flavio guidi

Presentato il libro sui legami tra il Duomo ed il Monte Forato

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Nei giorni scorsi nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi, alla presenza di un numeroso pubblico, è stato presentato il libro “Monte Forato e il Duomo di Barga – Tracce di un antico Osservatorio dei Liguri Apuani”, scritto dall’appassionato sardo di archeo astronomia Mauro Peppino Zedda.

L’autore ha messo in luce alcuni aspetti che erano già stati anticipati qualche anno fa, era il 2010, dal libro sul Duomo di Barga scritto dal prof. Stefano Borsi: “Le origini di Barga ed il culto di San Cristoforo” in particolare su una sacralità del colle su cui sorge il Duomo che sarebbe ben di molto anteriore all’epoca cristiana.

A presentare il volume, insieme all’autore, il sindaco di Barga Marco Bonini con l’assessore alla cultura Giovanna Stefani, Francesco Talini vicepresidente della Pro Loco e l’appassionato storico di Barga, Pier Giuliano Cecchi che ha sottolineato il fatto che questo libro, proprio perché nato lontano da Barga, ha tutto il sapore di un regalo alla nostra Valle e soprattutto al nostro straordinario Duomo e alla sua città,

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che Zedda ha visitato 2 volte nello scorso anno, conscio di venire in un luogo, dal punto di vista dell’archeoastronomia, del tutto speciale. Una specificità, nei suoi caratteri generali, intuita da molti, ma ancora scarsamente indagata, che invece trova nel libro le sue spiegazioni sulla posizione del Duomo, intenzionalmente orientato verso il Monte Forato: “riuscendo l’autore a farci capire – dice  Cecchi – ancora che quel colle su cui sorge l’antico tempio fosse stato in antico un osservatorio astronomico dei Liguri Apuani”. E che il luogo dove sorge il Duomo di Barga fosse già considerato sacro molto prima del 1000 d.c., addirittura dal 1500 a.c.

Zedda nel suo libro individua anche altri punti strategici di osservazione astronomica risalenti a quell’epoca: Sommocolonia, dove anche la posizione della chiesa di S. Frediano è diretta verso il Monte Forato, e così pure si trova questa particolarità in una speciale finestrella dei ruderi della Rocca. Ma non manca anche la chiesa di Perpoli nelle osservazioni e nelle scoperte dell’autore; ed anche qui esiste il solito orientamento verso il Monte Forato. Maggiori informazioni le potete leggere sugli articoli che abbiamo pubblicato nelle settimane scorse. Quello dello stesso Cecchi e quello che riporta una prefazione al libro di Franco Laner.

Per approfondire l’argomento Monte Forato e il Duomo di Barga, con tutte le altre straordinarie intuizioni di Zedda, rinviamo comunque il lettore all’acquisto del libro già disponibile nelle edicole barghigiane.

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