On the Arringo del Duomo in Barga Vecchia – a Techno-Lithic exhibition of marble sculptures (full article with many images here) made with digital technologies by international artists which has been open to the public all summer was finally moved this afternoon.
The unseasonal good weather is just about to come to an end and so it was decided to remove the heavy marble sculptures before the expected rain turned the grass area between the Duomo and the Museum into a muddy quagmire and would have made removing the sculptures difficult.
This exhibition presented the work of twenty-one international artists who participated in a sculpture residency in Gramolazzo, using local marble and digital technologies to create innovative sculptural forms. A historical center for marble production, Gramolazzo is today home to the most advanced technologies in artistic stone carving. Through a unique collaboration between the American Digital Stone Project (DSP) and the Tuscan Garfagnana Innovazione (GI), artists from around the world spent one month in Gramolazzo working with 3D imaging and robotic carving machines to create sculptures using ancient stone quarried in the region.
“The magnificent architecture of the Duomo provided a fitting historical setting for contemporary works that engaged with both modern technology and ancient materials. Holding the exhibition in Barga for the first time was a wonderful opportunity to share further the innovative sculptures that were made in the region” – Jon Isherwood, founder of DSP
The month-long residency afforded artists the opportunity to become immersed in the materials and traditions intrinsic to Tuscany. Techno-lithic included works that took abstract data as a starting point, coded it into form, and then pushed its definition and refinement into complex works carved in marble. Cosmic events, gravitational waves, the molten core of the earth, were among the themes explored by the artists. The interactive nature of the digital design process offered new possibilities to overlay and collage imagery together, allowing abstract and immaterial narratives to reveal surprising material shapes in the carved marble.
At the other end of the spectrum were artists using stone as a means of exploring new forms of figuration that challenged traditional contexts. The capacity of modeling in virtual space using a digital modeling program prompted a contemporary overlay and inflection to classical forms.
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Sull’Arringo del Duomo a Barga Vecchia – una mostra techno-litica di sculture in marmo (articolo completo con molte immagini qui) realizzata con tecnologie digitali da artisti internazionali, aperta al pubblico per tutta l’estate, è stata finalmente spostata questo pomeriggio.
Il clima insolitamente buono sta per finire, ed è stato deciso di rimuovere le pesanti sculture in marmo prima che la pioggia prevista trasformasse l’area erbosa tra il Duomo e il Museo in un pantano fangoso e avrebbe reso difficile la rimozione delle sculture.
Questa mostra presentava il lavoro di ventuno artisti internazionali che hanno partecipato a una residenza per scultori a Gramolazzo, utilizzando il marmo locale e tecnologie digitali per creare forme scultoree innovative. Centro storico della produzione di marmo, Gramolazzo ospita oggi le tecnologie più avanzate nella scultura artistica in pietra. Attraverso una collaborazione unica tra il Digital Stone Project (DSP) americano e Garfagnana Innovazione (GI) toscana, artisti di tutto il mondo hanno trascorso un mese a Gramolazzo lavorando con immagini 3D e macchine per la scultura robotica per creare sculture utilizzando l’antica pietra estratta nella regione.
“L’imponente architettura del Duomo ha fornito un’ambientazione storica appropriata per opere contemporanee che si sono confrontate sia con la tecnologia moderna che con materiali antichi. Tenere la mostra a Barga per la prima volta è stata un’opportunità meravigliosa per condividere ulteriormente le innovative sculture realizzate nella regione” – Jon Isherwood, fondatore del DSP
Il soggiorno di un mese ha offerto agli artisti l’opportunità di immergersi nei materiali e nelle tradizioni intrinseche alla Toscana. Techno-lithic includeva opere che partivano da dati astratti, li codificavano in forma e poi ne spingevano la definizione e la raffinatezza in opere complesse scolpite nel marmo. Eventi cosmici, onde gravitazionali, il nucleo fuso della terra, erano tra i temi esplorati dagli artisti. La natura interattiva del processo di progettazione digitale ha offerto nuove possibilità di sovrapporre e collage di immagini, consentendo a narrazioni astratte e immateriali di rivelare forme materiali sorprendenti nel marmo scolpito.
All’altro estremo dello spettro c’erano artisti che usavano la pietra come mezzo per esplorare nuove forme di figurazione che sfidavano i contesti tradizionali. La capacità di modellare nello spazio virtuale utilizzando un programma di modellazione digitale ha suggerito una sovrapposizione e un’inflessione contemporanea alle forme classiche.




