Castiglione di Garfagnana – Sagrato della chiesa di S. Michele
The BargaJazz Festival continued on Sunday 26 July with O Son do Tom, a journey through Brazilian music led by singer Elisa Mini in the sagrato outside the Church of San Michele in Castiglione di Garfagnana.
Mini was joined by Andrea Garibaldi on piano, Nino Pellegrini on double bass and Andrea Melani on drums. Together, the quartet moved between jazz and the many colours of Brazilian music, combining melodies filled with saudade, festive rhythms and the characteristic lightness of bossa nova.
The programme paid tribute to some of the composers who helped shape Brazil’s musical identity, ranging from the samba of Pixinguinha and the bossa nova of Antônio Carlos Jobim to the music of Baden Powell, Chico Buarque, Dorival Caymmi, Djavan and João Bosco.
During the concert, Elisa Mini spoke about the meeting between Brazilian popular music and jazz that gave rise to bossa nova. The word bossa, she explained, describes a particular talent, passion or natural gift, while bossa nova came to signify a new musical impulse.
That sound soon attracted the attention of musicians on the American jazz scene. Among them was saxophonist Stan Getz, whose recordings with João Gilberto helped carry bossa nova to an international audience.
The quartet illustrated these connections through the music itself, allowing the voice to move between the gentle, intimate character of the songs and their more rhythmic passages. Piano, double bass and drums provided a flexible setting, shifting naturally between restrained jazz accompaniment and the pulse of Brazilian music.
Before performing Isaura, Elisa Mini explained how the song, recorded by Stan Getz, João Gilberto and Miúcha, represented another example of Brazilian traditions and jazz becoming part of the same evolving musical language.
Set against the stone walls of the Church of San Michele, the concert brought a distinctly Brazilian atmosphere to Castiglione di Garfagnana while continuing the summer programme marking the 40th anniversary of BargaJazz, 1986–2026.
Sonorità brasiliane davanti a San Michele con l’Elisa Mini Quartet
Il BargaJazz Festival è proseguito domenica 26 luglio con O Son do Tom, un viaggio attraverso la musica brasiliana guidato dalla cantante Elisa Mini, sul sagrato della Chiesa di San Michele a Castiglione di Garfagnana.
Con lei sul palco Andrea Garibaldi al pianoforte, Nino Pellegrini al contrabbasso e Andrea Melani alla batteria. Il quartetto si è mosso tra il jazz e le molte sfumature della musica brasiliana, alternando melodie cariche di saudade, ritmi festosi e la caratteristica leggerezza della bossa nova.
Il programma ha reso omaggio ad alcuni dei compositori che hanno contribuito a definire l’identità musicale del Brasile: dal samba di Pixinguinha e dalla bossa nova di Antônio Carlos Jobim fino alle musiche di Baden Powell, Chico Buarque, Dorival Caymmi, Djavan e João Bosco.
Nel corso del concerto, Elisa Mini ha raccontato l’incontro tra la musica popolare brasiliana e il jazz dal quale nacque la bossa nova. La parola bossa, ha spiegato, indica un talento particolare, una passione o una predisposizione naturale, mentre bossa nova finì per rappresentare un nuovo impulso musicale.
Questo nuovo linguaggio attirò presto l’attenzione dei musicisti della scena jazz americana. Tra questi vi fu il sassofonista Stan Getz, le cui incisioni con João Gilberto contribuirono a portare la bossa nova a un pubblico internazionale.
Il quartetto ha mostrato questi legami direttamente attraverso la musica, con la voce capace di passare dal carattere intimo e delicato dei brani ai momenti più ritmici. Pianoforte, contrabbasso e batteria hanno creato un accompagnamento flessibile, muovendosi con naturalezza tra il jazz più misurato e le pulsazioni della musica brasiliana.
Prima di eseguire Isaura, Elisa Mini ha spiegato come il brano, inciso da Stan Getz, João Gilberto e Miúcha, rappresentasse un altro esempio dell’incontro tra le tradizioni brasiliane e il jazz, confluiti in uno stesso linguaggio musicale in continua evoluzione.
Con le antiche pareti in pietra della Chiesa di San Michele a fare da sfondo, il concerto ha portato a Castiglione di Garfagnana un’atmosfera decisamente brasiliana, proseguendo il programma estivo dedicato ai quarant’anni di BargaJazz, 1986–2026.