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24 Waves with David Lynch at Lucca Film Festival

Barga had a strong presence at the event as last night at the official opening of the Festival there was the first performance with the participation of David Lynch of XXIV WAVES FOR PIANO SOLO written by Massimo Salotti with an installation and musical performance using QR codes by Keane and 3D printed cubes from Alessandro Stefani.

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Director David Lynch, the American screenwriter, producer, painter, musician and writer, is the guest of honour of the 10th edition of the Lucca Film Festival, the international film festival being held in Lucca from September 28 to October 3, 2014.

 


Video by Giacomo Lucarini- source vebpost.it


Video by NoiTv Lucca

From the Catalogue we can read:

“XXIV WAVES FOR PIANO SOLO” is undoubtedly the most distinctive composition by Maestro Massimo Salotti, the pianist and composer from Lucca.

The work was commissioned by Irish artist Keane, promoter of the new artistic and cultural phenomenon known as “cultural geocaching” and is a tribute to celebrated filmmaker David Lynch.

Salotti is inspired to pursue a form of sonorous experimentation, which designs, imprints and moves the emotional clock of the performer/listener. The twenty-four (XXIV) sound waves are the mirror of a deep introspective analysis as they explore the human soul in search of the profound “primordial” sound.

The composition is inspired by numerology and by the evoking of images, quotes, emotions, anxieties and fears. Dedicated to David Lynch, XXIV WAVES FOR PIANO SOLO also pays tribute to great composers like Verdi, Shostakovich, Beethoven, Chopin, to the great structures of musical composition and to the famous collections of etudes and divertissements, reinterpreting the formal rigor as the only point of contact between the performer/composer and the audience.

PERFORMANCE AS SONOROUS SPACE:
The composition texture is articulated in a 24-track timeline and develops into a compositional structure similar to true polychoral. The twenty-four voices can be performed in their ordinary succession (monophonic) or, by overlapping of the same music tracks, in their infinite vertical combinations (polyphonic).

The 24 bell-chimes of the Cathedral of Barga are hidden in each track thanks to a technical mathematic process, marking the passage of time with inexorable force. The ideal “annihilation” of the performer’s role as it is habitually preconceived finds full expression in the literal destruction of the musical score.

Digital sound is the only way to execute this composition, a solution that can be mechanically “driven” by 24 performers.
The “vox humana” of the piano, prepared through a process that alters the vibrational string resonance, is imprinted on the digital cell using a simple digital recorder with no additional special effects (a homage to David Lynch’s agent Dale Cooper).

Negativity is the enemy of creativity – David Lynch

An endless kaleidoscope of images and colours accompanied the music – the visual comment of artist Luca Leggero – projecting on a wall of San Franceschetto video fragments from the web concerning David Lynch’s manifold activities and subsequently manipulating, overlapping and transforming these images.

The audience will be able to take part in the performance of the musical composition in several ways:
1) As a passive listener, inside the circular structure created in the space provided.
2) As a performer: using a tablet or a smart-phone, after photographing two-dimensional codes, the audience will be able to listen to the individual tracks.

TECHNOLOGY AS A TOOL FOR THE ARTISTIC INTERPRETATION OF THE WORK:
Salotti’s work is born from musical and sonorous matter and after collides violently with the cold and powerless aspect of technology. Critique, a wish or experimentation?
Can technology integrate itself into a work of art?
Can a work of art live and survive, today, without technological stratagems?

Le 24 partiture in oggetto sono state bruciate esattamente al termine di ogni esecuzione/registrazione.
In questo modo, l’egoismo del compositore diviene fattore di ricerca, motivo di ascolto.
L’ unica esecuzione. L’estraneità di un esecutore.
La perfezione voluta e pretesa.
Come per un quadro, per una fotografia, l’ascoltatore potrà solo vivere l’attimo di creazione, con un compositore virtuale.
Un’emozione sotto vuoto.
Quell’emozione potrà essere vissuta ogni volta che lo si desidera.
Grazie alla tecnologia.
La vera arte di questo millennio. La vera arte di quest’opera.

 

La nascita di “XXIV WAVES FOR PIANO SOLO” è certamente la più particolare fra le composizioni del M° Massimo Salotti, pianista e compositore lucchese.

Da una commissione dell’artista irlandese Keane, promotore del nuovo fenomeno artistico-culturale denominato “cultural geocaching“, Salotti trova linfa ed ispirazione per una sperimentazione sonora che disegna, imprime e suggestiona l’orologio emotivo dell’interprete/ascoltatore.

Specchio profondo di un’analisi introspettiva, le 24 onde sonore esplorano l’animo umano in una profonda ricerca del suono “primordiale”. Ispirato alla numerologia, alla rievocazione di immagini, di citazioni, di emozioni, di ansie, di paure, l’opera dedicata a David Lynch rende omaggio anche ai grandi compositori (Verdi, Shostakovich, Beethoven, Chopin, ecc…), alle grandi strutture compositive, alle celebri raccolte di studi e divertimenti rileggendo il rigore formale come unico punto di contatto’ fra interprete/compositore e pubblico.

L’ESECUZIONE COME SPAZIO SONORO:
Il tessuto compositivo, scritto mediante una time-line di 24 tracce, diventa struttura compositiva simile ad un vero e proprio corale polifonico: le 24 voci infatti potranno essere eseguite nella sua successione ordinaria (monodica), o nelle infinite combinazioni verticali (polifoniche) grazie alla sovrapposizione delle stesse tracce
musicali; nascosta in ogni traccia mediante un artificio tecnico-matematico, i 24 rintocchi delle campane del Duomo di Barga, scandiranno con inesorabile forza lo scorrere del tempo. L’ideale “annientamento” del ruolo dell’esecutore, concepito nella sua ordinaria consuetudine, trova espressione completa con la letterale distruzione della partitura musicale.

Il suono digitale rappresenterà l’unica soluzione esecutiva, che potrà però essere “comandata” meccanicamente dai 24 esecutori. La “vox humana” del pianoforte, preparato mediante un processo di alterazione dei corpi vibranti, viene impressa nella cellula digitale mediante un semplice registratore digitale privo di artifici fonici (un simpatico omaggio all’agente Dale Cooper di “lynchiana” memoria).

Ad accompagnare la musica, in un caleidoscopio infinito di immagini e colori ci sarà poi il commento visivo dell’artista lucchese, Luca Leggero, che realizzerà una Live Video Performance proiettando su una parete di San Franceschetto frammenti di video tratti dalla rete, riguardanti le molteplici attività svolte da David Lynch,
manipolandoli, sovrapponendoli, trasfigurandoli.

Il pubblico potrà partecipare all’esecuzione della stessa opera musicale in vari modi:
1) Come ascoltatore passivo, all’interno della struttura circolare creata nello spazio a disposizione.
2) Come esecutore: tramite un tablet o uno smart-phone sarà possibile, fotografando dei codici bidimensionali,
ascoltare le varie singole tracce.

LA TECNOLOGIA COME STRUMENTO PER LA LETTURA ARTISTICA DELL’OPERA:
L’opera di Salotti nasce dalla materia (musicale e sonora) per scontrarsi violentemente con l’aspetto freddo ed inerme della tecnologia. Una critica, un augurio o una sperimentazione?
Può la tecnologia integrarsi nell’opera d’arte?
Può vivere e sopravvivere, oggi, un’opera d’arte

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