The Silvano Togneri prize 2026

The Silvano Togneri Prize 2026

After more than a month of music, BargaJazz 2026 finally came to an end this weekend. Concerts, competitions, special projects and performances had filled Barga with jazz throughout August, but, as has so often been the case during the festival’s long history, some of its most memorable music happened after the official programme had finished.

When the lights went down at the Teatro dei Differenti and the evening’s concert was over, the musicians did not necessarily go home.

Instead, many of them headed for Enojazz.

The late-night jam sessions have long represented the unofficial second half of a day at BargaJazz. This year they took place at Pub 46 and Pizza Indie, where musicians from the festival gathered after midnight, put aside scores, programmes and rehearsals and simply played together.

Many of those taking part had already spent the day rehearsing with the BargaJazz Orchestra before performing in the evening. Yet, when the concert ended, instruments were carried across town and the music started again.

The sessions could continue until the early hours of the morning, leaving only a few hours before another day of rehearsals, concerts and, inevitably, another night of Enojazz.

The final session has traditionally been something special. It is the point at which the formal festival and its informal after-hours life finally come together for one last night of music.

It is also the night of the Silvano Togneri Prize.

 

Enojazz - Silvano Togneri in full swing 2004 The prize was established in 2007 following the death of Silvano Togneri, one of the great characters of Barga’s musical life and a familiar presence at the late-night sessions.

Silvano was an outsider musician in the fullest sense of the term. He occupied his own musical world, largely untouched by the conventions that normally determine how music should be written, played or performed. That independence was precisely what made his appearances at the BargaJazz jam sessions so distinctive.

The prize created in his name has therefore never been simply another award for technical ability. It recognises the musician who, over the course of the festival, has given something particular to the spirit of the after-hours sessions — someone who has played, participated and helped keep Enojazz alive.

What is Outsider Music?

Outsider music is music performed either by social outsiders, who have no or few associates in the mainstream music business, or by musicians who choose to live and work in seclusion, often due to compromising behavioral or psychological conditions. Outsider music reflects these conditions in various ways. Lyrics are often bizarre or emotionally stark and songs may show a great ignorance or disregard for structural conventions or popular trends in mainstream music. Also, outsider musicians frequently have no formal training and/or significant music skills in the traditional sense. The end result is music that is much stranger and more abrasive than more popular musical styles. Outsider music is a form of outsider art. – source – Wikipedia

The prize itself has always remained deliberately simple and appropriately personal: a bottle of spumante and a 45 rpm record taken from Silvano’s own collection. There is more about Silvano’s extraordinary record collection here.

On the final night of BargaJazz 2026, the music was eventually brought to a halt, the votes were counted and the room waited for the result.

Adjudicator J.J. Carde then announced the winner.

For the first time in the history of the Silvano Togneri Prize, it was going to somebody who had won it before.

The 2026 Silvano Togneri Prize went to trumpet player Alessio Bianchi.

Bianchi’s first victory had come exactly sixteen years earlier, when he received the Silvano Togneri Prize in 2010.

Sixteen years later, he was back to receive it again.

There was still one piece of unfinished business.

Tradition dictates that the winner does not simply collect the bottle and the record and disappear into the night. The recipient of the Silvano Togneri Prize has one final responsibility: to bring BargaJazz to an end with one last performance.

And so, after a month of jazz across Barga, Alessio Bianchi picked up his trumpet and played the final music of BargaJazz 2026:

Sounds for Silvano Togneri.

It was an appropriate ending to the festival — not with a formal closing ceremony, but with musicians gathered together late at night, playing one last time in memory of a man whose unconventional musical spirit continues to be part of BargaJazz.

Past Winners:

2016 – Nazzareno Brischetto |  – 2014 – Renato Marciano | 2013 – Andrea Garibaldi and Greta Ciurlante | 2012 –  barganews.com | 2011 – Renzo Telloli | 2010 – Alessio Bianchi | 2009 – Leonardo Gnesi | 2008 – Stefano Onorati | 2007 – Dimitri Grechi Espinoza

 

Il Premio Silvano Togneri 2026

Dopo più di un mese di musica, BargaJazz 2026 si è finalmente concluso questo fine settimana. Concerti, concorsi, progetti speciali e spettacoli hanno riempito Barga di jazz per tutto il mese di agosto ma, come è accaduto spesso nella lunga storia del festival, alcuni dei momenti musicali più memorabili sono arrivati quando il programma ufficiale era già terminato.

Quando si spegnevano le luci al Teatro dei Differenti e il concerto della sera era finito, infatti, i musicisti non necessariamente tornavano a casa.

Molti di loro si dirigevano invece verso Enojazz.

Le jam session notturne rappresentano da tempo una sorta di seconda parte, non ufficiale, delle giornate di BargaJazz. Quest’anno si sono svolte al Pub 46 e a Pizza Indie, dove i musicisti del festival si ritrovavano dopo mezzanotte, mettevano da parte spartiti, programmi e prove e semplicemente suonavano insieme.

Molti di loro avevano già trascorso la giornata provando con la BargaJazz Orchestra prima di esibirsi nei concerti serali. Eppure, una volta terminato il concerto, gli strumenti venivano portati dall’altra parte della città e la musica ricominciava.

Le sessioni potevano continuare fino alle prime ore del mattino, lasciando soltanto poche ore prima di un’altra giornata di prove, concerti e, inevitabilmente, un’altra notte di Enojazz.

L’ultima sessione, per tradizione, è sempre stata qualcosa di speciale. È il momento in cui il festival ufficiale e la sua vita informale dopo gli spettacoli si incontrano un’ultima volta per un’ultima notte di musica.

Ed è anche la notte del Premio Silvano Togneri.

Enojazz - Silvano Togneri in full swing 2004Il premio è stato istituito nel 2007 dopo la scomparsa di Silvano Togneri, uno dei grandi personaggi della vita musicale di Barga e presenza familiare nelle jam session notturne.

Silvano era un outsider della musica nel senso più pieno del termine. Viveva in un mondo musicale tutto suo, in gran parte estraneo alle convenzioni che normalmente stabiliscono come la musica debba essere scritta, suonata o interpretata. Ed era proprio questa indipendenza a rendere così particolari le sue apparizioni alle jam session di BargaJazz.

Il premio creato in suo nome, quindi, non è mai stato semplicemente un altro riconoscimento alla capacità tecnica. Premia il musicista che, nel corso del festival, ha dato qualcosa di particolare allo spirito delle sessioni notturne — qualcuno che ha suonato, partecipato e contribuito a mantenere vivo Enojazz.

Che cos’è l’Outsider Music?

L’Outsider Music è musica eseguita da persone che si trovano ai margini del mondo musicale e che hanno pochi o nessun rapporto con l’industria musicale tradizionale, oppure da musicisti che scelgono di vivere e lavorare in isolamento, spesso a causa di particolari condizioni comportamentali o psicologiche. L’Outsider Music riflette queste condizioni in diversi modi. I testi sono spesso bizzarri o emotivamente crudi e i brani possono mostrare una grande indifferenza, o semplicemente una scarsa conoscenza, delle convenzioni strutturali e delle tendenze della musica mainstream. Inoltre, i musicisti outsider spesso non hanno una formazione musicale tradizionale e/o particolari capacità tecniche nel senso convenzionale del termine. Il risultato è una musica spesso molto più strana e spigolosa rispetto agli stili musicali più popolari. L’Outsider Music è una forma di outsider art. – fonte – Wikipedia

Il premio è sempre rimasto volutamente semplice e, giustamente, molto personale: una bottiglia di spumante e un disco a 45 giri proveniente dalla collezione personale di Silvano. Si può leggere qualcosa di più sulla straordinaria collezione di dischi di Silvano qui.

Durante l’ultima notte di BargaJazz 2026, a un certo punto la musica si è fermata, i voti sono stati contati e nella sala si è atteso il risultato.

L’arbitro J.J. Carde ha quindi annunciato il vincitore.

Per la prima volta nella storia del Premio Silvano Togneri, il riconoscimento è andato a qualcuno che lo aveva già vinto in passato.

Il Premio Silvano Togneri 2026 è stato assegnato al trombettista Alessio Bianchi.

Bianchi aveva ottenuto la sua prima vittoria esattamente sedici anni prima, quando aveva ricevuto il Premio Silvano Togneri nel 2010.

Sedici anni dopo, è tornato a riceverlo una seconda volta.

Restava però ancora una cosa da fare.

La tradizione vuole che il vincitore non si limiti a ritirare la bottiglia e il disco per poi scomparire nella notte. A chi riceve il Premio Silvano Togneri spetta un ultimo compito: chiudere BargaJazz con un’ultima esibizione.

E così, dopo un mese di jazz in tutta Barga, Alessio Bianchi ha ripreso la sua tromba e ha suonato l’ultima musica di BargaJazz 2026:

Sounds for Silvano Togneri.

È stata una conclusione appropriata per il festival: non una cerimonia ufficiale di chiusura, ma un gruppo di musicisti riuniti insieme a tarda notte, a suonare un’ultima volta in memoria di un uomo il cui spirito musicale anticonvenzionale continua ancora oggi a far parte di BargaJazz.

Vincitori delle edizioni precedenti:

2016 – Nazzareno Brischetto | 2014 – Renato Marciano | 2013 – Andrea Garibaldi e Greta Ciurlante | 2012 – barganews.com | 2011 – Renzo Telloli | 2010 – Alessio Bianchi | 2009 – Leonardo Gnesi | 2008 – Stefano Onorati | 2007 – Dimitri Grechi Espinoza