After Nineteen Years in Barga, Don Stefano Takes Senior Role in Pisa Seminary
After almost two decades serving the communities of Barga and the surrounding area, Monsignor Stefano Serafini, known to most simply as Don Stefano, is preparing to leave the city following his appointment to a major new role within the Archdiocese of Pisa.
Archbishop Saverio Cannistrà has named Don Stefano as Rector of the Diocesan Seminary of Pisa, Vice-Rector of the Interdiocesan Seminary of Santa Caterina, and Parish Priest of Santa Caterina d’Alessandria in Pisa. He is expected to take up his new responsibilities on 1 September 2026.
The appointment represents a significant step in his priestly ministry and places him among the most important figures responsible for the formation of future priests in Tuscany.
As Rector of the Diocesan Seminary and Vice-Rector of the Interdiocesan Seminary of Santa Caterina, Don Stefano will oversee the spiritual, pastoral and academic formation of seminarians preparing for the priesthood. The seminary serves not only the Archdiocese of Pisa but also the dioceses of Lucca, Livorno, Massa Carrara-Pontremoli, Pescia and Volterra, meaning that future priests from six Tuscan dioceses will pass through the institution under his guidance.
Ordained priest in 1991, Don Stefano arrived in Barga in 2007 as Proposto of the Duomo and was appointed Vicario Foraneo in 2010. During his years in the Valle del Serchio he became a familiar and respected figure, serving not only the parish of Barga but also the wider pastoral community that includes Sommocolonia, San Pietro in Campo and neighbouring areas.
His ministry has coincided with a period of considerable change within the Church, including the reorganisation of parish structures and the growing challenge posed by the decline in priestly vocations. It is precisely because of this situation that his new role takes on particular significance. At a time when the Church faces a shortage of vocations, the formation of future priests has become one of its most important responsibilities.
For many in Barga, the news will be received with mixed emotions. The appointment is undoubtedly a recognition of Don Stefano’s experience, leadership and pastoral abilities, as well as a strong vote of confidence from Archbishop Cannistrà. At the same time, his departure will mark the end of an era at the Duomo, where he has been a central figure in religious and community life for nearly twenty years.
From the Barganews Archives – 2007
The news of Don Stefano’s departure will inevitably bring back memories of his arrival in Barga almost twenty years ago.
On 11 July 2007, Barganews reported on the day that Don Stefano Serafini officially took up his duties as Proposto of Barga following the death of the much-loved Don Piero Giannini, who had passed away exactly two months earlier.
That afternoon marked a significant moment for the city. Don Stefano was welcomed at the Fosso by the then Mayor, Umberto Sereni, who personally escorted him to the recently restored residence beneath the Duomo that would become his home for the next nineteen years.
The gesture reflected the close relationship between the civic and religious life of Barga. Few could have imagined at the time that the priest arriving in the city would go on to become one of the most recognisable and influential figures in local religious life, accompanying generations of families through baptisms, confirmations, marriages and times of loss.
Since that summer afternoon in 2007, Don Stefano has guided the parish through nearly two decades of change while helping to preserve the traditions that remain at the heart of Barga’s identity.
His appointment to the Archdiocese of Pisa now brings that chapter to a close and opens a new one, both for Don Stefano and for the community he leaves behind.
While the move represents an important honour both for Don Stefano and for the communities he has served, many people in Barga will inevitably feel the loss of a priest who has become an integral part of the city’s spiritual and cultural life.
Further details regarding his successor in Barga have not yet been announced.
Dopo diciannove anni a Barga, Don Stefano assume un importante incarico nel Seminario di Pisa
Dopo quasi due decenni al servizio delle comunità di Barga e del territorio circostante, Monsignor Stefano Serafini, conosciuto da tutti semplicemente come Don Stefano, si prepara a lasciare la città in seguito alla sua nomina ad un importante incarico all’interno dell’Arcidiocesi di Pisa.
L’Arcivescovo Saverio Cannistrà ha nominato Don Stefano Rettore del Seminario Diocesano di Pisa, Vice Rettore del Seminario Interdiocesano di Santa Caterina e Parroco di Santa Caterina d’Alessandria a Pisa. Assumerà i suoi nuovi incarichi a partire dal 1° settembre 2026.
La nomina rappresenta un passo significativo nel suo ministero sacerdotale e lo colloca tra le figure più importanti nella formazione dei futuri sacerdoti della Toscana.
Come Rettore del Seminario Diocesano e Vice Rettore del Seminario Interdiocesano di Santa Caterina, Don Stefano sarà responsabile della formazione spirituale, pastorale e accademica dei seminaristi che si preparano al sacerdozio. Il seminario serve non soltanto l’Arcidiocesi di Pisa, ma anche le diocesi di Lucca, Livorno, Massa Carrara-Pontremoli, Pescia e Volterra. Ciò significa che i futuri sacerdoti di sei diocesi toscane passeranno attraverso questa istituzione sotto la sua guida.
Ordinato sacerdote nel 1991, Don Stefano arrivò a Barga nel 2007 come Proposto del Duomo e nel 2010 fu nominato Vicario Foraneo. Durante gli anni trascorsi nella Valle del Serchio è diventato una figura conosciuta e rispettata, servendo non solo la parrocchia di Barga ma anche la più ampia comunità pastorale che comprende Sommocolonia, San Pietro in Campo e le località vicine.
Il suo ministero ha coinciso con un periodo di profondi cambiamenti nella Chiesa, compresa la riorganizzazione delle strutture parrocchiali e la crescente sfida rappresentata dalla diminuzione delle vocazioni sacerdotali. È proprio per questo che il suo nuovo incarico assume un significato particolare. In un momento in cui la Chiesa si confronta con una carenza di vocazioni, la formazione dei futuri sacerdoti è diventata una delle sue responsabilità più importanti.
Per molti a Barga la notizia sarà accolta con sentimenti contrastanti. La nomina rappresenta senza dubbio un riconoscimento dell’esperienza, delle capacità pastorali e della leadership di Don Stefano, oltre ad essere una forte attestazione di fiducia da parte dell’Arcivescovo Cannistrà. Allo stesso tempo, la sua partenza segnerà la fine di un’epoca per il Duomo, dove è stato una figura centrale della vita religiosa e comunitaria per quasi vent’anni.
Dagli Archivi di Barganews – 2007
La notizia della partenza di Don Stefano riporta inevitabilmente alla memoria il suo arrivo a Barga quasi vent’anni fa.
L’11 luglio 2007, barganews raccontava il giorno in cui Don Stefano Serafini assunse ufficialmente il suo incarico di Proposto di Barga dopo la scomparsa del tanto amato Don Piero Giannini, avvenuta esattamente due mesi prima.
Quel pomeriggio segnò un momento importante per la città. Don Stefano fu accolto al Fosso dall’allora Sindaco Umberto Sereni, che lo accompagnò personalmente fino alla residenza recentemente restaurata sotto il Duomo, destinata a diventare la sua casa per i successivi diciannove anni.
Quel gesto rifletteva il profondo legame tra la vita civile e quella religiosa di Barga. Pochi avrebbero potuto immaginare allora che il sacerdote appena arrivato sarebbe diventato una delle figure più riconoscibili e influenti della vita religiosa locale, accompagnando generazioni di famiglie attraverso battesimi, cresime, matrimoni e momenti di dolore.
Da quel pomeriggio dell’estate 2007, Don Stefano ha guidato la parrocchia attraverso quasi due decenni di cambiamenti, contribuendo al tempo stesso a preservare le tradizioni che restano al cuore dell’identità di Barga.
La sua nomina nell’Arcidiocesi di Pisa chiude ora quel capitolo e ne apre uno nuovo, sia per Don Stefano che per la comunità che lascia.
Se da un lato questo trasferimento rappresenta un importante riconoscimento per Don Stefano e per le comunità che ha servito, dall’altro molti a Barga sentiranno inevitabilmente la mancanza di un sacerdote che è diventato parte integrante della vita spirituale e culturale della città.
Al momento non sono ancora stati annunciati dettagli riguardo al suo successore a Barga.