16th August 2000

From our correspondent Luca Galeotti

 

Prosegue "Agosto a Fornaci" la grande manifestazione dell'estate fornacina ospitata nella capiente area del parco "Felice Menichini" e dell'annesso campo polivalente. Tutte le sere, musica e spettacolo, discoteca per i giovani, gastronomia, la fornitissima birreria del "Galera Pub di Fornaci, ed altre specialità enogastronomiche. In più, per i bambini, un attrezzato parco giochi e ancora tanti stand commerciali che si vanno ad aggiungere alla notevole offerta dei negozi di Fornaci che tutte le sere offrono shopping notturno, sconti e promozioni.
I più giovani potranno divertisti anche presso il luna park allestito nel piazzale don Minzoni.
La festa fornacina, organizzata dal "Comitato Agosto a Fornaci" e giunta ormai alla sesta edizione, andrà avanti ininterrottamente, tutte le sere, fino al prossimo 15 agosto. Ogni sera è visitata da centinaia di persone ed ogni sera presenta uno spettacolo od un concerto diverso. Questo il programma per i prossimi giorni.
Venerdì 11 agosto: Cabaret con i "Gatti sotto spirito"; Sabato 12 agosto: Orchestra Immagine; Domenica 13 agosto: Serata di ballo latino-americano in compagnia delle ballerine brasiliane; Lunedì 14 agosto: Orchestra "I Capolinea"; Martedì 15 agosto: chiusura in bellezza con tanta musica.
Indubbiamente, l'appuntamento fornacino è da diversi anni una delle maggiori iniziative mirate ad animare l'estate in Valle del Serchio ed anche quest'anno, nonostante il tempo sia stato nei giorni scorsi molto spesso inclemente, non è mancato un buon afflusso di pubblico a premiare lo sforzo degli organizzatori.
Dunque, tutti ad Agosto a Fornaci fino al prossimo 15 agosto.

Musica, spettacolo e tanto pubblico, sabato sera, per la tradizionale "Serata nell'Aia", manifestazione organizzata dal Comitato Fornaci vecchia, nell'Aia del Beniamino, per la consegna dei premi "Aie d'Argento" ai cittadini ed ai gruppi più meritevoli della Valle del Serchio.
I riconoscimenti, in una piazza gremita, sono stati consegnati dalle autorità presenti alla giornalista Alba Donati, all'allenatore del Cesena, Fabrizio Tazioli ed a Sara Da Costa e Luca Bacci di Gallicano per il loro impegno nel sociale; ed un premio speciale è stato consegnato al cantante garfagnino, Claudio Fiori, che ha allietato i presenti con la sua bella musica. La serata ha visto anche altri momenti di musica e di spettacolo grazie anche alla partecipazione di alcuni giovani componenti del coro "Chiacchiere Sonore" che si sono esibiti in diverse canzoni.
Il Viola Club "Val di Serchio Gigliata" ha, come tutti gli anni, nell'occasione della Serata nell'Aia consegnato un riconoscimento che tutti gli anni vuole premiare la squadra o l'atleta della zona che maggiormente si è messo in luce in campo calcistico: il riconoscimento, un giglio d'oro, è andato così al settore Giovanile del Fornaci.
Da segnalare infine che l'Amministrazione Comunale ha voluto premiare nel corso della serata l'artista fornacina Sandra Rigali, che recentemente ha onorato l'arte locale facendo parlare bene di sé negli Stati Uniti.

Barga: sagra. Da ricordare senz'altro è che prosegue fino al 16, al campo sportivo, la Sagra del pesce e Patate.
Barga: il mercatino. Oggi per tutta la giornata e stavolta anche la sera, nel centro storico torna il mercatino dell'artigianato. Ci sarà anche uno stand che offre anguria gratis per tutti.
Barga: concerto. Stasera alle 21 sul Piazzale del Fosso, si terrà un concerto rock. Partecipano i "Linea d'Ombra" e gli "Escapers".
Barga: mostre. Nutrite sono mostre oggi aperte a Barga: la mostra "Giovanni Pascoli in Val di Serchio" a Villa Gherardi; la mostra Maccari alla Fondazione Ricci, tanto per iniziare. Alla Galleria Il Marzocco si trova l'esposizione del noto artista inglese Robert Michael Show con i suoi dipinti sulla Toscana. Alla Sala pro Loco la mostra dedicata a Francesca Ripoli, mentre alla Sala Colombo, la mostra dedicata al pittore scomparso Carlo Da Prato. Alla Scuola Materna c'è poi, fino al 17 agosto, la mostra "Cavalli e Cavalieri" del noto artista Pietro Soriano, organizzata dall'appassionato d'arte Gianfranco Pinelli. In Piazza Angelio, all'osteria, si trovano le opere e le creazioni di Keane, mentre la Galleria Angelio ospita la mostra di Helen Yaker. Come tutti i fine settimana sarà aperta in via di mezzo anche la mostra permanente dedicata a Bruno Cordati.
Barga: San Cristoforo. Alla chiesa del Crocifisso è ancora aperta la mostra sul culto di San Cristoforo, organizzata dalla sezione di Barga dell'Istituto Storico Lucchese.

Erano trecento i "bargo-esteri" che venerdì scorso hanno preso parte alla riuscita festa organizzata per loro dalla Cassa di Risparmio di Lucca, dal Comune di Barga e dal Giornale di Barga e che ha avuto come principale teatro l'aula magna dell'Istituto Magistrale dove si è svolto un apprezzato ritrovo conviviale.
Causa la pioggia, il banchetto, patrocinato dalla Cassa di Risparmio di Lucca, che ancora una volta ha dimostrato la sua attenzione al mondo dell'emigrazione lucchese, era stato spostato dal parco di Villa Gherardi all'aula magna "Carradini", ma la serata è ugualmente riuscita senza intoppi. Tra l'altro, ad apertura del banchetto, dopo che la banda "Gaetano Luporini" di Barga aveva intonato l'inno di Mameli, c'è stato un momento particolarmente importante e molto gradito da tutti i "Bargo-esteri" presenti. Il vice presidente della Cassa di Risparmio di Lucca, dott. Luciano Ragghianti, assieme al direttore generale, ing. Giuseppe Frediani, ha fatto un annuncio davvero significativo. La Cassa di Risparmio di Lucca ha deciso di sostenere ulteriormente il restauro del Duomo di Barga, attualmente in corso, donando Lire 200.000.000; somma decisiva, che permetterà di portare a termine i lavori di questa operazione molto seguita soprattutto dai barghigiani all'estero, per i quali il Duomo di Barga è il maggior simbolo dell'appartenenza a questa comunità.
Al ritrovo conviviale erano anche presenti altre autorità che hanno portato il loro saluto, tra cui il presidente della Comunità Montana della Media Valle, Alessandro Adami, il vice presidente della Consulta regionale dei Toscani all'estero, Luigi Moscardini e, a fare gli onori di casa, il sindaco Umberto Sereni ed il direttore del Giornale di Barga.
La giornata dedicata ai "Bargo-esteri" si era aperta al mattino con una Santa Messa officiata da Mons. Piero Giannini nella chiesa di San Rocco insieme a don Motroni, sacerdote proveniente dalla Scozia. I partecipanti hanno poi preso parte alle celebrazioni svoltesi in quel giorno a Barga per la Regina Madre ed organizzate dal Comune, dall'APT e dalla Provincia.
Tornando al ritrovo conviviale, da segnalare il ricordo, da parte del sindaco, ad apertura della serata di due illustri barghigiani all'estero scomparsi: Mario Moscardini, di cui ricorrevano due anni dalla morte ed il cav. Sandrino Nardini deceduto alcuni mesi orsono.
Il banchetto era stato organizzato dall'Osteria Pascoliana di Ponte di Campia in collaborazione con l'Arcigola Slowfood; tutta l'organizzazione di sala è stata invece a cura della Scuola Alberghiera di Barga, sotto la direzione del prof. Mauro Lunatici.
La riuscita riunione si è conclusa con il banchetto, la consegna ai partecipanti di alcuni doni preparati dagli organizzatori, e con la musica e il ballo offerti dalla brava cantante Roberta Popolani che ha saputo strappare ai numerosi presenti non pochi applausi.

Dopo il grande successo della prima delle tre opere presentate da Opera Barga, la Juditha Triumphans di Vivaldi diretta da un superbo Federico Maria Sardelli ed eseguita nella stupenda cornice del millenario Duomo di Barga, completamente gremito, il calendario 2000 del festival barghigiano ha cominciato a "sfornare" anche una serie di interessanti e pregevoli concerti di solisti e di musica da camera che propongono musica che va dal primo barocco al Novecento.
I concerti ruotano in particolare attorno alla figura di Bach ed alle molteplici influenze che ha saputo creare la sua musica.
Sono tanti gli appuntamenti davvero prelibati. Intanto quello di oggi pomeriggio, alle 18,0, quanto Antonello Palazzolo, forte piano, proporrà nella Sala Cordati in via di Mezzo, "Bach e i contemporanei". Dopo lunedì e martedì, quando al "Differenti" andrà in scena la seconda produzione di Opera Barga, martedì 8 agosto si continua alla Sala Cordati (sempre alle 18) con la brava e nota Bettina Hoffman con un repertorio da Bach, a Couperin, a Marais.
Di spicco, in questo programma concertistico, la Messa Solenne in Si minore, in Duomo il prossimo 9 agosto, ed i concerti di Martha Marchena e Rinaldo Alessandrini, rispettivamente il 10 e 11 agosto al teatro dei Differenti.

Giornata importante, nell'ambito della valorizzazione del patrimonio ferroviario della Valle del Serchio, quella di venerdì scorso. Presso la stazione ferroviaria di Barga-Gallicano, a Mologno, è avvenuta infatti la firma dell'accordo per la cessione gratuita delle stazioni di Mologno, Piazza al Serchio e Castelnuovo alla Provincia di Lucca, da parte delle Ferrovie dello Stato.
L'accordo siglato a Mologno, firmato dal presidente provinciale, Andrea e dall'ing. Angelo Pezzati, direttore compartimentale area centro-nord delle Ferrovie, sancisce ufficialmente l'acquisto da parte della Provincia del casello n. 38, di importanza storica per il fatto che da qui il poeta partì per l'ultima volta dalla Valle del Serchio prima della morte avvenuta a Bologna; stabilisce la cessione in comodato gratuito delle stazioni di Castelnuovo, Piazza al Serchio e Barga-Gallicano.
Alla firma erano presenti tra gli altri anche il sindaco di Barga e Piazza al Serchio, un rappresentante del Comune di Castelnuovo; il presidente della Comunità Montana Media Valle, Alessandro Adami, nonché gli imprenditori locali Guelfo e Andrea Marcucci. Tra i presenti anche il consigliere comunale barghigiano Arturo Nardini che tutti i rappresentanti istituzionali hanno ringraziato per il lavoro e per l'impegno profuso nel raggiungimento di questo obiettivo.
Si tratta di un momento di particolare significato, hanno rimarcato un po' tutti i presenti, che testimonia e segna l'impegno per la valorizzazione della linea ferroviaria Lucca-Aulla. In tal senso si inseriscono anche i vari progetti, già avviati o in fase di realizzazione, per la ristrutturazione ed il riutilizzo delle stazioni della Valle del Serchio, a cominciare proprio da Barga-Gallicano dove i lavori sono quasi al termine: qui, per iniziativa dell'Amministrazione Comunale e della Comunità Montana, sono stati investiti 300 milioni che serviranno per realizzare nella stazione un centro di accoglienza turistica, un punto informazioni, una biglietteria, un terminal bus-rotaia, ma anche locali per le attività ed i servizi al paese, quali appunto l'ufficio postale ed una sala riunioni. Si tratta, è stato ribadito dai presenti, di operazioni tese al rilancio di un patrimonio di notevoli potenzialità ed utilità, nell'ambito di una politica di sviluppo turistico-culturale della Valle.
Il passaggio di consegne della stazione di Barga-Gallicano alla Provincia di Lucca, prevede che l'ente diventi proprietario anche dell'ex magazzino, nel quale gli abitanti di Mologno avevano realizzato la chiesa del paese. Nessun problema comunque per i fedeli, anzi: l'Amministrazione Provinciale darà la chiesa in comodato gratuito alla parrocchia.

Sole, caldo, tanta, ma tanta gente per la tradizionale fiera di San Rocco che stamattina si chiude a Barga dopo due giornate veramente intense. L'appuntamento della tradizione estiva barghigiana si era aperto come al solito il 15 agosto. Ieri, per San Rocco, che a Barga è giorno di festa, il momento clou di questo appuntamento, ma ancora stamani si potrà fare acquisti per le numerose bancarelle, per celebrare San Rocchino.
Molti bargo-esteri erano presenti in questi giorni nella cittadina. Per tanti di loro infatti, la fiera è un'occasione immancabile per fare un salto a Barga che mai come alla metà di agosto è affollata di gente. Legata a questo appuntamento è anche la fiera di beneficenza organizzata dal Comitato Pro restauro della Chiesa e del Convento di San Francesco, che anche per stamani è aperta in Largo Roma.
In questi giorni sono tanti anche gli appuntamenti collaterali. Da ricordare che a Villa Gherardi, intanto, prosegue la mostra "Giovanni Pascoli in Val di Serchio" dedicata agli artisti che meglio hanno interpretato la visione pascoliana di questa terra incantata. Tante altre esposizioni sono disseminate per il Giardino e per il Castello. Oggi, tanto per cominciare, è l'ultimo giorno per visitare la mostra dell'artista lucchese Pietro Soriani. L'esposizione è ospitata presso la scuola materna ed è aperta fino a stasera alle 24. Tra le altre mostre aperte in questi giorni quella dell'artista fornacina Sandra Rigali che si trova nella Galleria Comunale di Via di Borgo. Si intitola "In viaggio" e propone un percorso di opere che trattano, in vario modo, il tema dei viaggi. L'esposizione rimarrà aperta fino al 27 agosto prossimo.
Nel centro storico si può visitare anche la mostra della giovane Francesca Ripoli, scomparsa tragicamente nel febbraio scorso, la mostra di Helen Yaker e la mostra di Keane.
Passiamo ad altro genere di intrattenimento. Anche stasera, sul piazzale del Fosso, il bar Ercolini propone musica dal vivo mentre per gli appassionati del liscio sarà possibile fare un salto a Mologno, dove in piazza della Stazione suona la fisarmonica di Mario Maggi. L'appuntamento è offerto dal Comitato Paesano con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale.

Oggi a Barga si apre uno degli appuntamenti della tradizione più seguiti e sentiti: la Fiera di Santa Maria e San Rocco, che coinvolgerà tutto l'area del Giardino, da qui alla mattina del 17 agosto, e che richiamerà nella cittadina migliaia di persone, tra i quali tantissimi barghigiani all'estero per i quali l'appuntamento con la fiera è uno di quegli eventi immancabili per mantenere il legame con le radici.
La fiera di Santa Maria e di San Rocco è sinonimo insomma di festa, di festa grande per tutta la comunità barghigiana; ai tradizionali e numerosissimi banchetti che affolleranno la cittadina, con ogni genere di mercanzie, s uniscono diverse funzioni religiose ed a Barga, inoltre, è festa, oltre che oggi, anche domani. Con gli uffici e tante attività che chiudono in onore di San Rocco.
La Fiera, del resto, è uno dei più antichi appuntamenti barghigiani: notizie di questo avvenimento si hanno già da due secoli orsono. Nelle tre giornate tutta l'area di Barga Giardino sarà invasa dai banchetti. Ne sono previsti a centinaia ed attesi a centinaia sono anche i visitatori che ogni anno gremiscono Barga per partecipare alla fiera. Tra l'altro la leggenda vuole che fare un acquisto alla Fiera di San Rocco porti fortuna.
Per quanto riguarda la festa religiosa, diverse sante messe oggi sono previste nella chiesa della Fornacetta in onore di Santa Maria Assunta. Domani le funzioni, diverse in tutto l'arco della giornata, si sposteranno nella chiesa di San Rocco, dalle 7 alle 18.
La festa, anche quella religiosa, proseguirà anche domani l'altro mattina. Il 17 è infatti il giorno di San Rocchino: fiera e messe ci saranno fino al termine della mattinata.
Ricco anche il programma delle iniziative collaterali. Il 15 e 16 agosto ci sarà animazione serale e musica alla "Pista Onesti". Al Largo Roma tornerà la tradizionale Fiera di Beneficenza a cura del Comitato Pro Restauro del Convento e della Chiesa di San Francesco. Presso lo stadio "Johnny Moscardini", fino al 16 agosto, c'è la Sagra del "Fish and chips" organizzata dall'A.S. Barga.
Al Giardino, presso la scuola materna c'è invece la mostra di Roberto Pasquinelli, organizzata da Gianfranco Pinelli. Alla Galleria "Il Marzocco" è in conclusione la mostra di Roberto Fontirossi, organizzata da Nadia Rossi.
Sempre nella zona della fiera da ricordare la mostra dedicata al pittore scomparso Carlo Da Prato, alla Sala Colombo e, presso la Materna, l'esposizione "Cavalli e Cavalieri" del noto artista Pietro Soriani.

Nell'ambito della sempre notevole attività espositiva che si registra a Barga ogni estate, merita sicuramente una segnalazione speciale la mostra che domani alle 17 inaugura presso la Sala Pro Loco.
Si tratta dell'esposizione delle opere della giovane Francesca Ripoli, perita tragicamente in quell'incidente stradale del febbraio scorso, che ha duramente scosso tutta la comunità di Barga: incidente nel quale Francesca perse la vita assieme ad altri due suoi giovani amici.
Francesca aveva una grande passione: quella della pittura; e desiderava poter realizzare una mostra a Barga. Si stava preparando a questo progetto quando la morte l'ha raggiunta in quella terribile notte di febbraio.
Adesso, per lodevole iniziativa della famiglia e con il patrocinio del Comune di Barga, i suoi quadri, i suoi disegni saranno esposti a Barga. Proprio come lei avrebbe voluto. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 27 agosto e sicuramente saranno in tanti, giovani e no, a visitare questa esposizione perché Francesca è rimasta nel cuore a tutti qui a Barga.
I suoi quadri torneranno a farla rivivere per la sua famiglia, per i suoi amici e per tutta la comunità. A farla sentire a tutti più vicina ed a colmare in qualche modo il grande vuoto lasciato dalla sua perdita e da quella degli altri due giovani.

Visitatori importanti nei giorni scorsi per la mostra dedicata a Mino Maccari ed ai suoi rapporti con Barga, ospitata presso la Fondazione Ricci.
Da Colle Valdelsa, paese di origine di Mino Maccari, è giunto in visita alla mostra il sindaco del comune valdesano, Marco Spinelli. Con lui il vice sindaco, nonché assessore alla cultura, Curzio Bastianoni ed il funzionario dell'ufficio cultura Renato Gori. A fare gli onori di casa, diversi esponenti della Fondazione Ricci ed il sindaco del Comune di Barga, Umberto Sereni, che ha guidato gli amministratori valdesani nel percorso della mostra che presenta per la prima volta notizie e documenti legati ai rapporti tra l'artista e Barga, fino ad ora mai evidenziati nei tanti articoli e nei saggi scritti su Mino Maccari.
Il sindaco e gli altri rappresentanti del comune di Colle Valdelsa, hanno detto di aver molto apprezzato questa iniziativa della Fondazione Ricci, che risulta essere interessante oltre che importante per poter ulteriormente approfondire gli studi sulla vita di Maccari.
La mostra è stata visitata nei giorni scorsi anche da Carlo Furini, responsabile regionale dell'immagine e della comunicazione dell'ENEL.
L'esposizione dedicata a Maccari si è chiusa ieri, 16 agosto, dopo un apertura di un mese e mezzo che ha fatto registrare un notevole afflusso e tanti consensi per questa iniziativa che ha permesso di fornire notizie e materiale inedito sulla vita e sul cammino artistico e culturale di Mino Maccari.

Al Ciocco si respira aria di Olimpiadi. Da ieri fino al 3 agosto, il centro internazionale sta ospitando il ritiro preolimpico della nazionale azzurra di scherma. La F.I.S. (Federazione Italiana Scherma) ha portato in Valle del Serchio gli atleti tra fioretto e spada maschile e femminile (la sciabola è in ritiro invece a Montecatini). Tredici in tutto, più tre riserve, che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Sidney in Australia.
Molti i campioni da medaglia presenti in questa prima fase della preparazione che servirà per ritemprare gli atleti, dopo una stagione intensa, e per avviare il lavoro di tecnica ed allenamento necessario per sostenere quelli che sono gli obiettivi della squadra azzurra per le prossime Olimpiadi: rimpinguare notevolmente il davvero cospicuo bottino delle medaglie conquistate, che, per la scherma, sono già 95.
Tra gli atleti di grido presenti al ritiro del Ciocco, lo spadista milanese Angelo Mazzoni, 39 anni, addirittura alla sesta olimpiade, che quattro anni fa ad Atlanta fu medaglia d'oro a squadre; Margherita Zalaffi, pure lei della spada, che sarà l'unica donna ad aver gareggiato in cinque olimpiadi; il fiorettista veneziano Matteo Zennaro, al debutto olimpico; ed il trio terribile del fioretto femminile, composto da Diana Bianchedi, Giovanna Trillini e Valentina Vezzali.
Sabato mattina, il presidente federale Antonio Di Blasi, insieme al suo vice, il lucchese Del Maschio ed al segretario generale, l'ex campione Michele Maffei hanno presentato ufficialmente la squadra alla stampa. I dirigenti hanno tra l'altro verificato le strutture sportive ricavate all'interno dell'Auditorioum 2000 ricavandone un'impressione estremamente positiva, sia per l'organizzazione che per le infrastrutture a disposizione, ma anche per l'accoglienza ricevuta e soprattutto per il ritemprante clima della Valle del Serchio.
La scherma aveva avuto un precedente al centro Turistico. Nel 1994 qui si era svolto un ritiro delle nazionali giovanili. Il ritorno adesso con la squadra azzurra sembra tra l'altro riproporre più che mai l'ipotesi che molto presto al Ciocco possa essere istituita una scuola federale di scherma.

Conto alla rovescia per l'avvio dell'edizione 2000 di Opera Barga che stasera aprirà i la prima delle tre nuove produzioni che qualificano quest'anno il programma.
Stasera alle 21,30, e domani, nello stesso orario in replica, nella suggestiva cornice del Duomo di Barga viene presentata "Juditha Triumphans", l'oratorio sacro di Antonio Vivaldi, considerato il suo massimo capolavoro di musica vocale.
Composto nel 1716, all'apice della sua produzione, commissionato all'Ospedale della Pietà per celebrare l'effimera vittoria sui turchi a Corfù, fu un'occasione forse irripetibile per Vivaldi, che poté sfruttare appieno il vasto organico strumentale disponibile presso l'Ospedale. Costruito su scene corali e assoli vocali, questo melodramma sacro articolato per molti versi come un'opera vera e propria, narra la cruenta vicenda biblica della sconfitta di Juditha da parte di Holoferne, che per associazione rappresentavano al tempo la impavida Venezia e il feroce Alì Pascià, comandante turco. L'opera verrà eseguita nel Duomo di Barga perché i componenti di Opera Barga, presidente Nicholas Hunt in testa, lo considerano uno spazio scenico ideale per far risaltare la monumentalità della musica che sarà proposta dall'orchestra barocca Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli, recentemente nominato ai Grammy Awards americani per la miglior registrazione di musica antica del 1999, per i Concerti Grossi di Corelli. Insomma, un direttore d'orchestra importante per uno spettacolo che si preannuncia particolarmente qualificato e che tra l'altro vede anche la collaborazione della rivista Amadeus. Personaggi e interpreti saranno: Juditha, Barbara Di Castri; Abra, Alessandra Rossi; Holofernes, Lucia Sciannimanico; Vagaus, Nicki Kennedy; Ozias Rowena Anketell; Furia (Altera Juditha), Sonia Cerrai. Partecipa inoltre il Coro da Camera Italiano. La regia è affidata a Davide Livermore, mentre le scene ed i costumi sono di Santi Centineo.
Dopo questo primo appuntamento, per quanto riguarda le produzioni di Opera Barga, subito un'altra iniziativa davvero gustosa: il 7 e 8 agosto, nel teatro de Differenti, verrà proposto il Potestà di Colognole, una delle prime opere buffe nella storia del genere, di sapore fortemente toscano, basata sulla novella di Michelangelo Buonarroti il Giovane, dal titolo "La Tancia". L'opera mischia con grande sapienza drammaturgica il mondo rustico-magico della fola con contorno di diavoli, trucchi e inganni alla tradizione borghese dell'equivoco amoroso.
Lo spettacolo sarà diretto da Jean Claude Malgoire, uno dei massimi esperti francesi di musica barocca, per la regia di Giovanni Folli e scene e costumi del notissimo Sergio Staino, il creatore del personaggio di Bobo, vignettista che si è già prestato al Cinema e al Teatro, ma che adesso per la prima volta si cimenta nell'opera.
L'appuntamento fa parte delle celebrazioni regionali per i quattrocento anni dell'Opera.

Finale in bellezza questa sera per il festival Opera Barga, che chiude i battenti con l'ultima delle tre produzioni realizzate in questa estate 2000; in questa stagione particolarmente intensa e qualificata per la nota manifestazione musicale barghigiana.
Opera Barga, in coproduzione con Pocket Opera Italia, propone questa sera, alle ore 21,30 al teatro dei Differenti, "Il tribuno" di Mauricio kagel con la regia di Elena Barbalich e Maurizio Dini che dirigerà la PocketOperaEnsemble.
L'opera è stata scritta nel 1979 ed è una farsa imperniata sulla figura del tribuno che arringa la plebe accompagnato dalla banda musicale del paese. Il lavoro è di Kagel che è un compositore argentino trasferitosi in Germania, di cui il festival di Barga ha già presentato con grande successo il "Varietè" in Piazza Angelio nel 1985.
Lo spettacolo viene presentato a Barga in prima assoluta e sarà successivamente riproposto a Parigi, Roma, Verona ed in altri teatri italiani.
"Il tribuno", dicevamo, chiude la stagione 2000 di Opera Barga; una stagione davvero interessante che ha brillato per diversi appuntamenti d'eccezione come la "Juditha Triumphans" diretta da Federico Maria Sardelli in Duomo il 3 e 4 agosto che ha riscosso un successo di pubblico e di critica che è andato ogni oltre più rosea aspettativa.
Bene, anzi, benissimo, è andato anche "Il potestà di Colognole", la proposta inserita nel programma regionale dei festeggiamenti per i 400 anni dell'opera che è stata ulteriormente arricchita dalla partecipazione di Sergio Staino per le scene ed i costumi. Anche in questo caso lo spettacolo è stato all'altezza delle aspettative ed il pubblico non è mancato.
A fare da degna cornice a questi appuntamenti una serie di concerti imperniati sulla figura di Bach e sui compositori influenzati dalla sua musica.
In tal senso da ricordare l'ottima proposta della Messa Solenne in Si minore tenutasi in Duomo il 9 agosto e, lo scorso 10 agosto, il concerto della notissima pianista Martha Marchena, svoltosi presso il teatro dei Differenti.
Il festival chiude oggi i battenti a Barga, ma un latro appuntamento è previsto anche per domani sera a Coreglia Antelminelli, con un concerto ad ingresso gratuito.

Solo una tenue speranza che in qualche modo Domenico sia sopravvissuto alla valanga e che magari adesso si trovi in qualche anfratto ad attendere i soccorsi, una speranza, inutile negarlo, che si fa sempre più fievole di ora in ora, riesce in minima parte a mitigare il dolore per la tragedia che ha coinvolto il professore di musica barghigiano, disperso sulle nevi del Diran Peak, in Pakistan, nella giornata di domenica scorsa; durante la spedizione che avrebbe dovuto completare la terza tappa del progetto "Cinque anni per un ottomila".
Tutti sono colpiti da quanto è successo. Tutti, del resto, a Barga ed nel comune, conoscevano Domenico Palandri. Lo conoscevano come un grande appassionato di montagna, anzi, come uno dei massimi esperti della zona, ed anche per la sua attività professionale di insegnante di musica, prima alle scuole medie di Fornaci e poi, da quest'anno, anche presso la "Mordini" di Barga.
Il dolore non lascia nemmeno la forza di parlare, di commentare troppo quanto è accaduto. Così anche per il presidente della sezione CAI di Barga, Walter Fantozzi. Lo aveva visto pochi giorni prima della sua partenza, avvenuta il 16 luglio scorso ed anche in quella occasione avevano parlato di questa nuova spedizione; nuova perché anche negli scorsi anni Domenico aveva scalato vette impegnative, aveva raggiunto quote fuori dell'ordinario, in giro per il mondo.
Anche Enrico Cosimini, uno dei soci del CAI di Barga, è sconvolto per quanto accaduto. Riesce solo a ricordare ed a sottolineare che Domenico la montagna ce l'aveva nel sangue. Di più: che ne era un grande conoscitore, che la rispettava. Che era preparatissimo per affrontare vette come il Diran e che, solo una fatalità, solo quella maledetta valanga poteva fermarlo, perché Domenico i suoi ottomila li avrebbe raggiunti; con grande impegno, forza di volontà, allenamento e preparazione.
Che Palandri fosse un esperto a Barga lo sanno del resto tutti. Il suo allenamento era costante. Praticamente da un anno all'altro si preparava per le spedizioni.
Riccardo Pieri, direttore attuale della scuola di musica, ce lo descrive professionalmente come un musicista valido. Si era diplomato in corno, ma all'attività di musicista aveva preferito quella dell'insegnamento perché amava troppo stare con i ragazzi. E sapeva diventare amico di tutti con il suo carattere semplice e sincero. Gli piaceva insegnare e naturalmente suonare e per questo era anche uno dei componenti dell'orchestra "L'edicola" diretta da Giancarlo Rizzardi.
Doveva tornare il prossimo 15 agosto. A riabbracciare i suoi cari ed a raccontare un'altra indimenticabile esperienza. Domenico invece potrebbe non tornare mai più, potrebbe restare per sempre nel cuore di quei giganti di roccia che amava tanto e questo, in tutta la comunità, fa sentire ancora di più il vuoto e lo sconforto di questa tragedia.

Le notizie che giungono dalla catena del Rakaposchi, dove si trova il monte in cui è scomparso domenica scorsa, a quota 5.000, Domenico Palandri, erano ancora frammentarie, imprecise; almeno per quanto riguarda le ricerche. Ufficialmente, si sa che dovrebbero essere state sospese nella giornata di mercoledì scorso anche se non è escluso che nelle prossime ore possa prendere il via una nuova spedizione di soccorso e che un tentativo sia stano compiuto anche ieri. A vari livelli, dal Ministero all'Ambasciata e così via, c'è il massimo impegno a fare il possibile perché l'alpinista barghigiano sia ritrovato. Ma la prassi, in Pakistan, prevede che dopo aver fatto i massimi sforzi, dopo aver avviato i soccorsi e le ricerche, passato un certo periodo di tempo, sia per le condizioni climatiche che per le caratteristiche morfologiche del terreno, non sia possibile andare oltre. E per le autorità locali, a questo punto, è già inutile continuare.
La moglie di Domenico, Anna Grazia, attende con le figlie in casa ulteriori notizie e ieri sera la famiglia sperava di poter parlare con gli altri protagonisti della spedizione che dovevano tutti raggiungere il villaggio di Girghit. Sapere da loro come è andata, quello che si può fare, come stanno esattamente le cose laggiù in Pakistan.
Anche dal Comune di Barga si segue con attenzione la vicenda. I rapporti con la famiglia sono costantemente tenuti dal consigliere Rino Simonetti. L'Amministrazione Comunale, ha tra l'altro immediatamente accolto anche la richiesta della famiglia di porre, nell'eventualità più nefasta - nell'ipotesi che di ora in ora si fa più concreta che il corpo di Domenico rimanga, sul Diran Peak - una lapide nel piccolo cimitero montano di Tiglio.
Domenico aveva detto che lì, in quei luoghi in cui tante volte si era allenato, avrebbe voluto essere seppellito e lì adesso una lapide potrebbe essere posta a ricordare il suo amore per quella montagna a cui ha dedicato la vita.

Dopo il rientro della sfortunata spedizione sul Diran a Islamabad, capitale del Pakistan, è stato finalmente possibile fare almeno un po' di chiarezza sulla dinamica della tragedia che ha coinvolto Domenico Palandri, l'alpinista barghigiano disperso sulle nevi del Diran Peak.
L'incidente è accaduto lunedì 31 luglio, a quota 5.300 metri. Erano le 14,00 ora locale. Cinque alpinisti, tra cui Domenico, erano partiti dal campo base alle 4 di mattina per affrontare una salita di circa 5/6 ore e raggiungere il campo successivo.
L'insegnante di musica barghigiano era insieme a Omar Vecchi, l'alpinista milanese deceduto ed il cui corpo è stato ritrovato subito dopo il verificarsi della valanga. Erano i più veloci e preparati e per questo erano stati i primi a raggiungere il campo, verso le 8 della mattina. Domenico aveva occupato la prima tenda del campo 2. Gli altri componenti della spedizione, due donne e la guida, Berzi, giunti successivamente hanno occupato rispettivamente la terza e la seconda tenda.
Omar aveva preso posto in una tenda vicina montata da un alpinista giapponese che stava effettuando la scalata al Diran in solitaria e che in quel momento non era al campo.
Tutti si trovavano nelle tende a riposare quando è accaduta la tragedia: al di sopra del campo2 si è staccato un blocco di ghiaccio, generando la valanga che ha sfortunatamente investito in pieno la tenda di Domenico e quella di Omar. Le altre si sono trovate al lato della scia rovinosa di neve e di ghiaccio e sono state così toccate solo marginalmente: le due donne sono state le prime a liberarsi ed a rintracciare, aiutandosi con una pala, la guida Berzi. La fortuna ha baciato i tre alpinisti, ma così non è stato per Domenico e per Omar, trascinati via dalla forza della valanga. È iniziata subito la loro affannosa ricerca: i compagni hanno seguito la scia lasciata dai resti delle due tende, scendendo per oltre 500 metri e sono riusciti a trovare Omar che era già deceduto. Di Domenico invece nessuna traccia ed ai superstiti, dopo un certo tempo, non restava altro che abbandonare il campo 2, ormai distrutto, e raggiungere il campo base per richiedere soccorsi.
Da qui è poi partito a piedi un ufficiale di collegamento, che accompagnava la spedizione, il quale dopo un giorno ha raggiunto il paese di Girghit ed ha dato l'allarme. Mercoledì gli elicotteri sono atterrati al campo base ed hanno raccolto e portato a valle la spedizione ed il corpo di Omar. Le ricerche di Domenico sono proseguite il giorno dopo l'incidente ad opera di due guide che sono risalite fino al campo 2, purtroppo con esito negativo.
Così Domenico è rimasto su quella montagna maledetta. Ma a Barga, tra i suoi familiari ed in tutta la comunità, resta vivo più che mai il suo ricordo e domenica, nel cimitero di Tiglio, verrà posta in sua memoria una lapide, dopo che alle 17 sarà celebrata una santa messa. Una lapide che servirà almeno in parte ad annullare quelle migliaia di chilometri che separano Domenico dai suoi cari e dalla sua terra.


L'Assessore del Comune di Barga Gabriele Giovannetti, in un incontro con la stampa, ha voluto esprimere un pubblico ringraziamento, a nome dell'Amministrazione Comunale, a quanti hanno partecipato alla Processione in onore del Santo patrono di Barga, S. Cristoforo, svoltasi lo scorso 24 luglio.
Giovannetti intende anche ringraziare i cittadini che hanno preso parte alla manifestazione e quelli che hanno contribuito a rendere così suggestivo il percorso con l'illuminazione a cera e i drappi rossi appesi a finestre e balconi.
L'assessore rende nell'occasione nota una iniziativa legata nuovamente alla processione: l'invito a quanti abbiano scattato delle foto in quella serata, di portarle presso l'Ufficio relazioni con il Pubblico del Comune; in seguito sarà così allestita una mostra fotografica con le foto più belle. Le migliori immagini saranno poi prese in considerazione quale spunto per la realizzazione del manifesto di San Cristoforo che verrà realizzato il prossimo anno.

Ha destato vasto interesse la notizia dell'avvio di un nuovo indirizzo didattico all'I.T.C. "Magri" di Barga, con la specializzazione informatica multimediale che verrà ad aggiungersi al titolo di ragioniere. Molti hanno telefonato in questi giorni per chiedere informazioni. Per capire meglio di che cosa esattamente si tratta. Allo scopo, per fare maggiore chiarezza, abbiamo quindi intervistato il prof. Fabio Benigni, Presidente del Distretto Scolastico n. 5 di Barga:
Quale è il vostro impegno in questa iniziativa?
"Il nostro impegno, guidato dal Preside Ing. Raolo Rossi e fortemente supportato dall'Amministrazione Comunale di Barga con l'Assessore Renzo Pia; e dalla Comunità Montana della Media Valle con l'Assessore Nicla Guidotti, è quello di dare una risposta sia alla domanda di operatori qualificati nelle moderne tecnologie informatiche, che ci viene dalle imprese, sia alla legittima esigenza degli studenti e delle rispettive famiglie di impegnarsi nello studio oggi per avere solide prospettive occupazionali nel futuro.
La volontà comune è quella di arricchire così l'offerta formativa nell'intera Valle del Serchio, differenziando la formazione dell'Istituto Tecnico di Barga da quella del "Campedelli" di Castelnuovo".
Come procederete, dunque?
"Utilizzando gli spazi offerti dall'autonomia che entrerà in vigore dal 1° settembre - prosegue il Prof. BENIGNI - e che ci consentirà di conservare l'impianto del corso di studi di Ragioneria, ma anche di introdurre quegli insegnamenti disciplinari più vicini alle esigenze del mondo del lavoro. Sarà il Collegio dei Docenti ad elaborare il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.), e così troveranno spazio il marketing, le applicazioni gestionali delle nuove tecnologie, le forme di comunicazione multimediali. La didattica, poi, si adeguerà necessariamente alle esigenze dei nuovi ambiti disciplinari, puntando soprattutto sull'uso dei laboratori informatici di cui è dotato l'Istituto".
Ed i tempi?
"Certamente saremo in grado di avviare l'indirizzo didattico così rinnovato già da settembre 2000 con la classe terza; ma già dal biennio si potrà iniziare a realizzare il nuovo orientamento; e indubbiamente non lasceremo indietro le classi IV e V, perché il mondo delle imprese non rispetta di certo i tempi lunghi delle innovazioni del passato.
Ci confortano nel nostro sforzo - conclude BENIGNI - le reazioni positive registrate tra i genitori che abbiamo avvicinato, e tra gli stessi studenti.
Il pericolo più insidioso per la scuola italiana è l'attendismo e con esso l'immobilismo; ebbene, non è certamente il caso dell'Istituto di Barga"

Le nubi che si erano addensate all'orizzonte dell'ITC "Magri" di Barga paiono destinate a sparire molto presto ed il bello stabile dovrebbe tornare.
Ieri mattina, presso il Comune di Barga, in una conferenza stampa è stata annunciata una novità importante riguardante questo istituto superiore. Dal prossimo anno scolastico prenderà il via un nuovo indirizzo didattico che punta alla formazione nelle nuove tecnologie: si tratta di un corso per "ragioniere esperto in tecnologie telematiche e multimediali". Tale indirizzo esiste per il momento solo a Roma dove una scuola sta sperimentando con successo queste nuove linee didattiche.
Il nuovo indirizzo, che sarà operativo già dall'anno scolastico 2000/2001, è stato presentato dall'assessore Renzo Pia, presenti anche il coordinatore amministrativo del Comune, Gabriella Conti, e Miria Fagnani dell'Ufficio Scuola.
Il corso assicurerà il futuro della scuola che sembrava minacciato dal fatto che per il prossimo anno non erano state raggiunte le iscrizioni necessarie alla formazione di una classe prima.
"Si tratta di una iniziativa volta a rilanciare l'Istituto Tecnico Commerciale di Barga - ha affermato Pia - nell'interesse dei ragazzi di tutta la Valle del Serchio e per offrire un percorso di studi, e quindi un diploma moderno, capace di dare strumenti oggi quanto mai utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Una nuova possibilità per la popolazione scolastica della Valle del Serchio - ha sottolineato ancora Pia - frutto dell'interessamento della nostra Amministrazione Comunale, di concerto con l'assessore della Comunità Montana Media Valle, Nicla Guidotti, il preside dell'Istituto Statale d'Istruzione superiore, Raolo Rossi, e il Distretto Scolastico n° 5 con il presidente, Fabio Benigni".

Una "Serata Omaggio a Pascoli" indimenticabile, quella dello scorso 10 agosto, nella magica notte delle stelle cadenti. La casa del poeta, che ospita da diversi anni questo appuntamento, ideato dalla Misericordia ed adesso sostenuto dalla Fondazione Giovanni Pascoli - ma che vede anche il patrocinio della provincia di Lucca e del Comune di Barga oltre che del fondo per l'infanzia dell'UNICEF - è stata protagonista di uno spettacolo di musica, canto e poesia pascoliana veramente piacevole, nel quale hanno particolarmente brillato gli artisti presenti, a cominciare dal bravissimo soprano Patrizia Ciofi che davvero ha cantato con grande partecipazione ed ha saputo coinvolgere il pubblico.
Così è stato anche per le poesie interpretare da un frizzante Virginio Gazzolo e con lo stesso spirito e la stessa padronanza da Angela Cardile, sua degna compagna in queste rievocazioni pascoliane. Al pianoforte, a fare da cornice al tutto, la musica di Cristiano Dal Monte. Il tutto, dinanzi a più di 300 persone che hanno riempito il giardino della casa del poeta, teatro da diversi anni di questa manifestazione culturale.
La serata, presentata ottimamente da Luca Scarlini e creata artisticamente dal M.o Luigi Roni, è stata caratterizzata anche da un altro evento importate riguardante casa Pascoli. L'accensione della nuova illuminazione realizzata, tramite la Società So.l.e., dall'ENEL. Una iniziativa che ha dato nuova vita alla dimora del poeta, al giardino ed agli edifici annessi, compreso il campanile della vicina chiesa ed il giardino della casa, dove si è svolta la "serata pascoliana". Così a questo appuntamento pascoliano erano anche presenti i responsabili della società che ha eseguito i lavori, la progettista arch. Barbara Zinni ed il responsabile delle relazioni esterne ENEL per la Toscana, Carlo Furini. Con loro, tra gli altri, il presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Guelfo Marcucci, a fare gli onori di casa con il Governatore della Misericordia, Maria Bruna Caproni, Marialina Marcucci, il sindaco del comune di Barga, Umberto sereni, il governatore di casa Pascoli, prof. Gian Luigi Ruggio, il presidente della Comunità Montana della Media valle del Serchio, Alessandro Adami e tante altre autorità
L'"omaggio a Pascoli" era tra l'altro una delle iniziative del ricco programma del progetto provinciale "Eventi di Memorie del '900" dedicato appunto quest'anno a Giovanni Pascoli ed alla sua presenza in Valle del Serchio.

Soddisfazione del sindaco di Barga, prof. Umberto Sereni per le notizie rese note alla stampa in questi giorni dal presidente della provincia Andrea Tagliasacchi ed in particolare per il fatto che il progetto per la realizzazione del Ponte sul Serchio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: "così - commenta Sereni - si è compiuto un altro importante passo in avanti per la realizzazione di questa attesa infrastruttura, di notevole rilevanza per il sistema viario del fondovalle".
Sereni ha rivolto nell'occasione un ringraziamento al presidente Tagliasacchi anche per il considerevole impegno profuso per i lavori riguardanti il consolidamento e l'ampliamento della passerella di Bolognana, finanziati con un intervento di 3 miliardi della Protezione Civile.
Il sindaco di Barga sottolinea tra l'altro il fatto che il progetto definitivo è stato quasi ultimato dalla Provincia ed alla fine di settembre il tutto dovrebbe essere cantierabile, con l'avvio dei lavori, insomma, nel giro di soli pochi mesi.
"Per le infrastrutture di Fornaci - sottolinea Sereni - si sta davvero per voltare pagina e tanti annosi problemi stanno per trovare in tempi brevi soluzione concreta".
In tal senso il sindaco annuncia che a settembre è previsto anche l'avvio dei lavori per la realizzazione di un grande parcheggio a servizio dei mezzi pesanti che sorgerà nell'area messa a disposizione dall'Europa metalli, accanto alle scuole medie.
I lavori saranno finanziati per 200 milioni dalla Cassa di Risparmio di Lucca e per altri 100 milioni dal Comune di Barga.

"Per l'amicizia dei popoli" si chiama così lo spettacolo che stasera alle 21,30 si svolgerà sul piazzale del Fosso, proprio sotto i bastioni su cui sorge la statua di Antonio Mordini. Approda infatti per questo 1° agosto a Barga il festival del Folclore di Camporgiano, che, nell'ambito di una collaborazione sempre più attiva tra i comuni di Barga e di Camporgiano e con il gruppo folclorico della "Muffrina", presenterà anche nella cittadina della Media Valle del Serchio uno dei gruppi più significativi ed apprezzati tra quelli presenti alla rassegna garfagnina, giunta alla sua XXV edizione.
Sul Fosso sarà presente il gruppo "Recreaciòn", una formazione proveniente da Città del Messico composta da 32 elementi tra ballerini e musicisti. Lo spettacolo prevede un ricco repertorio di balli tradizionali messicani, accompagnati da musica eseguita con strumenti a loro volta tradizionali.
Il gruppo si è già esibito nei giorni scorsi a Camporgiano, riscuotendo notevoli apprezzamenti da parte del pubblico e sapendo suscitare intense suggestioni al sapore latino-americano.
L'ingresso è libero.

La strada statale 445 della Garfagnana è rimasta chiusa per diverse ore, da ieri mattina, a causa del ribaltamento di un camion che trasportava sostanze oleose. Il mezzo, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Barga, si è rovesciato sulla carreggiata nel tratto tra il paese di Mologno e località Arsenale. L'incidente è avvenuto attorno alle 10.
Il manto stradale sul quale si è riversato il liquido, è diventato per un lungo tratto, dopo pochi minuti, particolarmente viscido e ne hanno fatto le spese anche alcuni automobilisti che sono rimasti coinvolti in incidenti e tamponamenti. La strada è stata chiusa per diverse ore (e forse lo sarà fino ad oggi), anche perché i tentativi di togliere l'olio con i solventi sono risultati vani ed in quel tratto era così praticamente impossibile transitare con l'auto.

Vallico Sotto. Un piccolo paesino di cento abitanti affacciato sulla val di Turrite; piccolo, ma con una comunità unita ed animata da tanta voglia di fare. Ne è significativa dimostrazione "Vallico in Arte", la manifestazione che prenderà il via da domenica 13 agosto, per concludersi il 27, e che è incentrata sulla mostra itinerante di pittura che da diversi anni richiama in paese artisti da tutto il mondo ed in prevalenza dalla Gran Bretagna, dove maggiore forse è il richiamo per il fascino del verde e delle atmosfere incantante della valle del Serchio e dei suoi dintorni.
Principali organizzatori degli eventi che nei prossimi giorni vedranno la luce a Vallico, sono il Circolo Culturale "La Pergola" di cui è presidente Michele Stagi e l'Associazione "Il Collegio Artists' Retreat" diretto dagli artisti inglesi Leonie Whitton e David Westby.
Il "Collegio" è uno splendido e suggestivo luogo di ritiro per artisti e scrittori gestito dai due attivi cittadini britannici, innamorati di Vallico. Negli ultimi sette anni ha offerto ospitalità a pittori ed artisti provenienti dalla Gran Bretagna e mano a mano si sono registrati arrivi anche da altre nazioni europee e persino da Nuova Zelanda, America, Australia.
In Vallico vengono per trovare ispirazione e tutti restano incantati dalla magia di questi luoghi (molti vi si fermano, molti tornano ogni anno) ed anche dalla grande ospitalità degli abitanti che di questa iniziativa artistica hanno subito compreso l'importanza per una concreta valorizzazione del paese e della sua immagine nel mondo.
In tal senso anche la mostra itinerante che aprirà domenica prossima alle 17,30 e che comprenderà le opere - in alcuni casi le vere e proprie "invenzioni artistiche" - dei pittori presenti al "Collegio": in tutto più di venti provenienti da Italia, Inghilterra, Scozia ed altre località europee. Ma anche, novità di quest'anno, forse l'unica presente in provincia di Lucca, anche i disegni dei ragazzi del comune di Fabbriche di Vallico e di Stazzema che hanno partecipato al corso di pittura del "Progetto Artistico 2000". Una vera e propria scuola d'arte che vuole valorizzare l'amore dell'arte nei giovani della zona e così creare anche le basi future della originale manifestazione di Vallico.
La mostra, che occuperà varie piazze, strade e locali del paese fino al 27 agosto, sarà preceduta da un incontro culturale su "Vallico e la sua storia" che avrà luogo alle 16,30. Alle 18,30 è poi previsto un rinfresco offerto dal Circolo mentre alle 21, nella chiesa di San Jacopo, si esibirà la Brass Orchestra Quintet.
Processioni, concerti, animazioni, momenti ricreativi sono in programma quasi tutti i giorni e le sere ed arricchiranno e daranno maggiore importanza all'evento che è stato sostenuto con particolare convinzione anche dal Comune di Fabbriche di Vallico ed insieme dalla Comunità Montana della Media Valle e dalla Provincia di Lucca. Tra i vari sponsor che hanno creduto nella bontà di questa iniziativa, sicuramente originale, la CRL, la BML e la Fondazione Ricci di Barga.


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