Emerging Artists Open New Exhibition Space in Barga

New Exhibition Space Opens with Four Emerging Artists

A new chapter in the artistic life of the city of Barga began on Sunday evening with the opening of Spazio Aperto Inesplorato – Edizione Zero, a collective exhibition bringing together the work of four emerging artists in a gallery space with a long cultural history.

The exhibition, housed in Piazza Angelio 8, welcomed visitors with an informal inauguration featuring music, refreshments and the opportunity to meet the artists themselves.

The venue is already well known to many people in Barga. These rooms were once used as creative workshops during the years of Opera Barga, before becoming the home of the Bernabò Gallery, where works by nationally and internationally recognised artists were exhibited. Now the space begins a new phase, opening its doors to a new generation of artists while maintaining its long association with creativity in the historic centre.

The idea behind Spazio Aperto Inesplorato was conceived by Elena Cosimini as more than simply another exhibition. It aims to become a place where artists, residents and visitors can meet, exchange ideas and discover new artistic voices. Supported by the Comune di Barga and forming part of the summer programme organised in collaboration with Pro Loco Barga, the project hopes to establish itself as a continuing cultural presence.

Although united under the same roof, the four artists each approach their work from very different perspectives.

Arianna Picerni presents richly textured abstract paintings where layers of pigment, gold leaf and sculptural surfaces combine to create works that invite personal interpretation. Her canvases possess a tactile quality, encouraging the viewer to look beyond form and discover their own meanings within the compositions.

Photography takes centre stage in the work of Simone Letari, who combines contemporary practice with some of photography’s earliest techniques. Alongside large portrait works produced using the historic wet-plate collodion process are smaller images that possess the distinctive imperfections and atmosphere characteristic of nineteenth-century photography. Produced in his Studio 32b in Pieve Fosciana, they offer a fascinating contrast between modern subjects and antique processes.

The bold, vividly coloured paintings of Filippo Pioli immediately attract attention. His anthropomorphic animals—tortoises, gorillas, birds and other creatures—often reveal exposed brains, creating images that are both playful and unsettling. Beneath the striking colours lies a reflection on instinct, vulnerability, intelligence and the shared characteristics between humans and animals.

In contrast, Alessandro Satti explores the fragile boundary between certainty and ambiguity through delicate watercolours. Faces emerge and dissolve among fish and watery forms, while transparent washes of colour create dreamlike images that seem to shift as the viewer looks at them. His work embraces uncertainty rather than resisting it.

Together, the four exhibitions demonstrate how varied contemporary artistic expression can be. Moving from abstraction to figurative painting, from experimental photography to expressive watercolours, visitors encounter a broad range of techniques and ideas within a relatively intimate exhibition space.

The opening attracted a steady flow of visitors throughout the evening, many taking the opportunity to speak directly with the artists and discover the stories behind the works on display. The atmosphere reflected the organisers’ ambition to create not only a gallery but also a place for conversation and artistic exchange.

Spazio Aperto Inesplorato – Edizione Zero will remain open until 15 September, from Thursday to Sunday, with free admission, offering visitors throughout the summer the opportunity to discover a fresh generation of artists in one of the city’s historic exhibition spaces.

Nuovo spazio espositivo apre le porte con quattro artisti emergenti

Un nuovo capitolo della vita artistica della città di Barga è iniziato domenica sera con l’inaugurazione di Spazio Aperto Inesplorato – Edizione Zero, una mostra collettiva che riunisce le opere di quattro artisti emergenti all’interno di uno spazio espositivo dalla lunga tradizione culturale.

La mostra, ospitata in Piazza Angelio 8, ha accolto il pubblico con un’inaugurazione informale accompagnata da musica, aperitivo e dalla possibilità di incontrare personalmente gli artisti.

Lo spazio è già ben conosciuto da molti barghigiani. Queste sale furono infatti utilizzate per molti anni come laboratori creativi durante il Festival di Opera Barga, prima di diventare la sede della Galleria Bernabò, che ha ospitato mostre di artisti affermati a livello nazionale e internazionale. Oggi il luogo apre una nuova fase della sua storia, dando spazio a una nuova generazione di artisti pur mantenendo il suo profondo legame con la vita culturale del centro storico.

L’idea di Spazio Aperto Inesplorato, nata da Elena Cosimini, non è quella di realizzare semplicemente una nuova mostra, ma di creare un luogo di incontro dove artisti, cittadini e visitatori possano confrontarsi, scambiarsi idee e scoprire nuove voci della scena artistica contemporanea. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Barga e inserita nel programma estivo in collaborazione con Pro Loco Barga, punta a diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale della città.

Pur condividendo lo stesso spazio espositivo, i quattro artisti affrontano la propria ricerca attraverso linguaggi molto diversi.

Arianna Picerni presenta dipinti astratti ricchi di materia, nei quali pigmenti, foglia oro e superfici fortemente materiche si combinano per creare opere aperte all’interpretazione personale dello spettatore. Le sue tele possiedono una forte presenza tattile e invitano ad andare oltre la forma per trovare significati sempre nuovi.

La fotografia è invece al centro del lavoro di Simone Letari, che affianca una ricerca contemporanea all’utilizzo di alcuni dei più antichi procedimenti fotografici. Accanto a grandi ritratti realizzati con la tecnica storica del collodio umido, espone immagini di piccolo formato che conservano le imperfezioni e il fascino tipici della fotografia ottocentesca. Realizzate nel suo Studio 32b di Pieve Fosciana, le opere creano un suggestivo dialogo tra soggetti contemporanei e tecniche del passato.

Le tele dai colori intensi di Filippo Pioli catturano immediatamente lo sguardo. Tartarughe, gorilla, galli e altri animali antropomorfi, spesso raffigurati con il cervello in evidenza, danno vita a immagini insieme ironiche e inquietanti. Dietro la vivacità cromatica si cela una riflessione sull’istinto, sulla vulnerabilità, sull’intelligenza e sulle profonde affinità tra uomo e animale.

Di tono completamente diverso è il lavoro di Alessandro Satti, che attraverso delicati acquerelli esplora il sottile confine tra certezza e ambiguità. Volti umani emergono e sembrano dissolversi tra pesci e forme acquatiche, mentre velature trasparenti di colore costruiscono immagini sospese, quasi oniriche, che cambiano continuamente agli occhi dell’osservatore. La sua pittura accoglie l’incertezza invece di cercare di eliminarla.

Nel loro insieme, le quattro esposizioni dimostrano quanto possa essere ricco e variegato il panorama dell’arte contemporanea. Dall’astrazione alla pittura figurativa, dalla fotografia sperimentale all’acquerello, il visitatore percorre un viaggio tra tecniche, materiali e sensibilità molto differenti, riunite in uno spazio raccolto ma ricco di stimoli.

L’inaugurazione ha richiamato un buon numero di visitatori per tutta la serata, offrendo a molti l’occasione di dialogare direttamente con gli artisti e conoscere le storie che si celano dietro le opere esposte. L’atmosfera rispecchiava pienamente l’obiettivo degli organizzatori: fare della galleria non soltanto uno spazio espositivo, ma anche un luogo di incontro, confronto e condivisione.

Spazio Aperto Inesplorato – Edizione Zero resterà aperto fino al 15 settembre, dal giovedì alla domenica, con ingresso libero, offrendo per tutta l’estate l’opportunità di scoprire una nuova generazione di artisti all’interno di uno degli spazi espositivi storici della città di Barga.