Torrential rain stopped the traditional Baccanale two weeks ago but finally it has stopped raining and this evening it was the time for one and all to let their hair down with the Baccanale 2026
The Bacchanalia were Roman festivals of Bacchus based on various ecstatic elements of the Greek Dionysia. They seem to have been popular and well-organised throughout the central and southern Italian peninsula. They were almost certainly associated with Rome’s native cult of Liber, and probably arrived in Rome itself around 200 BC. However, like all mystery religions of the ancient world, very little is known of their rites.
In modern usage, bacchanalia can mean any uninhibited or drunken revelry. The bacchanal in art describes any small group of revellers, often including satyrs and perhaps Bacchus or Silenus, usually in a landscape setting. The subject was popular from the Renaissance onwards, and usually included a large degree of nudity among the figures.
Bacco (Dionisio per i Greci) era il dio romano della vegetazione,
presiedeva alla coltivazione della viea e del vino e, per taluni aspetti, si riallacciava alla forza naturale dell’acqua, in stretta unione con le ninfe. Dio del vino, della vendemmia, del lasciarsi andare, dell’orgia panica e dell’ebrezza, perpetuamente giovane, la diffusione del suo culto a Roma, con i Baccanali, avvenne intorno al II secolo a.C. Analogamente al culto di Dioniso in Grecia, da cui deriva, si trattava di un culto misterico, ossia riservato ai soli iniziati (originariamente solo donne, le baccanti) con finalità mistiche – source
Carnival (often spelled Carnaval) is a festive season which occurs immediately before Lent; the main events are usually during February. Carnival typically involves a public celebration or parade combining some elements of a circus, mask and public street party.
People often dress up or masquerade during the celebrations, which mark an overturning of daily life. In Germany and the Netherlands, the Carnival season is traditionally opened on 11/11 (often at 11:11 a.m.). This dates back to celebrations before the former longer Advent season (40 days now reduced to about four weeks), or with harvest celebrations of St. Martin’s Day.
The Lenten period of the Liturgical year Church calendar, being the six weeks directly before Easter, was marked by fasting and other pious or penitential practices. Traditionally during Lent, no parties or other celebrations were held, and people refrained from eating rich foods, such as meat, dairy, fats and sugar.
The forty days of Lent, recalling the Gospel accounts of the forty days that Jesus spent in the wilderness, serve to mark an annual time of turning. In the days before Lent, all rich food and drink had to be disposed of. The consumption of this, in a giant party that involved the whole community, is thought to be the origin of Carnival.
While it forms an integral part of the Christian calendar, particularly in Catholic regions, many carnival traditions date back to pre-Christian times. The Italian Carnival may be derived from the ancient Roman festivals of Saturnalia and Bacchanalia. The Saturnalia, in turn, may be based on the Greek Dionysia and Oriental festivals. While medieval pageants and festivals such as Corpus Christi were church-sanctioned celebrations, carnival was also a manifestation of medieval folk culture. Many local carnival customs are based on local pre-Christian rituals, for example the elaborate rites involving masked figures in the Swabian–Alemannic Fastnacht.
Some of the best-known traditions, including carnival parades and masquerade ball masquerading, were first recorded in medieval Italy. The carnival of Venice was, for a long time, the most famous carnival. From Italy, carnival traditions spread to the Catholic nations of Spain, Portugal, and France. From France, they spread to the Rhineland of Germany, and to New France in North America. From Spain and Portugal, they spread with Catholic colonization to the Caribbean and Latin America.
Carnival in Barga: 2019 | 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2012 | 2011 | 2010 | 2008 | 2007 |
La pioggia torrenziale ha fermato il tradizionale Baccanale due settimane fa, ma finalmente ha smesso di piovere e questa sera è arrivato il momento, per tutti, di lasciarsi andare con il Baccanale 2026.
I Baccanali erano feste romane dedicate a Bacco, basate su vari elementi estatici delle Dionisie greche. Sembrano essere stati popolari e ben organizzati in tutta la penisola italiana centrale e meridionale. Erano quasi certamente associati al culto italico di Liber e probabilmente giunsero a Roma intorno al 200 a.C. Tuttavia, come per tutte le religioni misteriche del mondo antico, si conosce ben poco dei loro riti.
Nell’uso moderno, bacchanalia può indicare qualsiasi forma di baldoria sfrenata o ebbrezza collettiva. Il termine “baccanale” nell’arte descrive un piccolo gruppo di festaioli, spesso con satiri e talvolta Bacco o Sileno, solitamente inseriti in un contesto paesaggistico. Il soggetto fu particolarmente popolare dal Rinascimento in poi e includeva spesso un marcato grado di nudità tra le figure.
Bacco (Dionisio per i Greci) era il dio romano della vegetazione,
presiedeva alla coltivazione della vite e del vino e, per taluni aspetti, si riallacciava alla forza naturale dell’acqua, in stretta unione con le ninfe. Dio del vino, della vendemmia, del lasciarsi andare, dell’orgia panica e dell’ebrezza, perpetuamente giovane, la diffusione del suo culto a Roma, con i Baccanali, avvenne intorno al II secolo a.C. Analogamente al culto di Dioniso in Grecia, da cui deriva, si trattava di un culto misterico, ossia riservato ai soli iniziati (originariamente solo donne, le baccanti) con finalità mistiche – source
Il Carnevale (spesso scritto anche Carnaval) è una stagione festiva che si svolge immediatamente prima della Quaresima; gli eventi principali hanno luogo generalmente in febbraio. Il Carnevale comprende tipicamente celebrazioni pubbliche o sfilate che combinano elementi di circo, maschere e festa di strada.
Durante le celebrazioni le persone si travestono o si mascherano, segnando simbolicamente un capovolgimento della vita quotidiana. In Germania e nei Paesi Bassi, la stagione di Carnevale si apre tradizionalmente l’11/11 (spesso alle 11:11). Questa usanza è collegata alle celebrazioni precedenti al più lungo periodo d’Avvento di un tempo, oppure alle feste del raccolto legate a San Martino.
Il periodo quaresimale del calendario liturgico, le sei settimane che precedono la Pasqua, era caratterizzato dal digiuno e da pratiche penitenziali. Tradizionalmente durante la Quaresima non si tenevano feste o celebrazioni, e si evitavano cibi ricchi come carne, latticini, grassi e zuccheri.
I quaranta giorni della Quaresima, che richiamano i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto, rappresentano un tempo annuale di riflessione e rinnovamento. Nei giorni che precedevano la Quaresima, i cibi e le bevande più ricchi dovevano essere consumati: la loro condivisione in una grande festa collettiva è ritenuta una delle origini del Carnevale.
Pur facendo parte integrante del calendario cristiano, molte tradizioni carnevalesche affondano le radici in epoche precristiane. Il Carnevale italiano può derivare dalle antiche feste romane dei Saturnali e dei Baccanali. Nel Medioevo, accanto alle celebrazioni ufficialmente approvate dalla Chiesa, il Carnevale rappresentava anche un’espressione della cultura popolare.
Alcune delle tradizioni più celebri, comprese le sfilate e i balli in maschera, furono documentate per la prima volta nell’Italia medievale. Il Carnevale di Venezia fu a lungo il più famoso, e dall’Italia le tradizioni si diffusero poi in Spagna, Portogallo, Francia, Germania e nelle Americhe.