Alla
Galleria "Il Marzocco" è in conclusione la mostra
di Roberto Fontirossi, organizzata da Nadia Rossi.
Sempre nella zona della fiera da ricordare la mostra dedicata
al pittore scomparso Carlo Da Prato, alla Sala Colombo e, presso
la Materna, l'esposizione "Cavalli e Cavalieri" del
noto artista Pietro Soriani.
Nell'ambito della sempre notevole attività espositiva
che si registra a Barga ogni estate, merita sicuramente una
segnalazione speciale la mostra che domani alle 17 inaugura presso
la Sala Pro Loco.
Si tratta dell'esposizione delle opere della giovane Francesca
Ripoli, perita tragicamente in quell'incidente stradale del febbraio
scorso, che ha duramente scosso tutta la comunità di Barga:
incidente nel quale Francesca perse la vita assieme ad altri
due suoi giovani amici.
Francesca aveva una grande passione: quella della pittura; e
desiderava poter realizzare una mostra a Barga. Si stava preparando
a questo progetto quando la morte l'ha raggiunta in quella terribile
notte di febbraio.
Adesso, per lodevole iniziativa della famiglia e con il patrocinio
del Comune di Barga, i suoi quadri, i suoi disegni saranno esposti
a Barga. Proprio come lei avrebbe voluto. La mostra rimarrà
aperta fino al prossimo 27 agosto e sicuramente saranno in tanti,
giovani e no, a visitare questa esposizione perché Francesca
è rimasta nel cuore a tutti qui a Barga.
I suoi quadri torneranno a farla rivivere per la sua famiglia,
per i suoi amici e per tutta la comunità. A farla sentire
a tutti più vicina ed a colmare in qualche modo il grande
vuoto lasciato dalla sua perdita e da quella degli altri due
giovani.
Visitatori importanti nei giorni scorsi per la mostra dedicata
a Mino Maccari ed ai suoi rapporti con Barga, ospitata presso
la Fondazione Ricci.
Da Colle Valdelsa, paese di origine di Mino Maccari, è
giunto in visita alla mostra il sindaco del comune valdesano,
Marco Spinelli. Con lui il vice sindaco, nonché assessore
alla cultura, Curzio Bastianoni ed il funzionario dell'ufficio
cultura Renato Gori. A fare gli onori di casa, diversi esponenti
della Fondazione Ricci ed il sindaco del Comune di Barga, Umberto
Sereni, che ha guidato gli amministratori valdesani nel percorso
della mostra che presenta per la prima volta notizie e documenti
legati ai rapporti tra l'artista e Barga, fino ad ora mai evidenziati
nei tanti articoli e nei saggi scritti su Mino Maccari.
Il sindaco e gli altri rappresentanti del comune di Colle Valdelsa,
hanno detto di aver molto apprezzato questa iniziativa della
Fondazione Ricci, che risulta essere interessante oltre che importante
per poter ulteriormente approfondire gli studi sulla vita di
Maccari.
La mostra è stata visitata nei giorni scorsi anche da
Carlo Furini, responsabile regionale dell'immagine e della comunicazione
dell'ENEL.
L'esposizione dedicata a Maccari si è chiusa ieri, 16
agosto, dopo un apertura di un mese e mezzo che ha fatto registrare
un notevole afflusso e tanti consensi per questa iniziativa che
ha permesso di fornire notizie e materiale inedito sulla vita
e sul cammino artistico e culturale di Mino Maccari.
Al Ciocco si respira aria di Olimpiadi. Da ieri fino
al 3 agosto, il centro internazionale sta ospitando il ritiro
preolimpico della nazionale azzurra di scherma. La F.I.S. (Federazione
Italiana Scherma) ha portato in Valle del Serchio gli atleti
tra fioretto e spada maschile e femminile (la sciabola è
in ritiro invece a Montecatini). Tredici in tutto, più
tre riserve, che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Sidney
in Australia.
Molti i campioni da medaglia presenti in questa prima fase della
preparazione che servirà per ritemprare gli atleti, dopo
una stagione intensa, e per avviare il lavoro di tecnica ed allenamento
necessario per sostenere quelli che sono gli obiettivi della
squadra azzurra per le prossime Olimpiadi: rimpinguare notevolmente
il davvero cospicuo bottino delle medaglie conquistate, che,
per la scherma, sono già 95.
Tra gli atleti di grido presenti al ritiro del Ciocco, lo spadista
milanese Angelo Mazzoni, 39 anni, addirittura alla sesta olimpiade,
che quattro anni fa ad Atlanta fu medaglia d'oro a squadre; Margherita
Zalaffi, pure lei della spada, che sarà l'unica donna
ad aver gareggiato in cinque olimpiadi; il fiorettista veneziano
Matteo Zennaro, al debutto olimpico; ed il trio terribile del
fioretto femminile, composto da Diana Bianchedi, Giovanna Trillini
e Valentina Vezzali.
Sabato mattina, il presidente federale Antonio Di Blasi, insieme
al suo vice, il lucchese Del Maschio ed al segretario generale,
l'ex campione Michele Maffei hanno presentato ufficialmente la
squadra alla stampa. I dirigenti hanno tra l'altro verificato
le strutture sportive ricavate all'interno dell'Auditorioum 2000
ricavandone un'impressione estremamente positiva, sia per l'organizzazione
che per le infrastrutture a disposizione, ma anche per l'accoglienza
ricevuta e soprattutto per il ritemprante clima della Valle del
Serchio.
La scherma aveva avuto un precedente al centro Turistico. Nel
1994 qui si era svolto un ritiro delle nazionali giovanili. Il
ritorno adesso con la squadra azzurra sembra tra l'altro riproporre
più che mai l'ipotesi che molto presto al Ciocco possa
essere istituita una scuola federale di scherma.
Conto alla rovescia per l'avvio dell'edizione 2000 di Opera
Barga che stasera aprirà i la prima delle tre nuove
produzioni che qualificano quest'anno il programma.
Stasera alle 21,30, e domani, nello stesso orario in replica,
nella suggestiva cornice del Duomo di Barga viene presentata
"Juditha Triumphans", l'oratorio sacro di Antonio Vivaldi,
considerato il suo massimo capolavoro di musica vocale.
Composto nel 1716, all'apice della sua produzione, commissionato
all'Ospedale della Pietà per celebrare l'effimera vittoria
sui turchi a Corfù, fu un'occasione forse irripetibile
per Vivaldi, che poté sfruttare appieno il vasto organico
strumentale disponibile presso l'Ospedale. Costruito su scene
corali e assoli vocali, questo melodramma sacro articolato per
molti versi come un'opera vera e propria, narra la cruenta vicenda
biblica della sconfitta di Juditha da parte di Holoferne, che
per associazione rappresentavano al tempo la impavida Venezia
e il feroce Alì Pascià, comandante turco. L'opera
verrà eseguita nel Duomo di Barga perché i componenti
di Opera Barga, presidente Nicholas Hunt in testa, lo considerano
uno spazio scenico ideale per far risaltare la monumentalità
della musica che sarà proposta dall'orchestra barocca
Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli, recentemente
nominato ai Grammy Awards americani per la miglior registrazione
di musica antica del 1999, per i Concerti Grossi di Corelli.
Insomma, un direttore d'orchestra importante per uno spettacolo
che si preannuncia particolarmente qualificato e che tra l'altro
vede anche la collaborazione della rivista Amadeus. Personaggi
e interpreti saranno: Juditha, Barbara Di Castri; Abra, Alessandra
Rossi; Holofernes, Lucia Sciannimanico; Vagaus, Nicki Kennedy;
Ozias Rowena Anketell; Furia (Altera Juditha), Sonia Cerrai.
Partecipa inoltre il Coro da Camera Italiano. La regia è
affidata a Davide Livermore, mentre le scene ed i costumi sono
di Santi Centineo.
Dopo questo primo appuntamento, per quanto riguarda le produzioni
di Opera Barga, subito un'altra iniziativa davvero gustosa: il
7 e 8 agosto, nel teatro de Differenti, verrà proposto
il Potestà di Colognole, una delle prime opere buffe nella
storia del genere, di sapore fortemente toscano, basata sulla
novella di Michelangelo Buonarroti il Giovane, dal titolo "La
Tancia". L'opera mischia con grande sapienza drammaturgica
il mondo rustico-magico della fola con contorno di diavoli, trucchi
e inganni alla tradizione borghese dell'equivoco amoroso.
Lo spettacolo sarà diretto da Jean Claude Malgoire, uno
dei massimi esperti francesi di musica barocca, per la regia
di Giovanni Folli e scene e costumi del notissimo Sergio Staino,
il creatore del personaggio di Bobo, vignettista che si è
già prestato al Cinema e al Teatro, ma che adesso per
la prima volta si cimenta nell'opera.
L'appuntamento fa parte delle celebrazioni regionali per i quattrocento
anni dell'Opera.
Finale in bellezza questa sera per il festival Opera Barga,
che chiude i battenti con l'ultima delle tre produzioni realizzate
in questa estate 2000; in questa stagione particolarmente intensa
e qualificata per la nota manifestazione musicale barghigiana.
Opera Barga, in coproduzione con Pocket Opera Italia, propone
questa sera, alle ore 21,30 al teatro dei Differenti, "Il
tribuno" di Mauricio kagel con la regia di Elena Barbalich
e Maurizio Dini che dirigerà la PocketOperaEnsemble.
L'opera è stata scritta nel 1979 ed è una farsa
imperniata sulla figura del tribuno che arringa la plebe accompagnato
dalla banda musicale del paese. Il lavoro è di Kagel che
è un compositore argentino trasferitosi in Germania, di
cui il festival di Barga ha già presentato con grande
successo il "Varietè" in Piazza Angelio nel
1985.
Lo spettacolo viene presentato a Barga in prima assoluta e sarà
successivamente riproposto a Parigi, Roma, Verona ed in altri
teatri italiani.
"Il tribuno", dicevamo, chiude la stagione 2000 di
Opera Barga; una stagione davvero interessante che ha brillato
per diversi appuntamenti d'eccezione come la "Juditha Triumphans"
diretta da Federico Maria Sardelli in Duomo il 3 e 4 agosto che
ha riscosso un successo di pubblico e di critica che è
andato ogni oltre più rosea aspettativa.
Bene, anzi, benissimo, è andato anche "Il potestà
di Colognole", la proposta inserita nel programma regionale
dei festeggiamenti per i 400 anni dell'opera che è stata
ulteriormente arricchita dalla partecipazione di Sergio Staino
per le scene ed i costumi. Anche in questo caso lo spettacolo
è stato all'altezza delle aspettative ed il pubblico non
è mancato.
A fare da degna cornice a questi appuntamenti una serie di concerti
imperniati sulla figura di Bach e sui compositori influenzati
dalla sua musica.
In tal senso da ricordare l'ottima proposta della Messa Solenne
in Si minore tenutasi in Duomo il 9 agosto e, lo scorso 10 agosto,
il concerto della notissima pianista Martha Marchena, svoltosi
presso il teatro dei Differenti.
Il festival chiude oggi i battenti a Barga, ma un latro appuntamento
è previsto anche per domani sera a Coreglia Antelminelli,
con un concerto ad ingresso gratuito.
Solo una tenue speranza che in qualche modo Domenico
sia sopravvissuto alla valanga e che magari adesso si trovi in
qualche anfratto ad attendere i soccorsi, una speranza, inutile
negarlo, che si fa sempre più fievole di ora in ora, riesce
in minima parte a mitigare il dolore per la tragedia che ha coinvolto
il professore di musica barghigiano, disperso sulle nevi del
Diran Peak, in Pakistan, nella giornata di domenica scorsa; durante
la spedizione che avrebbe dovuto completare la terza tappa del
progetto "Cinque anni per un ottomila".
Tutti sono colpiti da quanto è successo. Tutti, del resto,
a Barga ed nel comune, conoscevano Domenico Palandri. Lo conoscevano
come un grande appassionato di montagna, anzi, come uno dei massimi
esperti della zona, ed anche per la sua attività professionale
di insegnante di musica, prima alle scuole medie di Fornaci e
poi, da quest'anno, anche presso la "Mordini" di Barga.
Il dolore non lascia nemmeno la forza di parlare, di commentare
troppo quanto è accaduto. Così anche per il presidente
della sezione CAI di Barga, Walter Fantozzi. Lo aveva visto pochi
giorni prima della sua partenza, avvenuta il 16 luglio scorso
ed anche in quella occasione avevano parlato di questa nuova
spedizione; nuova perché anche negli scorsi anni Domenico
aveva scalato vette impegnative, aveva raggiunto quote fuori
dell'ordinario, in giro per il mondo.
Anche Enrico Cosimini, uno dei soci del CAI di Barga, è
sconvolto per quanto accaduto. Riesce solo a ricordare ed a sottolineare
che Domenico la montagna ce l'aveva nel sangue. Di più:
che ne era un grande conoscitore, che la rispettava. Che era
preparatissimo per affrontare vette come il Diran e che, solo
una fatalità, solo quella maledetta valanga poteva fermarlo,
perché Domenico i suoi ottomila li avrebbe raggiunti;
con grande impegno, forza di volontà, allenamento e preparazione.
Che Palandri fosse un esperto a Barga lo sanno del resto tutti.
Il suo allenamento era costante. Praticamente da un anno all'altro
si preparava per le spedizioni.
Riccardo Pieri, direttore attuale della scuola di musica, ce
lo descrive professionalmente come un musicista valido. Si era
diplomato in corno, ma all'attività di musicista aveva
preferito quella dell'insegnamento perché amava troppo
stare con i ragazzi. E sapeva diventare amico di tutti con il
suo carattere semplice e sincero. Gli piaceva insegnare e naturalmente
suonare e per questo era anche uno dei componenti dell'orchestra
"L'edicola" diretta da Giancarlo Rizzardi.
Doveva tornare il prossimo 15 agosto. A riabbracciare i suoi
cari ed a raccontare un'altra indimenticabile esperienza. Domenico
invece potrebbe non tornare mai più, potrebbe restare
per sempre nel cuore di quei giganti di roccia che amava tanto
e questo, in tutta la comunità, fa sentire ancora di più
il vuoto e lo sconforto di questa tragedia.
Le notizie che giungono dalla catena del Rakaposchi,
dove si trova il monte in cui è scomparso domenica scorsa,
a quota 5.000, Domenico Palandri, erano ancora frammentarie,
imprecise; almeno per quanto riguarda le ricerche. Ufficialmente,
si sa che dovrebbero essere state sospese nella giornata di mercoledì
scorso anche se non è escluso che nelle prossime ore possa
prendere il via una nuova spedizione di soccorso e che un tentativo
sia stano compiuto anche ieri. A vari livelli, dal Ministero
all'Ambasciata e così via, c'è il massimo impegno
a fare il possibile perché l'alpinista barghigiano sia
ritrovato. Ma la prassi, in Pakistan, prevede che dopo aver fatto
i massimi sforzi, dopo aver avviato i soccorsi e le ricerche,
passato un certo periodo di tempo, sia per le condizioni climatiche
che per le caratteristiche morfologiche del terreno, non sia
possibile andare oltre. E per le autorità locali, a questo
punto, è già inutile continuare.
La moglie di Domenico, Anna Grazia, attende con le figlie in
casa ulteriori notizie e ieri sera la famiglia sperava di poter
parlare con gli altri protagonisti della spedizione che dovevano
tutti raggiungere il villaggio di Girghit. Sapere da loro come
è andata, quello che si può fare, come stanno esattamente
le cose laggiù in Pakistan.
Anche dal Comune di Barga si segue con attenzione la vicenda.
I rapporti con la famiglia sono costantemente tenuti dal consigliere
Rino Simonetti. L'Amministrazione Comunale, ha tra l'altro immediatamente
accolto anche la richiesta della famiglia di porre, nell'eventualità
più nefasta - nell'ipotesi che di ora in ora si fa più
concreta che il corpo di Domenico rimanga, sul Diran Peak - una
lapide nel piccolo cimitero montano di Tiglio.
Domenico aveva detto che lì, in quei luoghi in cui tante
volte si era allenato, avrebbe voluto essere seppellito e lì
adesso una lapide potrebbe essere posta a ricordare il suo amore
per quella montagna a cui ha dedicato la vita.
Dopo il rientro della sfortunata spedizione sul Diran a
Islamabad, capitale del Pakistan, è stato finalmente
possibile fare almeno un po' di chiarezza sulla dinamica della
tragedia che ha coinvolto Domenico Palandri, l'alpinista barghigiano
disperso sulle nevi del Diran Peak.
L'incidente è accaduto lunedì 31 luglio, a quota
5.300 metri. Erano le 14,00 ora locale. Cinque alpinisti, tra
cui Domenico, erano partiti dal campo base alle 4 di mattina
per affrontare una salita di circa 5/6 ore e raggiungere il campo
successivo.
L'insegnante di musica barghigiano era insieme a Omar Vecchi,
l'alpinista milanese deceduto ed il cui corpo è stato
ritrovato subito dopo il verificarsi della valanga. Erano i più
veloci e preparati e per questo erano stati i primi a raggiungere
il campo, verso le 8 della mattina. Domenico aveva occupato la
prima tenda del campo 2. Gli altri componenti della spedizione,
due donne e la guida, Berzi, giunti successivamente hanno occupato
rispettivamente la terza e la seconda tenda.
Omar aveva preso posto in una tenda vicina montata da un alpinista
giapponese che stava effettuando la scalata al Diran in solitaria
e che in quel momento non era al campo.
Tutti si trovavano nelle tende a riposare quando è accaduta
la tragedia: al di sopra del campo2 si è staccato un blocco
di ghiaccio, generando la valanga che ha sfortunatamente investito
in pieno la tenda di Domenico e quella di Omar. Le altre si sono
trovate al lato della scia rovinosa di neve e di ghiaccio e sono
state così toccate solo marginalmente: le due donne sono
state le prime a liberarsi ed a rintracciare, aiutandosi con
una pala, la guida Berzi. La fortuna ha baciato i tre alpinisti,
ma così non è stato per Domenico e per Omar, trascinati
via dalla forza della valanga. È iniziata subito la loro
affannosa ricerca: i compagni hanno seguito la scia lasciata
dai resti delle due tende, scendendo per oltre 500 metri e sono
riusciti a trovare Omar che era già deceduto. Di Domenico
invece nessuna traccia ed ai superstiti, dopo un certo tempo,
non restava altro che abbandonare il campo 2, ormai distrutto,
e raggiungere il campo base per richiedere soccorsi.
Da qui è poi partito a piedi un ufficiale di collegamento,
che accompagnava la spedizione, il quale dopo un giorno ha raggiunto
il paese di Girghit ed ha dato l'allarme. Mercoledì gli
elicotteri sono atterrati al campo base ed hanno raccolto e portato
a valle la spedizione ed il corpo di Omar. Le ricerche di Domenico
sono proseguite il giorno dopo l'incidente ad opera di due guide
che sono risalite fino al campo 2, purtroppo con esito negativo.
Così Domenico è rimasto su quella montagna maledetta.
Ma a Barga, tra i suoi familiari ed in tutta la comunità,
resta vivo più che mai il suo ricordo e domenica, nel
cimitero di Tiglio, verrà posta in sua memoria una lapide,
dopo che alle 17 sarà celebrata una santa messa. Una lapide
che servirà almeno in parte ad annullare quelle migliaia
di chilometri che separano Domenico dai suoi cari e dalla sua
terra.
L'Assessore del Comune di Barga Gabriele Giovannetti,
in un incontro con la stampa, ha voluto esprimere un pubblico
ringraziamento, a nome dell'Amministrazione Comunale, a quanti
hanno partecipato alla Processione in onore del Santo patrono
di Barga, S. Cristoforo, svoltasi lo scorso 24 luglio.
Giovannetti intende anche ringraziare i cittadini che hanno preso
parte alla manifestazione e quelli che hanno contribuito a rendere
così suggestivo il percorso con l'illuminazione a cera
e i drappi rossi appesi a finestre e balconi.
L'assessore rende nell'occasione nota una iniziativa legata nuovamente
alla processione: l'invito a quanti abbiano scattato delle foto
in quella serata, di portarle presso l'Ufficio relazioni con
il Pubblico del Comune; in seguito sarà così allestita
una mostra fotografica con le foto più belle. Le migliori
immagini saranno poi prese in considerazione quale spunto per
la realizzazione del manifesto di San Cristoforo che verrà
realizzato il prossimo anno.
Ha destato vasto interesse la notizia dell'avvio di un
nuovo indirizzo didattico all'I.T.C. "Magri" di Barga,
con la specializzazione informatica multimediale che verrà
ad aggiungersi al titolo di ragioniere. Molti hanno telefonato
in questi giorni per chiedere informazioni. Per capire meglio
di che cosa esattamente si tratta. Allo scopo, per fare maggiore
chiarezza, abbiamo quindi intervistato il prof. Fabio Benigni,
Presidente del Distretto Scolastico n. 5 di Barga:
Quale è il vostro impegno in questa iniziativa?
"Il nostro impegno, guidato dal Preside Ing. Raolo Rossi
e fortemente supportato dall'Amministrazione Comunale di Barga
con l'Assessore Renzo Pia; e dalla Comunità Montana della
Media Valle con l'Assessore Nicla Guidotti, è quello di
dare una risposta sia alla domanda di operatori qualificati nelle
moderne tecnologie informatiche, che ci viene dalle imprese,
sia alla legittima esigenza degli studenti e delle rispettive
famiglie di impegnarsi nello studio oggi per avere solide prospettive
occupazionali nel futuro.
La volontà comune è quella di arricchire così
l'offerta formativa nell'intera Valle del Serchio, differenziando
la formazione dell'Istituto Tecnico di Barga da quella del "Campedelli"
di Castelnuovo".
Come procederete, dunque?
"Utilizzando gli spazi offerti dall'autonomia che entrerà
in vigore dal 1° settembre - prosegue il Prof. BENIGNI -
e che ci consentirà di conservare l'impianto del corso
di studi di Ragioneria, ma anche di introdurre quegli insegnamenti
disciplinari più vicini alle esigenze del mondo del lavoro.
Sarà il Collegio dei Docenti ad elaborare il Piano dell'Offerta
Formativa (P.O.F.), e così troveranno spazio il marketing,
le applicazioni gestionali delle nuove tecnologie, le forme di
comunicazione multimediali. La didattica, poi, si adeguerà
necessariamente alle esigenze dei nuovi ambiti disciplinari,
puntando soprattutto sull'uso dei laboratori informatici di cui
è dotato l'Istituto".
Ed i tempi?
"Certamente saremo in grado di avviare l'indirizzo didattico
così rinnovato già da settembre 2000 con la classe
terza; ma già dal biennio si potrà iniziare a realizzare
il nuovo orientamento; e indubbiamente non lasceremo indietro
le classi IV e V, perché il mondo delle imprese non rispetta
di certo i tempi lunghi delle innovazioni del passato.
Ci confortano nel nostro sforzo - conclude BENIGNI - le reazioni
positive registrate tra i genitori che abbiamo avvicinato, e
tra gli stessi studenti.
Il pericolo più insidioso per la scuola italiana è
l'attendismo e con esso l'immobilismo; ebbene, non è certamente
il caso dell'Istituto di Barga"
Le nubi che si erano addensate all'orizzonte dell'ITC
"Magri" di Barga paiono destinate a sparire molto presto
ed il bello stabile dovrebbe tornare.
Ieri mattina, presso il Comune di Barga, in una conferenza stampa
è stata annunciata una novità importante riguardante
questo istituto superiore. Dal prossimo anno scolastico prenderà
il via un nuovo indirizzo didattico che punta alla formazione
nelle nuove tecnologie: si tratta di un corso per "ragioniere
esperto in tecnologie telematiche e multimediali". Tale
indirizzo esiste per il momento solo a Roma dove una scuola sta
sperimentando con successo queste nuove linee didattiche.
Il nuovo indirizzo, che sarà operativo già dall'anno
scolastico 2000/2001, è stato presentato dall'assessore
Renzo Pia, presenti anche il coordinatore amministrativo del
Comune, Gabriella Conti, e Miria Fagnani dell'Ufficio Scuola.
Il corso assicurerà il futuro della scuola che sembrava
minacciato dal fatto che per il prossimo anno non erano state
raggiunte le iscrizioni necessarie alla formazione di una classe
prima.
"Si tratta di una iniziativa volta a rilanciare l'Istituto
Tecnico Commerciale di Barga - ha affermato Pia - nell'interesse
dei ragazzi di tutta la Valle del Serchio e per offrire un percorso
di studi, e quindi un diploma moderno, capace di dare strumenti
oggi quanto mai utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Una
nuova possibilità per la popolazione scolastica della
Valle del Serchio - ha sottolineato ancora Pia - frutto dell'interessamento
della nostra Amministrazione Comunale, di concerto con l'assessore
della Comunità Montana Media Valle, Nicla Guidotti, il
preside dell'Istituto Statale d'Istruzione superiore, Raolo Rossi,
e il Distretto Scolastico n° 5 con il presidente, Fabio Benigni".
Una "Serata Omaggio a Pascoli" indimenticabile,
quella dello scorso 10 agosto, nella magica notte delle stelle
cadenti. La casa del poeta, che ospita da diversi anni questo
appuntamento, ideato dalla Misericordia ed adesso sostenuto dalla
Fondazione Giovanni Pascoli - ma che vede anche il patrocinio
della provincia di Lucca e del Comune di Barga oltre che del
fondo per l'infanzia dell'UNICEF - è stata protagonista
di uno spettacolo di musica, canto e poesia pascoliana veramente
piacevole, nel quale hanno particolarmente brillato gli artisti
presenti, a cominciare dal bravissimo soprano Patrizia Ciofi
che davvero ha cantato con grande partecipazione ed ha saputo
coinvolgere il pubblico.
Così è stato anche per le poesie interpretare da
un frizzante Virginio Gazzolo e con lo stesso spirito e la stessa
padronanza da Angela Cardile, sua degna compagna in queste rievocazioni
pascoliane. Al pianoforte, a fare da cornice al tutto, la musica
di Cristiano Dal Monte. Il tutto, dinanzi a più di 300
persone che hanno riempito il giardino della casa del poeta,
teatro da diversi anni di questa manifestazione culturale.
La serata, presentata ottimamente da Luca Scarlini e creata artisticamente
dal M.o Luigi Roni, è stata caratterizzata anche da un
altro evento importate riguardante casa Pascoli. L'accensione
della nuova illuminazione realizzata, tramite la Società
So.l.e., dall'ENEL. Una iniziativa che ha dato nuova vita alla
dimora del poeta, al giardino ed agli edifici annessi, compreso
il campanile della vicina chiesa ed il giardino della casa, dove
si è svolta la "serata pascoliana". Così
a questo appuntamento pascoliano erano anche presenti i responsabili
della società che ha eseguito i lavori, la progettista
arch. Barbara Zinni ed il responsabile delle relazioni esterne
ENEL per la Toscana, Carlo Furini. Con loro, tra gli altri, il
presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci,
a fare gli onori di casa con il Governatore della Misericordia,
Maria Bruna Caproni, Marialina Marcucci, il sindaco del comune
di Barga, Umberto sereni, il governatore di casa Pascoli, prof.
Gian Luigi Ruggio, il presidente della Comunità Montana
della Media valle del Serchio, Alessandro Adami e tante altre
autorità
L'"omaggio a Pascoli" era tra l'altro una delle iniziative
del ricco programma del progetto provinciale "Eventi di
Memorie del '900" dedicato appunto quest'anno a Giovanni
Pascoli ed alla sua presenza in Valle del Serchio.
Soddisfazione del sindaco di Barga, prof. Umberto Sereni
per le notizie rese note alla stampa in questi giorni dal presidente
della provincia Andrea Tagliasacchi ed in particolare per il
fatto che il progetto per la realizzazione del Ponte sul Serchio
è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: "così
- commenta Sereni - si è compiuto un altro importante
passo in avanti per la realizzazione di questa attesa infrastruttura,
di notevole rilevanza per il sistema viario del fondovalle".
Sereni ha rivolto nell'occasione un ringraziamento al presidente
Tagliasacchi anche per il considerevole impegno profuso per i
lavori riguardanti il consolidamento e l'ampliamento della passerella
di Bolognana, finanziati con un intervento di 3 miliardi della
Protezione Civile.
Il sindaco di Barga sottolinea tra l'altro il fatto che il progetto
definitivo è stato quasi ultimato dalla Provincia ed alla
fine di settembre il tutto dovrebbe essere cantierabile, con
l'avvio dei lavori, insomma, nel giro di soli pochi mesi.
"Per le infrastrutture di Fornaci - sottolinea Sereni -
si sta davvero per voltare pagina e tanti annosi problemi stanno
per trovare in tempi brevi soluzione concreta".
In tal senso il sindaco annuncia che a settembre è previsto
anche l'avvio dei lavori per la realizzazione di un grande parcheggio
a servizio dei mezzi pesanti che sorgerà nell'area messa
a disposizione dall'Europa metalli, accanto alle scuole medie.
I lavori saranno finanziati per 200 milioni dalla Cassa di Risparmio
di Lucca e per altri 100 milioni dal Comune di Barga.
"Per l'amicizia dei popoli" si chiama così
lo spettacolo che stasera alle 21,30 si svolgerà sul piazzale
del Fosso, proprio sotto i bastioni su cui sorge la statua di
Antonio Mordini. Approda infatti per questo 1° agosto a Barga
il festival del Folclore di Camporgiano, che, nell'ambito di
una collaborazione sempre più attiva tra i comuni di Barga
e di Camporgiano e con il gruppo folclorico della "Muffrina",
presenterà anche nella cittadina della Media Valle del
Serchio uno dei gruppi più significativi ed apprezzati
tra quelli presenti alla rassegna garfagnina, giunta alla sua
XXV edizione.
Sul Fosso sarà presente il gruppo "Recreaciòn",
una formazione proveniente da Città del Messico composta
da 32 elementi tra ballerini e musicisti. Lo spettacolo prevede
un ricco repertorio di balli tradizionali messicani, accompagnati
da musica eseguita con strumenti a loro volta tradizionali.
Il gruppo si è già esibito nei giorni scorsi a
Camporgiano, riscuotendo notevoli apprezzamenti da parte del
pubblico e sapendo suscitare intense suggestioni al sapore latino-americano.
L'ingresso è libero.
La strada statale 445 della Garfagnana è rimasta
chiusa per diverse ore, da ieri mattina, a causa del ribaltamento
di un camion che trasportava sostanze oleose. Il mezzo, per cause
in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione
di Barga, si è rovesciato sulla carreggiata nel tratto
tra il paese di Mologno e località Arsenale. L'incidente
è avvenuto attorno alle 10.
Il manto stradale sul quale si è riversato il liquido,
è diventato per un lungo tratto, dopo pochi minuti, particolarmente
viscido e ne hanno fatto le spese anche alcuni automobilisti
che sono rimasti coinvolti in incidenti e tamponamenti. La strada
è stata chiusa per diverse ore (e forse lo sarà
fino ad oggi), anche perché i tentativi di togliere l'olio
con i solventi sono risultati vani ed in quel tratto era così
praticamente impossibile transitare con l'auto.
Vallico Sotto. Un piccolo paesino di cento abitanti
affacciato sulla val di Turrite; piccolo, ma con una comunità
unita ed animata da tanta voglia di fare. Ne è significativa
dimostrazione "Vallico in Arte", la manifestazione
che prenderà il via da domenica 13 agosto, per concludersi
il 27, e che è incentrata sulla mostra itinerante di pittura
che da diversi anni richiama in paese artisti da tutto il mondo
ed in prevalenza dalla Gran Bretagna, dove maggiore forse è
il richiamo per il fascino del verde e delle atmosfere incantante
della valle del Serchio e dei suoi dintorni.
Principali organizzatori degli eventi che nei prossimi giorni
vedranno la luce a Vallico, sono il Circolo Culturale "La
Pergola" di cui è presidente Michele Stagi e l'Associazione
"Il Collegio Artists' Retreat" diretto dagli artisti
inglesi Leonie Whitton e David Westby.
Il "Collegio" è uno splendido e suggestivo luogo
di ritiro per artisti e scrittori gestito dai due attivi cittadini
britannici, innamorati di Vallico. Negli ultimi sette anni ha
offerto ospitalità a pittori ed artisti provenienti dalla
Gran Bretagna e mano a mano si sono registrati arrivi anche da
altre nazioni europee e persino da Nuova Zelanda, America, Australia.
In Vallico vengono per trovare ispirazione e tutti restano incantati
dalla magia di questi luoghi (molti vi si fermano, molti tornano
ogni anno) ed anche dalla grande ospitalità degli abitanti
che di questa iniziativa artistica hanno subito compreso l'importanza
per una concreta valorizzazione del paese e della sua immagine
nel mondo.
In tal senso anche la mostra itinerante che aprirà domenica
prossima alle 17,30 e che comprenderà le opere - in alcuni
casi le vere e proprie "invenzioni artistiche" - dei
pittori presenti al "Collegio": in tutto più
di venti provenienti da Italia, Inghilterra, Scozia ed altre
località europee. Ma anche, novità di quest'anno,
forse l'unica presente in provincia di Lucca, anche i disegni
dei ragazzi del comune di Fabbriche di Vallico e di Stazzema
che hanno partecipato al corso di pittura del "Progetto
Artistico 2000". Una vera e propria scuola d'arte che vuole
valorizzare l'amore dell'arte nei giovani della zona e così
creare anche le basi future della originale manifestazione di
Vallico.
La mostra, che occuperà varie piazze, strade e locali
del paese fino al 27 agosto, sarà preceduta da un incontro
culturale su "Vallico e la sua storia" che avrà
luogo alle 16,30. Alle 18,30 è poi previsto un rinfresco
offerto dal Circolo mentre alle 21, nella chiesa di San Jacopo,
si esibirà la Brass Orchestra Quintet.
Processioni, concerti, animazioni, momenti ricreativi sono in
programma quasi tutti i giorni e le sere ed arricchiranno e daranno
maggiore importanza all'evento che è stato sostenuto con
particolare convinzione anche dal Comune di Fabbriche di Vallico
ed insieme dalla Comunità Montana della Media Valle e
dalla Provincia di Lucca. Tra i vari sponsor che hanno creduto
nella bontà di questa iniziativa, sicuramente originale,
la CRL, la BML e la Fondazione Ricci di Barga.
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