flavio guidi

Swietlan Kraczyna in Barga. «Le Nozze (erotic) di Arlecchino»

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Il Comune di Barga presenta più di 100 opere d’arte del maestro internazionale Swietlan Kraczyna in una tripla mostra dal 24 luglio al 22 agosto 2011.
Una mostra molto particolare con più di 100 opere (tra disegni, acquerelli e incisioni) collocati in tre diverse gallerie, con il titolo «Le Nozze (erotic) di Arlecchino».
L’esposizione presenta tutte le opere realizzate da Kraczyna sul tema, in un percorso di 40 anni, partendo dal 1971 fino al 2011. Un Arlecchino, come spiega lo stesso artista, dipinto in un mondo onirico ed erotico; erotico non soltanto nel soggetto ma anche nella forma e nei colori.
Nella Galleria Comunale di via di Borgo sarà allestita la sezione storica con quadri degli anni ‘70 e ‘80. Nella sala superiore del Museo Stanza della Memoria in via di Mezzo le opere degli anni ‘90 – e nella sala principale, al pianterreno del Museo, le opere recenti dall’anno 2000 in poi. Nello «Studio for Color Etching» (via di Borgo 12) sarà allestita invece una mostra didattica che illustra e spiega il processo dei vari passaggi dal disegno all’incisione a colori a plurilastre, tecnica sviluppata negli anni ‘70 dal maestro Kraczyna.
Dopo Barga, la mostra sisposterà a Firenze e sarà presentata in occasione del Carnevale alla prestigiosa galleria «Il Bisonte».
Swietlan Kraczyna, di origine russa, nato in Polonia, cresciuto e laureato negli U.S.A., dal 1964 vive e lavora a Firenze, espone in tutto il mondo (145 mostre personali)- Stati Uniti, Sud America, Italia, Germania, Inghilterra, Cecoslovacchia, Polonia e Giappone. Kraczyna è considerato un maestro dell’incisione, specialmente per lo sviluppo della sua tecnica d’incisione a colori a plurilastre, che lui insegna in vari istituti d’arte, università americane e corsi estivi a Barga.
Le sue opere sono presenti in molte collezioni private e musei in tutto il mondo, compresa la raccolta nel Gabinetto dei Disegni della Galleria Uffizi di Firenze.
Ecco come l’artista presenta la sua mostra:

Le Nozze di Arlecchino
Per me non c’è alcun dubbio, le persone amate sono le persone migliori. E’ lo stesso concetto che John Lennon esprime così semplicemente quando canta “All you need is love”.
Nella “Commedia dell’Arte”, teatro di strada del XVI secolo, ogni figura (che è il prototipo di uno specifico carattere) recita sempre seguendo lo stesso copione del carattere a lui assegnato. Pulcinella, Pantalone, Arlecchino sono destinati a mettere in scena sempre la stessa successione di eventi, e spesso a subirne le ingiuste conseguenze. Nonostante sia chiamata “Commedia dell’Arte”, in realtà è più “Arte della Tragedia”, una tragi-commedia che al pubblico piace e guarda ridendo e divertendosi, poiché non accade a lui ma a uno dei fantasiosi caratteri della “Commedia”.
Arlecchino è innamorato di Colombina. Colombina gode del suo corteggiamento, lo incita e lo incoraggia, ma alla fine lo lascia a mani vuote e con il cuore pieno di dolore. Arlecchino ripete in continuazione questo ciclo tragicomico…all’infinito… condannato, come Sisifo, a inseguire per sempre la sua amata Colombina e prima che lui possa raggiungere il suo scopo, lei sempre fugge da lui.
Ho pensato ad un altro simile carattere così colorito, Papageno nel «Flauto Magico» di Mozart, che incontra e si innamora di Papagena, la sua amata vestita come lui di penne multicolori. Papagena, così come Colombina, gode del corteggiamento di Papageno, fulminato dall’amore, ma diversamente da Colombina (che è sempre vestita tutta in bianco come una colomba) alla fine dell’opera accetta l’amore di Papageno, lo sposa, e insieme hanno tanti piccoli Papageni… e vivono per sempre felici e contenti.
Perciò ho deciso di svestire Colombina (serie 2006-07), rivestirla in abiti multicolori come Arlecchino, e così Colombina è diventata Arlecchina (2007-08), e dopo un corteggiamento più fruttuoso (2008) ecco Il Ballo (2008-09) e finalmente Le Nozze (2010-11)…con la luna di miele a seguire (2011).
All you need is love!
Swietlan Kraczyna

«Marriage of Harlequin»

There is no doubt in my mind that loved people are better people. How simple, and how much John Lennon says when he sings «All You Need Is Love».

In the «Commedia dell Arte», street theater of the 16th century, each figure (which represents a specific prototype character) plays out his or her predescribed role. Pulcinella, Pantalone, Arlecchino, each is destined to perpetually perform a prescribed series of events, and often the characters have to indure unjust consequences. Although it is called «Commedia dell Arte», in reality it is more «Arte della Tragedia», a tragi-comedy that the audience enjoys, watches, and laughs at- because it is happening not to them but to one of the fantasy characters of the «Commedia».

Harlequin is in love with Colombina. Colombina enjoys his courtship, inciting and egging him on, but in the end she leaves him empty- handed and with a heart full of pain.

Harlequin perpetually repeats this tragic-comic cycle ad infinitum… condemned, like sisiphus, to forever pursuing his beloved Colombina and before he can reach his goal, she forever escapes him.

I thought of another similar colorful character-Papageno in Mozart ‘s «Magic Flute», who meets and falls in love with Papagena, his beloved ,dressed in colorful feathers just like himself. Papagena,similar to Colombina,also enjoys the courtship of her love- struck Papageno, but unlike Colombina (who is always dressed like a white dove) in the end of the opera accepts Papageno’s love, marries him, and they have many little Papageni… and live happily everafter.

Therefore, I decided to undress Colombina (series from 2006-07), and redress her in a multy- colored dress similar to Harlequin and thus Colombina became Harlequina (2007-08), and after more successful courtship came The Dance (2008-09) and finally The Marriage (2010-11)… with Honeymoon that follows (2011).  All You Need Is Love!…….

 

 

Swietlan Nicholas Kraczyna
Nasce il 24 marzo 1940 sul confine Russo-Polacco. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vive per sei anni nei campi profughi in Germania.
Nel 1951 si trasferisce negli U.S.A. dove si laurea in pittura presso la Rhode Island School of De-sign. Nel 1961 ottiene una borsa di studio per continuare a dipingere a Roma e Firenze. Al ritorno negli U.S.A. dopo aver conseguito una seconda laurea, insegna nella University of Southern Illinois, U.S.A.
Nel 1964 torna in Italia e si stabilisce a Firenze. Nel 1966 vince il Premio Fiorino d’Oro della città di Firenze per le fotografie fatte durante l’alluvione e nel 1967 pubblica una cartella di xilografie a colori “Dodici Chiese di Firenze” con prefazione del sindaco di Firenze Piero Bargellini. Dal 1972 al 1980 assiste, come collaboratore tecnico, Marino Marini e realizza con il suo particolare proce-dimento tutte le incisioni a colori del maestro.
Nel 1979 l’editore Belforte di Livorno, pubblica “Labirinto di via Fani”, un volume di disegni dell’artista sul rapimento di Aldo Moro.
Nel 1982 la stamperia Il Bisonte pubblica una sua cartella di nove incisioni a colori “Carnevale Oni-rico”.
Nel 1983 è docente del corso di incisione a colori alla Scuola Internazionale di Specializzazione per la Grafica d’Arte, il Bisonte.
Nel 1983, Edi Cigno di Roma pubblica la sua cartella “La Sagra della Primavera” di Igor Stravinsky con la presentazione di Renzo Vespignani.
Nel 1986 l’editore Belforte di Livorno pubblica il volume “Dancing the Labiririnth”, incisioni a colori eseguite dal 1975 al 1985, con una introduzione di Corrado Bologna. Attualmente è direttore del dipartimento di Belle Arti presso l’Università di Sarah Lawrence a Firenze, insegna incisione per Syracuse University sempre a Firenze e dirige la propria scuola estiva, Studio for Color Etching a Barga dove risiede durante l’estate dal 1973, ed ogni estate si dedica a creare immagini di Barga come l’ormai famosa immagine del Castello di Barga riportata sui documenti del Comune di Barga e sulla lattina dell’Olio Berio.
Le sue ultime due pubblicazioni sono “Un volo di 40 Anni di Icaro” e un volume di 100 fotografie fatte dal Kraczyna nel Novembre 1966 sulla Grande Alluvione di Firenze.
Dal 1962 ad oggi, Kraczyna ha fatto 145 mostre personali in cinque continenti e le sue opere sono nella collezione di Gabinetto delle Stampe e Disegni alla Galleria degli Uffizi.

Swietlan kraczyna in barga (mp3)

Arlecchino nelle Opere di Kraczyna
Nel 1971, Kraczyna crea una incisione in bianco e nero “Eclisse di luna” (acquatinta – acquaforte) con la caduta di Icaro nella buia notte senza luna e con un Arlecchino (autoritratto) che osserva la scena notturna.
Nel 1978–79, Arlecchino appare come una figura all’interno del labirinto di via Fani (la tragedia del rapimento di Aldo Moro), una serie di disegni e incisioni a colori molto monocromatici.
Nel 1980, dopo la morte di Marino Marini, con il quale Kraczyna collabora dal 1973 con la sua tec-nica di incisioni a colori nella produzione delle opere grafiche del maestro pistoiese, Kraczyna ese-gue un Arlecchino a colori, opera che ora fa parte della collezione di incisioni alla Galleria degli Uffizi.
Nel 1981-82, Kraczyna produce una cartella di nove incisioni a colori “Carnevale Onirico” per la famosa stamperia d’arte grafica “Il Bisonte” di Firenze, con la presentazione del critico d’arte Pier Carlo Santini, dove Arlecchino, oltre a una incisione dedicata a lui stesso, appare come un protago-nista in tre altre incisioni. In questa occasione, per il volume pubblicato dall’Editore Belforte di Livorno, Kraczyna produce una piccola incisione a colori di una “Arlecchina” da inserire nell’edizione speciale di cento copie nel volume di lusso.
Per i seguenti venti anni, dal 1983 – 2003, Kraczyna spesso fonde Icaro con Arlecchino. Icaro, in-vece di essere nudo, è vestito da Arlecchino.
Dal 2005, Kraczyna inizia a concentrarsi esclusivamente sul tema di Arlecchino: Arlecchino rincorre Colombina, Arlecchino Innamorato, Svestimento e Trasformazione di Colombina nell’Arlecchina, Ballo di Arlecchino, e finalmente negli ultimi tre anni (2008 – 11) molti acquerelli di “Le Nozze di Arlecchino”.

 

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