Looking Back at 2011: Planking Took Over a Birthday Party

Some photographs instantly transport you back to another era. Not because they are old, but because they capture a moment that simply couldn’t happen in quite the same way today.

These images were taken in the summer of 2011 during a birthday celebration for Alessandro Adami in Piazza Angelio, Barga Vecchia. Family and friends had gathered around a long table outside L’Osteria, the birthday cake had arrived, and the celebrations were in full swing when the “Pascoli Plankers” appeared.

Without warning, young men wearing Giovanni Pascoli T-shirts marched into the piazza and, one after another, threw themselves face down onto the paving stones. Some lined themselves up against walls, others balanced on steps, while puzzled diners looked on wondering whether they were witnessing street theatre, performance art or simply complete madness.

It was all part of the worldwide planking craze.

For those who have forgotten, planking involved lying perfectly straight, face down, arms by your side and toes pointed, before photographing the result and posting it online. The stranger the location, the better. Around 2011 it became an international social media phenomenon, fuelled largely by Facebook, with thousands of people trying to outdo one another with increasingly bizarre locations.

The Barga version added its own local twist.

Calling themselves the “Pascoli Plankers”, the group insisted they were “Planking for Pascoli”, proudly wearing T-shirts bearing the face of the city’s famous poet. Quite what Giovanni Pascoli might have thought of the whole affair remains open to debate, but for a few minutes Piazza Angelio became the stage for one of the more surreal evenings in recent memory.

The birthday party paused while everyone tried to work out what was happening. Then, just as suddenly as they had appeared, the plankers got up, walked away and the celebrations continued as though nothing unusual had happened.

Looking back fifteen years later, the photographs feel oddly innocent.

There were no influencers filming every second for millions of followers, no carefully edited reels, no commercial sponsorships or viral marketing campaigns. It was simply a group of local friends joining in a harmless worldwide craze because it made them laugh.

Today the internet moves at a very different pace. Trends appear and disappear within days. Algorithms decide what we watch, and many online challenges are designed to generate views rather than smiles. Social media has become far more polished, commercial and, at times, confrontational.

Yet these images remind us of a period when Facebook was still largely about sharing moments with friends, when people organised spontaneous events simply because they seemed amusing, and when an ordinary birthday party in Barga Vecchia could unexpectedly become part of a global craze.

For Alessandro Adami, it was certainly a birthday that nobody present has ever forgotten.

Perhaps that is the greatest value of these photographs today. They are not just a record of a now-forgotten internet fad, but a reminder of a different kind of social media — one that was less about performance for strangers and more about creating memories with people you actually knew.

And somewhere, one likes to imagine, Giovanni Pascoli might even have smiled.

Uno sguardo al 2011: quando il planking conquistò una festa di compleanno a Barga

Ci sono fotografie che riescono a riportarti immediatamente indietro nel tempo. Non perché siano particolarmente vecchie, ma perché raccontano un momento che oggi difficilmente potrebbe ripetersi nello stesso modo.

Queste immagini furono scattate nell’estate del 2011 durante la festa di compleanno di Alessandro Adami in Piazza Angelio, a Barga Vecchia. Familiari e amici erano riuniti attorno a una lunga tavolata all’aperto davanti all’Osteria, la torta di compleanno era appena arrivata e la serata era nel pieno dei festeggiamenti quando fecero la loro comparsa i “Pascoli Plankers”.

Senza alcun preavviso, un gruppo di giovani con indosso magliette raffiguranti Giovanni Pascoli entrò nella piazza e, uno dopo l’altro, si sdraiò a faccia in giù sul selciato. Alcuni si allinearono contro i muri, altri si sistemarono sui gradini, mentre i clienti seduti ai tavoli osservavano la scena con aria perplessa, cercando di capire se si trattasse di teatro di strada, di una performance artistica o semplicemente di una follia collettiva.

Faceva tutto parte della moda mondiale del planking.

Per chi se ne fosse dimenticato, il planking consisteva nello sdraiarsi completamente rigidi, a faccia in giù, con le braccia lungo i fianchi e le punte dei piedi appoggiate a terra, farsi fotografare e pubblicare poi l’immagine online. Più insolito era il luogo scelto, meglio era. Intorno al 2011 questa curiosa moda si diffuse in tutto il mondo grazie soprattutto a Facebook, con migliaia di persone impegnate a superarsi a vicenda scegliendo scenari sempre più improbabili.

La versione bargana, naturalmente, aveva un tocco tutto suo.

Il gruppo si faceva chiamare “Pascoli Plankers” e sosteneva di praticare il “Planking for Pascoli”, indossando con orgoglio magliette con il volto del poeta. Che cosa Giovanni Pascoli avrebbe pensato di tutto questo è difficile dirlo, ma per qualche minuto Piazza Angelio si trasformò nel palcoscenico di uno degli episodi più surreali che si ricordino.

La festa di compleanno si fermò per qualche istante, il tempo necessario perché tutti cercassero di capire cosa stesse succedendo. Poi, con la stessa rapidità con cui erano arrivati, i plankers si rialzarono, se ne andarono e la serata riprese come se nulla fosse accaduto.

Riguardando oggi queste fotografie, a distanza di quindici anni, colpisce soprattutto la loro innocenza.

Non c’erano influencer che filmavano ogni secondo per milioni di follower, né video accuratamente montati, sponsorizzazioni commerciali o campagne pensate per diventare virali. Era semplicemente un gruppo di amici che aveva deciso di partecipare a una moda del momento perché la trovava divertente.

Oggi Internet si muove a una velocità completamente diversa. Le tendenze nascono e scompaiono nel giro di pochi giorni. Gli algoritmi decidono ciò che vediamo e molte sfide online sembrano pensate più per ottenere visualizzazioni che per strappare un sorriso. I social media sono diventati molto più costruiti, commerciali e, talvolta, anche più aggressivi.

Eppure queste immagini ci ricordano un periodo in cui Facebook serviva soprattutto a condividere momenti con gli amici, quando gli eventi spontanei nascevano semplicemente perché sembravano divertenti e quando una normale festa di compleanno a Barga Vecchia poteva trasformarsi, per qualche minuto, in una versione locale di un fenomeno mondiale.

Per Alessandro Adami è stato sicuramente un compleanno che nessuno dei presenti ha mai dimenticato.

Forse è proprio questo il valore più grande di queste fotografie. Non raccontano soltanto una moda ormai scomparsa, ma ci ricordano un modo diverso di vivere i social media: meno orientato a mettersi in mostra davanti agli sconosciuti e molto più dedicato a creare ricordi da condividere con le persone che si conoscevano davvero.

E chissà, forse da qualche parte anche Giovanni Pascoli avrebbe sorriso.