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images from video
by Carlo Nuti- Chunks of ice fall on Barga in broad daylight. The size of
the ice chunks can be plainly seen by the dimention of the hand
in the stills from the video shot by Carlo Nuti minutes after
the ice had crashed to the ground.
BLOCK OF ICE FALLS IN BARGA
The blocks of ice that have
fallen in recent days in various parts of Spain and then Italy have now
also reached Barga, in the province of Lucca. The phenomenon of these
much-discussed ice blocks – currently making headlines and still
unexplained by experts – is spreading rapidly. After sightings in Milan,
Bologna, Venice, Lecco, Terni, and some areas of Tuscany, the
phenomenon arrived yesterday in the Media Valle del Serchio.
While the mystery of the ice
balls may, in some cases, be the result of pranks by the usual jokers,
yesterday afternoon around 2 p.m. in Barga, a large block of ice fell in
Piazzale del Fosso and was witnessed by several people. The block,
weighing less than 2 kilograms and roughly cylindrical in shape – about
40 centimetres by 20 – landed just a few steps from the witnesses and
broke into two pieces and several shards upon impact.
Riccardo Sartimagi, Renato
Tortelli, and Piero Cecchini, all residents of Barga, were walking
through the square when – as they recounted – they saw a white streak
falling diagonally from the west, from a height greater than the plane
trees surrounding the car park (around ten metres). The block came down
at great speed and crashed loudly onto the ground, breaking apart.
It took just a few seconds
to realise that the strange phenomenon had reached Barga as well. Given
the point of impact – above the trees and in an open space – the
possibility of someone throwing it from a terrace or window as a prank
seems unlikely.
Fortunately, no one was
injured and nothing was damaged, with the asphalt being the only thing
struck. A small, incredulous crowd quickly gathered at the scene, and
Carabinieri from the Barga station, led by Marshal Claudio Del Carlo,
arrived and reported the incident to ARPAT (the regional environmental
agency) and the Ministry of the Interior for further investigation.
The large cylindrical
block appeared to be made of pure ice – transparent, with no foreign
bodies or debris inside. It resembled a mass of large hailstones fused
together.
It’s worth noting that
earlier that same morning, a block of ice had been reported to the Barga
Carabinieri on another street in the city. However, after an
inspection, it was clear that this particular piece had fallen from a
rooftop.
This was not the case for
the block in Piazzale del Fosso, which – according to eyewitnesses –
fell directly from the sky. At the time of the incident, there were no
low-flying aircraft overhead, at least none that could be seen or heard.
To this day, the most
varied explanations for the phenomenon remain under discussion, as it
now resembles a kind of aerial bombardment.
Here are the main theories in brief:
– Ice blocks detaching from planes, having formed on the wings or tail,
or due to faulty waste systems from onboard toilets or kitchens;
– Unusual high-altitude meteorological conditions that lead to the
formation of large hailstones, which grow in size as they fall.
CADUTO A BARGA UN BLOCCO DI GHIACCIO
I blocchi di ghiaccio precipitati nei giorni scorsi su varie
zone della Spagna e poi dell’Italia cadono anche a Barga, nella
provincia di Lucca. Il fenomeno dei tanto discussi blocchi di
ghiaccio protagonisti in questi giorni delle cronache che non
trova spiegazione da parte degli esperti si sta allargando a
macchia d’olio e dopo Milano, Bologna, Venezia, Lecco, Terni,
e alcuni casi in Toscana ha raggiunto ieri la Media Valle del
Serchio.
Se il mistero delle palle di ghiaccio può in
alcuni casi essere diventato uno scherzo dei soliti buontemponi
la caduta avvenuta ieri pomeriggio intorno alle 14 sul Piazzale
del Fosso a Barga ha dei testimoni che hanno visto il grosso
blocco, del peso inferiore ai 2 chili e di dimensione cilindrica
all’incirca di 40 centimetri per 20, cadere a pochi passi da
loro e nella caduta rompersi in due blocchi e diverse schegge.
Riccardo Sartimagi, Renato Tortelli e Piero Cecchini, tutti di
Barga, stavano passeggiando sul piazzale quando – hanno raccontato
– hanno visto una scia bianca cadere in modo obliquo da ovest
ad un’altezza superiore ai platani che circondano il parcheggio,
quindi una decina di metri; il blocco è arrivato velocissimo
a terra e si è schiantato rumorosamente al suolo rompendosi
in due blocchi.
Sono poi bastasti pochi secondi per capire che
la pioggia di ghiaccio aveva colpito anche a Barga; vista inoltre
la posizione di caduta, da sopra gli alberi e in un luogo piuttosto
aperto, al momento appare da escludere il lancio da terrazzi
o finestre da parte di qualcuno in vena di scherzi.
Per fortuna
nessun danno a persone o cose e ad essere colpito è stato
solo l’asfalto. Subito si è radunata una piccola folle
incredula dell’accaduto e sul posto si sono portati anche i Carabinieri
della Stazione di Barga con il Maresciallo Claudio Del Carlo
che ha provveduto ad avvisare della caduta l’ARPAT, l’agenzia
per l’ambiente, per le analisi del caso e il Ministero dell’Interno.
Il grosso blocco cilindrico aveva l’aspetto del ghiaccio puro
vista la trasparenza e al suo interno non erano presenti corpi
estranei e detriti; nella forma si presentava come un accumulo
di grossi chicchi fusi insieme.
Da sottolineare che già
nella mattina di ieri era stato segnalato ai Carabinieri di Barga
un blocco di ghiaccio in una strada della cittadina; dopo un
sopralluogo è apparso subito chiaro che il pezzo di ghiaccio
si era staccato da un tetto.
Diversamente per quello sul Piazzale
del Fosso che a detta dei testimoni è caduto proprio dal
cielo; per quello che al momento della caduta era possibile rilevare
non erano di passaggio aerei almeno a bassa quota.
E ad oggi
restano ancora in ballo le più diverse spiegazioni per
questo fenomeno che ha assunto la dimensione di un bombardamento.
Eccole in sintesi: blocchi staccatasi da aerei che si sono formati
sulle ali o sul timone o come conseguenza della cattiva tenuta
degli scarichi delle toilette o delle cucine di bordo, particolari
condizioni meteorologiche ad alta quota che provocano la formazione
di grossi chicchi di grandine che aumentano di dimensione durante
la caduta
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