The Duomo clock – barganews

The Duomo clock

The history of the Duomo of Barga’s public clock is one of constant repair, damage, and renewal.

From the 17th century onward, municipal records reveal repeated malfunctions caused by weather, lightning, and even boys meddling with the mechanism. Protective measures, including wooden casings, were proposed. Lightning strikes repeatedly damaged both clock and tower.

During the 18th century, significant rebuilding occurred, notably under the Mazzei family and the clockmaker Antonio Fontana. Bell recastings altered which bells struck the hours.

In 1803 a new Bertoncini clock introduced the “alla romana” chime system. Despite later complaints of erratic behaviour, the clock’s restored rhythm inspired Pascoli’s poem “L’Ora di Barga.”

In 1931 the mechanism was replaced by an industrial clock (article here) , still hand-wound and carefully maintained. Even in the age of personal timepieces, the bell tower’s chimes retain their emotional and cultural power.

La storia dell’orologio pubblico del Duomo di Barga è fatta di continue riparazioni, danni e rinascite. A partire dal XVII secolo, le delibere comunali documentano ripetuti malfunzionamenti causati dal tempo atmosferico, dai fulmini e perfino dai ragazzi che mettevano mano al meccanismo. Furono proposte misure di protezione, tra cui casse di legno. I fulmini colpirono più volte, danneggiando sia l’orologio sia il campanile.

Nel XVIII secolo si verificarono importanti interventi di ricostruzione, in particolare grazie alla famiglia Mazzei e all’orologiaio Antonio Fontana. Le rifusioni delle campane modificarono quali campane battessero le ore.

Nel 1803 un nuovo orologio di Bertoncini introdusse il sistema di suono “alla romana”. Nonostante successive lamentele per il comportamento irregolare, il ritmo ripristinato dell’orologio ispirò la poesia di Pascoli “L’Ora di Barga.”

Nel 1931 il meccanismo fu sostituito da un orologio industriale, tuttora a carica manuale e mantenuto con cura. Anche nell’epoca degli orologi personali, i rintocchi del campanile conservano intatta la loro forza emotiva e culturale.