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Nel tempo della rivoluzione francese 1789 ebbe da Pio VI il libero mandato di trattare gl'interessi della Santa Sede presso le corti di Francia, Germania, Svizzera e Spagna. Morì in Roma nel 1797 e sul di lui sepolcro fu posta la seguente epigrafe :
Christoph. Pieracchius. Bargaeus, Patritius. Pisanus. comes. Palatinus, Vir. juris.scentia. vitae. gravitate, Et. diuturna. multarum. magnorumq. rerum, Tractatione. Clarissimus, Vice. Nun. Apost. apud. Regem. Gallorum. hic. fuit, Rector. Civit. Carpent. et. Comit. Venaysini, Legatus. interum. in. Galliam. ad. pacem. deprecandum, Missus. cum. Liberis. mandatis, Ex. qua. Legatione. in. tabem. et. Crociatum. delapsus, Lento. morbo. intercipitor. Romae. nonis. quinctil, CIOIOCCXCVII. Ann. nat. moeror. et. Luctus. Bonarum. Jacob. et. Anton. fratri. et. Patruo Moestissimi P. P. GIULIANI DIODATO Giuliani Diodato Sac. Cav. Prof. maestro valentissimo in lettere greche, latine e italiane. Per 43 anni continui fu rettore e maestro di belle lettere nelle scuole comunali, e nel Ginnasio di Pisa ove guadagnò il plauso di tutti e del suo insegnamento si videro progressi maravigliosi. Fu Professore onorario della Facoltà di lettere nell'Università di Pisa ed insignito della Croce di S. Maurizio e Lazzaro ; morì in Filecchio di Barga nella casa Paterna il 26 Gennaio 1869 di anni 78 e fu sepolto nella Cappella da lui costruita nel 1841 e dedicata all'Arcangelo S. Gabriele. È autore di un opuscolo interessantissimo intitolato : "Riflessioni sulle cause che probabilmente influiscono allo sviluppo di varie febbri nel basso territorio di Barga." Pisa Tip. Fratelli Nistri 1844. Stampò altro libretto sull'agricoltura da praticarsi nel Piano di Filecchio dedicandolo agli stessi suoi compaesani. Pisa Tip. Nistri. COLOGNORI VITALIANO Colognori fra Vitaliano religioso e sacerdote nei minori osservanti di San Francesco. I suoi natali, le cariche da lui tenute, le sue virtù, la sua morte sono ricordate nella seguente epigrafe. O. V. E. A. P. F. Vitaliano Angiolo Colognori di Barga, religioso, e sacerdote dell'ordine dei minori osservanti di S. Francesco, predicatore e maestro di Sacra Teologia, eloquente esaminatore nella Curia Vescovile di Fiesole, degli iniziandi agli ordini eclesiastici, rivestito di riguardevole mansuetudine e prudenza, uomo pio, dotto, e al sommo desideroso della salute del prossimo, che per lo spazio di quasi nove anni avendo sperato, e desiderato di ritornare al sacro Chiostro la morte crudele li 9 agosto dell'anno 1815 lo colpì avendo vissuto anni 48 mesi due e giorni 19. Giuseppe e Giovan Battista dell'ordine Agostiniano amatissimo e desideratissimo fratello assieme coi religiosi minori osservanti posero sul suo sepolcro la suddetta epigrafe. |