Ensemble Corde Libere- chitarre e mandolini

Mandolins Ring Out Across Piazza Angelio as a New Chapter Begins

There are few sounds more closely associated with Italy than the bright, unmistakable voice of the mandolin. Yet despite its place in the popular imagination, the instrument has been quietly declining for many years as fewer young musicians choose to learn it and the guitar continues its rise in popularity.

In Barga, however, the story appears to be moving in a different direction.

A packed Piazza Angelio in Barga Vecchia on Saturday evening provided living proof that the mandolin is far from disappearing. Residents and visitors filled the square to enjoy a concert by Ensemble Corde Libere – Chitarre e Mandolini, a group that has emerged from the long-running musical project known to generations of Barghigiani as L’Edicola.

For many years L’Edicola operated under the watchful eye, direction and baton of Jack Rizzardi, becoming one of the most distinctive musical experiences in the city. Over the years countless musicians passed through the group, but one of its most memorable features was the formation known as “Quota Rosa” – a remarkable front line of seven women mandolin players who helped keep the instrument alive in Barga at a time when it was disappearing elsewhere.

Some of those original musicians are still there today, more than two decades later, continuing to pluck the strings of their mandolins with the same enthusiasm and dedication that first brought them together.

Saturday’s concert demonstrated just how successful that commitment has been. Rather than fading away, the mandolin tradition in Barga appears to have found new energy. Alongside the veteran players were newer musicians who have taken up the instrument, ensuring that the sound remains part of the city’s musical landscape.

The newly formed Ensemble Corde Libere presented a varied programme that moved comfortably between traditional Italian repertoire and more contemporary pieces. What made the evening particularly striking was the complete absence of technology. There were no microphones, no amplifiers and no elaborate sound systems. Instead, the music relied entirely on the natural acoustics of the square and the skill of the musicians.

As darkness settled over Piazza Angelio, the sound of mandolins and guitars carried effortlessly across the historic space. The audience listened attentively, many seated around the square and outside nearby restaurants.

The result was a concert that felt both intimate and timeless. In an age increasingly dominated by amplification and digital technology, Ensemble Corde Libere demonstrated that a group of musicians, a collection of strings and a beautiful piazza are sometimes all that is needed.

For those who remember the early days of L’Edicola, the evening was also a reminder of the remarkable longevity of a musical experiment that began many years ago and continues to evolve. The name may have changed, but the spirit remains very much the same.

And perhaps the most encouraging message of all was that, while the mandolin may be in decline elsewhere, in Barga it is still very much alive and ringing out across the stones of Piazza Angelio.

For readers interested in the origins of the group, an earlier article about L’Edicola can be found in the barganews archives from 2008 – here

I mandolini risuonano in Piazza Angelio mentre inizia un nuovo capitolo

Ci sono pochi suoni più strettamente associati all’Italia della voce brillante e inconfondibile del mandolino. Eppure, nonostante il suo posto nell’immaginario collettivo, questo strumento è da anni in lento declino, mentre sempre meno giovani scelgono di impararlo e la chitarra continua a guadagnare popolarità.

A Barga, però, la storia sembra andare in una direzione diversa.

Una gremita Piazza Angelio, nel cuore di Barga Vecchia, ha offerto sabato sera una prova concreta che il mandolino è tutt’altro che scomparso. Residenti e visitatori hanno riempito la piazza per assistere al concerto dell’Ensemble Corde Libere – Chitarre e Mandolini, gruppo nato dall’esperienza del progetto musicale che generazioni di barghigiani hanno conosciuto come L’Edicola.

Per molti anni L’Edicola ha operato sotto l’occhio vigile, la direzione e la bacchetta di Jack Rizzardi, diventando una delle esperienze musicali più originali e caratteristiche della città. Nel corso degli anni innumerevoli musicisti sono passati attraverso il gruppo, ma una delle sue caratteristiche più memorabili è stata la formazione conosciuta come “Quota Rosa”: una straordinaria prima fila composta da sette donne mandoliniste che hanno contribuito a mantenere vivo lo strumento a Barga in un periodo in cui altrove stava lentamente scomparendo.

Alcune di quelle musiciste originarie sono ancora presenti oggi, oltre vent’anni dopo, continuando a pizzicare le corde dei loro mandolini con lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione che le unirono agli inizi.

Il concerto di sabato ha dimostrato quanto quell’impegno abbia dato frutti. Piuttosto che scomparire, la tradizione del mandolino a Barga sembra aver trovato nuova energia. Accanto alle veterane erano presenti nuovi musicisti che hanno scelto di avvicinarsi allo strumento, assicurando che il suo suono continui a far parte del paesaggio musicale della città.

Il neonato Ensemble Corde Libere ha presentato un programma vario, capace di spaziare con naturalezza dal repertorio tradizionale italiano a brani più contemporanei. A rendere la serata particolarmente significativa è stata la totale assenza di tecnologia. Non c’erano microfoni, amplificatori o sofisticati impianti audio. La musica si affidava esclusivamente all’acustica naturale della piazza e all’abilità dei musicisti.

Mentre l’oscurità scendeva su Piazza Angelio, il suono dei mandolini e delle chitarre si diffondeva senza sforzo nello spazio storico della piazza. Il pubblico ha ascoltato con grande attenzione, seduto attorno alla piazza o raccolto davanti ai caffè vicini.

Il risultato è stato un concerto al tempo stesso intimo e senza tempo. In un’epoca sempre più dominata dall’amplificazione e dalla tecnologia digitale, l’Ensemble Corde Libere ha dimostrato che a volte bastano un gruppo di musicisti, un insieme di strumenti a corde e una bella piazza per creare qualcosa di speciale.

Per chi ricorda i primi giorni de L’Edicola, la serata è stata anche un promemoria della straordinaria longevità di un esperimento musicale iniziato molti anni fa e ancora capace di evolversi. Il nome può essere cambiato, ma lo spirito è rimasto lo stesso.

E forse il messaggio più incoraggiante della serata è stato proprio questo: mentre altrove il mandolino può essere in declino, a Barga è ancora vivo, vitale e continua a risuonare tra le pietre di Piazza Angelio.

Per i lettori interessati alle origini del gruppo, un precedente articolo dedicato a L’Edicola, pubblicato da barganews nel 2008, può essere letto qui.