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Giustizia ingiustizia

1. Caso Aldrovandi, sentenza confermata. Tre anni e mezzo agli agenti. La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la sentenza di primo grado del 2009: gli agenti di pattuglia, quattro, sono responsabili della morte del diciottenne ferrarese, avvenuta il 25 settembre del 2005.

Per effetto dell’indulto la condanna a 3 anni e sei mesi di reclusione si riduce a sei mesi se la Cassazione confermerà il tutto. Aldrovandi, diciotto anni, morì all’alba del 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato da una pattuglia della polizia.

Il ragazzo stava tornando a casa dopo aver passato la notte con alcuni amici a Bologna. Le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite del tutto, con vari depistaggi iniziali: secondo gli agenti, il ragazzo li avrebbe aggrediti, e sarebbe morto all’improvviso mentre loro cercavano di fermarlo. La tesi dell’accusa – accolta dal tribunale di primo grado e adesso da quella d’Appello – è invece che il cuore di Federico abbia ceduto a causa di un colpo inferto da uno degli agenti.

Perché ve lo dico? Ho sempre seguito questa vicenda e sinceramente mi ero piuttosto alterato – mi scopro sempre più educato, cavolo – nel seguire il processo (tanto per cambiare su Rai Tre).

Spendete bene il vostro tempo, andatevi a vedere “E’ stato morto un ragazzo”, il film denuncia su questa brutta storia. Forte e duro, ti rivolta come un calzino. Sembra di stare sulle montagne russe a duecento all’ora. Fate una ricerca in internet. Informatevi Così, per avere un’idea. Da parte mia, grazie Patrizia.

2. Ce l’hanno fatta. Oplà il gioco di prestigio è riuscito. Ogni promessa è debito. Silvio B. l’aveva promessa a Santoro. Dalla Rai se ne deve andare tuonava. Detto, passati anni, fatto. Comunque fatto. Io non ho mai amato troppo Santoro, quel modo sarcastico nella conduzione, ma è inevitabile pensare che un altro tassello per smantellare la tv pubblica è andato al suo posto.

Adesso Silvio B. pensa pure di azzerare il cda per bloccare il palinsesto della terza rete. Così anche Giovanni Floris e Milena Gabanelli rischiano. Fabio Fazio pure. Serena Dandini, anche lei è nel mirino: il suo programma, Parla con me, pare, offre troppi spunti di riflessione. Rai Tre insomma ormai è l’unica a fare fronte, con un esercito di cattivoni del video, speriamo non perda pezzi. Anche perché tutti a LA7 ci stanno strettini.

Vedremo. Santoro ha chiuso con ascolti record e forse questo dovrebbe far riflettere sulla televisione pubblica e far ricredere sull’intelligenza dell’italiano.

A questo proposito i soliti bene informati sussurrano di un terrore nella maggioranza di governo dopo gli ultimi avvenimenti: che sia scoccata la scintilla dell’intelletto in qualche milione di italiani?

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1 Response

  1. Per dovere di informazione. Par condicio sia:
    http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/13/news/ucciso_carabiniere-17608555/

    flavio guidi 15 years ago Log in to Reply

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