Barga Jazz Festival – Paola Bivona Quintet – Gromignana

BargaJazz journeyed from the Mediterranean to the Atlantic with the Paola Bivona Quintet

BargaJazz returned to Gromignana on Friday evening, bringing Piazza della Chiesa in the comune of Coreglia Antelminelli to life with the Paola Bivona Quintet and a programme that crossed musical borders while remaining firmly rooted in popular tradition.

At the centre of the performance was singer Paola Bivona, who alternated her expressive vocals with the cavaquinho and percussion, adding another dimension to a repertoire that began in Sicily before travelling through Cape Verde, Portugal and finally Brazil.

Introducing the programme, Bivona described it as “songs that emerge from places we have lived, from lands that have left their mark on us, from corners of the heart or from landscapes that exist only in the imagination.”

Rather than presenting a succession of separate musical traditions, the concert allowed one culture to flow naturally into another. Folk melodies, Brazilian rhythms, Portuguese influences and Mediterranean sounds became part of a single musical journey, united by shared emotions rather than geography. Among the highlights of the evening were two songs from Cape Verde, sung by Bivona in their original Portuguese, bringing an added sense of authenticity to the music and reflecting the rich cultural heritage of the Atlantic archipelago.

Alongside her, Alessio Bianchi’s trumpet maintained a constant dialogue with the voice, moving between lyrical passages and moments of greater intensity. Matteo Quiriconi’s guitar provided subtle harmonic textures, while Nino Pellegrini on double bass and Vladimiro Carboni on drums formed an elegant and understated rhythm section, always allowing the songs space to breathe.

The intimate setting of Piazza della Chiesa contributed greatly to the atmosphere of the evening. With the audience gathered just a few metres from the musicians, the performance felt less like a formal concert and more like a shared musical journey, drawing listeners into the stories and traditions behind each song.

The concert formed part of the BargaJazz 2026 programme, which once again has taken the festival beyond Barga itself, bringing live music to towns and villages throughout the Mediavalle and Garfagnana.

Paola Bivona voce, cavaquinho, percussioni | Alessio Bianchi – tromba; | Matteo Quiriconi – chitarra; | Nino Pellegrini – contrabbasso; | Vladimiro Carboni – batteria.

BargaJazz, dal Mediterraneo all’Atlantico con il Quintetto di Paola Bivona

BargaJazz è tornato venerdì sera a Gromignana, nel comune di Coreglia Antelminelli, portando in Piazza della Chiesa il Quintetto di Paola Bivona con un concerto capace di attraversare confini geografici e musicali, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione popolare.

Al centro della serata la cantante Paola Bivona, che ha alternato la voce al cavaquinho e alle percussioni, arricchendo un repertorio che ha preso avvio dalla Sicilia per toccare Capo Verde, il Portogallo e infine il Brasile.

Presentando il progetto, Bivona ha definito questi brani come «canti che affiorano da luoghi vissuti, da terre che ci hanno lasciato il segno, da angoli del cuore o da paesaggi solo immaginati».

Più che proporre una successione di tradizioni musicali diverse, il concerto ha lasciato che una cultura si fondesse naturalmente con l’altra. Melodie popolari, ritmi brasiliani, suggestioni portoghesi e sonorità mediterranee hanno dato vita a un unico percorso musicale, unito dalle emozioni più che dalla geografia. Tra i momenti più significativi della serata, Paola Bivona ha interpretato due canzoni provenienti da Capo Verde, cantandole nella loro lingua originale, il portoghese, restituendo tutta l’autenticità della tradizione musicale dell’arcipelago e sottolineando il profondo legame culturale che unisce le sponde del Mediterraneo a quelle dell’Atlantico.

Accanto a lei, la tromba di Alessio Bianchi ha dialogato continuamente con la voce, alternando interventi lirici e momenti di maggiore intensità. Matteo Quiriconi alla chitarra ha costruito con sensibilità il tessuto armonico dei brani, mentre Nino Pellegrini al contrabbasso e Vladimiro Carboni alla batteria hanno formato una sezione ritmica elegante e misurata, lasciando sempre ampio respiro alle canzoni.

La dimensione raccolta di Piazza della Chiesa ha contribuito in modo determinante all’atmosfera della serata. Con il pubblico a pochi metri dai musicisti, il concerto ha assunto il carattere di un incontro intimo più che di un’esibizione formale, accompagnando gli spettatori in un viaggio musicale attraverso storie, tradizioni e culture diverse.

L’appuntamento di Gromignana ha fatto parte del programma di BargaJazz 2026, che anche quest’anno continua a portare il festival oltre Barga, raggiungendo borghi e comunità della Media Valle e della Garfagnana con una serie di concerti diffusi.

Paola Bivona – voce, cavaquinho, percussioni | Alessio Bianchi – tromba Matteo Quiriconi – chitarra | Nino Pellegrini – contrabbasso | Vladimiro Carboni – batteria