We are all William Moriconi

For anyone who has followed barganews over the past thirty years, the face of William Moriconi will be a familiar one.

As a young man he seemed destined for a life entirely devoted to music. A distinguished oboist who studied in Florence, Milan and Lugano before performing with the Orchestra of the Accademia del Teatro alla Scala and later the Sinfonica di Roma, William combined remarkable technical ability with a subtlety and lightness that often surprised those hearing him for the first time.

During those years he could frequently be heard performing in Barga and throughout the valley. He was also instrumental in creating summer musical initiatives in the city (article here) helping to strengthen the cultural links between Barga and the wider world.

Then, as sometimes happens in life, the story took an unexpected turn.

William moved to Scotland and exchanged reeds and concert halls for gemstones and display cabinets. In 2013 he opened Moriconi, Scotland’s first Italian jewellery store, bringing Tuscan craftsmanship to the centre of Glasgow (article here) . What began as a bold idea became a remarkable success story, with the business going on to win industry awards and establish itself as a respected name in Scottish retail.

Yet despite the years away, William has never ceased to be a Bargigiano.

This weekend he returned to his hometown to celebrate an important milestone — his fiftieth birthday.

Friends and family gathered in the grounds of Villa Gherardi for an evening that was equal parts celebration, reunion and affectionate comedy. There was food, music, laughter and the inevitable exchange of stories stretching back decades.

But the defining image of the evening was not William himself.

At some point, someone produced a life-sized cut-out mask of William’s face.

Within minutes there were not one but many Williams.

Suddenly William was dancing in several places at once. William was drinking beer. William was posing for photographs. William was appearing unexpectedly from behind trees. William was laughing with guests and, occasionally, staring rather suspiciously into the camera.

By the end of the evening it seemed that half the party had become William Moriconi.

And that perhaps is why the title of this article could only be one thing.

We Are All William Moriconi.

The masks were funny, of course, but they also captured something rather appropriate about the man being celebrated.

Over the years William has been many things to many people: musician, teacher, entrepreneur, friend, son of Barga, ambassador for Italy in Scotland and living proof that a career can take unexpected directions while still remaining true to its origins.

The young oboist who once appeared regularly on these pages has become a successful businessman. The businessman remains a musician at heart. The Scots-Italian jeweller remains unmistakably a son of Barga.

And on a warm summer evening beneath the great cedar trees of Villa Gherardi, surrounded by friends old and new, the city helped him celebrate fifty years in the only way Barga really knows how.

With good company, good humour and just enough madness to ensure that nobody present will forget the occasion anytime soon.

Happy 50th birthday, William.

Or perhaps, given the photographic evidence, happy birthday to all of us.

Siamo Tutti William Moriconi

Per chi segue barganews da trent’anni, il volto di William Moriconi è un volto ben conosciuto.

Da giovane sembrava destinato ad una vita interamente dedicata alla musica. Oboista di grande talento, formatosi tra Firenze, Milano e Lugano, William ha suonato con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala e successivamente con la Sinfonica di Roma, distinguendosi per una tecnica straordinaria unita ad una sensibilità e ad una leggerezza interpretativa che spesso sorprendevano chi lo ascoltava per la prima volta.

In quegli anni era possibile sentirlo esibirsi frequentemente a Barga e in tutta la valle. Fu anche tra i protagonisti di numerose iniziative musicali estive che contribuirono a rafforzare il ruolo culturale della città e i suoi legami con il mondo internazionale.

Poi, come spesso accade nella vita, la storia prese una direzione inattesa.

William si trasferì in Scozia e scambiò ance, spartiti e sale da concerto con gioielli, diamanti e vetrine. Nel 2013 aprì Moriconi, il primo negozio di gioielleria italiana in Scozia, portando nel cuore di Glasgow la tradizione e l’artigianato italiani. Quella che all’inizio sembrava una scommessa coraggiosa si trasformò rapidamente in una storia di successo, con riconoscimenti e premi che consolidarono il nome Moriconi nel panorama commerciale scozzese.

Eppure, nonostante gli anni trascorsi lontano, William non ha mai smesso di essere un bargigiano.

Questo fine settimana è tornato nella sua città natale per celebrare un traguardo importante: il suo cinquantesimo compleanno.

Amici e familiari si sono ritrovati nei giardini di Villa Gherardi per una serata che è stata allo stesso tempo una festa, una rimpatriata e una grande occasione per condividere ricordi e risate. Non sono mancati il buon cibo, la musica e le immancabili storie che attraversano decenni di amicizia.

Ma l’immagine simbolo della serata non è stata quella del festeggiato.

Ad un certo punto qualcuno ha tirato fuori una maschera con il volto di William a grandezza naturale.

Nel giro di pochi minuti i William sono diventati molti.

William ballava in più punti contemporaneamente. William sorseggiava una birra. William posava per le fotografie. William appariva improvvisamente dietro un gruppo di amici o sbucava da dietro un albero. William rideva, scherzava e osservava tutti con quell’espressione che ormai sembrava moltiplicarsi all’infinito.

Alla fine della serata sembrava che metà degli invitati si fosse trasformata in William Moriconi.

Ed è proprio per questo che il titolo di questo articolo non poteva essere altro che:

Siamo Tutti William Moriconi

Le maschere erano certamente divertenti, ma rappresentavano anche qualcosa di molto appropriato.

Nel corso degli anni William è stato molte persone diverse per molte persone diverse: musicista, insegnante, imprenditore, amico, figlio di Barga, ambasciatore dell’Italia in Scozia e dimostrazione vivente che la vita può seguire percorsi inattesi senza mai perdere il legame con le proprie radici.

Il giovane oboista che compariva spesso sulle pagine di barganews è diventato un imprenditore di successo. L’imprenditore conserva ancora l’anima del musicista. Il gioielliere italo-scozzese resta, inconfondibilmente, un figlio di Barga.

E in una calda serata estiva, sotto i grandi cedri di Villa Gherardi, circondato da amici vecchi e nuovi, la città lo ha aiutato a festeggiare i suoi primi cinquant’anni nel modo che Barga conosce meglio.

Con amicizia, allegria e quel pizzico di sana follia che rende indimenticabili le occasioni speciali.

Auguri William.

O forse, viste le prove fotografiche della serata, dovremmo dire:

Auguri a tutti noi.

Le immagini della festa a Villa Gherardi mostrano una situazione piuttosto insolita: per una sera, William Moriconi sembrava essere ovunque nello stesso momento.