Ensemble 595 Returns to the Teatro dei Differenti

For years they had playfully called themselves the “Musicians of Molazzana”, but on stage they performed under their real name — Ensemble 595.

The group returned to the Teatro dei Differenti in Barga Vecchia, where they had last performed in October 2025, continuing a musical relationship with the area that had developed over many years.

The six musicians presented a programme that travelled through several centuries of European music, from Rossini and Handel to Bizet, Tchaikovsky and Elgar, with imaginative arrangements that transformed familiar orchestral and operatic works into chamber music.

The ensemble featured Eurydice Devergranne on violin, viola and vocals, Katharina Jakob on violin and viola, Stefanie Frascoli on violin, Lorenz Raths on French horn, Johannes Schlegel on cello and Rebecca Ineichen on piano, cello and vocals.

The concert opened with Rossini’s overture to William Tell and continued with two works by Handel, Lascia la spina from Il Trionfo del Tempo e del Disinganno and Va tacito e nascosto from Giulio Cesare in Egitto.

Opera provided some of the evening’s best-known melodies, including L’amour est un oiseau rebelle from Bizet’s Carmen and the Flower Duet from Delibes’ Lakmé.

The programme also moved into the world of ballet and theatre, with Tchaikovsky’s Dance of the Sugar Plum Fairy from The Nutcracker, Mendelssohn’s Nocturne from A Midsummer Night’s Dream and the Hunters’ Chorus from Weber’s Der Freischütz.

Other works included Elgar’s Salut d’amour, Humperdinck’s Evening Prayer from Hansel and Gretel, and compositions by Hanny Christen and Gion Balzer Casanova, which brought elements of Swiss musical tradition into the programme.

One of the most interesting aspects of the concert was the way Ensemble 595 adapted music originally written for much larger orchestral or operatic forces to a small group of performers. The arrangements, developed principally by Eurydice Devergranne and Katharina Jakob, allowed the individual instruments to take on different roles throughout the evening.

The musicians brought considerable experience to the performance. Several had studied at the conservatoires of Lucerne, Lausanne and Zurich, while Devergranne, Jakob and Raths had previously played together with the Aargau Philharmonic Orchestra.

Ensemble 595 had established strong connections with Tuscany through previous performances in Barga and in the churches of Cascio, Molazzana, San Pietro in Campo and Vitoio Camporgiano. Their concerts had also taken them to the Richard Wagner Museum in Lucerne and to venues elsewhere in Switzerland, Italy and France.

Their return to the Teatro dei Differenti continued that long association with the area, demonstrating once again how a relatively small group of musicians could explore a remarkably wide repertoire, bringing orchestral and operatic works into the more intimate setting of chamber music.

Per anni si erano chiamati scherzosamente i “Musicisti di Molazzana”, ma sul palcoscenico si sono presentati con il loro vero nome: Ensemble 595.

Il gruppo è tornato al Teatro dei Differenti di Barga Vecchia, dove si era esibito l’ultima volta nell’ottobre 2025, proseguendo un legame musicale con il territorio costruito nel corso degli anni.

I sei musicisti hanno proposto un programma che ha attraversato diversi secoli di musica europea, da Rossini e Händel a Bizet, Čajkovskij ed Elgar, con arrangiamenti originali che hanno trasformato celebri pagine orchestrali e operistiche in musica da camera.

Sul palcoscenico si sono esibiti Eurydice Devergranne al violino, viola e canto, Katharina Jakob al violino e viola, Stefanie Frascoli al violino, Lorenz Raths al corno, Johannes Schlegel al violoncello e Rebecca Ineichen al pianoforte, violoncello e canto.

Il concerto si è aperto con l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini, seguita da due composizioni di Händel, Lascia la spina dall’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno e Va tacito e nascosto dall’opera Giulio Cesare in Egitto.

Non sono mancati alcuni dei brani più celebri del repertorio operistico, come L’amour est un oiseau rebelle dalla Carmen di Bizet e il Duetto dei fiori dalla Lakmé di Delibes.

Il programma ha attraversato anche il mondo del balletto e del teatro, con la Danza della Fata Confetto dallo Schiaccianoci di Čajkovskij, il Notturno dal Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn e il Coro dei cacciatori dal Franco cacciatore di Weber.

Tra gli altri brani eseguiti figuravano Salut d’amour di Edward Elgar, la Preghiera della sera da Hänsel e Gretel di Humperdinck e composizioni di Hanny Christen e Gion Balzer Casanova, che hanno introdotto nel programma elementi della tradizione musicale svizzera.

Uno degli aspetti più interessanti del concerto è stato il modo in cui Ensemble 595 ha reinterpretato musiche originariamente concepite per organici orchestrali o operistici molto più ampi. Gli arrangiamenti, curati principalmente da Eurydice Devergranne e Katharina Jakob, hanno permesso ai singoli strumenti di assumere ruoli differenti nel corso della serata.

I componenti del gruppo hanno portato sul palcoscenico una solida esperienza musicale. Diversi musicisti si sono formati nei conservatori di Lucerna, Losanna e Zurigo, mentre Devergranne, Jakob e Raths avevano già suonato insieme nella Filarmonica di Argovia.

L’Ensemble 595 aveva già consolidato un forte legame con la Toscana grazie alle precedenti esibizioni a Barga e nelle chiese di Cascio, Molazzana, San Pietro in Campo e Vitoio Camporgiano. Il gruppo aveva inoltre tenuto concerti al Museo Richard Wagner di Lucerna e in altre località della Svizzera, dell’Italia e della Francia.

Il ritorno al Teatro dei Differenti ha rappresentato un’ulteriore tappa di questo lungo rapporto con il territorio, mostrando ancora una volta come una formazione relativamente piccola potesse affrontare un repertorio molto ampio, trasformando grandi pagine orchestrali e operistiche in un’esperienza musicale più raccolta, nella quale ogni strumento ha trovato il proprio spazio.