The Aristodemos brought vintage Italian swing to the vineyards of Gragnano
As the sun began to sink over the vineyards of Tenuta Lenzini on Thursday evening, the atmosphere at the Spazio Rurale per l’Immaginario Festival changed from that of a wine festival into something altogether more nostalgic. With glasses of wine in hand and the rows of vines stretching away into the evening light, visitors settled in for an evening of music from one of the Serchio Valley’s best-loved groups — The Aristodemos.
The setting could hardly have been more appropriate. Surrounded by olive trees and vineyards, with the stage overlooking the estate and the festival gradually filling with people enjoying local wines, food and conversation, the band’s relaxed style blended perfectly with the surroundings.
The Aristodemos have always specialised in creating an atmosphere rather than simply giving a concert. Their music is rooted in the great Italian songs of another age, drawing inspiration from the swing era of the 1930s, 40s and 50s while occasionally giving more modern classics their own unmistakable interpretation. It is music designed to accompany evenings exactly like this one.
Formed during the winter of 2009 around the tables of Aristo’s Enoteca in Barga, the group grew from informal gatherings of local musicians sharing instruments, stories and a love of vintage Italian music. Over the years they have become familiar performers at festivals and community events across the Serchio Valley, where their blend of musicianship and humour has earned them a loyal following.
The current line-up brought together Andrea Gonnella on vocals, whose warm delivery remains central to the group’s sound; Fabio Guazzelli on guitar; Francesco Massagli on accordion; Leo Gnesi on double bass; Alessandro Rizzardi on mandolin and saxophone; and Keane providing percussion.
As dusk gave way to darkness, strings of lights illuminated the vineyard paths and the festival came fully to life. Food stalls remained busy, families spread blankets among the vines, and groups gathered around wine barrels and picnic areas while the music drifted across the estate. The combination of local wine, fine food and timeless Italian melodies created exactly the relaxed, convivial atmosphere the organisers had hoped for.
For many in the audience, it was another reminder that The Aristodemos are about much more than nostalgia. Their performances capture something enduring about Italian social life, where music is inseparable from good company, shared meals and long summer evenings. In the beautiful surroundings of Tenuta Lenzini, that spirit felt entirely at home.
Gli Aristodemos hanno portato lo swing italiano d’altri tempi tra i vigneti di Gragnano
Mentre il sole iniziava a calare sui vigneti della Tenuta Lenzini, nella serata di giovedì, l’atmosfera dello Spazio Rurale per l’Immaginario Festival si è trasformata da quella di una festa dedicata al vino in qualcosa di decisamente più nostalgico. Con un bicchiere di vino in mano e i filari che si perdevano nella luce della sera, il pubblico si è accomodato per assistere all’esibizione di uno dei gruppi più amati della Valle del Serchio: gli Aristodemos.
La cornice non avrebbe potuto essere più adatta. Circondato da oliveti e vigneti, con il palco affacciato sulla tenuta e il festival che si riempiva lentamente di persone intente a gustare vini del territorio, buon cibo e piacevoli conversazioni, lo stile rilassato della band si è fuso perfettamente con l’ambiente circostante.
Gli Aristodemos si sono sempre distinti per la loro capacità di creare un’atmosfera, più che di limitarsi a eseguire un concerto. La loro musica affonda le radici nelle grandi canzoni italiane di un’altra epoca, ispirandosi allo swing degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, pur riservando talvolta un originale trattamento anche a brani più moderni. È una musica pensata per accompagnare serate esattamente come questa.
Il gruppo nacque nell’inverno del 2009 attorno ai tavoli dell’Enoteca Aristo di Barga, quando alcuni musicisti locali iniziarono a ritrovarsi informalmente per condividere strumenti, racconti e la passione per la musica italiana del passato. Nel corso degli anni gli Aristodemos sono diventati ospiti abituali di festival e manifestazioni in tutta la Valle del Serchio, conquistando un pubblico affezionato grazie alla loro miscela di qualità musicale, ironia e spontaneità.
L’attuale formazione era composta da Andrea Gonnella alla voce, il cui timbro caldo continua a rappresentare il cuore del gruppo; Fabio Guazzelli alla chitarra; Francesco Massagli alla fisarmonica; Leo Gnesi al contrabbasso; Alessandro Rizzardi al mandolino e al sassofono; e Keane alle percussioni.
Con il calare della sera, le file di luci che attraversavano i vigneti hanno illuminato i sentieri della tenuta e il festival è entrato nel suo momento più suggestivo. Gli stand gastronomici hanno continuato ad animarsi, le famiglie si sono sistemate con coperte tra i filari e piccoli gruppi si sono ritrovati intorno alle botti e nelle aree picnic, mentre la musica si diffondeva dolcemente tra le vigne. L’unione tra vini del territorio, buona cucina e melodie italiane senza tempo ha creato esattamente quell’atmosfera rilassata e conviviale che gli organizzatori avevano immaginato.
Per molti dei presenti è stata l’ennesima conferma che gli Aristodemos rappresentano molto più di un semplice richiamo alla nostalgia. Le loro esibizioni riescono a raccontare qualcosa di profondo e duraturo della vita italiana, dove la musica è inseparabile dalla buona compagnia, dalla tavola condivisa e dalle lunghe serate estive. Nella splendida cornice della Tenuta Lenzini, quello spirito si è sentito perfettamente a casa.